COMUNITA MONTANA VALLI CHISONE E GERMANASCA.

Perosa Argentina

Analisi territoriale.

La Comunita' Montana Valli Chisone e Germanasca appartenente alla provincia di Torino, si estende su una superficie di 55824 ha e comprende i seguenti sedici comuni: Porte, S.Germano, Pramollo, Villar Perosa, Inverso Pinasca, Pinasca, Perosa Argentina, Pomaretto,Roure, Fenestrelle, Usseaux, Pragelato, Perrero,Salza, Massello e Prali.

Il territorio, confina ad Ovest con la Francia (Queyras), con la Valle di Susa e con la Val Sangone, ad Est con la Val Lemina e a Sud con la Val Pellice; risulta inoltre collocato interamente in zona montana ed è occupato per il 27% da boschi e per il 38% da prati permanenti e pascoli.

La Valle Chisone, presenta una lunghezza di circa 50 Km ed esposizione prevalente N-O: il versante dx orografico, offre paesaggi costituiti da serie di declivi e pendii erbosi poco ripidi che formano pascoli facilmente accessibili cui si alternano ampie zone boscate con pendii ripidi che risentono maggiormente dell'erosione sia del torrente Chisone, che dei suoi affluenti laterali. Il versante orografico sinistro, è ricoperto per la quasi totalità da boschi e solamente nelle zone in quota presenta ampie zone destinate all'alpeggio.

La Valle Germanasca, costituita da un solco tortuoso tra la Val Chisone e la Val Pellice, ha uno sviluppo di circa 25 Km con esposizione prevalente Ovest.

I versanti orografici destri, ove le condizioni lo permettano presentano buone disponibilità al pascolo, alternando nelle zone inferiori vaste aree boscate. I versanti sx, presentano pendenze più accentuate e sono ricoperte interamente da bosco.

Clima e geomorfologia del territorio

Le due vallate, presentano caratteristiche climatiche proprie della fascia alpina occidentale. L'andamento della T.media annua varia da 12C delle medie e basse valli esposte a Sud, a temperature prossime allo 0C delle zone nivali e subnivali.

I dati pluviometrici (1921-1950), evidenziano sia in termini di media di precipitazioni e di giorni piovosi un massimo primaverile nel mese di Maggio. La piovosità media annua sale dagli 800-900 mm dell'Alta Valle Chisone, ai 1000 mm di Perosa e Bassa Valle Germanasca e ai 1200 della fascia compresa tra Villar Perosa e Pinerolo.

I lineamenti morfologici del territorio, sono tipici di questo settore delle Alpi Cozie.Si sono inoltre associati fenomeni pedogenetici di neoformazione in seguito alle variazioni climatiche avvenute dal Quaternario inferiore sino ai tempi attuali e di trasporto fluvio- glaciale. Quest'ultimo fenomeno, assai gravoso in occasione di eventi climatici particolarmente intensi ha causato sul territorio della Comunità Montana gravi fenomeni di dissesto idrogeologico.

 

 

 

 

Analisi socio-economica.

Popolazione

La popolazione della Comunità Montana ammonta nel 1992 a 19.528 abitanti. I dati relativi all'ultimo decennio evidenziano un decremento progressivo e continuo dovuto quasi esclusivamente al movimento naturale a differenza dei decenni precedenti caratterizzati da imponenti esodi verso altre vallate. Il fenomeno legato ad una popolazione sempre più "vecchia", si presenta di per se irreversibile tanto che nel 1998, gli abitanti, ammonterebbero a 18664 unità (Ires).

Industria

Il comprensorio del pinerolese, era considerato agli inizi degli anni 60 tra le zone più industrializzate del Piemonte. La localizzazione dell'industria in queste vallate é stata condizionata da numerosi fattori quali la presenza di materie prime (industria estrattiva di talco e grafite) la disponibilità di acqua (industria tessile) e la presenza di un tessuto sociale esperto di antica tradizione artigianale e preindustriale, tra cui si annovera la Comunità Valdese in parte già staccato dal contesto agricolo, che ha sicuramente favorito il sorgere dell'industria metalmeccanica nell'area di Villar Perosa.

