COMMENTO

Il fumo e l'arrosto, parte seconda
Care lettrici e lettori, qui di seguito troverete il mio articolo di ieri sulla contestazione a Bonanni, e i numerosissimi commenti online che sono arrivati nelle 24 ore successive. Altri commenti, arrivati per vie diverse, sono pubblicati sul giornale di oggi. Qui rispondiamo solo a quelli critici - che sono la gran maggioranza.
Primo: diamo per acquisito il nostro giudizio duro sulle politiche di Bonanni. Chi legge quotidianamente «il manifesto» lo conosce.
Secondo: critica, polemiche, conflitto politico e sociale sono il sale della nostra sfibrata democrazia.
Terzo: ognuno invita chi vuole alle proprie feste.
Quarto: «il manifesto» bisognerebbe leggerlo tutti i giorni per evitare polemiche tanto pesanti quanto improprie.
Quinto: scrivendo che lanciare quel fumogeno è stato un gesto politicamente stupido esprimevo un giudizio sul fumogeno, non sul diritto di contestazione. Ribadisco: ogni azione presuppone una reazione, ed è dovere di chi si batte contro le ingiustizie - i diktat Fiat, le complicità sindacali, la cancellazione del contratto - interrogarsi sulle conseguenze delle proprie azioni. Se aiutano la canea che criminalizza la resistenza e il conflitto della Fiom contro la cancellazione della democrazia nei luoghi di lavoro, sono azioni sbagliate. Siamo stati facili profeti nel prevedere titoli e commenti dei giornali e dei servizi televisivi che avrebbero accompagnato la notizia di quel fumogeno. E a dire che quell'azione avrebbe portato a Bonanni e alla sua politica solidarietà e consensi fino alla santificazione. Persino il suo giubbotto annerito è stato promosso a oggetto di culto. Avevamo anche previsto che l'enfasi su una banale contestazione avrebbe sbianchettato le notizie sulla Fiat e la decisione della Fiom di indire uno sciopero contro la cancellazione del contratto e una manifestazione nazionale dei metalmeccanici a Roma. Chiediamo ai lettori che criticano il nostro giudizio e a chi ha scelto quella forma di contestazione a Torino di fare un bilancio politico della giornata di mercoledì. Non abbiamo usato termini demenziali come «squadristi» o «provocatori», né ci chiediamo «chi li paga» perché abbiamo un'altra cultura, opposta a quella dominante, non solo a destra. Però non siamo ipocriti, e nessuno ci impedirà di esprimere i nostri giudizi politici, contestabili anch'essi naturalmente. Abbiamo scritto che quel fumogeno ha fatto danno alla parte che i contestatori intendono sostenere.
Ps. la rivolta operaia contro un accordo separato (piazza Statuto) è sacrosanta. Ma non facciamo paragoni impossibili.
(Loris Campetti)

 

 

 

09/09/2010
  •  |   Loris Campetti
    Il fumo e l'arrosto/1
    Fischi e anche un fumogeno lanciato sul palco della festa del Pd che sfiora Raffaele Bonanni. Alcuni giovani dei centri sociali torinesi non si sono limitati a gridare «venduto». Hanno impedito al segretario della Cisl di parlare. Un gesto stupido che rovescia persino il fine che forse i contestatori si erano dati: condannare e isolare una pratica sindacale giudicata - certo non solo dai centri sociali - subalterna al governo, alla Confindustria e alla Fiat. Così si è santificato «l'avversario», costruendogli intorno una solidarietà più ampia del consenso alle sue politiche. Tutti devono poter dire la loro liberamente, ha giustamente commentato il segretario della Fiom Maurizio Landini. Sia Bonanni che i lavoratori a cui è negato anche il diritto di esprimersi sui loro contratti, e sia la Fiom espulsa dalla contrattazione con la pratica autoritaria degli accordi separati. Quel fumogeno è stato lanciato più che contro un simbolo contro una persona, e questa è una logica insopportabile. Ma rischia di ricadere sulla testa delle vittime di politiche sbagliate. Sono già iniziate le speculazioni contro chi è accusato di «esasperare» il conflitto, quando chi sta facendo degenerare il clima politico, sindacale e sociale va ricercato al governo, in Confindustria, alla Fiat e tra i sindacati complici. Quel fumogeno, poi, rende più difficile difendere il sacrosanto diritto di critica e contestazione. Infine, fa tristezza che il più grande partito d'opposizione non riesca a gestire neanche le sue feste.

I COMMENTI:
 
  • Non capisco come fanno alcuni personaggi (Brunetta, Cichitto, ecc )a dire che quello che è successo a Bonanni è frutto di squadrismo, dimenticandosi che il giorno successivo all'aggressione a Rinaldini (leader FIOM) alla manifestazione per chiedere lavoro a FIAT di Torino, dichiararono che in fondo "chi semina vento, raccoglie tempesta", questi personaggi non sono squadristi della parola politica? 10-09-2010 22:11 - rino
  • Sono daccordo con gli articoli di Campetti e credo che quel fumogeno abbia fatto molti danni, sopratutto ai lavoratori. graziano. torino. 10-09-2010 22:08 - graziano
  • ma siamo di fronte a un Jimmy Hoffa non ad Arthur Scargill...si sente odore di mafia (intesa come consorteria chiusa) non di santità.. 10-09-2010 21:50 - pietro
  • Ah, uomini dalla memoria corta! Correva l'anno 1992 e al segretario della CGIL furono lanciati i bulloni sul palco.
    Il giornalista di Repubblica del tempo fece le veci di Loris Campetti, e scrisse un articolo dal titolo "NON STIAMO NE' COI BULLONI NE' CON TRENTIN" (lo trovate su google).
    Adesso ci facciamo le "seghe" mentali per un fumogeno che ha causato un po' di raucedine tra gli avventori della festa, e in nome di un diritto alla parola, che di fatto è un diritto di fruizione esclusiva di 20 italiani su 60milioni.
    Campetti, il tuo stipendio è buono, il tuo posto di lavoro altrettanto. Questo fa si che tu ti trovi adesso in una condizione, in uno status di "rivoluzionario", poco plausibile, e molto improbabile.
    Ha ragione Claudio nel suo precedente intervento e pertanto lo cito. Siete degli "ipocriti speculatori sulla pelle degli sfruttati". 10-09-2010 21:01 - Massimiliano
  • la politica della sinistra ha sempre dato agio alla canea dei reazionari, dobbiamo smettere di far politica? 10-09-2010 21:01 - sergio
  • Campetti continua così sei tra i pochi giornalisti che parlano dei problemi degli operai, ti leggo sempre. 10-09-2010 20:33 - alfredo giuliano
  • è giusto fare un articolo su di un fumogeno? non mi pare un fatto rilevante rispetto a quanto successo..

