Il girasole-marzo2002

L ’emergenza ambientale in valle di Susa continua e si progettano peggioramenti

Il silenzio dei colpevoli

Nessuno ascolta le proteste degli abitanti soffocati dai grandi progetti

olimpionici e internazionali. Dov’è la democrazia di Regione e Governo?

Il 24 novembre 2001 la Valle di Susa ad Avigliana effettuò una grande manifestazione indetta da 28 sindaci e dalla Comunità montana bassa

val Susa e val Cenischia. Già una analoga si svolse il 29 gennaio 2001 a Torino,con migliaia di valsusini nel centro della città.Poi i sindaci si reca-

rono il 27 novembre a Perigeux in Dordogna,al vertice Berlusconi-Jospin,per far sentire la loro voce sul problema dell ’alta velocità e sul passaggio dei

7000 Tir al giorno,dopo la chiusura del traforo del Bianco.Ma ci sono solo promesse sull ’apertura del Bianco (senza contare il Gottardo):Un ballet-

to di parole,col risultato che tutto il traffico pesante fra Italia e Francia passa in Val Susa, oltre 7000 Tir giornalieri in un ’autostrada che non appare

troppo sicura.Anzi.E qui è proprio prevista una linea ferroviaria ad alta velocità,diventata "alta capacità ",poi "tangenziale ferroviaria ".

La val Susa,quella delle Olimpiadi invernali da 3000 miliardi,è percorsa da un fiume (Dora Riparia)con 150 miliardi di danni alluvionali,18 torrenti,

un ’autostrada e 4 megasvincoli, 2 strade statali,provinciali,canali d ’irrigazione,elettrodotti, una doppia ferrovia,28 centri abitati,tre acciaierie,industrie,

12 piazzali ferroviari (2-3 utilizzati),strade comunali,depuratori,na doppia maxi fogntura,2 gasdotti,3 centrali elettriche e 4 bacini,ecc.

Vi passano ogni giorno 120 treni sulla doppia Torino-Modane,più 18-20.000 veicoli.

La Commissione intergovernativa italo-francese (Cig) ha preparato tre dossier,con un supertunnel da 18 mila miliard(come prima stima).Si valuta

in almeno 30 mila miliardi il tratto ferroviario in progetto con oltre 90 km di gallerie. Progetti che nessun amministratore ha potuto vedere.La

relazione della Cig elenca notevoli difficoltà idrogeologiche ed ambientali nel maxi traforo di 72 km da S.Jean de Maurienne a Bussoleno,con due

tunnel paralleli (dentro un ’area uranifera)e stazioni sotterrane ed interconnessioni interne. Si dovrà attraversare i comuni della Val di Susa,con due

vaste aree di smistamento e interconnessioni con l ’attuale ferrovia per Modane.Dal 2010 in poi dovranno transitarvi ben 650 convogli fra passeggeri e

merci,lunghi 2 km a 250-200 km orari.Finora sono stati spesi in pre-progetti ben 780 miliardi. L ’attuale linea con la Francia è sottoutilizzata,con 100-120 tre-

ni giornalieri,tra i quali 12 Tgv (treni francesi ad alta velocità) e pendolini con 55-60 passeggeri ogni convoglio,Da anni sono a disposizione (come riferì

l ’ex ministro Ronchi)600 miliardi per un ammodernamento, mai avvenuto. Il trasporto merci con la Francia fino al 2020 non aumenterà,come dicono le Fs.

Mentre per i passeggeri ci sarà un leggero incremento.La Comunità montana della bassa val Susa ha un gruppo si tecnici (tre docenti del Politecnico di

Torino,più esperti nazionali di trasporti)per affrontare quest ’opera.Già cinque anni fa il Ministero dell ’Ambiente bocciò il passaggio di un maxi

elettrodotto da 380 mila volt. Che ora addirittura è ripresentato.Quale ruolo ha avuto la Regione Piemonte?Mai un assessore ha discusso con gli abi-

tanti e i sindaci. Ma ora la protesta si è spostata alla cintura ovest di Torino,poiché le Fs hanno annunciato una "tangenziale ferroviaria "da Settimo Torinese per

Venaria,Druento.San Gillio,Pianezza,Alpignano,Bussoleno (con altri 2 tunnel)di 20 km. Poi un ’ampia area di smistamento e un braccio per collega-

re lo scalo merci di Orbassano. Così la Val Susa (già tagliata in due per 50 km dall ’autostrada in rilevato)sarà suddivisa trasversalmente in quattro fette.

Ora la Sitaf,la società che gestisce l ’autostrada del Frejus,ha proposto di raddoppiare il tunnel con la Francia.Insomma,dalla padella alla brace.

E dopo le promesse di Perigeux, il silenzio dei colpevoli. Giuliano Dolfini