Una giornata di lotta per costruire un movimento

di lavoratori e lavoratrici precari/e e disoccupati/e

Questo appello è rivolto alle organizzazioni di lavoratori e lavoratrici precari/e, alle forze sindacali, alle forze politiche della sinistra, ai forum sociali e qualsiasi altro soggetto individuale e collettivo, per la costruzione di una giornata di lotta al precariato e al Libro Bianco per il 5 aprile 2002, data della proclamazione dello sciopero generale contro il governo Berlusconi da parte della CGIL e, durante la quale, nelle diverse città, possano essere promosse iniziative di lotta, presidi, manifestazioni, momenti seminariali, iniziative di disobbedienza sociale su questo tema, indossando, nella stessa giornata, un simbolo comune per rompere il muro dell’invisibilità sociale.

 

La crescente espansione del lavoro precario e il permanere di alti livelli di disoccupazione reale, frutto delle politiche liberiste messe in atto da anni a livello nazionale e internazionale, fanno precipitare settori sempre più ampi della nostra società, non esclusi i cosiddetti lavoratori "garantiti", in una condizione di instabilità sociale e assenza di garanzie e diritti. Ormai, almeno un lavoratore e una lavoratrice su tre in Italia sono precari/e o lavorano al nero. Inoltre, il moltiplicarsi di nuove forme contrattuali (dalle collaborazioni coordinate e continuative, al lavoro interinale, ai lavori a partita IVA), la crescente segmentazione del lavoro dipendente e la frantumazione delle forme giuridiche del lavoro, rendono sempre più difficile per noi lavoratori e lavoratrici precari/e la possibilità di darci delle forme di autotutela. Come se questo non bastasse, il Libro Bianco del governo di centro-destra sul mercato del lavoro, ponendosi l'obiettivo di generalizzare la precarietà, attacca i diritti e la capacità contrattuale di tutto il mondo del lavoro, proponendo, con la modifica dell'articolo 18, la libertà di licenziamento per tutti e tutte. In questo contesto si inseriscono anche le scelte del governo e della Moratti di accelerare sulla strada dell’aziendalizzazione di scuola e Università, riducendo il mondo della formazione a semplice palestra di addestramento alla precarietà "permanente".

Precariato significa l'impossibilità di progettare la propria vita, l'impossibilità di disporre del proprio tempo, la mancanza di diritti e delle tutele sociali, conquistati dal movimento dei/delle lavoratori e lavoratrici nel '900, una condizione semi-servile, imposta dai processi di deregolamentazione del mercato del lavoro e da una "modernizzazione" capitalistica, finalizzata a consolidare l'egemonia culturale dei modelli imprenditoriali. Per questi motivi, riteniamo necessaria la costruzione di un forte movimento di opposizione alla precarietà della condizione lavorativa, a partire dalla valorizzazione e dalla messa in rete di tutte quelle esperienze di base, dalle camere del lavoro e del non lavoro alle vertenzialità esemplari (dagli LSU ai precari della scuola, agli/alle interinali e ai lavoratori alle lavoratrici a partita Iva dei call center), ancora poco diffuse e assolutamente frammentate e disperse sui territori, nell'ottica di rilanciare un'iniziativa efficace sul terreno del conflitto tra capitale e lavoro e della ricomposizione sociale di tutto il mondo del lavoro. Solo con la lotta unitaria di tutte le forme del lavoro si può sconfiggere l’intero impianto politico e ideologico di governo e Confindustria.

-Contro la modifica dell’articolo 18 e il Libro Bianco del ministro Maroni, per il ritiro di tutte le leggi delega

-Per l’estensione dell’articolo18 e dello statuto dei lavoratori e delle lavoratrici ai/alle precari/e e alle imprese con meno di 15 dipendenti

-Per il rafforzamento dell’opposizione sociale contro il Governo Berlusconi e il suo obiettivo di geralizzare la precarietà, attraverso il superamento dello schema concertativo degli accordi di luglio 93

-Contro la guerra globale permanente, militare e sociale, combattuta contro i popoli, i lavoratori e le lavoratrici, gli/le immigrati/te, gli studenti e le studentesse, gli/le insegnanti