    la politica della sinistra ha sempre dato agio alla canea dei reazionari, dobbiamo smettere di far politica? 10-09-2010 20:02 - sergio
  • Confesso di condividere i contenuti della contestazione a Raffaele Bonanni. Infatti penso che Marchionne ordini e che il segretario generale della Cisl obbedisca. Sono anche d'accordo che il denaro sia un buon servo e un cattivo padrone. Non condivido però le modalità incivili della contestazione. Infatti ho chiesto come sia possibile che un segretario confederale possa percepire 252mila euro annui. Non sono stato degnato della minima risposta e invece di andare a sparare candelotti lacrimogeni contro Bonanni sono rimasto a casa.

    Mario Dellacqua 10-09-2010 19:49 - mario
  • Eh Campetti, se non sono stati squadristi, sono idioti.
    Avrai certo memoria di certe erte tesi sullo "sfondamento a sinistra"
    oggi i moderni provano un tale piacere a d infiltrarsi nei centri
    sociali... e sono quelli che urlano di piu'. Hai presente Casapound? qualche
    dubbio non ti viene? a me si 10-09-2010 19:31 - mauros
  • Credo che quanto è successo a Torino, alla festa del PD, sia stato il minimo che poteva capitare, dopo le feroci prese di posizioni dalla parte dei padroni di Bonanni della CISL.

    Rispetto alle prese di posizioni nulla di inaspettato, non è vero che è cresciuta la solidarietà verso il servo dei padroni, dalla sua parte si sono schierati quelli che già lo erano...a fronte della enorme battaglia politica e non solo cosa volete che sia un fumogeno.
    Lo sanno anche loro, ma alzano i toni per cercare di evitare l'inevitabile: una forte critica a chi si mette al fianco e sotto i padroni che stanno cercando di rendere le condizioni di lavoro ancora peggiori di quelle che già ci sono.
    Ci siamo già dimenticati che ogni giorno oltre 3 operai vengono uccisi sul lavoro? cosa è un fumogeno di fronte alla morte....
    Sapete cosa vuol dire lavorare nelle condizioni che ci volgiono imporre?
    Sapete cosa vuol dire non arrivare con i soldi a fine mese? spesso è peggio che morire....e mi parlate di un fumogeno che ha rovinato la giacca pagata con i soldi degli operai?
    Ma per favore.....
    Ben gli sta..... 10-09-2010 19:20 - francesco giordano
  • Mi definisco pacifista perciò aborro qualsiasi forma di violenza.Ciò detto,mi chiedo come possiamo far sentire il nostro dissenso in questo momento storico in cui i lavoratori sono tornati indietro su tutti i fronti e ormai le conquiste del passato sono evaporate e solo i libri di storia ce le rammentano.Seriamente mi chiedo cos'altro si possa fare per reclamare i propri diritti,visto che persone per bene(uno dei tanti esempi) come i cassintegrati dell'Asinara continuano pervicacemente la loro lotta ma finora niente si è mosso. Provo solo sgomento perchè non vedo un barlume di speranza che ci sia una svolta ,anche quando cadrà Berlusconi,poichè questo quindicennio ci ha talmente logorato creando una involuzione del pensiero di tanti che si sono lasciati travolgere da falsi miti,e solo con una profonda rivoluzione culturale si potrà porre rimedio al torpore delle coscienze.. 10-09-2010 19:19 - ausilia deidda
  • BRAVISSIMO Loris Campetti HA COME SEMPRE SINTETIZZATO UN FATTO ACCADUTO, ALLA FESTA DEL PD TORINESE AD UN SINDACALISTA, SEGRETARIO GENERALE DELLA CISL, CHE BISOGNA DIRLO E' ASSIEME ALLA SUA ORGANIZZAZIONE , APPARTIENE A QUELLE PERSONE CHE HANNO UNA FORMAZIONE POLITICO- SOCIALE CHE APPARTIENE AD UN RIFORMISMO CHE RIFORMA , LE RELAZIONI INDUSTRIALI A TOTALE FAVORE DEI PADRONI LASCIANDO I LAVORATORI NELLA SOGGEZIONE PIU' ASSOLUTA NEI LORO CONFRONTI . LEPROVE? SI VADANO A RILEGGERE LE RELAZIONI SINDACALI E CONFINDUSTRIA NON C'E' UN CONTRASTO SULLE RICHIESTE PADRONALI NEL FAR SOCCOMBERE I LAVORATORI CHE LOTTANO E RESISTONO A QUESTO SCEMPIO DEI DIRITTI. L'ULTIMO E' LA CANCELLAZIONE DEL CONTRATTO NAZIONALE DEI METALMECCANI DA PARTE DI FEDERMECCANICA ,LA CISL DI BONANNI DICE LE STESSE PAROLE DELLA MERCEGAGLIA DI CONFINDUSTRIA. 10-09-2010 18:41 - pasquino
  • Sono perfettamente d'accordo con il giudizio espresso nell'articolo 'Il fumo e l'arrosto'. Contestare e resistere è sacrosanto. La rabbia che capisco e giustifico va però controllata. Con il disordine non si costruisce nulla. Alle parole bisogna rispondere con le parole e magari con i fischi. Aggiungo anche che non sempre alle democratiche feste del PD è dato spazio alla gente comune di intervenire e interloquire con i 'vip' invitati a parlare.
    Simone 10-09-2010 17:44 - Simone Tramonti
  • ottimo campetti, come sempre, ottimo articolo, è grazie ad articoli come questo che mi abbonerò al manifesto anche l'anno prossimo. mi permetto una battuta (peraltro già contenuta nella vignetta di vauro)
    una cosa positiva il fumogeno l'ha prodotta: aver reso noto a tutti che i riformisti all'italiana senza il giubbotto di bonanni non saprebbero a quale santo rivolgersi. 10-09-2010 16:49 - Francesco Armezzani
  • "Fischi e anche un fumogeno lanciato sul palco della festa del Pd che sfiora Raffaele Bonanni. Alcuni giovani dei centri sociali torinesi non si sono limitati a gridare «venduto». Hanno impedito al segretario della Cisl di parlare".
    Ribadisco che il problema secondo campetti non era tanto il fumogeno ma l'aver (addirittura) privato del diritto di parola, con fischi e anche un fumogeno, uno dei 15-20 - fateci caso, non di più - italiani che in questo paese hanno l'esclusiva del diritto di parola.
    Tutti gli altri devono stare in religioso silenzio, al limite gli si dà un bel diritto di voto alle primarie giusto per scegliersi il duce, il principio è che la politica (le opinioni e le scelte) va delegata e con delega irrevocabile.
    Tutto ciò è inaccettabile, squadristi non ne ho visti, ho visto invece cittadini espropriati del proprio diritto alla politica (anche del PD) contestare uno dei protagonisti dello scontro sociale di questi anni.
    Ci accorgiamo o non che la politica "di classe" la fanno loro a senso unico, in forma anonima ma rigidamente ideologica ed estremista (modello 800), e che ai giovani ed ai lavoratori che provano appena ad accennare ad una risposta di classe si ritirano fuori gli spettri delle BR, della P38e, perché no, pure la strage di via rasella?
    Ricordo che al defunto bettino fu riservato ben di peggio, stanato nell'albergo dove alloggiava gli furono lanciate monetine e qualcos'altro, a parte gli antidemocratici fischi, e che nessuno allora si preoccupò di santificazioni e strumentalizzazioni, anzi.
    come cambiano i tempi... 10-09-2010 16:48 - francesco fanizzi
  • Quanta rabbia, quanti cazzi e quanta impotenza in queste lettere. A occhio pochi leggono il vostro giornale, ma molti cliccano di blog in blog. 10-09-2010 16:27 - Marta
  • Caro Campetti!
    Inizio dicendo che di certo non smetterò di leggere il manifesto perchè non sono d'accordo con te su un articolo.
    Ma non sono d'accordo con te.
    Inizio dicendo che spesso anche io mi contrariavo molto quando, qualche anno fa, durante le lotte contro la guerra, la precarizzazione, la riforma moratti etc. etc. qualcuno faceva un'azione violente. Perchè è ovvio che i giornali e le tv di regime dedichino molto più spazio "ad un tizio che spacca una vetrina, piuttosto che ai 100000 che manifestano pacificamente".
    Ma la situazione è nettamente peggiorata. Vedi con Schifani, stesso posto, un paio di giorni prima. Qualcuno lo fischia e lo contesta e tutti a dare "squadristi" ai contestatori. La realtà è che il regime a cui l'Italia è sottoposta vuole solo il consenso unico. Allora se contestazione deve essere, che sia dura (senza passare alla violenza fisica ovvio, ma non mi pare che un fumogeno sia un gran danno).
    Bisogna far capire che la gente è veramente arrabbiata e che non ci sta più a subire lo spoglio dei propri diritti individuali e collettivi. Altrimenti questi continuano a fare quello che vogliono e sinceramente ci siamo tutti stufati di questa situazione.
    Stufati che il PD dia continuamente ragione agli industriali e abbia abbandonato ogni politica sociale, ecologista o minimamente sensata.
    Stufati che dei beceri, come i leghisti, continuino a prendere voti, facendo discorsi che hanno 1000 contraddizioni e che nessuno faccia notare costantemente queste contraddizioni (e che sono una mandria di idioti).
    Stufati che tutto giri intorno a berlsuconi e alle sue mignotte (scusatemi il termine).
    Stufati che i sindacati ci abbiano abbandonato da anni, lasciando i lavoratori soli a combattare contro gli industriali.

