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Prodi, Belka e Marzano inaugurano in Polonia il nuovo stabilimento di frigoriferi di Merloni Elettrodomestici

 
18-10-04  

 

Lodz, 18 ottobre 2004 – Il Presidente della Commissione Europea Romano Prodi, il Primo Ministro della Repubblica di Polonia Marek Belka e il Ministro italiano per le Attività Produttive Antonio Marzano, insieme a Vittorio Merloni, hanno inaugurato a Lodz, in Polonia, il nuovo stabilimento di frigoriferi di Merloni Elettrodomestici. La nuova fabbrica si affiancherà a quella già esistente per le cucine, la cui produzione è stata raddoppiata all’inizio di quest’anno.

“Con il nuovo stabilimento di Lodz proseguiamo la nostra politica di internazionalizzazione portando la produzione vicino al mercato - ha dichiarato Vittorio Merloni. – D’ora in poi le famiglie polacche avranno la possibilità di scegliere i nostri frigoriferi prodotti in Polonia.”

Il nuovo stabilimento del freddo, per il quale sono stati investiti 40 milioni di Euro, avrà una capacità produttiva annua di 1 milione di frigoriferi entro il 2007, con un organico di 900 persone, in aggiunta alle 1000 già impiegate nello stabilimento della cottura. Nel complesso, gli impianti di Merloni Elettrodomestici a Lodz coprono una superficie di 170 mila metri quadrati, per una produzione a regime entro il 2007 di 2 milioni di elettrodomestici.

La costruzione del nuovo stabilimento del freddo consente anche di riequilibrare i livelli di produzione e vendita tra Ovest e Est.

Con i marchi Indesit e Ariston la Società detiene una quota di mercato del 14% in Polonia, della quale prevede un ulteriore aumento anche grazie alla nuova produzione di frigoriferi.

Stabilimento cottura

Altre immagini dell'evento di Lodz

Il nuovo stabilimento del freddo


COMUNICATO STAMPA indesit

È Indesit l’azienda più attenta alle pari opportunità in Polonia

Assegnato il prestigioso riconoscimento dall’Academy of Management &

Institute of New Technologies di Lodz per il programma “Conoscenza,

motivazione, lavoro” volto a incrementare il tasso di occupazione femminile

Fabriano, 4 aprile 2008 – Indesit Company è stata riconosciuta come azienda più attenta

alle pari opportunità, nell’ambito del programma “Conoscenza, motivazione, lavoro –

donne e carriera nella città di Lodz” cofinanziato dall’Unione Europea e dal Fondo

Sociale Europeo con l’obiettivo di incrementare il livello di occupazione femminile nella

regione, sostenere le pari opportunità e contrastare l’esclusione sociale e professionale

delle donne dal mercato del lavoro.

L’evento conclusivo del programma si è tenuto il 28 marzo nell’Academy of Management

& Institute of New Technologies di Lodz. Indesit ha ricevuto uno speciale riconoscimento

per il suo ruolo attivo e innovativo nell’ambito del progetto, che ha coinvolto 80 donne

disoccupate che hanno preso parte a seminari, corsi di formazione, workshop, gruppi di

lavoro e counseling in diversi settori professionali organizzati per agevolarne

l’inserimento nel mercato del lavoro. In totale, l’accesso alle informazioni utili ha

raggiunto più di 1000 donne.

Attualmente l’Azienda in Polonia impiega circa 2500 persone nell’area di Lodz, di cui il

45% sono donne. Quest’anno è prevista anche l’apertura di due nuovi stabilimenti a

Radomsko che andrà a implementare l’organico di 500 unità fino alla fine del 2008, e di

circa 1500 fino alla fine del 2009.

Indesit peraltro intende e vive quotidianamente il concetto di pari opportunità in tutti i

mercati in cui opera. La gestione delle “diversità” genera valore e si alimenta con continui

processi di conoscenza, integrazione e scambio tra persone appartenenti a culture ed etnie

differenti, costituendo un’occasione di crescita per le persone non solo sul piano

professionale ma anche sul piano personale. Indesit non solo non ha mai praticato

discriminazioni tra i suoi dipendenti in base a sesso, religione, credo politico o cultura, ma

ha anche scelto e sviluppato un percorso di internazionalizzazione fondato sul rispetto, la

conoscenza e la comprensione delle culture e delle differenze delle persone e dei territori

nei quali è presente. Alla fine del 2006 le donne rappresentano circa un terzo dei

dipendenti di Indesit Company: su oltre 17.000 persone in tutte il mondo infatti il 30% è

costituito da donne. La presenza femminile a livello di management aziendale è cresciuta

dall’8% nel 2005 al 14% nel 2006.

