Illustrazioni

Fig. 1

Schema di Sforzinda, la città ideale del Filarete (1460): una stella a 8 punte, il perimetro è fortificato con torri ai vertici e porte negli angoli, le strade e i canali convergono radialmente verso una piazza centrale rettangolare.

 

Fig. 2

Cristianapolis di Andree (1619), che nel suo schema non indulge solo alla impostazione filosofica e sociale, ma anche alle minuziosità edilizie ed architettoniche, le misure devono essere quelle previste ed hanno un valore simbolico.

 

Fig. 3

Schema di Icaria (Cabet, 1845).

 

Fig. 4   

Schema di Victoria di J. Silk Buckingham, città modello di 10.000 abitanti, circondata dalla campagna.

 

Fig. 5

Progetto di villaggio operaio inglese (Andrew Jarranton), XVII secolo.

 

Fig. 6

I “tre magneti”, schema di E. Howard: la città giardino riunisce i vantaggi della città e della campagna escludendone i difetti, e perciò attrae la popolazione che cerca nuove abitazioni (1898).

 

Fig. 7

Modifiche nel tempo del costume edilizio a Birmingham.

 

Fig. 8

P. Walker, planimetria di Bournville, 1897.

 

Fig. 9

Bournville nel 1898.

 

Fig. 10

Adattamento dell'idea howardiana di una grande città industriale con sobborghi satelliti di R. Unwin (1922). L'industria è servita dalla ferrovia e i centri amministrativi sono posti a croce intorno al centro civico, serviti marginalmente dalle vie di penetrazione provenienti dai centri satelliti.

 

Fig. 11

Un esempio di "Siedlung" razionalista; il quartiere Romerstadt di E. May e C. H. Rudloff a Francoforte sul Meno.

 

Fig. 12

Confronto fra una lottizzazione convenzionale e una pianta suggerita dalla Associazione delle Città -giardino (da: A. Schiavi, Le case a buon mercato e le città giardino, Bologna, Zanichelli, 1911).

 

Fig. 13

Il "Milanino", sobborgo giardino italiano dell'unione cooperativa di Milano.

 

Fig. 14

Planimetria del villaggio Campo dei Fiori (1918) costruito dal I.A.C.P. di Milano sulla base delle teorie howardiane. 

 

Fig. 15

Planimetria del villaggio Baravalle (1919-1924) costruito dallo I.A.C.P. di Milano sulla base delle teorie howardiane.

 

Fig. 16

Planimetria della città operaia di Baumhof (Krupp).

 

Fig. 17

Casa Krupp a 4 alloggi, 2 al p.t. e 2 al 1° piano, con accessi indipendenti.

 

Fig. 18

Tipo di casetta “Krupp” a due alloggi affiancati.

 

Fig. 19

Planimetria del villaggio di Noisel.

Fig. 20

Facciata e sezione della casa tipo per alloggiare due famiglie a Noisel.

 

Fig. 21

Pianta della casa doppia operaia a Noisel.