Popolazione residente:

 

1990

1991

1995

1996

USSL 42 Val Chisone

21176

19556

19252

19514

USSL 43 Val Pellice

21666

22451

22703

22661

USSL 44 Pinerolo

89443

93033

85987

86314

Tot. Area

132285

135040

127942

128489

Fonte Osservatorio sul mercato del lavoro

Popolazione residente occupata per classe occupazionale 1991

 

Imprendi-tori

Liberi professio-nisti

Dirigenti

Classi medie impiegatizie

Piccola borghesia urbana

Piccola borghesia agricola

Classe operaia urbana

Classe operaia agricola

Totali

Migliaia di unità

0,4

0,5

0,8

9,8

8,3

6,4

27,3

0,4

53,8

diff % con 1981

-28,4

201,1

125,4

12,6

24,8

27,1

-4,4

-41,4

3,9

Fonte Censimento 91 elaborazione IRES

Lo sviluppo non crea occupazione. Questa è una constatazione molto importante che trova conferma sia nei dati nazionali che locali. Nel Pinerolese, in questi ultimi quattro anni di sostenuto sviluppo produttivo e di ottimi risultati economici alle aziende capofila delle trafile produttive, assistiamo a un aumento della disoccupazione che passa da 7000 a 10500 persone(‘97) nella nostra circoscrizione.

SITUAZIONE AL 1998: Nell’autunno del 1998 i disoccupati iscritti al collocamento di Pinerolo risultano 11.500 di cui 2400 studenti e 7900 disponibili al lavoro ( di questi 2400 sono residenti a Pinerolo)

Dai dati ricercati su esposti si evidenza una leggera riduzione della popolazione residente che passa da 132.285 uità del 1990 a 128.489 unità del 1996.

Il movimento naturale della popolazione locale è in declino, la immigrazione compensa ampiamente il calo naturale

La popolazione in età di lavoro dai 20 ai 60 anni è circa il 58 % della popolazione totale, pari cioè a 75000 unità. Di queste 10500 sono disoccupati iscritti al collocamento, 34000 sono occupati sul territorio, altri 12000 sono pendolari, 14.000 circa sono le casalighe. Resta un buco grande legato a tutta una serie di attività sommerse.

Industria Autoveicoli

La produzione di componenti per autoveicoli ed il suo indotto occupano quasi del 40% degli occupati nell'industria.

Il componente principale degli autoveicoli prodotto nel territorio è il cuscinetto a sfere, altri componenti degli autoveicoli prodotti sono gli ammortizzatori, i cerchioni, le condotte benzina, anelli di tenuta ed altri piccoli componenti. (SKF, BOGE, STABILUS, HAYES WHEELS, DAYCO, FERRERO + altre aziende più piccole appartengono al settore metalmeccanico, la CORCOS al settore chimico)

Caratteristica di questo comparto metalmeccanico è la subordinazione alle scelte effettuate dalla FIAT. Tra queste spicca la nuova organizzazione dei fornitori voluta dalla FIAT e dagli altri grandi produttori di autoveicoli, caratterizzata dal "just in time" e dalla riduzione delle scorte, sul piano finanziario e commerciale dal pagamento posticipato delle fatture di diversi mesi e da una esasperazione della concorrenza. Condizioni che hanno indotto un parziale superamento della organizzazione del lavoro Tayloristica, e l'utilizzo di turnistiche particolari.

L'autoveicolo è un prodotto diffuso la cui domanda è motivata principalmente dalla sostituzione. Le innovazioni di questo prodotto sono perciò la base degli sforzi dei produttori, tuttavia sia perché gli

 

autoveicoli con motore a scoppio entrano in conflitto con l'ambiente, sia per lo scaricarsi delle politiche monetaristiche e restauratrici sui consumi delle masse popolari è difficile prevedere nel breve e medio termine aumenti di occupazione.

Elettrodomestici:

La produzione di elettrodomestici si è ridotta di nove decimi rispetto agli anni settanta, sia per la saturazione dei mercati che per scelte di politica industriale sbagliate della Indesit. Oggi la Merloni con il suo indotto occupa circa 700 lavoratori e produce cucine e lavastoviglie

Caratteristica di questo comparto metalmeccanico è la tradizionale catena di montaggio. E un uso molto flessibile della forza lavoro con contratti a tempo determinato.

Il mercato di elettrodomestici è saturo e in crisi a causa della riduzione dei salari, la produzione rimane buona grazie alle esportazioni di cucine sul mercao Russo.

Aeromobili:

La produzione di componenti per il settore aeronautico occupa circa 350 persone.

Il prodotto principale in questo settore sono i cuscinetti prodotti dalla SKF. Altri componenti sono prodotti dalla Microtecnica di Luserna.

Caratteristica di questo comparto metalmeccanico è la garanzia di qualità richiesta da questi prodotti e l'uso di tecnologie avanzate per il controllo e la lavorazione dei materiali. Ciò richiede capacità organizzative e di formazione elevate che non è facile trovare sul nostro territorio.