Nei decenni successivi fattori quali la dipendenza da capitale esterno, la struttura scarsamente complementarizzata con attività secondarie, l'alta specializzazione in pochi settori produttivi e non ultima, la crisi che ha investito l'industria causando la chiusura di impianti hanno determinato una forte crisi occupazionale nel territorio della Comunità Montana.

Tuttavia dall'85 in poi emergono alcune positività legate alla stabilità di alcuni impianti ad alta spcializzazione nel settore metalmeccanico e della lavorazione dei marmi; questo fatto, ha permesso di alleviare leggermente la crisi occupazionale almeno per i giovani in cerca di 1 occupazione, in particolare con l'impulso fornito dai contratti di formazione e lavoro (legge 863/84).

Attualmente il numero di disoccupati disponibili sul territorio della comunità montana è pari a 948 di cui il 74,1% rappresentato dalle donne.

Artigianato

L'artigianato presente si può così suddividere:

artigianato di servizio (autotrasportatori,meccanici riparazioni)

artigianato di servizio alla persona (parrucchieri igiene etc)

artigianato di produzione (lavorazione ferro, legno e costruzioni)

Le imprese rilevate nel 1992 risultano 443 con 791 addetti. Confrontando questi dati con quelli rilevati nel 1981 (Piano di Sviluppo) si registra un aumento del numero delle imprese del 16%: tale variazione riguarda il comparto dei servizi globalmente mentre rimane pressochè invariato l'artigianato di produzione nel quale si registrano lievi aumenti nel settore legno e un segno di sensibile aumento nel settorwe delle costruzioni.La quota % piu elevata di apprendistato è destinata al settore costruzioni con il 28% circa

Turismo e commercio

Le caratteristiche geomorfologiche, climatiche, la pratica dello sci, la presenza di due parchi naturali regionali, ha consentito un notevole sviluppo tuiristico della zona.

Da una analisi effettuata dalla Comunità Montana nel corso del 1992 si rileva una netta preponderanza dell'attività di ristorazione legata ad un flusso turistico giornaliero (75% circa) sull'attività alberghiera (25% circa).

Va segnalata inoltre la forte presenza di seconde abitazioni sul territorio della Comunità.

Considerando che in queste attività ci si avvale normalmente di prestazioni stagionali o saltuarie, queste, offriranno una forma di occupazione a tempo determinato o forme di reddito integrativo di altre attività lavorative.

Commercio

Rappresenta un settore rilevante sotto il profilo occupazionale: nelle due vallate sono impiegati circa 850 persone nella rete distributiva ( dati C.M. ).

Negli ultimi anni si è rilevato un calo nel numero di negozi di piccole dimensioni, mentre appare inalterato il numero di imprese più grosse ed i negozi extraalimentari. Si evidenzia quindi una insufficiente razionalizzazione nella distribuzione e la debolezza di una rete commerciale pesantemente condizionata da dispersione territoriale e decremento demografico.

Agricoltura

L'agricoltura di montagna risente della ancora forte occupazione nel settore industriale. Considerata inoltre la crisi che da qualche anno investe il mondo agricolo è chiaro il ruolo marginale che l'agricoltura riveste in queste zone. Il settore è prevalentemente incentrato sulla zootecnia con un numero di occupati in netto calo. La analisi specifica del settore agroforestale viene trattata successivamente.

L'analisi socioeconomica della comunità montana evidenzia quindi una situazione certamente non rosea. Di fronte ad una crisi occupazionale nell'industria e ad una agricoltura marginale, cresce tuttavia l'impegno nel settore del terziario. Si ricorda inoltre che nella comunità montana il saldo migratorio è prossimo allo zero: ciò significa che le vallate presentano un certo tasso di autocontenimento; esiste quindi una certa propensione dei lavoratori residenti ad esercitare la propria attivita' all'interno dell'area di residenza e a sfruttare le risorse disponibili in loco.

