Mc Donald's

I lavoratori della McDonald’s scendono in sciopero il 31 dicembre ed il 1° di gennaio dopo che l’azienda si è rifiutata di aderire al contratto integrativo nazionale valido per tutti i negozi, compresi quelli in franchising.

La vertenza aperta dalla Cgil tende a portare dei netti miglioramenti nell’inquadramento professionale dei lavoratori, specie sull’utilizzo selvaggio dell’orario part-time, ed una retribuzione più equa.

Sono noti a tutti, i sistemi di mobbing, utilizzati dall’azienda nei confronti d’onesti lavoratori costretti a lavorare con turni massacranti.

La protesta dei lavoratori scoppiata quest’anno a Firenze si è propagata anche a Parigi dove i lavoratori sono scesi in piazza, in alcuni negozi l’attività è ferma ormai da nove giorni.

E’ alquanto sconcertante, vedere simili atteggiamenti di repressione nei confronti dei lavoratori, in un campo come quello della ristorazione dov’ è sempre stata premiata la professionalità del personale.

Le relazioni con il pubblico, nel settore della ristorazione sono alla base del successo dimostrando capacità di sviluppo nell’accoglienza dal turista, all’uomo d’affari, sono basi molto importanti ma se queste si basano sullo sfruttamento del personale non possono sicuramente avere una contropartita nel miglioramento dei servizi.

Fiat Melfi

Le Rsu dello stabilimento Fiat di Melfi hanno indetto 32 ore di sciopero dal 27 al 30 dicembre.

Il motivo dell’agitazione è da ricercarsi nei difficili rapporti con l’azienda che ha sospeso le ferie nel periodo natalizio, concesse invece negli altri stabilimenti grazie agli accordi sindacali.La sospensione delle ferie è stata decisa per futili motivi, l’azienda rende conto di un rallentamento della produzione per i danni provocati da un recente incendio.