Il mercato aeronautico è concentrato negli Stati Uniti. In Europa la produzione principale è in Francia. Si lavora quindi per l'esportazione fatta salva la quota minoritaria di Fiat Avio ed Agusta, e in un mercato che dipende molto dalle politiche dei governi nazionali.

Meccanica generale

Questo settore che racchiude molte attività di utensileria, manutenzione, carpenteria, costruzione di macchine, occupa più di 3000 persone

Viene definito indotto, per la sua dipendenza da altre attività industriali, comprende anche alcune attività rilevanti come la costruzione di macchine per cartiere (BELOIT) e la produzione di materiale ferroviario (WESTINGHOUSE). In questo settore vi è una forte frammentazione delle imprese è un'organizzazione del lavoro più artigianale. Molte di queste imprese a loro volta distribuiscono il lavoro a piccoli artigiani.

Il mercato di queste imprese è spesso formato da altre imprese collegate direttamente o indirettamente alla produzioni di beni finiti. Questo settore appare in espansione per via di quote di decentramento dei servizi interni alle aziende provocati da riorganizzazioni produttive sempre più intense. La produzione di macchine per la carta (Beloit) è colpita da una riorganizzazione europea che punta al sezionamento delle diverse fasi di lavorazione con relative specializzazioni e riduzioni del personale.

Tessile e manifattura abiti.

Esso è presente soprattutto nelle valli e pesa per circa un ventesimo della occupazione industriale, sono occupate in questo settore circa 900 persone

La produzione prevalente è composta da filati di qualità, come il cotone dellla manifattura di Perosa o i filati tecnici prodotti a Luserna, oppure da filati speciali di nicchia. La tessitura esiste solamente alla Crumiere in Val Pellice co 40 occupati, la confezione di abiti è ridotta a circa 80 persone. Anche un pezzo del comparto tessile circa 150 persone a Virle lavora per l'automobile.

Il settore della filatura che richiede un alto investimento di capitale per addetto, è caratterizzato dalla forte richiesta di elevati utilizzi degli impianti. In molte fabbriche si sono sperimentati diversi regimi di turni per lavorare anche durante il fine settimana. La paga continua ad essere una delle più basse di tutta l'industria.

 

Per i filati di qualità o tecnici la situazione è legata essenzialmente alla qualità degli investimenti ed alla capacità di ottenere una prestazione lavorativa di qualità. Per i filati di nicchia non ci sono preoccupazioni serie. Invece la manifattura degli abiti appare un settore sicuramente in declino.

Estrattivo

Di rilievo sono le attività di estrazione del talco, della pietra ornamentale, la prima presente in val Chisone è una attività ormai ridotta che con il suo indotto da lavoro a circa 200 persone, mentre la seconda dislocata nei Comuni di Luserna e di Bagnolo P.te con il suo indotto occupa circa 1500 persone.

La estrazione del talco avviene in miniera mentre quella della pietra in cave a cielo aperto, l'attività estrattiva presente sul comune di Bagnolo che non fa parte di questo territorio pesa comunque perché confina con il Pinerolese.

La situazione di mercato è difficile per il talco a causa di alti costi di estrazione, buona per la pietra ornamentale.

Alimentare

Questo settore occupa nelle principali attività industriali circa 1000 addetti di cui circa 700 nel settore dolciario

I prodotti principali sono: Produzione di cioccolato, Dolci da forno, Insaccati di carni suine

Ad eccezione degli insaccati per i dolci il lavoro subisce fortemente l'andamento stagionale. In questo settore l'uso della flessibilità ha delle motivazioni valide.

Per la produzione del cioccolato ci sono buone prospettive, la CAFFAREL (500 dipendenti) è un'azienda in sviluppo con buona fetta di esportazione.

Commercio

Dai dati del censimento del 1991 risulta che circa 8000 addetti al commercio sono sparsi in quasi 3000 aziende. Una così alta quantità di aziende evidenzia che vi sono tante piccolissime aziende che non reggono il passo imposto da un sistema di distribuzione che deve rispondere ad una domanda da una lato sempre più sofisticata per qualità del prodotto e del servizio, e dall'altro con sempre meno soldi da spendere. La grande distribuzione con supermercati ed hard discount si è diffusa dalla città verso le valli e la pianura inducendo una ondata di razionalizzazione ed efficienza che sta producendo una riduzione del numero delle unità e degli occupati.

Edilizia

Secondo i dati raccolti dalla banca dati della Camera di Commercio nel 1991 risultavano occupati nel settore edile circa 2.200 lavoratori. Le imprese edili presenti sul territorio sono molte. Si tratta di piccole aziende artigiane che lavorano spesso in subappalti. Il mercato della casa è fermo, la maggioranza dei lavori effettuati sono opere di ristrutturazione.

Bancario, assicurativo e finanziario.