 

 

FUNZIONI SVOLTE DAGLI UFFICI TECNICI DELLA COMUNITA'

Considerata la sottodimensione della pianta organica, il personale è chiamato a svolgere funzioni talvolta non specifiche dell'ufficio.

Le competenze, nelle aree di intervento sono riassunte per ufficio:

Ufficio tecnico: difesa del territorio, infrastrutture, elettrificazione, energia, attività economiche ed occupazionali turismo, sport, rapporti CEE INTERREG.

Ufficio piano: difesa del territorio, infrastrutture, gestione piani urbanistici.

Ufficio agricolo: difesa del territorio, agricoltura e zootecnia, rapporti Regione e CEE.

Ufficio cultura: Istruzione, indagini economico-occupazionali Sport.

Capacita' decisionali.

Le decisioni ed i progetti all'interno delle aree di intervento, seguono le direttive del piano di sviluppo ed in particolare del piano di interventi settoriale redatto ogni anno e approvato con delibera del consiglio. Sono previsti anche interventi urgenti quando si verifichino imprevisti quali eventi calamitosi o semplicemente quando si tratti di accedere ad un finanziamento inaspettato.

I progetti sono generalmente destinati all'insieme di comuni che ricadono nel territorio della Comunita' (es. interventi di forestazione) oppure possono riguardare funzioni delegate dai Comuni alla Comunita' (es.redazione del P.R.G. intercomunale), più raramente riguardano i privati.

Finanziamenti.

I finanziamenti della della Comunita Montana possono cosi' sintetizzarsi:

- Entrate derivate dalla gestione di beni e servizi.

- Contributi e trasferimenti dallo Stato: contributo spese di gestione e personale.

- Trasferimenti dalla Regione: contributo ordinario e per settore.

- Trasferimenti da altri Enti Pubblici: contributi Comuni membri.

- Entrate per ammortamento dei beni patrimoniali e trasferimenti di capitali: es. contributi CEE Reg.1401/86, finanziamento Piano di Sviluppo.

- Entrate derivate da mutui prestiti, operazioni creditizie.

- Attivita' svolte nell'ultimo decennio dalla C.M.

Le attivita' svolte durante l'ultimo decennio sono riassunte per area di intervento.

- Iniziative a sostegno di attivita' economiche ed occupazionali:

- Allestimento area di insediamento industriale di Villar Perosa, (primo stralcio). Promozione e valorizzazione di prodotti locali (contributi per fiere). Allestimento centro di esposizione e vendita dei prodotti locali (realizzato progetto). Cantieri di lavoro per disoccupati.

- Iniziative a favore del turismo:

- Ristrutturazione e recupero di rifugi e sentieri alpini

- Realizzazione pieghevoli con itinerari escursionistici.

- Attivita' di carattere educativo-ambientale.

- Iniziative a sostegno di agricoltura e zootecnia.

- Raccolta,controllo qualita' latte bovino (contributi).

- Miglioramento zootecnia e foraggicoltura (realizzazione programma). Organizzazione giornate divulgative su apicoltura viticoltura orticoltura, lotta guidata.

Ristrutturazione e potenziamento della rete irrigua.

Interventi a favore dell'alpicoltura (stesura piano riordino alpeggi). Reg.CEE 1401/86: Eseguiti 16 interventi di miglioramento della viabilità. Realizzati interventi di forestazione su 144.78 ha, consistenti in conversioni di boschi cedui, rimboschimenti, diradamenti,interventi fitosanitari. L.R 63/78: realizzati interventi di forestazione (rimboschimenti e diradamenti).Sostegno ed incentivazione alle migliorie boschive in applicazione alla L.R. 32/82 (realizzazione di 25 piste forestali e di 2 vasche antincendio.

