COMITATO PER LA SALVAGUARDIA DEL CHISONE

E DEI SUOI AFFLUENTI

Egr. Sig . Politici ed Amministratori,

ci pare importante richiamare la vostra attenzione sulla questione dello sfruttamento delle acque ai fini di produzione di energia idroelettrica nelle Valli Chisone e Germanasca. Se i progetti Idroval prevedono la derivazione di tutto il Chisone , la situazione non è migliore in Val Germanasca , con i progetti ENEL, e le progettate centrali Turati ed Energheia; la cartina allegata alla presente commenta da sé la situazione, un progetto "integrato"di sfruttamento sistematico e selvaggio dei nostri torrenti.

Il Comitato per la salvaguardia del Chisone e dei suoi affluenti, costituitosi il 14.07.2000, ha finora lavorato su alcuni filoni di intervento e precisamente:

In linea con questo ultimo punto, il Comitato ritiene opportuno rivolgersi a Voi quali rappresentanti istituzionali responsabili delle scelte politiche ed economiche che vengono fatte e delle conseguenze rispetto al territorio interessato. Chiediamo vengano prese in seria considerazione alcune problematiche:

- una dovuta rivalutazione della situazione geologica, aggravatasi dopo l’ultima alluvione,e l’analisi delle probabili ripercussioni sulla stabilità dei versanti a seguito di lavori per le previste costruzioni di nuove centrali.

E’ sempre più evidente che lo sfruttamento dell’idroelettrico è espressione di una carenza di programmazione delle possibili fonti di energie alternative, e mancanza di politiche di risparmio energetico efficienti; l’attuale sfruttamento raggiunge già l’86% delle risorse sfruttabili disponibili, un recupero del restante 14% porterebbe ad un aumento delle disponibilità di energia a livello generale del 3%, un beneficio non giustificabile a fronte dei costi sociali e dell’impatto negativo sul territorio.

Il Comitato propone una moratoria nella costruzione delle nuove centrali, in attesa delle norme che fisseranno le regole per l’utilizzo delle acque anche per i nostri torrenti. Per le centrali già in funzione, evidenziate nella carta allegata, si richiede la modernizzazione e l’adeguamento ai rilasci previsti, nonché la realizzazione dove non esistono dei sistemi di rimonta per la fauna ittica.

La presente vuole essere un contributo al confronto, nella convinzione che le scelte di oggi determineranno anche il possibile sviluppo del futuro.Esse non possono essere limitate a strategie di breve periodo,nemmeno ai cinque anni di una legislatura.

Chi fosse interessato ad incontrare il Comitato per la salvaguardia del Chisone e dei suoi affluenti può farlo presso Legambiente Circolo Pinerolo, Via S.Giuseppe 8 Pinerolo tel 0121/322529

Pinerolo, lì 2 febbraio 2001.