Nel 2007 Neriman Ulsever, direttore Risorse Umane di Indesit Company, ha vinto la

“Mela d’Oro”, alla XIX edizione del Premio Bellisario per la politica di gestione delle

persone basata sul cross cultural approach che mira a trasmettere un’unica identità

aziendale così da far sentire tutti parte di una “one single company”. Sempre nel 2007

Indesit ha vinto la prima edizione del premio Intellectual Capital Value per lo sviluppo del

capitale umano, ossia per l’impegno nello sviluppo delle persone, della loro motivazione e

delle loro competenze e attitudini.

Indesit Company è il secondo produttore di elettrodomestici in Europa per quota di

mercato e il quinto nel mondo. Il fatturato del Gruppo, fondato nel 1975 dall'attuale

Presidente Vittorio Merloni e quotato dal 1987 alla Borsa di Milano, nel 2007 è stato di

oltre 3,4 miliardi di euro con una produzione di 16 milioni di elettrodomestici. Indesit,

Hotpoint-Ariston e Scholtès sono i principali marchi del Gruppo. Indesit Company è

presente nel mondo attraverso 17 stabilimenti e 24 sedi commerciali e occupa oltre 17.000

persone.

Per ulteriori informazioni:

Press Office

Federico Ziller, tel.: +39 0732 66 2432, cell.: 335 75 55 508

e-mail: federico.ziller@indesitcompany.com

Gabriella Simone, tel.: +39 0732 66 2009,


ACCORDO INDESIT-SO.F.TER. PER LA POLONIA

25/09/2007 14:30 Prs Consulting Group

ACCORDOINDESIT-SO.F.TER. PER LA POLONIA

Importante alleanzatra l’azienda forlivese leader nel settore delle leghe polimeriche eIndesit Company. SO.F.TER. fornirà alla società di Vittorio Merloni materialeper oltre 10.000 tonnellate l’anno, ed ha allo studio l’apertura diuno stabilimento produttivo in Polonia nella regione di Lodz, dove si realizzail 70% degli elettrodomestici europei.

FORLÌ SO.F.TER. SpA, azienda ai vertici europei nellaproduzione di granulati termoplastici (fatturato 2006: 82 milioni di Euro),diventa partner ufficiale di IndesitCompany SpA. Secondo l’accordo SO.F.TER. fornirà entro il prossimo anno oltre 10.000 tonnellate di leghe polimerichealla società presieduta da Vittorio Merloni, che così potrà fare fronte agliincrementi di produzione necessari alle sue strategie. Indesit infatti, con unfatturato di 3.249 milioni, sta puntando alla leadership europea. « Sarà una collaborazionedi durata almeno triennale» precisa ItaloCarfagnini, presidente e fondatore SO.F.TER.«che potrà incrementare in maniera rilevanteil nostro fatturato».

« L’incarico è stato conquistato grazie alla nostra capacità di rispondereimmediatamente e pienamente alle specifiche esigenze di Indesit. La societàaveva bisogno di materiali speciali per vasche per lavatrici, cassetti portaverduree basamenti per frigoriferi che fossero in linea con la qualità della propriaproduzione. Inoltre ci ha richiesto tecnopolimeri autoestinguenti perrealizzare gli alloggiamenti delle schede elettroniche: l’abbiamo accontentatacon il nostro Polifor C30, un polipropilene modificato con cariche minerali cheabbatte al minimo il rischio di incendio da corto circuito» .

Per fare fronte aquesti impegni, la società romagnola ha investito3,5 milioni di Euro nell’installazione di alcune nuove linee di produzione. L’accordoprevede inoltre la disponibilità da parte di SO.F.T ER .di aprire un sito produttivo a Lodz, in Polonia, dove Indesit è giàpresente con diversi suoi stabilimenti e dove viene realizzato il 70% deglielettrodomestici d’Europa. In un futuro non lontano l’aziendaforlivese avrà dunque il suo avamposto nel cuore di un mercato da 400.000 tonnellate dipoliolefine modificate, per un valoredi circa 600 milioni di Euro.