- Difesa ed uso del territorio.

- Realizzazione del piano idrogeologico

- Assetto urbanistico.

- Realizzazione del Piano Regolatore Intercomunale. Raccolta e smaltimento rifiuti (realizzazione nuove opere). Prevenzione incendi boschivi. Viabilita' principale e minore (realizzazione progetti)..

Elettrificazione e Comunicazioni:

elettrificazione di alcune borgate rurali realizzata con contributo CEE.

Energia.

Metanizzazione (realizzati alcuni tratti di condotta).

Promozione e formazione sportiva.

Organizzazione di corsi nelle varie discipline sportive.

Attivita' culturali e formazione professionale.

Promozione attivita' culturali. Concessione di contributi per l'acquisto di strutture e supporti didattici.

Agricoltura

Il settore, nelle due vallate, risulta quasi esclusivamente incentrato sull'allevamento zootecnico.

Si rileva innanzitutto una qual difformita' tra dati ISTAT dati rilevati dalla comunità montana attraverso le richieste di Indennita' Compensativa e dati forniti dalla U.S.S.L 42: viene quindi analizzato il trend generale limitando l'analisi dei dati quantitativi ricavati da fonti locali evitando inutili confusioni.

Il numero di aziende agricole censite nel 1980 erano 2300 (Piano di Sviluppo): questo numero, considerevolmente elevato comprende anche quelle piccole aziende condotte a scopo hobbystico. Le unita' a titolo principale risultavano infatti essere circa 430 mentre 150 erano le unità aziendali che impiegavano maschi con età inferiore ai 50 anni, (Piano di Sviluppo ).

I dati desunti dal censimento per l'agricoltura (ISTAT) del 1980 e 1990 riportano i seguenti valori di SAU:

1980 19865 ha.

1990 19396 ha

Questi dati sembrano contrastare con i dati di SAU ricavati dalle richieste di indennità compensativa (es 1980, 6442 ha).

Il numero delle aziende zootecniche durante l'ultimo decennio (dati U.S.S.L.) come si nota dall'andamento grafico seguente, si è notevolmente ridotto raggiungendo il valore minimo attorno agli anni 1985/86. Negli anni successivi vi è stata una fase di assestamento nel numero di unita' che per quanto riguarda l'allevamento bovino si aggira attorno alle 300 unita' mentre l'allevamento ovicaprino sembra crescere leggermente.

La consistenza dei capi bovini si aggira attorno a valori di 2000- 2200 mentre l'allevamento ovicaprino consta circa di 1000-1200 capi (dati C.M.).

Gli addetti a tempo pieno risultano pari a 100 mentre 263 risultano le persone impegnate a part-time (dati C.M.).

Si evidenzia ancora una buona tenuta del settore alpeggio, sfruttato in queste vallate da unita' esterne alla Comunita'.

Oltre al settore zootecnico esiste un'altra realta' agricola che risulta essere quella della coltivazione dei piccoli frutti (ribes rosso, ribes nero, mora, lampone). Il prodotto raccolto dall'82 al 1986 è stato destinato all'industria di surgelazione: negli ultimi anni invece è stato destinato alla trasformazione per la produzione di marmellate e gelatine.

Dal grafico seguente, si evidenzia un calo di produzione dovuto al non sempre remunerativo prezzo di vendita dei prodotti dovuto alla forte incidenza dei costi di trasporto.

Esiste infine un settore orticolo basato su piccole produzioni per uso quasi esclusivamente familiare rappresentato dalla coltivazione della patata ed un piccolo settore viticolo con piccole produzioni di vini peraltro pregiati come il ramiè prodotto nel comune di Pomaretto.

La realta' presenta tuttavia un aspetto interessante da considerare maggiormente in quanto utile e potenziale strumento di rinnovo e miglioramento dell'agricoltura di queste zone montane.