    E soprattutto siamo stufi di una classe dirigente (tutta: politici, industriali, manager, giornalisti, militari, professori etc. etc.) vecchia e incompetente! Questi sono degli imbecilli, che purtroppo sono ai posti di potere, e quindi fanno danni. E bisogna cacciarli!

    Adesso che mi sono sfogato un po', posso solo sperare che un'analisi politica generale migliore la faccia anche tu. Perchè un messaggio è stato lanciato, che la gente è stufa di stare a guardare 10-09-2010 16:14 - Riccardo Gatani
  • Solidarietà a Raffaele Bonanni senza"SE" e senza "MA".Condanna e rifiuto nel modo più deciso e radicale nell'azione SQUADRISTA DI IMBECILLI energumeni che credono di fare la rivoluzione,ma si rivelano invece solo e unicamente:INTEGRALMENTE CRETINI.Questi farabutti sicuramente in queste ore GONGOLERANNO,per l'esposizione mediatica che si sono guadagnati.IDIOTI. 10-09-2010 16:13 - enzo
  • Erano due mesi con non leggevo il Manifesto ....l'acquisto e ti leggo l'articolo di Campetti ..... che amarezza!!!!!!!!! 10-09-2010 15:15 - rodolfo
  • Lettera ai contestatori delle feste del PD.
    A tutti voi che aspettate la festa del PD per urlare e lanciare fumogeni a Bonanni o Schifani, perchè non fate la stessa cosa in strada, all'ingresso o all'uscita dai palazzi di governo dei vari Sacconi, Brunetta, Tremonti, Gelmini, Verdini, Cicchitto, Capezzone, Bondi, Berlusconi? non lo fate e non lo farete semplicemente perchè, diversamente dalle feste del PD, in quei luoghi trovereste le forze dell'ordine ed i servizi di sicurezza che vi trascinerebbero tirandovi per l'orecchio nelle patrie galere.
    Quando pochi ritengono di agire in nome di molti, la prima cosa che dovrebbero dimostrare è il coraggio delle proprie azioni. Voi dimostrate solamente disperata e marginale viltà.
    Demetrio Aguglia, Reggio Calabria 10-09-2010 14:59 - DEMETRIO AGUGLIA
  • Diciamoci la verità:un fumogeno o altro lanciato a Bonanni,Sacconi,Berlusconi,D'alema e merda varia,vale una vita di stupido lavoro e tutte 'ste questioni di lana caprina.Democratica,ci mancherebbe. 10-09-2010 14:59 - Stefano
  • Ma quanti commenti. non si vedeva un numero cosi' esiguo di commentatori dall'aggressione in piazza duomo contro il P.Del C.glio .noto che la violenza eccita i commentatori qui presenti , a cui pero' consiglio di rivolgere l'enegia a fatti piu' costruttivi che distruttivi. 10-09-2010 14:31 - angelo
  • il PD
    1) Chiamparino all'epoca della vicenda pomigliano, si e' schierato con la FIAT.
    2) Ichino. Il suo operato e il suo dire, e' chiaro.
    3) Bersani, che sta facendo?
    4) Il governo Prodi precedente lo vogliamo ricordare, quanto ha fatto (in negativo) per il lavoratore, e' demagogia forse questo, vero?
    4.1)Le conseguenza delle scelte della flessibilita' di D'Alema, la pagano i trentenni-quarantenni, di oggi.
    4.5) Letta chi e'? Chi lo conosce? L'avete mai visto davanti una fabbrica o in mezzo una terra, o in un call center? Parla di democrazia, poi con chi? Con Bonanni che fa accordi sui lavoratori, senza che questi possano almeno votarli gli accordi privati tra padroni e collusi.
    5) Dibattitti "pubblici" di aria fritta e di spallucce ai poteri forti. Mi sa che la festa di Torino l'ha pagata la FIAT.
    Cosa rappresenta il PD allora, se non gli interessi della classe borghese del momento?
    P.S non censurate, altrimenti siete come Letta. 10-09-2010 14:28 - Antonio (tink+in-different)
  • il bilancio politico della giornata di mercoledi e'che la criminale erosione dei diritti e della prospettiva di vita delle persone produce ANCHE il fumogeno. essere contro la cultura dominante dovrebbe appunto significare raccogliere il gesto estemporaneo e tramutarlo in antagonismo organizzato. i consensi di coloro che si scandalizzano per il fumogeno, li hai gia'persi PRIMA del lancio..non e'apologia della violenza, tutt'altro, e'il buonismo sempre e comunque "democratico"con tutti e tutto che riduce gli spazi di coesione tra chi e' "contro", e isola dunque il singolo portandolo a lanciare sto benedetto aggeggio! 10-09-2010 14:09 - edoardo
  • Volgio precisare quanto detto in precedenza:
    la vera provocazione antioperaia l'hanno fatto i dirigenti che hanno invitato Bonanni senza contraddittorio. Loro sono i provocatori antioperai che ritengono di poter trarre giovamento da queste manifastazioni (il fumogeno) di natura chiaramente reattiva/infantile. In classico comportamento di tipo staliniano. Guardane quel morto/vivente di Fassino e cosa ha detto contro i grillini che contestavano un mafioso. Lo Zombi e' un esempio di provocatore di stampo stalinista. 10-09-2010 13:55 - Murmillus
  • Vorrei chiedere a Campetti se impedire ad una persona di parlare in un luogo pubblico sia rispettoso del diritto a di esprimere le proprie idee, a prescindere se sia utile alla propria causa. 10-09-2010 13:44 - Roberto
  • il giubbotto annerito promosso a oggetto di culto è poco, il 1789 nn è così lontano .... la lotta è in movimento, schierateVI 10-09-2010 13:42 - emiliano spagagna
