La trattativa al ministero del Lavoro in una fase di stallo. Oggi la giornata decisiva
Fiat assopigliatutto
L’azienda pretende cinque "deroghe" al contratto per proseguire il confronto: straordinari, contratti a termine, lavoro domenicale, turni e distacchi. Liberazione 23/03/01

La Fiat vuole tutto. E al tavolo della trattativa in corso a Roma presso il ministero del Lavoro l’ha detto senza usare perifrasi. Una sintetica dichiarazione in cinque punti che non lascia dubbi e nemmeno, purtroppo, spazi possibili di trattativa. La Fiom, naturalmente, ha dichiarato la sua netta contrarietà. Non così Uilm e Fismic che, come ripetono dall’inizio del confronto, "vogliono andare a vedere" cosa offre in cambio l’azienda. Da notare che l’azienda non ha nemmeno provato a discutere la piattaforma sindacale. La Fim ha sospeso il giudizio proprio in cosiderazione delle diverse posizioni sindacali. La Fiat pretende cinque deroghe, che Giorgio Cremaschi non ha problemi a definire "pesanti", al contratto nazionale di lavoro dei metalmeccanici. Cinque deroghe che tolgono alle rappresentanze sindacali la possibilità di dire la loro sulle condizioni di lavoro in fabbrica: turni, tipologia dei contratti, festività, flessibilità. Non solo, bucherellano qual e là il contratto nazionale rendendolo del tutto virtuale. Provocazione? "No, è che dopo le lacerazioni di questi giorni - risponde sicuro Osvaldo Squassina, segretario della Fiom di Brescia - pensa di fare un accordo dove in cambio di qualche soldo sia possibile neutralizzare il sindacato". E’ come se le lotte e le mobilitazioni di questi mesi non ci siano mai state. Non c’è stata la lotta contro le condizioni di lavoro a Melfi e a Cassino. Non c’è stata la battaglia contro la mancata riconferma dei 147 contrattisti a termine a Mirafiori. La Fiat vuole cancellare il sindacato e puntare dritto al "rapporto individuale" con il singolo lavoratore. La prima deroga riguarda i turni. La Fiat pretende una "procedura centralizzata" che le consenta di aumentare i turni oltre il tetto dei 15 già previsti dal contratto nazionale. "Alla fine della procedura - hanno detto i rappresentanti aziendali ai sindacati - se vi è un mancato accordo l’azienda è libera di procedere unilateralmente". Per le aziende che lavorano a 18 turni settimanali comprendendo il turno di lavoro alla domenica e i turni del sabato propone di aggiungere un ulteriore turno del sabato notte ampliando così l’utilizzo degli impianti a 19 turni. In questo modo la settimana lavorativa verrebbe in molti casi ad allungarsi fino a 48 ore. Nel turno notturno, infatti, intervengono due squadre che coprono le sette notti con turni di 3 notti (24 ore) o 4 notti (32 ore). Quando le stesse squadre effettuano, invece, il primo e il secondo turno è necessario che lavorarino più di 40 ore settimanali per coprire la differenza. La seconda deroga riguarda i contratti a termine dove verrebbe stracciato qualsiasi tetto esistente. Attualmente il contratto nazionale prevede un limite dell’8%. L’azienda, che intende dar vita a delle vere e proprie squadrette di giovani lavoratori da utilizzare il sabato e la domenica, vuole aumentarlo fino al 20%. Nonostante abbia già rimediato sentenze nettamente contrarie la Fiat vuole una precisa deroga ad un altro tetto, quello che riguarda gli straordinari. In pratica, non intende più sentir parlare di contrattazione con i rappresentanti sindacali. Oggi l’orientamento della magistratura consente all’azienda l’uso delle ore straordinarie volontarie sul sabato fino ad un massimo di due ore. Qualora si superino le due ore diventa indispensabile l’accordo sindacale. La quarta deroga riguarda il lavoro domenicale alla Fiat Avio. La quinta la generalizzazione dei comandi e dei distacchi. L’azienda vuole mano libera sulla mobilità tra una società e l’altra del gruppo. Le proposte dell’azienda sono venute fuori nel corso del tavolo unico che ieri ha caratterizzato parte della trattativa. Finora vi erano state solo riunioni a tavoli separati per Fiat e Fiom, Fim e Uilm. In serata si è cominciato a parlare di salario. Secondo il segretario generale della Fiom/Cgil, Claudio Sabattini, "domani (oggi, ndr) sarà una giornata importante. Dopo due giorni di lavoro, in parte a tavoli separati e in parte congiunto in sede tecnica, sarà infatti necessario decidere quale strada imboccare per portare avanti il difficile confronto negoziale in corso tra la Fiat e i sindacati dei metalmeccanici". Da parte della Fiom, conclude Sabattini, "auspichiamo che venga imboccata la strada che porta a un accordo positivo".

Fabio Sebastiani