eco del chisone 9-06-04

 

Perosa-Pinasca e Pragelato

Novità in Val Chisone

Rivoluzioni in vista in Val Chisone. A valle, per l'esattezza tra Perosa e Pinasca, è stato presentato il mega progetto di ristrutturazione dell'antico mulino di talco di S. Sebastiano. Nell'edificio, datato 1911, troveranno spazio (e ambiente di sicuro fascino) una quarantina di piccole imprese commerciali e artigiane. Il progetto è del geom. Franco Santiano per conto della Sica Srl (l'immobiliare di Saluzzo che ha acquistato tutta l'area dalla Luzenac Val Chisone). Alla testa della valle, altra novità di tutto rispetto: il nuovo villaggio Dolfhotel di Pattemouche. Un intervento da 40 milioni di euro i cui lavori sono partiti lunedì 7 giugno.

Perosa, presentato il progetto di ristrutturazione dell'edificio
Torna a vivere il mulino di S. Sebastiano
Costruito nel 1911 dall'imprenditore Giovanni Prever, ospiterà 40 piccole imprese e quattro parcheggi per 200 auto

PEROSA E PINASCA - Il nome non cambia. Resta "Il mulino". Invece di macinare la pietra per trasformarla in finissimo talco, sarà un grande centro di 40 imprese produttive e servizi comprese attività commerciali di piccole superfici. Il progetto di ristrutturazione edilizia dell'imponente costruzione a cavallo tra Pinasca e Perosa è stato realizzato dal geom. Franco Santiano dello Studio tecnico associato di Pinerolo per conto della Sica Srl (l'immobiliare di Saluzzo che ha acquistato tutta l'area dalla Luzenac Val Chisone).
«Per il recupero dell'ex-mulino del talco di S. Sebastiano - dice Santiano - basterà una trasformazione a livello d'intervento edilizio ridotto al minimo. Alle strutture, ancora in ottimo stato, verranno fatti degli adattamenti per renderle compatibili con il nuovo utilizzo. Nell'edifico troveranno posto aziende di piccole e medie dimensioni, dai 50 metri quadrati del laboratorio ad alcune attività che si svilupperanno sulla superficie massima di 500 mq. In sostanza, imprese di carattere artigianale e commerciale con attività rivolte direttamente al cittadino, cliente finale. Da escludere il settore alimentare, già risolto con l'insediamento della Nova Coop».
Ecco i numeri che fanno vedere più chiaro l'impegno della Sica sull'edificio: superficie globale di pavimento utile 12.500 metri quadri, di cui 9.500 per i 40 insediamenti previsti, la differenza è destinata agli accessi tramite comodi corridoi di notevole larghezza. Un problema importante risolto al meglio è la messa in sicurezza per gli utilizzatori del nuovo centro artigianale e commerciale con accesso dal lato della strada regionale 23 del Sestriere. La pensilina che corre lungo tutto il mulino viene sfruttata nella soluzione migliore. Nella parte sottostante è previsto un marciapiede rialzato, con ringhiera di protezione, mentre nella sezione sovrastante è inserito un nuovo passaggio coperto che dà l'accesso al primo piano (peraltro raggiungibile anche in auto, tramite lo spazioso parcheggio aereo posto all'ingresso). 
«Per un complesso di questo genere - aggiunge Santiano - abbiamo tenuto conto delle esigenze di chi ci lavora e del pubblico. Tenendo anche presente che la Nova Coop, il terminale della nuova variante olimpica con relativa mega rotonda verranno fatte in prossimità del mulino, abbiamo cercato le migliori sinergie». In sintesi tutte le aree al di fuori del fabbricato sono destinate a parcheggio: tre nella parte sottostante la strada regionale 23, e uno al primo piano sopra il capannone verso Perosa. In totale 200 posti auto che vanno aggiungersi a quelli della Nova Coop.
Al piano terreno vengono ricavati locali con ampie vetrine rivolte direttamente sulla carreggiata. La ristrutturazione manterrà le caratteristiche del passato, in particolare i cortili con la pavimentazione in pietra e la copertura "a botte" che permette da una parte il riparo e dall'altra parte la libera circolazione dell'aria. All'interno dei cortili vengono realizzati dei camminamenti pensili sulla falsariga di balconi, per rendere fruibili dall'esterno i vari compartimenti realizzati. Un mix d'antico e moderno per mantenere in vita il mulino.
Il progettista conclude: «Da un'indagine che la Sica ha avviato tra i commercianti locali è emerso un certo interesse per i futuri insediamenti. Il complesso che sta per nascere (la prima tranche è prevista per l'estate 2005, ndr) è valutato come una buona prospettiva di sviluppo artigianale e commerciale poiché può diventare un centro che in valle soddisfa tutte le esigenze dei cittadini». La ciliegina sulla torta è l'area per il tempo libero, con giochi e ristorazione.
Giovanni Berger
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