  • sono sempre più convinto che se non fosse stata la festa del pd quel tipo di "contestazione" non ci sarebbe stata. Penso che bonanni era la scusa e il pd il vero obiettivo 10-09-2010 13:39 - Fausto
  • Sottoscrivo integralmente quanto scritto sia ieri che oggi da Loris
    Campetti...

    Buon lavoro,

    nicola 10-09-2010 13:29 - Nicola Cesana
  • il sig.Bonanno avrebbe dovuto ricordarsi che sono ormai vent'anni che a cominciare dal suo sindacato ha venduto tutto in termini di salari, pensioni e livelli di vita dei lavoratori e delle lavoratrici. Che poi i "soliti scalmanati" gli hanno ricordato le sue responsabilità non mi sembra che siano incorsi nella lesa maestà. Nel conto del sindacalista da che mondo e mondo c'è anche la contestazione dura e quella di Torino è stata una di quelle.
    Aggiungo per i soliti "pierini" che i dati della cd "svendita" sono tutti di matrice Istat od Organismi neutrali come nientedimeno la Banca d'Italia. 10-09-2010 12:53 - antonio - caserta
  • vorrei dire che , se la vicenda Fiom - Fiat , aveva fatto guadagnare sicure simpatie anche da parte di molti non di sinistra , questo fatto del Bonanni, le ha fatte , probabilmente ,perdere del tutto. 10-09-2010 12:28 - riccione
  • Questo giudizio assurdo sul fumogeno a Bonanni ricorda tanto quando qualche anno fa vi scagliaste impropriamente contro Hamas (nel momento in cui vinse le elezioni a Gaza). Debbo constatare, con mio gran dispiacere, che non siete cambiati. E sinceramente da voi mi aspettavo una voce fuori dal coro borghese. I corsivi di oggi (10 settembre) chiarisce alcune cose ma non risolve tutto. L'imborghesimento è una malattia molto grave... 10-09-2010 12:27 - Simone
  • mi era sembrato piuttosto chiaro già il commento di prima pagina di loris campetti ma credo che la sua risposta a post e lettere indignate non possa essere fonte di alcun fraintendimento.
    tante cose si possono fare per mostrare il proprio dissenso.
    ma parte di queste (ammesso e non concesso che siano legittime e sostanzialmente innocue) è comunque stupida perchè fa il gioco dell'avversario.
    non vedo come si possa obiettare a tale ragionamento senza cadere nell'estremismo infantile che caratterizza un pezzetto di sinistra.
    saluti. 10-09-2010 12:25 - roberto cerchio
  • Non credo a quello che ho letto!! Loris Campetti ha scritto lo stesso articolo di un qualsiasi giornalista ipocrita e venduto che ieri hanno ingombrato le pagine di quotidiani, ormai forse solo buoni a nascondere i fumogeni!!!!
    Ma come vi permettete a dire che NOI precari, cassa integrati, disoccupati, sfruttati, poveri bisogna stare zitti e far parlare i vari Bonanni che ci stanno rubando il futuro?
    Cosa deve succedere di ancora più grave di quello che sta già succedendo per farvi svegliare e uscire dal vostro torpore?
    Dobbiamo stare zitti e vivere il disagio di essere precari, cassa integrati, disoccupati, sfruttati, poveri, in silenzio?
    Quello che ci chiedete è di stare al gioco dei Bonanni, ma fortunatamente alcuni di noi riescono a capire che se si sta zitti si perde e solo se si riesce a scendere in piazza e difendere i nostri diritti e il nostro futuro, solo se si riesce a sconfiggere questa cappa di isolamento che si è creata attorno a noi possiamo sperare in un cambiamento. 10-09-2010 12:24 - Gemma
  • per il Pd "squadristi" i contestatori, tra un pò chiameranno squadristi gli ex comunisti.....ecco spiegato come si fa a restare sempre all'opposizione e lasciare il governo nella mani di ...berlusconi. Prevedo per i Pd ....la solita batosta alle prossime elezioni....se non riprenderà una posizione di sinistra. Forza Vendola !!!! 10-09-2010 12:24 - alberto brighenti
  • Sarebbe stato meglio qualche bel sano fischio mentre parlava, proprio perchè ha contenuti poco condivisibili, invece di non lasciarlo parlare... Avrebbe avuto più senso e non si sarebbe creata tutta quell'unità sulla cisl facendo passare altri per chissà cosa... Certo se quei toni indignati dei dirigenti dei democratici venissero usati anche contro chi fa sgomberi impedendo la vita a rom e senza tetto o a chi licenzia per sfruttare al ribasso il costo del lavoro traendo biechi profitti ci sarebbe più credibilità negli elettori e nei militanti. 10-09-2010 12:14 - Red
  • sembrate il corriere della sera. 10-09-2010 12:11 - peppe
  • pazzesco, leggo che c'è chi definisce difensori dei lavoratori quei 30bamboccioni viziati, che mai hanno messo il piede in una fabbrica nè hanno un callo sulle mani, ragazzi viziati mantenuti da padri borghesi che giocano a fare i rivoluzionari con una maglietta del che e una canna in tasca.
    la sinistra si svegli e torni nelle fabbriche, lasci questa marmaglia brufolosa a grillo e simili. w il comunismo e i comunisti, abbasso i buffoni malati di protagonismo, che tra 10anni vedremo coi colletti bianchi. 10-09-2010 11:48 - albino
  • Scajola su berlusconi dice:"Ha dedicato una parte della sua vita alla missione Italia con l'illusione di fare del nostro Paese un giardino come quelli delle sue ville e invece ora si sente schiacciato a doversi occupare solo di polemiche"