-per la libera circolazione degli individui e per i diritti degli/delle immigrati/te contro la legge Bossi-Fini, contro i centri di permanenza temporanea e i licenziamenti incorporati nei permessi di soggiorno

-per il diritto ad un lavoro dignitoso e per un accesso al reddito, negato dai processi di ristrutturazione del mercato del lavoro e dalla drastica riduzione dei salari, per i/le precari/e, disoccupati/e, gli/le immigrati/e

Camera del lavoro e del non lavoro di Roma Comitato di lotta per il lavoro di Frosinone

Camera del lavoro precario di Genova Comitato per il Lavoro di Fiumicino

Forum sindacale di Genova "Agire contro la Precarietà" di Roma

Coordinamento Nazionale RSU Lavoratori e Delegati di Atesia

Forum sociale Genzano Coordinamento collettivi universitari Roma3

Comitato di lotta interinali Tim Bologna Collettivo "Kontroverso" Bologna

In occasione dell’ incontro nazionale dei Forum Sociali del 2-3 marzo, a Bologna si terrà un’assemblea aperta di preparazione della mobilitazione.

Per adesioni e contatti:

Camera del lavoro e non lavoro Roma roblat@libero.it

Interinali Bologna domconte@hotmail.com

 

Una prima proposta di ricomposizione nella lotta contro il precariato

Come redazione del Bollettino delle Lotte Operaie e Proletarie, raccogliamo l’appello, che alleghiamo, per organizzare una giornata di lotta contro la flessibilità e contro il lavoro precario. Individuare nella necessità di contrastare la condizione di lavoro precario l’elemento unificante di tutti i lavoratori dipendenti salariati ci sembra una condizione indispensabile per superare la frammentazione e la concorrenza introdotta dal capitalismo nell’ultimo decennio. Pressate dalla concorrenza sul mercato mondiale, le borghesie di ogni latitudine sono spinte alla ristrutturazione sempre più veloce del ciclo produttivo per realizzare margini di profitto con cui far fronte, da un lato, al parassitismo crescente che la putrefazione imperialista comporta, e dall’altro per compensare con sempre più alti livelli di produttività la crisi nei ritmi di accumulazione produttiva.

L’incertezza generalizzata è diventata una realtà permanente del capitalismo che neppure la classica soluzione borghese della guerra riesce più a risolvere. Infatti essa viene apertamente riconosciuta come la condizione permanente del capitalismo nell’espressione del dipartimento della Difesa americana come "guerra duratura".

Ma il mercato capitalistico sta accumulando anche le forze che, riunificate, potranno indirizzare la crisi verso una società migliore.

Ormai in ogni parte del mondo la condizione dei lavoratori assume caratteristiche simili. Le lotte dei lavoratori immigrati contro la clandestinità sono già lotte per raggiungere una stabilità nelle condizioni di esistenza e di lavoro, contro la legge Fini-Bossi che ne vorrebbe fare un immenso esercito di riserva disponibile, servo e mal pagato. Ad essi si aggiunge un sistematico proliferare di forme giuridiche nuove, "atipiche", instabili, di lavoro a tempo determinato, dai contratti di formazione agli interinali, ai cantieristi, agli LSU, ai soci di cooperative, ai lavoratori dei call center, ai CoCoCo (collaboratori coordinati continuativi), ai lavoratori a partita IVA, agli stagisti, ecc. In questo modo il padronato si illude di avere davanti a sé, e non contro di sé, individui isolati e deboli e non un’intera classe consapevole di una condizione identica che ne fa una forza autorevole.

Occorre coordinare queste forze, rafforzando i legami di solidarietà e di lotta organizzata per unificare la classe.

A tal fine la redazione del Bollettino delle Lotte Operaie e Proletarie invita gli organismi di lotta e i lavoratori ad attivare un percorso organizzato unitario per preparare la partecipazione alla giornata di lotta del 5 aprile, che fra l’altro coinciderà con lo sciopero generale indetto dalla Cgil, e che quindi può darci la possibilità anche di comunicare e di dialogare con quei lavoratori che stanno lottando contro l’abolizione dell’art. 18.

Lunedì 4 marzo, ore 20,30

INCONTRO – ATTIVO

Presso la Redazione del

Bollettino delle Lotte Operaie e Proletarie

Via Martorelli, 8 - Torino