Il settore bancario nel Pinerolese non è molto sviluppato, non essendoci sedi di aziende, ma soltanto filiali di banche, che occupano circa 300 persone di cui la metà a Pinerolo. Il settore assicurativo e composto da molte agenzie, le più grosse occupano 7-8 persone, in tutto sono circa 60 gli occupati. In torno a queste agenzie gravitano inoltre molti "produttori", cioè venditori di polizze, il cui numero non è stimabile. Il settore finanziario (venditori di fondi Fininvest, Fideuram, ecc.) è simile per caratteristiche a quello dei produttori di assicurazioni per l'assoluta flessibilità e il loro numero non è stimabile.

Nel settore bancario il livello normativo e delle retribuzioni è ottimo, c'è però una cronica carenza di organico ed un costante utilizzo degli straordinari. In alcune filiali del S.Paolo sono stati proclamati scioperi per questi motivi. Nel settore assicurativo vi è invece molto lavoro precario e sfruttato, sono

 

impiegate donne con contratto di lavoro simile a quello del commercio e con retribuzioni intorno a L.1.200.000.

In questi settori non ci sono segni di sviluppo ne è ipotizzabile che ve ne siano in futuro.

Servizio sanitario e assistenziale

La USL 10 con i suoi 1200 occupati è la struttura pubblica di servizio più grande di tutto il territorio

Si divide in due settori: Cura e Prevenzione. La prevenzione è costituita da: Strutture territoriali, Sert, Servizio di salute mentale, Veterinario, Igiene pubblica e ambientale.

La legge finanziaria e il Piano di assunzione Regionale limitano sensibilmente le assunzioni e le sostituzioni del turn-over. Dopo l'accorpamento delle tre ex-USSL il limite a uno sviluppo dell'occupazione è ancora più forte. Il settore della prevenzione appare quello più bisognoso di sviluppo.

Nell' assistenza agli anziani sono occupati circa 700 lavoratori, e viste le tendenze demografiche si può pensare ancora a sviluppi occupazionali i questo settore.

Servizio pubblica istruzione

Sono occupate sul territorio 2158 persone, suddivise in: 9 direzioni didattiche che occupano 654 persone, 11 scuole medie inferiori che occupano 610 persone, 8 Istituti superiori con 894 occupati.

Questo servizio ha visto una progressiva riduzione degli addetti in parte dovuta al calo demografico, ma soprattutto nell'ultimo periodo a scelte governative di riduzione della spesa nel P.I ( blocco del turn-over, accorpamento di scuole, aumento del n° degli alunni per classe, soppressione di cattedre, flessibilità degli orari per evitare il ricorso ad assunzioni a tempo determinato).

Gli investimenti nella Scuola pubblica sono diminuiti o si fanno solo ricorrendo alle economie di gestione realizzate all'interno dello stesso comparto. Dal 1993 il rapporto di lavoro è privatizzato, l'ultimo contratto ha peggiorato la normativa e sono stati ridotti i diritti sindacali e il diritto di sciopero.

Una riforma organica e strutturale della scuola è una necessità inderogabile per migliorare la qualità del servizio, innalzare l'obbligo scolastico, ripensare l'organizzazione dei tempi degli orari degli studenti; evitando una formazione subalterna al mercato del lavoro.

Pubblica amministrazione

Nei Comuni sono occupate circa 520 persone, a fronte di piante organiche per oltre 600 persone. INPS, INAIL ed altri enti occupano circa un centinaio di lavoratori.

I militari di carriera e di leva costituiscono una fetta non trascurabile di spesa pubblica sul territorio.

Agricoltura

L'agricoltura in Piemonte rappresenta in termini di valore aggiunto il 3,2% pari alla metà del peso delle rispettiva forza lavoro. Nel Pinerolese la dimensione del territorio dedicata all'agricoltura non è trascurabile (quasi 70.000 ha) e gli attivi in questo settore sono circa 6.800. Nelle zone di Pianura, dove il livello tecnico delle produzioni è generalmente buono, un freno all'incremento di produttività è rappresentato da un elevato grado di frammentazione fondiaria.

Le pricipali attività sono la coltivazione di cereali con quote elevate di Mais, la frutticultura, la viticultura e l'allevamento del Bestiame.La tipologia produttiva e lo sviluppo dell'agricoltura sono fortemente determinati dalle politiche agricole comunitarie.

Particolare interesse per uno sviluppo del settore, deve essere posto allo sviluppo delle culture biologiche o per lo meno con un utilizzo fortemente ridotto di ammendanti ed anticrittogrammi di produzione sintetica.

L'allevamento del bestiame che richiede più alti tassi di manodopera è in declino, ma per un recupero di risorse del terreno delle zone montane va incoraggiato con incentivi e servizi adeguati.

CICL. ALP - ASSOCIAZIONE LAVORATORI PINEROLESI - VIA BIGNONE 89 - PINEROLO

TEL/FAX 0121.321729 - SEDE APERTA LUNEDI’-MERCOLEDI’ .VENERDI’ ORE 14.30-19