    Dirigenti Pd, ex compagni e Berlusconi hanno lo stesso identico sogno, Fare del nostro paese un giardino e per noi hanno riservato i compiti di giardinieri, belle statuine, garzoni e camerieri.

    Il progetto politico del pd sembra evidente.

    citazione da:
    http://www.corriere.it/politica/10_settembre_10/piccolillo
  • _scajola_vende_casa_131e1278-bca1-11df-bb9d-00144f02aabe.shtml 10-09-2010 11:47 - milingo
  • classe.... stampa borghese... infami.... ma che linguaggio è? Possibile che in Italia ci siano ancora residuati degli anni Settanta così forti? E gli imbecilli dei centri sociali dove li mettete? Se getti un fumogeno contro una persona, metti a rischio la sua vita. Se invece del giubbotto, quel fumogeno avesse colpito la bocca? Gli occhi di Bonanni? Bruciargli la faccia è giustificato per il fatto che dice cose che non ci possono piacere? Questa è barbarie, è sinistra fascista. Leggetevi la Costituzione, c'è diritto di parola per tutti, tranne che per l'apologia del fascismo, certo, ma non si può dire che Bonanni sia fascista, a meno di non essere ignoranti in storia e sgrammaticati. Quando sparirà dall'Italia gente così stupida e ignorante da gettare addosso a una persona un fumogeno, una bottiglia o quel che sia solo perché ha opinioni diverse dalle sue? Non siete di sinistra, siete totalitari! Bene il manifesto a scrivere che sono "stupidi": ma doveva andare oltre, dire che quel gesto è violento e antidemocratico, che è anche TERRORISTICO in qualche modo, perché vuole diffondere terrore: se dici la tua opinione in un luogo pubblico, metti a rischio la tua incolumità. Non sarà il terrorismo classico delle Br, organizzato e presuntuoso, ma è un terrorismo spontaneo di cui tutti faremmo volentieri a meno. Anche se c'è tensione sociale, e Bonanni e Letta non contribuiscono certo a spegnerla, ma anzi possono esserne causa scatenante, non è un buon motivo per ammazzarli!!! 10-09-2010 11:43 - Giulio Cliviotti
  • Caro Campetti, mi son letto tutte le 7 pagine di commenti al tuo pezzo...diciamo praticamente tutti la stessa cosa.. non vi viene in mente che forse sarebbe ora di smetterla con il "democretinismo" che ahinoi, da troppo tempo impera sulle pagine del manifesto? il continuo flirt col guerrafondaio Obama, lo sguardo accigliato verso qualsiasi contestazione degna di questo nome, l'ingenuo, quando non colpevole sostegno alle rivoluzioni colorate targate CIA, l'indiretto contributo alla criminalizzazione del prossimo bersaglio USA che e'l'Iran con i lacrimevoli panegirici di Sgrena e Forti per le donne islamiche costrette a portare il velo...caro manifesto, del disastro della sinistra, la tua perdita di consensi non e'l'effetto, ma una delle cause. 10-09-2010 11:32 - edoardo
  • Nel manifesto, da un bel po', prevale, forse inconsapevolmente, la logica berluscoide dell'apparire.
    Fa dunque piu' rumore un fumogeno della violenza insita nelle leggi sul lavoro difese e propagate da Bonanni, che privano (con la violenza del potere) milioni di persone ad una vita dignitosa e finanche di viverla? (niente lavoro, niente casa, niente famiglia, niente figli o, quando gia'ci sono, non e'violenza insopportabile doversi umiliare verso di essi dovendo continuamente sottoporli a rinunce a causa di una paga da fame e della precarieta'?) ah, manifesto mio, e poi ti chiedi come mai continui a perdere lettori... 10-09-2010 11:19 - edoardo
  • Il 1°maggio ero a Rosarno, avevo una bandiera NO TAV, ho cercato di avvicinarmi al palco per dare maggiore visibilità alla bandiera ma ero sempre circondato da attivisti con bandiere della CISL che cercavano di coprire la scritta NO TAV, Bonanni parlava dal Palco, la logica farebbe pensare a un sindacalista che condanna la mafia o i fatti per cui Rosarno è stato su tutti i giornali o il precariato che toglie le speranze ancora di più ai giovani calabresi costretti a chiedere favori invece che diritti. Niente di tutto questo, l'argomento sul quale Bonanni ha sfogato tutta la sua rabbia il primo maggio 2010 a Rosarno, era presente anche Epifani, è stato pensate pensate... i diritti negati al popolo cubano. Forse tra i tanti diritti che ci stanno togliendo c'è anche quello, non meno importante, di poter sentire qualcosa di intelligente. 10-09-2010 11:12 - Rosario
  • @Gabriele
    "perché non sono saliti sul palco e hanno chiesto di spiegare quali secodno loro dovrebbero essere gli interessi degli operai o dei disoccupati?"
    ...esattamente questo é il punto.
    Non sono saliti perché non sono stati invitati...ma il PD ha invitato solamente Bonanni, prevaricando così il diritto di questi lavoratori di spiegare le loro ragioni...temendo ovviamente che l'opinione pubblica vedesse il vero confronto tra lavoratori e dirigenti sindacali. Perchè il PD non ha invitato anche la FIOM? 10-09-2010 11:07 - Valentino
  • Campetti SVEGLIA ci stanno mangiando,e noi stiamo a scherzare per un fumogeno....mi aspetto un ritorno di Scaiola a ministro(porco) 10-09-2010 11:03 - mariogaspare
  • Negli ultimi 30 anni le classsi medie e medio basse hanno perso diritti, potere d'acquisto, rappresentitività politica. Nell'ultimo anno sta andando ancora peggio. La finanziaria di Tremonti (per Bersani un possibile primo ministro) le ha affossate definitivamente. Scuola sanità servizi: tra poco sarnno a pagamento. Il Pd è diventato un partito liberale - ritenerlo di sinistra è politicamente sbagliato - e ha abbandonato la sua vecchia base sociale. Marchionne fa come gli pare, e a D'Alema è pure simpatico. C'è da ringraziare il cielo che finora sia volato un solo fumogeno.
    Inoltre, finchè le reprimende verso i contestatori vengono da letterati come Serra (si veda l'articolo di ieri su Repubblica), non c'è da stupirsi: i letterati strepitano come galline di fronte alle ingiustizie del mondo, poi, quando dalle parole si passa ai fatti, si rifugiano sotto le gonne di mammà. Ma che un giornale come il Manifesto si focalizzi sulla specificità dell'evento - certo spiacevole- e non ne consideri il significato, cioè il montare dell'insofferenza delle classi subalterne verso una gestione della società a loro sempre più avversa, lascia perplessi.
    Secondo me, le considerazioni di Campetti peccano di Aventinismo, antico male della sinistra, la cui efficacia tutti conosciamo.

