la classe per sé

Bollettino del Circolo Operaio Comunista-la classe per sé

Dopo undici mesi di quasi-silenzio, la trattativa per la parte economica del contratto nazionale dei metalmeccanici entra in fase di mobilitazione. Ci sarebbe da dire: era ora! Ma non ci illudiamo molto. E’ solo finita la kermesse elettorale.

Quel che nel frattempo gli operai hanno fatto lo sappiamo: hanno lottato in ordine sparso, con generosità, superando divisioni settarie, scoprendo la grande forza dell’unità e della solidarietà, subendo anche le sconfessioni dei dirigenti sindacali confederali, da Pratola Serra a Cassino a Torino.

La classe operaia nel suo complesso ha mostrato

oltre ogni aspettativa ampia disponibilità alla lotta.

Gli operai e i loro delegati più combattivi sono consapevoli che la posta in gioco è molto alta come in altri momenti storici. E sanno che in questa battaglia i primi ad avanzare richieste sono i padroni. Solo a questo scopo potrebbe ancora servire qualche residuo di "concertazione", dopo di che possono mandarla al diavolo.

Non si tratta più tanto delle 135.000£ di recupero dell’inflazione e di un riconoscimento sull’aumentata produttività. Se finora la FIAT ha snobbato queste richieste è perché la sua posta è più alta.

E’ alle richieste del padronato che stavolta

gli operai devono dare una risposta unitaria.

La direzione FIAT e la Confindustria di D’Amato vogliono rompere quella che essi chiamano la "rigidità" per introdurre un regime di flessibilità generale nell’uso e abuso della forza-lavoro. La Confindustria vuole farla finita con il doppio livello di contrattazione, vuole ritornare a reintrodurre le gerarchie in fabbrica, vuole smantellare ogni residuo del passato di lotte e di organizzazione del movimento operaio. Per questo vogliono tenerci divisi in uno stato di precarietà, d’insicurezza, di timore, di schiavi addomesticati.

Lo richiedono le regole della competizione sul mercato globalizzato, la riorganizzazione del ciclo produttivo sul just in time e a magazzino zero, la forte oscillazione delle crisi del mercato mondiale che oggi chiede produzione in aumento e domani deve smantellare tutto per inseguire profitti altrove. In ciò consiste la loro debolezza e la loro vulnerabilità.

La Fiat e i colleghi di Confindustria

hanno appena annunciato utili record.

Dunque i soldi ci sono !

Ma Fiat e Confindustria non vogliono condividere

il bottino con chi lo ha prodotto.

Al banchetto sono ammessi solo i padroni !

Lo scopo finale di questa battaglia sarà l’unità più ampia ed estesa, la coscienza e la solidarietà raggiunta dai lavoratori, la ripresa della coscienza che non ci resta altra arma di difesa che la lotta e l’organizzazione indipendente.

Fotinprop.CircoloOperaioComunista-laClassepersé-To15.V.01.ViaMonteAlbergian21.