INIZIATIVE DI MOBILITAZIONE E DI LOTTA DEI LAVORATORI LUZENAC PER

NO! ALL’APPALTO DELLA COLTIVAZIONE DEL TALCO AD UNA DITTA ESTERNA

DIFESA DEI DIRITTI DEI MINATORI E DELLE CONDIZIONI DI LAVORO

 

 

CON QUESTI OBIETTIVI,

Venerdì 1 dicembre e Sabato 2 dicembre si sono svolti gli incontri e l’Assemblea dei Lavoratori della Luzenac Val Chisone organizzati dalle RSU e dalla FULC di Torino con gli Amministratori locali (Sindaci, Comunità Montana), le Organizzazioni Confederali del territorio (CGIL,CISL), il sindacato territoriale ALP e la Pastorale del lavoro.

La proposta della Luzenac Val Chisone di far effettuare l’estrazione del talco della miniera di CROSETTO ad una Ditta Edile e concentrare tutti i Minatori a RODORETTO, motivata per ragioni tecniche e produttive (carenze di macchinari, di manutenzione e di personale) è stata respinta e giudicata non percorribile per le seguenti ragioni:

1. Appaltare il lavoro dell’estrazione ( anche in modo temporaneo) significa avviare un processo che porta i Minatori ad accettare la graduale cessazione stessa della loro funzione di lavoro e/o contribuire al peggioramento in prospettiva delle loro condizioni di lavoro, ciò è INACCETTABILE, visto e considerato che il lavoro in sotteraneo è riconosciuto tra quelli "PARTICOLARMENTE USURANTI".

2. Le difficoltà della Miniera sono di tipo strutturale, non temporaneo, e devono essere risolte strutturalmente dalla Luzenac assumendosi direttamente tutte le responsabilità dell’attuale situazione.

Il lavoro di estrazione del Talco deve rimanere ai MINATORI LUZENAC, questa è la strada che può consentire la definizione di un ACCORDO SINDACALE COMPLESSIVO e soltanto in tale ambito i Minatori e le loro OO.SS. potranno assumersi le responsabilità che gli competono come sempre hanno fatto.

Gli Amministratori locali nel condividere le nostre preoccipazioni hanno assunto l’impegno di favorire il confronto con la Direzione Azeindale e chiederanno l’attivazione urgente di un confronto presso la Regione Piemonte.

Le OO.SS. Confederali si sono impegnate a coordinare l’informazione e le iniziative sul territorio a sostegno della vertenza.

I Lavoratori e le OO.SS. ritengono che attraverso il confronto sul percorso sopra richiamato sia possibile arrivare ad un quadro di intesa che ridefinisca in positivo le prospettive produttive ed occupazionali della Miniera e dello Stabilimento di Malanggio.

Sarebbe gravissimo se l’Azienda pensasse di affrontare la situazione eludendo il confronto e trasformando la Vertenza in un problema di ORDINE PUBBLICO.

Contro questa scelta ci sarà la più ampia mobilitazione dei Lavoratori, delle loro Organizzazioni Sindacali e delle Amministrazioni locali.

FEDERAZIONE UNITARIA LAVORATORI CHIMICI RSU LUZENAC

TORINO

5/12/00