TESSILI
La nostra idea sulla Marzotto
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E' utile sottolineare che il rinnovo del contratto del gruppo Marzotto è di gran lunga il più importante nel panorama tessile italiano: la Marzotto è il più importante gruppo tessile europeo e ciò che si fa alla Marzotto incide sulla qualità della cotrattazione e sullo stato di salute dell'agire sindacale dei tessili. Riguarda in primo luogo i 4.300 lavoratori delle aziende Marzotto, ma influenza tutta la contrattazione di 2 livello che i tessili saranno in grado di esercitare. Per parte nostra intendiamo osservare:
1) Anche il nuovo accordo, come il vecchio, lega il salario esclusivamente alla redditività aziendale, cioè all'indice più lontano dalla possibilità concreta di esercitare un controllo. Ciò non è compensato da sia pur minime quote di salario legate alla produttività da gestire a livello di singoli stabilimenti sotto il diretto controllo di Rsu e lavoratori.
2) Anche il nuovo accordo, come il vecchio, prevede il legame tra il risultato del premio e la presenza o assenza del lavoratore che penalizza anche in misura drastica il risultato individuale, fino al 50% del risultato aziendale.
3) Le quantità salariali sono sostanzialmente le stesse del vecchio accordo nel senso che le nuove prendono il posto delle vecchie. Il che significa che, tra vecchio e nuovo accordo, nell'arco di 9 anni la maggior parte dei lavorarori e delle lavoratrici Marzotto otterranno le solite l.3/400.000 all'anno, lira in più lira meno. Certo di differente c'è la quota certa di l.300.000 che prima non era garantita, ma a questo non si aggiungono quote significative di salario se non in presenza di due condizioni altamente improbabili. Un'alta redditività aziendale accompagnata da quasi nessuna assenza del singolo lavoratore (entrambe nello stesso anno).
4) Vi è, inoltre, assolutamente non condivisibile sul piano politico, la clausola che lega l'erogazione del salario all'applicazione effettiva del piano aziendale su flessibilità, mobilità, utilizzo degli impianti e riassetto industriale del settore tessile, che si trasformerà in una miscela esplosiva per i lavoratori e il sindacato.
In conclusione nell'esprimere un giudizio negativo sul merito sull'accordo, chiediamo alle segreterie nazionali di Filta, Filtea, Uilta, ma in primo luogo alla Filtea Cgil, di garantire a tutti i lavoratori Marzotto non solo di poter discutere in assemblea, ma di poter dare liberamente il loro giudizio tramite referendum a voto segreto da svolgersi nello stesso giorno, con le stesse regole e con le stesse garanzie in tutte le fabbriche del gruppo. Un percorso democratico vero e certo è una garanzia per tutti.

* * *Area programmatica e aggregazione congressuale Lavoro e Società Cambiare Rotta