Markionne

FIAT-Opel: i tedeschi hanno annunciato tagli fino a 18mila posti di lavoro e la chiusura di Pomigliano e Termini Imerese, intervista a C. Pariani RSU FLMUniti-CUB AlfaRomeo di Arese 18-05-2009 video

il cancelliere Merkel: «trattative ad una fase decisiva»

La stampa tedesca: «Il marchio
Lancia sparirà a favore di Opel»

Indiscrezione della rivista automobilistica tedesca «Automobilwoche» che chiama in causa una fonte Fiat

BERLINO - Ancora indiscrezioni dalla Germania, sul dossier Fiat-Opel: secondo la rivista automobilistica «Automobilwoche», che chiama in causa una persona "vicina" all'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne, sulla base del piano del numero uno del Lingotto «la Lancia verrebbe chiusa in favore proprio di Opel». Il piano prevede inoltre che la svedese Saab venga fusa con Chrysler per produrre auto sportive e cabrio, mentre Alfa Romeo trarrebbe vantaggio dalla tecnica Opel per migliorare la sua immagine.

IL PIANO ALTERNATIVO - Non solo, ma, sempre secondo «Automobilwoche», la partita di poker tra Fiat e il costruttore di componentistica austriaco Magna per rilevare Opel si allargherebbe anche a Peugeot-Citroen e Ford. Il colosso austro-canadese si ripromette infatti di costruire anche modelli di altre case negli impianti della casa di Ruesselsheim. Insomma, a quanto pare l'idea di Magna «è di creare una piattaforma aperta ad un gran numero di case automobilistiche, su cui si potrebbero costruire con efficienza di costi auto piccole durante il loro intero ciclo di vita». «Automobilwoche» scrive inoltre che il gruppo francese Psa, produttore di Peugeot-Citroen, e la Ford avrebbero già mostrato interesse alla proposta.

STABILIMENTI OPEL - Marchionne intanto continua la sua «campagna di Germania». Nessuno stabilimento Opel in Germania sarà chiuso nel caso di acquisto da parte della Fiat. Lo avrebbe assicurato nello scorso fine settimana a Colonia a Jürgen Rüttgers, governatore del Land Nord Reno-Vestfalia propio l'amministratore delegato della Fiat. Lo scrive oggi il quotidiano tedesco Bild. L'incontro tra Marchionne e Rüttgers è stato confermato da un portavoce della cancelleria del Land, che però non ha voluto fornire dettagli sui contenuti dei colloqui.

IN UN HOTEL - Il Nord Reno-Vestfalia ospita un impianto Opel a Bochum, che dà lavoro a 5 mila persone. Secondo la Bild, Marchionne avrebbe garantito che anche questa fabbrica uscirebbe indenne dal piano di ristrutturazione. Secondo quanto ha riferito il portavoce della regione, l'incontro fra Marchionne e Rüttgers si è tenuto in un hotel di Colonia ed è durato circa un'ora e mezza. L'8 maggio il manager del Lingotto aveva incontrato i governatori dell'Assia e della Renania Palatinato, le regioni tedesche dove si trovano gli impianti Opel di Rüsselsheim e Kaiserslautern. Secondo il quotidiano economico Handelsblatt, Marchionne incontrerà anche il governatore della Turingia, Dieter Althaus, prima del 20 maggio, data ultima per la presentazione del piano Fiat al governo tedesco.

MERKEL - Le trattative per l'acquisto della Opel sono in una «fase decisiva» ha confermato domenica sera la cancelliera tedesca, Angela Merkel (Cdu), nel corso di una trasmissione televisiva in cui ha risposto alle domande del pubblico. In vista della scadenza di mercoledì per la presentazione dei piani al governo tedesco da parte dei potenziali acquirenti della casa automobilistica, la Merkel ha inoltre confermato il suo appoggio alla proposta del ministro dell'Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg (Cdu), per una temporanea amministrazione fiduciaria della società.


18 maggio 2009

 

I rappresentanti dei lavoratori temono un ridimensionamento degli stabilimenti italiani

Marchionne, sì all'incontro con i sindacati
«E gli operai possono stare tranquilli»

L'ad Fiat: «Opportuno un confronto sulle trattative in corso». «Pronto il piano Opel, lo presentiamo il 20»

ROMA - «Concordo sull'opportunità di un incontro con il governo italiano e con il sindacato, che si potrà tenere appena sarà possibile ipotizzare una concreta definizione delle trattative in corso». È il contenuto della lettera inviata dall'amministratore delegato di Fiat, Sergio Marchionne, al ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, e riportata da un comunicato del Ministero.

GLI STABILIMENTI ITALIANI - In particolare, Fiat si dice disponibile a discutere del futuro degli stabilimenti italiani non appena si saranno definite le trattative con Opel, la controllata europea di General motors. Nella sua lettera Marchionne scrive di concordare sulla necessità del faccia a faccia e sottolinea come «peraltro abbiamo avuto una riunione ufficiale a Torino a fine aprile» . Dopo aver raggiunto un accordo con l'americana Chrysler, Fiat sta trattando un progetto di integrazione con Opel. I sindacati temono che le mosse della Fiat possa a portare a ridimensionare gli stabilimenti italiani.

I TIMORI DEL MINISTERO - La lettera dell'amministratore delegato di Fiat al ministro arriva in risposta alla missiva inviatagli nei giorni scorsi dallo stesso Scajola, nella quale si sottolineava la centralità delle fabbriche italiane e si preannunciava la convocazione di un tavolo per fare il punto sulle strategie industriali dell'azienda. «La ringrazio - scrive Marchionne a Scajola - per le parole di apprezzamento nei confronti delle iniziative che stiamo portando avanti negli Stati Uniti e in Europa, che intendono assicurare una prospettiva industriale anche al sistema automobilistico italiano, al di là della grave crisi che ha colpito il settore automotive in tutto il mondo».

AGLI OPERAI - In serata, Marchionne ha voluto rassicurare gli operai: «Possono stare tranquilli, perché l'impegno l'abbiamo preso seriamente. Faremo del nostro meglio per cercare di evitare danni che potenzialmente possono essere associati» con l'attuale mercato. Tornando alla partita che si sta giocando per l'acquisizione di Chrysler e Opel, Marchionne ha detto che la sfida «si sta giocando a livello europeo e in quella dimensione bisogna affrontarla. Cercare di risolvere il problema tenendo conto solo della situazione italiana non è possibile. Il problema è più grande di quello che si pensa, ma bisogna avere chiaro che uscirà una Fiat molto più forte». In ogni caso, «il piano per Opel è quasi pronto, lo presenteremo entro il 20 maggio».


15 maggio 2009