    Inoltre, l'analfabetismo storico lo lascerei alla destra. Parlare di di squadrismo, come ha fatto Fassino, è sciocco. Gli squadristi erano gruppi armati e organizzati, finanziati da latifondisti e industriali, che rasero al suolo camere del lavoro, e sedi del partito socialista. Cioè, gli antenati di Marchionne e Marcegaglia. I contestatori, anche a un membro del Pd dovrebbe esser chairo, appartengono alla fascia sociale che gli squadristi hanno massacrato. Forse, a Fassino farebbe bene leggere i libri di De Felice e Gentile, ammesso sappia leggere, cosa di cui dubito, dopo le sue recenti affermazioni. 10-09-2010 11:02 - bruno di prisco
  • @ italo - 10-09-2010 02:13

    La contestazione ad un "sindacalista" è etica e quella ad un personaggio, molto chiacchierato, anche se ricopre un'alta carica istituzionale è fatta da "sedicenti contestatori di Schifani erano pressoché grillini idioti"
    Vorrei capire in base a quale metro viene fatta una simile valutazione... Dal Suo commento " contestatori in questione erano operai e ragazzi dei centri sociali, la ragazza che ha lanciato il fumogeno studia psicologia" E allora ? Nel MoVimento "grillino", per Sua informazione, sono presenti operai, disoccupati, studenti, impiegati, medici, docenti universitari, Crede che queste persone siano tutte idiote ? E' gente che s'impegna in prima persona nel portare avanti iniziative sul territorio senza delegare a nessuno, forse è questo che Le dà fastidio ??
    Cordiali saluti e s'informi meglio ! 10-09-2010 10:57 - Acse
  • Coloro che hanno duramente contestato il segretario della CISL sono stati additati subito come squadristi e fascisti ma tutti sanno che i veri fascisti e squadristi sono ai vertici del governo, della Confindustria, della FIAT ed agiscono con l'appoggio dei sindacati gialli come CISL e Uil contro gli interessi della classe operaia 10-09-2010 10:53 - Nando
  • ma che orrore! una contestazione a Bonanni... gli anni di piombo sono ormai alle porte! i comunisti stanno per assaltare le banche e le drogherie! perbacco se ci fosse ancora Cossiga .... 10-09-2010 10:28 - Michele
  • "...per non parlare della ricostruzione dei fatti tutta centrata su un fumogeno per non vedere una sala che in gran parte contestava Bonanni"

