Mostra a Pinerolo - locandina  congo coltan  ottobre 2022

http://www.strangesimage.com/portfolio/the-victims-of-our-wealth-dr-congo-2016/

https://www.youtube.com/watch?v=WCFKWgu4u1g&t=3s video

 

             


A_caccia_di_miniere_nel_Pinerolese.pdf

imerys_stabilimento_malanaggio-lavori.htm 2022

Talc | Imerys

industria mineraria  2021  notizie dal mondo

 

La miniera delle mele

 

STRADE BLU

La miniera delle mele

Per risparmiare energia e tutelare il panorama, in Val di Non hanno riempito 15 km di gallerie con 30mila tonnellate di frutta

La miniera delle mele - Il Post

 

 

Our sites I Carbonates business overview I Imerys - YouTube  video aziendale Imerys

Imerys Talc Mines - Un Jour Au Coeur Du Talc - YouTube

 

https://www.youtube.com/watch?v=iZV0KLsTQaQ

 

 

https://www.youtube.com/watch?v=R-u-M1bLW8k litio e geopolitica

 

 

   

 

accordo premi 2014

 eco giugno 2014 http://www.comeedove.it/video/video-tornano-i-minatori-italiani-in-val-germanasca/

http://www.rassegna.it/tag/minatori

http://www.radioarticolo1.it/audio/2014/06/13/20712/nelle-viscere-della-terra-con-f-carta-m-di-luca-m-marchi-m-slavik

http://www.radioarticolo1.it/audio/2013/07/22/17281/uomini-di-carbone-urbano-che-visse-linferno-di-marcinelle

http://www.radioarticolo1.it/audio/2014/07/28/21242/daltrocanto-il-lavoro-e-musica

-e-parole-il-lavoro-in-musica-e-parole-baguala-del-minero

https://www.youtube.com/watch?v=J8dmLMH_Auw   Cristina Maccari in accordo aziendale 2014

 

ipotesi_accordo_miniere2013     1aprile2013-31marzo2016

immagine - pdf

 http://www.youtube.com/watch?v=3nkewDs_dJg  

video speciale pensione minatori

http://www.youtube.com/watch?v=0ekWW_Am4VE che tempo che fa

 

 

CARA FORNERO_SCENDA_IN_MINIERA pdf la stampa 30 ott2012

 

GOVERNO

Cdm: "I minatori andranno
in pensione 1 anno più tardi"

L'assegno di vecchiaia passa da 55 a 56 anni. "Il requisito minimo contributivo 

è di 37 anni e due mesi per il 2013, e di un ulteriore mese per il 2014"

ROMA - I minatori andranno in pensione un anno più tardi. Il Consiglio dei ministri ha approvato 

il regolamento per armonizzare i requisiti di accesso al nuovo sistema pensionistico, che prevede

 per i lavoratori delle miniere, cave e torbiere l'aumento di un anno, da 55 a 56, dell'età pensionabile di vecchiaia.

"Per l'accesso alla pensione anticipata il requisito minimo contributivo è di 37 anni e due mesi per il 2013,

 e di un ulteriore mese per il 2014", si legge nel comunicato finale del Cdm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

carbosulcis http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2012/08/28/sulcis_minatori_carbosulcis_nuraxi_figus.html

http://guglielminotti.photoshelter.com/gallery/miniera-talco/G0000tX0L.hpksaM/

 

 

8 marzo 2012 -nota al video.  Donne e miniere

 Nel video si parla di minatori, le donne sono poco citate. Nella lavorazione del  talco le troviamo nel trasporto dei sacchi con la slitta di un tempo, nella cernita a S. Sebastiano ai mulini, in alcune fasi del lavoro ai mulini, nelle pulizie, in cucina e fra gli impiegati. Una figura importante è la padrona, Ada Villa, la Madama di ferro che costringeva a mesi di lotta i minatori. Un’altra donna-padrona , la Rostagno, è ricordata fra i precursori dell’Ottocento nello sfruttamento delle prime miniere.

Le donne dei minatori dovevano un tempo sopportare la solitudine mentre gli uomini stavano nelle baracche di alta quota per una settimana intera, e dovevano gestire la casa e i lavori di campagna quando il marito era al lavoro.