Presso il comune di Perosa Argentina esiste una cooperativa per la vendita dei prodotti tipici locali ottenuti dalla lavorazione del latte e dalla trasformazione della frutta.

La cooperativa, si occupa della raccolta latte che viene successivamente ceduto in conto lavorazione ad un caseificio fuori valle, i cui prodotti sono venduti al punto vendita della cooperativa.

La Comunita' Montana e la Regione offrono contributi per sopportare i costi di trasporto avviando allo stesso tempo una politica di miglioramento qualitativo della produzione con controlli periodici sulla qualità del latte (2 controlli mensili per vasca refrigerante).

Purtroppo si registra negli ultimi anni un calo della quantita di latte conferito e una diminuizione dei soci conferenti. Il calo è probabilmente da imputarsi al prezzo del latte poco remunerativo che rende questa forma di conferimento sempre meno favorevole ai soci alcuni dei quali si stanno attrezzando per conferire alla cooperativa il prodotto trasformato

Forestazione.

Le valli Chisone e Germanasca presentano ampie superfici boscate rappresentate nelle basse e medie quote da popolamenti di faggio, castagno, robinia, governati a ceduo il cui prodotto finale fornisce assortimenti costituiti da legna da ardere e da materiale destinato all'industria dei pannelli di particelle o di fibra. La natura della proprieta' prevalente è quella privata.

I soprassuoli delle alte valli sono costituiti per lo più da conifere,in particolare larice, abete bianco (Val Germanasca), pino silvestre e pino cembro. Si tratta di popolamenti che in alcuni casi (Pragelato,Salza) presentano gruppi con ottimi portamenti buoni accrescimenti e caratteristiche tecnologiche. In questo caso, prevale la proprieta' pubblica anche se in Val Germanasca è presente una buona percentuale di proprieta' privata con una gestione del bosco in forma microconsortile.

Gli assortimenti ricavati dalla lavorazione del materiale legnoso sono costituiti da travature ed infissi da impiegare nel settore delle costruzioni o tavolame da impiegare in falegnameria (materiali con ottime caratteristiche tecnologiche).

Il territorio della Comunita' Montana è interamente interessato dai Piani di Assestamento Forestale.

Nelle due vallate sono censite circa 40 imprese artigiane nel settore legnoso. La maggioranza è rappresentata da imprese di falegnameria, mentre gli impianti di segheria che utilizzano tondame grezzo sono tre e le ditte di abbattitori sono anch'esse in numero limitato e concentrate in bassa valle. Nonostante la presenza di una buona provvigione legnosa sia in termini sia quantitativi che qualitativi, di un settore artigianale abbastanza attivo e di uno strumento di gestione assai valido, l'utilizzazione del bosco e la gestione selvicolturale attraversano una fase di staticita' la cui causa è riconducibile ai seguenti fattori:

Morfologia del territorio che associata ad una scarna presenza di viabilità forestale fa si che si debbano sopportare costi di macchiatico troppo elevati.

Lentezze burocratiche nell'ottenimento di contributi e finanziamenti da parte degli enti preposti (CEE, Regione).

Condizionamenti di mercato favorevoli all'importazione di materiale legnoso di provenienza francese.

Vendita di lotti boschivi di estensione troppo elevata.

Assente o quasi la presenza di forme associative nella utilizzazione dei lotti boschivi. Il settore, che offre sicuramente ottime potenzialità necessita quindi una fase di rinnovamento che attualmente dovrebbe concretizzarsi in una corretta gestione selvicolturale (stante la massa matura) per mantenere e perpetuare il patrimonio forestale.

Perosa Argentina, 31.06.1992

 

DATI AGRICOLTURA 2001

ZOOTECNICA :

2000 CAPI BOVINI

OVICAPRINI: 1500 CIRCA

ALLEVAMENTI: 200 DI CUI CIRCA 30 A TEMPO PIENO