Ilnuovo impianto – già in fase avanzata di studio – potrebbe andare aregime nel 2009 con una produzione di circa 7-10.000 tonnellate, pari a 10-15milioni di Euro. Costerà a SO.F.T ER . 10 milionidi Euro, già stanziati, che si vanno ad aggiungere agli altri 8 milioniimpiegati negli ultimi 2 anni per aumentare la competitività sul mercato. Taliinvestimenti hanno consentito all’azienda di attraversare indenne ilperiodo di crisi del settore e addirittura di migliorare nel 2006l’ottima performance del 2001, in controtendenza rispetto alle concorrenti.

Le prospettiveper il futuro, grazie anche alla partnership con Indesit, sono decisamentefavorevoli. Nel 2007 SO.F.T ER . conta di andare oltre le 55.000 tonnellate di leghe polimeriche, raggiungendoun fatturato di circa 95 milioni. « Si tratta di obiettivi assolutamente alla nostraportata» commenta ItaloCarfagnini «come lasciano prevedere i positivirisultati già ottenuti nei primi sei mesi dell’anno» .

SO.F.TER. SpA siè da poco trasferita in una modernissimasede, costata oltre 25 milioni di Euro, situata nella zonaindustriale di Villa Selva: uno stabilimento di 105.000 mq. di cui 60.000coperti, in cui entro fine anno verranno trasferiti tutti i reparti. Questaconcentrazione delle divisioni polimeriche ed elastomeriche, precedentementeseparate, sta dando luogo a preziose sinergie che generano prodotti innovativie alternativi, particolarmente adatti a risolvere le problematichedell’industria degli elettrodomestici.

SO.F.TER.,inoltre, ha due impianti di produzione in America Latina, uno in Brasile e unoin Messico, recentemente aperti nell’ottica di un rafforzamento delleproprie posizioni all’estero (attualmente il 38% delle vendite vieneeffettuato fuori Italia, di cui l’85% in Europa – in particolare inBenelux, Slovenia e Germania). Gli addettisono in tutto 200.L’azienda, a capitale completamente italiano, vanta un know-how unico almondo nella produzione di leghe polimeriche, con un’offerta senza egualidi materiali e di tecniche di lavorazione.

(Mario Pinzi)

 

Perulteriori informazioni: Italo Carfagnini, tel. 0543/790411


Ipotizzata la chiusura dello stabilimento di None per concentrare la produzione a Radomosko

Indesit, l'azienda italiana leader nelle lavastoviglie guarda alla Polonia

I sindacati protestano in difesa dei 600 lavoratori a rischio in Italia

04.02.2009 15:02:27

Torino - Dall'Italia alla Polonia il passo per Indesit Company sembra essere breve. L'azienda italiana leader nella produzione di lavastoviglie sta valutando l'ipotesi di chiudere il proprio stabilimento di None, in provincia di Torino per concentrare le attività nello stabilimento già esistente di Radomosko in Polonia. La notizia, apparsa oggi sul quotidiano economico Sole24Ore, sarebbe trapelata dall'incontro avvenuto ieri nella capitale tra i vertici dell'azienda con sede a Fabriano e i sindacati radunati nel coordinamento nazionale delle Rsu. A preoccupare adesso è il destino dei 600 lavoratori della fabbrica torinese, che da soli costituiscono l'11% dell'intera manodopera Indesit che conta un totale di 5400 addetti in Italia. Loro potrebbero infatti trovarsi, come è successo in molti altri casi e per molte altre aziende, senza lavoro.

Il gruppo Indesit parla esclusivamente di ipotesi da vagliare e di tempi molto lunghi prima di un possibile spostamento delle attività in Polonia. "Confermiamo che ieri c'è stato a Roma un incontro tra azienda e sindacati - ha dichiarato Federico Ziller, capo ufficio stampa del gruppo - dove Indesit ha illustrato l'ipotesi di chiusura dello stabilimento piemontese. Ma si tratta solo di una ipotesi, non c'è ancora nulla di ufficiale. E non ci saranno novità in tempi brevi: al prossimo consiglio d'amministrazione fissato per l'11 febbraio infatti non si parlerà di questo argomento. In ogni caso la Indesit ha già due stabilimenti in Polonia che producono lavastoviglie. Altri otto sono in Italia, 10 in tutto nel mondo. Negli ultimi anni ci sono state acquisizioni di società all'estero per migliorare le attività produttive e la Polonia, da questo punto di vista, è una nazione importante, come anche la Russia, l'Inghilterra o la Turchia".