Le donne sono poi diventate in  tante delle vedove, ereditando la pensione dei minatori morti per lo più di silicosi, come racconta Carlo Ferrero.

Oggi una donna, Rossella, è da quasi vent’anni autista dell’appalto del trasporto del talco e guida colossi da 200 quintali dalla miniera a Malanaggio.

le donne e il talco

 

c'era una volta:

vedi il video su arcoiris http://www.arcoiris.tv/modules.php?

name=Flash&d_op=getit&id=15270   (versione a bassa definizione)

AVVISO MOSTRA2006      Documento 2006  *>>> Documento  2007

 Cliccare PER INGRANDIRE  foto miniere del Vallone (Val Germanasca-Massello)- anni 60

 

riforma

 

 eco del chisone 3 marzo 2011

vedi pdf

(Del 2/11/2010 Sezione: Cronaca di Torino Pag. 68)-PIOGGIA DI PRATICHE-“Risarcite i morti di silicosi delle miniere di talco”


Per i parenti di quei minatori che nelle miniere di talco della Val Germanasca sono morti a causa della silicosi, contratta dopo una vita passata nelle gallerie, potrebbero arrivare dall’Inail importanti risarcimenti. Questo alla luce di una sentenza pronunciata pochi giorni fa dal giudice del lavoro del Tribunale di Pinerolo, Cristiano Baldi, che impone all’ente previdenziale di pagare alla vedova di un minatore - morto a gennaio del 2006 - tutti gli arretrati, pari alla metà dello stipendio e un vitalizio di 1.100 euro. Dagli armadi del patronato Inca della Cgil di Pinerolo sono stati tirati fuori 337 fascicoli con le denunce di malattia, la più vecchia risale al 1959. Le cartelline dai colori ormai sbiaditi racchiudono storie e sofferenze: «Il paziente lamenta brevità nel respiro, sudori profusi, facile stancabilità, tosse», la diagnosi è sempre la stessa, silicosi. «In quegli anni si lavorava senza adeguate protezioni, a cottimo - dice un minatore in pensione - si dovevano scavare nella roccia le gallerie che servivano per arrivare sino a dove c’era il talco. Certo, la malattia faceva paura, ma il lavoro era importante». In silenzio, giorno dopo giorno, accomunati da un unico destino, a centinaia gli uomini della valle sono entrati nel cuore della montagna e giorno dopo giorno i loro polmoni si sono riempiti di quella polvere che alla fine li ha soffocati. «E forse proprio il silenzio, la rassegnazione e la convinzione che sarebbe stato difficile far valere i propri diritti ha fatto sì che i fascicoli si accumulassero per anni - dice Fedele Mandarano, segretario della Camera del lavoro della Cgil, che con un avvocato ha deciso di promuovere le prime cause - ma ora,a fine novembre, faremo a Pomaretto un’assemblea pubblica per spiegare ai minatori e ai loro parenti che è possibile ottenere rimborsi per una vita che si è conclusa a causa di una malattia professionale». Aggiunge l’avvocato Marco Ottino che con la collega Laura D’Amico segue il caso: «È importante che venga riconosciuto il nesso di causalità fra la malattia e il decesso, ma da quando la vedova viene a conoscenza della natura professionale della patologia che ha provocato la morte del marito ci sono tre anni di tempo per inoltrare la richiesta, dopo cade in prescrizione». Ecco perché sono importanti i fascicoli conservati al sindacato, degli oltre 300 da una prima stima sembra che almeno un terzo possano rientrare fra quelli da impugnare in sede amministrativa rivolgendosi all’Inail o con un processo. Precisa l’avvocato: «Attraverso i fascicoli possiamo ricostruire i diritti che le vedove potrebbero vantare, ottenendo non solo una rendita mensile, ma anche gli arretrati dalla data del decesso, se questo è avvenuto entro i 10 anni». Aggiunge Mandarano: «I diritti dei lavoratori vanno oltre il periodo legato al lavoro in miniera e diventano diritto per le famiglie a ottenere un rimborso per una malattia gravissima. In Val Germanasca non c’è famiglia che non abbia avuto un parente minatore e dopo la sentenza di venerdì qui si aprono prospettive economiche per centinaia di migliaia d’euro».