    Esatto, con i fumogeni non si vede più un cazzo! Non si ascoltano le ragioni di chi subisce scelte proto-dittatoriali. La contestazione a Schifani e al PD che invita i peggiori personaggi è riuscita.
    Si deve agire senza avere mezzi di distrazione di massa; dai quattro black block di Genova, alla statuetta del Duomo di Milano, fino al fumogeno di Torino.
    Signore e signori, un minimo di strategia, siamo in guerra!
    Ctrl + Alt + Mela 10-09-2010 10:26 - Pasquale
  • vorrei proprio capire che razza di coscienza di classe esprime un fumogeno. a me sembra roba da mosche cocchiere pure ignoranti. Mooolto pittoresko. Ma ovviamente per gente così molto più facile parlare di fumogeni liberi - e infatti non si parla d'altro, con gran goduria di padroni e governanti e silenzio dei più - che controbattere le mosse di Confindustria e gialli in maniera efficace. 10-09-2010 10:23 - Livia
  • La lanciatrice figlia di un PM? Complimenti e che buona educazione ha avuto dal papà! Di uno così sarà da fidarsi.
    Oggi lanciamo i petardi, domani le bombe a mano e dopodomani spariamo sempre seguendo i slogan dei compagni che gridano "Berlusca bastardo Berlusca morto!!". Poi per finire bene la giornata possiamo anche diseppelire la nostra bandiera rossa con la stella a 5 punti che ha preso un pò di muffa e ha bisogno di aria fresca. E viva la contestazione democratica!! 10-09-2010 10:08 - herby49
  • Marchionne fa quello che gli pare, in un momento di crisi come questo dove il lavoro è merce rara gioca al rialzo: niente poco salario e tanti turni. Il buon don Raffaele dovrebbe spiegargli che se gli operai hanno i soldi appena sufficienti per vivere col cazzo che comprano le macchine della fiat 10-09-2010 10:03 - alessandro
  • Brutto e inappropriato davvero questo articolo, dal manifesto da un giornale che continua a fregiarsi di tale memoria storica a partire dal nome ci si aspetterebbe altro, quanto meno la comprensione che in un confrontro quando le parole finiscono, perchè una delle due parti è chiaramente schiacciata dall'altra, si passa inevitabilmente alle azioni ai fatti. La sopravvivenza - il non perire - non passa per dei NO detti a parole tantomeno per balletti pseudo etici et "altamente"democratici quali sembrano quelli indicati dall'articolo. 10-09-2010 10:02 - anselmo
  • Senza il "via libera" del sindacato non avremmo aberrazioni del tipo"contratto a progetto" di 24 ore . . .
    Ma quale contestazione di "provocatori" ? La situazione è diventata insostenibile per i lavoratori italiani (per non parlare di coloro che il lavoro lo hanno perso o non lo hanno mai avuto). Quali interessi hanno difeso e stanno difendendo i sindacati ?
    Industriali che hanno "munto" lo stato sfruttando incentivi, tirati fuori dalle tasche dei contribuenti, ma pronti a chiudere e trasferire all'estero attività in attivo col solo scopo di ricavare un maggiore guadagno senza che vi sia stata alcuna reazione "forte" da parte di coloro che, in teoria, dovrebbero difendere gli interessi dei lavoratori !
    Ci si meraviglia degli episodi che sono accaduti a Torino ? Credo che siano solo la punta dell'iceberg,la misura è colma. Ce n'est que un debut ! 10-09-2010 09:49 - Acse
  • Sinceramente in casi del genere bisognerebbe limitarci magari a fischiare il Bonanni di turno alla fine del suo discorso, poi cercare con gli iscritti di cisl e uil di far capire loro la deriva che stanno prendendo i loro sindacati. E domandarci anche perchè nonostante firmino accordi sindacali pessimi non subiscono un emmoragia di iscritti significativa. Io sono una Rsu della Cgil e ai coordinamenti sindacali a volte sento lavoratori iscritti a cisl e uil che sono vicini alle nostre posizioni, ma poi nei fatti i loro dirigenti li sconfessano. 10-09-2010 09:41 - sandro
  • AVETE CENSURATO IL MIO COMMENTO:BEI DEMOCRATICI! LEGGO SEMPRE LIBERAZIONE E GUARDO IL MANIFESTO SUL WEB. IL CORSIVO DI KAMPETTI E' DEGNO DEL GIORNALE O DI LIBERO, VERGOGNATI. CMQ LA STRAGRANDE MAGGIORANZA DEI LETTORI, HA SPUTTANATO IL VS. KAMPETTI: KOSTUI SE AVESSE UN MINIMO DI DIGNITA', SI DOVREBBE DIMETTERE ED ANDAREA FARE L'OPERAIO , COSI' CAPIRA' SULLA SUA PELLE LO SFRUTTAMENTO BESTIALE. E AVETE LA FACCIA TOSTA DI CHIAMARVI "GIORNALE COMUNISTA"! PENOSO. - Rossi Alessandro - delegato FIOM-CGIL - Militante PRC e SOLIDALE CON GLI EROICI CONTESTATORI DEL BOIA BONANNI. 10-09-2010 09:30 - ALESSANDRO ROSSI

    la redazione: Nessun commento è stato censurato. Nemmeno questo.
  • l'articolo del caro Campetti non fa altro che rappresentare la linea del giornale da un bel pò di anni, più che linea direi un atteggiamento di superbia, arroganza e indifferenza che non è certo di sinistra.continuate così! 10-09-2010 09:17 - www.giuseppescaliati.it
  • avresti suscitato lo stesso casino se avessi detto il contrario,
    certo che i tempi non sono belli per milioni di proletari che rischiano la vita, il lavoro, fanno la fame,
    ma non è giusto alzare i toni a nome loro.
    Se non si muovono le masse,piovono solo le pietre e i lacrimogeni. 10-09-2010 08:57 - Piero Baral
  • Certamente dei provocatori. forse pagati chissà da chi..(in tempi di crisi è facile trovare mercenari)..ma (tanto per uscire dal seminato), se mi è consentito, vorrei far notare che in un paese dove non si trovano i soldi per i contratti e per i precari della scuola abbiamo il montepremi del superenalotto più elevato del globo. ora, non è come se non più immorale della microspeculazione finanziaria ( quella macro è un altro discorso ed è appannaggio delle mafie globali) comprare biglietti di questi concorsi (e di altre scommesse)? e lo Stato non potrebbe a questo punto "prelevare" la metà del montepremi e destinarlo a risolvere qualche "problema" che la crisi ha creato? 10-09-2010 08:54 - Luigi
  • apprezzo le politiche della cisl? certo che no. a livello nazionale sembra un sindacato giallo. nelle realtà fuori dai riflettori però conosco realtà dove i rappresentanti di quel sindacato sono "tosti" e non apprezzano i loro dirigenti nazionali. fatti come quello di torino indeboliscono o rafforzano quei dirigenti? la risposta è scontata. quello è solo infantilismo politico. che poi è il contraltare e il sostegno all'altro grande male della sinistra: la gerontocrazia.vabbè, però so' giovani! magari. altro che bamboccioni, qui si vuol essere ragazzi a 40anni. campetti è generalmente prevedibile noioso ma stavolta ha ragione, ormai 10-09-2010 07:07 - mario
  • Democrazia non dovrebbe significare garanzia di andare ad un pubblico dibattito a dire quello che si vuole senza essere contestati (altrimenti è peggio della TV dove almeno si può cambiare canale)... Letta e Bonanni facciano come il Nano di Arcore: affittino un palacongressi per i loro comizi reazionari, invitino la claque le gnocche come va di moda a villa Certosa o alle convenscion di Gheddafi.