I sindacati hanno già fatto sentire la loro voce in difesa dei posti di lavoro a rischio nella filiale torinese del gruppo Indesit e gli stessi lavoratori si stanno organizzando con assemblee e scioperi in tutti e otto gli stabilimenti del Paese e nella stessa Torino. "Non siamo d'accordo - ha spiegato Maurizio Landini, responsabile nazionale per gli elettrodomestici della Fiom Cgil - sulla chiusura dello stabilimento in Piemonte, vogliamo che l'azienda cambi idea. Il prossimo 24 febbraio ci sarà un nuovo incontro per discutere la trattativa e vedremo cosa accadrà. La Indesit preferisce costruire in Polonia i propri elettrodomestici perché costa meno, ma in merito al mercato delle lavastoviglie questo è incomprensibile. Infatti i prodotti della Indesit non costano di più rispetto a quelli di altri marchi, inoltre il mercato è in crescita e la qualità dei prodotti è alta".

Manodopera a basso costo o ricerca di qualità? Per capire cosa veramente si nasconda dietro l'ipotesi Polonia presa in considerazione dall'azienda di elettrodomestici per il suo futuro abbiamo intervistato il segretario generale della Camera di Commercio e dell'Industria Italiana in Polonia Cristiano Pinzauti. "In ogni supermercato o negozio di elettrodomestici polacco - ha raccontato - sono presenti i prodotti Indesit, l'impresa presieduta da Vittorio Merloni. Qui in Polonia vanno per la maggiore, sono molto concorrenziali. Probabilmente la scelta dell'azienda di investire in Polonia dipende anche dall'ottima manodopera presente, assai qualificata. Essa non ha però costi tanto inferiori a quella italiana, considerando che negli ultimi anni i salari sono cresciuti molto per i polacchi. E poi se un imprenditore volesse risparmiare sulla manodopera, allora opterebbe per nazioni quali la Romania e la Bulgaria, sempre interne all'Unione europea. A testimonianza delle buone prerogative della manodopera locale basti pensare che lo stabilimento Fiat in Slesia l'anno scorso ha ricevuto il premio come miglior stabilimento a livello qualitativo fra tutti quelli del gruppo Fiat".

In ogni caso Indesit, che ha già due stabilimenti attivi in terra polacca, non sarebbe certo la prima azienda italiana a decidere di rafforzare la propria posizione in questa nazione dell'Europa dell'Est. "I motivi per cui le aziende italiane hanno deciso di investire in Polonia sono diversi. Innanzi tutto - ha aggiunto Pinzauti - questa è una nazione con circa 40 milioni di abitanti in grande sviluppo e con tassi del prodotto interno lordo doppi rispetto ad altri Paesi europei. È un mercato che fa gola a chiunque. La Polonia, con il suo sviluppo accelerato e la sua integrazione nella Comunità europea, dà garanzie che sono diverse rispetto a quelle di nazioni meno integrate come l'Ucraina e la Russia, dove i rischi potrebbero essere maggiori. Gli imprenditori che qualche anno fa, prima che la Polonia entrasse nell'Ue, hanno deciso di investire qui hanno fatto bene i loro conti, essendo questa una nazione che permette di sviluppare il mercato delle esportazioni anche nelle aree limitrofe".

Ad oggi è ancora molto difficile stabilire con precisione il numero di imprese italiane attive sul mercato polacco. Come spiega il segretario generale della Camera di Commercio Italiana in Polonia, "non si conosce l'esatto numero di aziende italiane presenti in Polonia, anche perché esse sono distribuite su tutto il territorio e non solo a Varsavia. La nazione è più grande dell'Italia e ha ancora grossi problemi di comunicazione a causa del basso numero di autostrade presenti. In ogni caso si stima che le imprese italiane sul territorio polacco siano parecchie centinaia, più che altro piccole e medie imprese che fatturano meno di un milione di dollari, indice sotto al quale il più delle volte non vengono prese neanche in considerazione. Eppure sono presenti e con numerosi investimenti".

 

 

Simone Carletti | News ITALIA PRESS