Oggi in Val Germanasca è in funzione la miniera di Rodoretto in località Pomeifrè. Ogni anno si estraggono 30 mila tonnellate di talco. La lunghezza della miniera è di 2 chilometri, le gallerie sono di 4 metri per 4 e si percorrono con camion e pale gommate. All’interno lavorano 33 minatori, la maggior parte di loro polacchi, con uno stipendio che oscilla fra i 1.300 e 1.400 euro e un turno di lavoro di 8 ore, di queste 6 e mezza sono in galleria. Si presume che la vita della miniera possa oscillare fra i 20 i 30 anni, poi la vena si esaurisce. Nello stabilimento più a valle, a Porte di Pinerolo, dove il talco viene trattato, lavorano altre 30 persone. Il talco viene usato nella cosmesi, nell’industria farmaceutica e alimentare e nella produzione di vernici e ceramiche. La Rio Tinto Minerals, proprietaria della miniera della Val Germanasca, di recente l’ha messa in vendita e ci sono state visite da parte di imprenditori cinesi e indiani.

 

rio tinto

Il colosso del settore minerario Rio Tinto annuncia il taglio di 14 mila posti e si appresta a vendere un certo numero di attività per ridurre l'indebitamento, che è salito a quasi 40 miliardi di dollari.
febbraio 09- Cassa integrazione a rotazione per tutto lo stabilimento da metà febbraio a maggio.Notizie di interessi cinesi sulla Rio Tinto e di IMI FABI per il talco locale.
giugno 2009- Infortunio in miniera a Dino Breuza, per la caduta di un blocco di sterile che gli ha rotto una gamba.
GIUGNO - LA MULTINAZIONALE HA SCORPORATO IL SETTORE TALCO DA QUELLO DEI BORATI
GIUGNO- IL 18 INCONTRO CON LA DIREZIONE


novembre 2009- La Rio Tinto ha ripreso le assunzioni di italiani in valle.
in Sardegna, la miniera di talco ex Rio Tinto è ora della Imi Fabi- buone le relazioni sindacali- il sindacato apprezza il piano produttivo - si attende l'inizio dei lavori in sottosuolo.3 dicembre 2009 - serata sulle miniere siciliane di zolfo - Scuola Latina Pomaretto/Scopriminiera


 

Ccnl Industria miniere: siglata intesa, aumento 107 euro

29.09.08 rinnovato contratto nazionale miniere pdf

Raggiunta l’intesa per il rinnovo del contratto dei minatori per il quadriennio 2008-2012. L’accordo, siglato da Assomineraria-Confindustria e Filcem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil, era scaduto nel marzo scorso e riguarda circa 7.000 dipendenti da una ventina di società (Carbosulcis, Igea, Rio Tinto Minerals Val Chisone tra le più significative). L’aumento medio è di 107 euro nel biennio 2008-2010 da corrispondere in due tranches: 58 euro dal 1 novembre 2008; 49 euro dal 1 giugno 2009. L’una-tantum è stata fissata in 464 euro medi e coprirà interamente il periodo aprile–ottobre 2008.

“Una intesa positiva – commentano i segretari nazionali Gabriele Valeri (Filcem), Bruno Quadrelli (Femca) e Sandro Santicchia (Uilcem) – che tutela il salario reale dei lavoratori, riconosciuta ormai come una vera e propria emergenza nazionale. Alla fine del biennio – concludono i dirigenti sindacali – i lavoratori porteranno a casa mediamente 2.212 euro, una cifra di tutto rispetto”.

Le altre novità salienti riguardano le classificazioni, per le quali vengono definite nuove esemplificazioni e profili professionali; l'istituzione del Fondo premorienza all'interno di Faschim (un contributo dello 0,20 per cento a totale carico delle imprese); l'estensione in tutte le aziende del Rappresentante dei lavoratori per la salute, la sicurezza, l'ambiente (Rlssa); la conferma delle attività di estrazione svolte dall'impresa con personale proprio, escludendo il ricorso all'appalto. Infine, la percentuale di trasformazione degli attuali contratti di apprendistato professionalizzante in contratti a tempo indeterminato viene innalzata all'85 per cento, in luogo di quella attuale ferma al 75. L'ipotesi di accordo raggiunta oggi, fanno sapere i sindacati, sarà immediatamente sottoposta al vaglio delle assemblee dei lavoratori del settore.