Una testimonianza dal mondo del lavoro povero e precario.

dal giornale del circolo PRC di Pinerolo-dicembre

Di D. T.

Sono una ragazzo che ha avuto un’esperienza di lavoro interinale con un’agenzia di Pinerolo, più precisamente la Adecco. Mi sono rivolto a quest’agenzia dopo che ho perso il precedente lavoro, in quanto avevo un contratto di apprendista commesso presso un negozio di pavimenti, articoli tecnici e materie plastiche di Pinerolo; il contratto è durato due anni e alla fine del periodo di apprendistato, nel quale il mio stipendio si aggirava sul milione e 300 mila lire, i padroni mi hanno detto che non mi confermavano in quanto avevano intenzione di assumere un altro apprendista e di non confermarmi poiché gli sarei "costato troppo". Mi sono quindi recato alla sede della Adecco per compilare la scheda di curriculum per essere inserito nella banca dati; nel curriculum vi era da inserire che tipo di lavoro si era disposti ad accettare, a tempo pieno o parziale, e la distanza dal luogo di dimora, io ho indicato che sarei stato disposto a lavorare a tempo pieno e con qualifiche operaie. Circa due settimane dopo sono stato chiamato telefonicamente dall’agenzia poiché volevano propormi un lavoro di magazziniere presso la TNT Automotive Logistic. Il giorno dopo mi sono recato in agenzia per firmare il contratto della durata di 2 mesi; qui mi è stato detto che il mio datore di lavoro risultava la Adecco, ma che la mia "missione" la dovevo intraprendere presso il magazzino None 2, dove sono stoccati i ricambi Alfa-Lancia-Fiat. Il livello di inquadramento che mi veniva dato era il 5° del CCNL del Commercio e Servizi, con una retribuzione equivalente ai lavoratori TNT. Durante la stipula del contratto la Responsabile del personale dell’agenzia ci ha sottoposto il foglio di adesione al Sindacato (confederali) dicendoci testualmente che "era meglio non firmarlo" per una eventuale conferma da parte della TNT, e nulla ci è stato riferito sui nostri diritti, però ci hanno fornito una fotocopia degli articoli dal 146 al 153 del contratto del commercio, e cioè i doveri del personale e le norme disciplinari; men che meno ci è stata riferita la possibilità prevista dalla legge sul lavoro interinale di poterci riunire in assemblea. Due giorni dopo ero già in magazzino, assieme ad altri 4 ragazzi con un’età sotto i 30 anni; il primo giorno abbiamo avuto un colloquio con uno dei responsabili del personale che ci ha decantato la magnificenza dell’organizzazione della multinazionale TNT, e che ci ha ventilato la possibilità che se ….. la TNT ci avrebbe potuto confermare per eventuali periodi. Già il 3° giorno, dopo un addestramento di ben 4 ore con il carrello elevatore e dopo averci dato il manuale di sicurezza interno "da studiare a casa", siamo stati adibiti alle mansioni che personale con 20 anni di servizio svolgeva. Una questione che mi ha incuriosito è che la visita medica per verificare l’idoneità al lavoro, ma che dovrebbe anche garantire il lavoratore della propria incolumità sul posto di lavoro, mi è stata fatta dopo 20-25 giorni di lavoro, e che alcuni miei colleghi non l’hanno mai effettuata. Dopo due mesi di lavoro il contratto non è stato rinnovato, per nessuno dei 12 colleghi che ho conosciuto in stabilimento, e nel mentre erano entrate ragazze e ragazzi con contratti a 12-15 giorni.