LE MINIERE DI GRAFITE

Le prime coltivazioni di miniere di grafite, note nelle Alpi Cozie risalgono a metÓ Ĺ800. In valle vengono autorizzate ricerche nei comuni di Inverso Pinasca, Pramollo e San Germano Chisone. Concessioni vengono rilasciate nel 1890 a Vinšon Davide in localitÓ Dormigliosi e alla ditta Brayda in loc. Timonsella, entrambe nel comune di S. Germano. Vengono aperte numerosissime miniere di grafite nei comuni di Roure, Pomaretto, Inverso Pinasca, Villar (Miandassa), Pramollo e San Germano. In seguito la quasi totalitÓ delle miniere fu acquistata dalla SocietÓ Talco e Grafite Val Chisone. La massima produzione, 8000 tonnellate, si raggiunse negli anni 1920-30 con circa 200 operai tra minatori e addetti ai mulini. Progressivamente le miniere sono state abbandonate fino al 1983, quando Ŕ stata chiusa la miniera di Icla-Brutta Comba in San Germano, la pi¨ importante della valle.

**S. Germano: MINIERA DI ICLA - BRUTTA COMBA. A sinistra della provinciale, salendo a Pramollo, ai confini fra i due Comuni, si trova uno degli ingressi della miniera di grafite di Icla - Brutta Comba il cui sviluppo sotterraneo Ŕ di 5 - 6 Km per una profonditÓ massima di 520 m. L'altro ingresso Ŕ sul versante di S. Germano. La miniera, aperta nel 1893 da una ditta di Liverpool ed assorbita dalla Talco e Grafite Val Chisone nel 1907, occup˛ fino a 65 minatori. Fu chiusa nel 1983 quando vi lavoravano ormai pochi Italiani e una decina di Polacchi.

**Nella seconda metÓ del 1800 Inverso Pinasca ebbe un periodo di particolare operositÓ e notorietÓ dovute al ritrovamento di alcuni filoni di grafite nelle localitÓ Don, Peyrot, Valentin e Vivian (miniere di Gran Roccia, Combaviola, Peyrotti, Masseilotti), la cui coltivazione cess˛ alle soglie della seconda guerra mondiale e di cui rimangono ancora alcuni imbocchi di gallerie nascosti dalla vegetazione

** A Pomaretto attive le miniere di grafite al Clot Boulard (smantellate nel 1968) e  ai Pons ( smantellate nel 1960)

** La T&G Val Chisone possedeva dagli anni '30 anche una miniera a Murialdo (Savona)

e dal '45 al '48 fu attiva la miniera a Monterosso calabro

vedi anche le notizie di Carlo Ferrero