    Detto questo, la contestazione è un onore che la festa piddina non meritava: Bonanni, infatti, sul palco dell'ex festa dell'Unità ci stava proprio benissimo, col nipote del maggiordomo del berlusca a fare gli onori d casa e i suoi colleghi dirigenti ad augurarsi un governo con gli ex missini. 10-09-2010 06:23 - Ulysse

 

 

 

  • "mi ha rotto le palle la vostra democrazia moscia e perdente, mi hanno stufato le vostre lezioni di etica (vedi lo scritto qui sopra), e mi avete sfinito voi ipocriti speculatori sulla pelle degli sfruttati".caro claudio, sottoscrivo in pieno. ormai ogni dissenso viene visto come un'arroganza fascista, sempre e comunque eccessivo. continuiamo a tagliarci le gambe da soli. 10-09-2010 03:22 - gunsofbrixton
  • sull'ultimo commento vorrei dire che le motivazioni dei contestatori sono ben evidenti e se chi l'ha scritto dice che non gli sono chiare magari un (pseudo) giornale comunista non gli si addice. Tengo a ricordare al lettore come a Campetti che i contestatori in questione erano operai e ragazzi dei centri sociali, la ragazza che ha lanciato il fumogeno studia psicologia. Mentre i sedicenti contestatori di Schifani erano pressoché grillini idioti, convinti che basta bollare i collusi con la mafia per risolvere le questioni del sistema. Il caso Bonanni quindi dimostra che c'è ancora qualcuno con un minimo di coscienza di classe (che ormai non leggo più su questo giornale da tempo). Il caso Bonanni dimostra che non è più accettabile la politica ufficiale, la stessa che oggi bolla come squadristi donne e uomini che si vedono annullare quei pochi diritti conquistati dalle generazioni passate, mentre a Mirabello il democratico Fini salutava gli squadristi (Almirante e Tremaglia) e Napolitano ieri andava a braccetto con Alemanno a rendere omaggio ai partigiani. L'unico diritto ormai è quello di rispondere NO con la violenza. A tal proposito mi viene in mente un contestatissimo artista, Jan Fabre. Per chi non lo conoscesse è famoso per discutibilissime mostre nelle quali espone cani imbalsamati o uccelli in gabbia o altro. Chi lo contesta fa certamente bene, ma vi inviterei a riflettere su una cosa: forse l'artista, nella sua pazzia, vuole dirci che in fondo cos'è un pappagallo in catene se ogni giorno accettiamo passivamente ogni forma di violenza sull'uomo, non ultima la completa cancellazione della dignità umana sul lavoro? 10-09-2010 02:13 - italo
  • Sono stupito e indignato dall'articolo.Non vi meritate il nome che portate se lasciate che Campetti scriva questi pezzi sul vostro giornale.Non continuate ad abusare dell'aggettivo "comunista". 10-09-2010 02:03 - Danilo
  • Ormai si sono tutti messi a fare gli "inglesi", i democratici; tutti possono parlare, tutti hanno il diritto di dile la loro.
    Certo la liberta' di parola e di espressione dovrebbe essere sacra, ma ancora piu; sacro la liberta' di dissenso, anche quello "colorito", quello che si sente.
    Concordo con chi ha detto della pochezza e imbecillita' dei provocatori del PD che invitando un soggettaccio del genre, in un momento del genere non si accorgevano di fare, di fatto una provocazione. Una provocazione bella e buona che meritava una risposta dura.
    Ormai, bisogna rendersi concto che il PD non e' un partito di sinista ma un partito contro la sinistra. Un partito che vede nel socialismo il vero nemico di classe. 10-09-2010 01:35 - Murmillus
  • campetti campetti....eddai, invece di lodare che sono ancora solo i fumogeni a volare...vuol dire che c'è ancora qualcosa da recuperare...
    il problema sarà quando quando finiranno i fumogeni. 10-09-2010 00:24 - Massimo
  • @Gabriele, dubito che in questo tipo di comizi sia previsto che chiunque possa prendere la parola. Ad ogni buon conto, nessuno è morto e nessuno è stato ferito. Se a fine dibattito avessero preso la parola i contestatori, della loro contestazione non avremmo saputo nulla. Evidentemente, l'unico modo che ci è rimasto, per far parlare delle nostre proteste, ahimé, è proprio questo usato dai giovani dei centri sociali. 10-09-2010 00:20 - Massimiliano
  • chi semina vento raccoglie tempesta.... 10-09-2010 00:13 - walter pivetta
  • Nel suo articolo Campetti decisamente scantona più volte e decisamente.Impedire di parlare ad un servo del capitale più nero degli ultimi tempi è cosa sacrosanta.Ma poi la vogliamo smettere di considerare cgil-cisl-uil gli assi portanti ed esclusivi della rappresentanza del lavoro?
    e a proposito di rappresentanza si dia una lettura all'intesa interconfederale del dicembre 1993 per capire qual è la democrazia di cui questi sindacati straparlano!! E poi il fumogeno contro chi bisogna lanciarlo? contro la Fiat? e perchè non contro soprattutto chi si è apertamente venduto e non da oggi? Grande partito di opposizione : opposizione a cosa? alle logiche di privatizzazione, allo smembramento del tessuto industriale in nome della globalizzazione? Per un partito modello americano compatibile con le regole del nuovo imperialismo, pensato per ridurre alla fame chi produce ricchezza, la capacità di gestire le feste o meno non ha ormai nessuna rilevanza! 09-09-2010 23:52 - giovanni
  • Forse non ci si è accorti che il tentativo è propio di portare alla degenerazione.
    La faccia buona vuol tagliare la faccia cattiva.
    Ma è propio così?
    E' opportuno eliminare la faccia truce o forse quelli della faccia buona sono finemente violenti, la loro violenza è psicologica, mira alla provocazione, al logoramento, alla discriminazione, a sfilacciare la corda fino alla rottura propio per proporsi come unici e credibili interlocutori.
    Se avessero veramente la faccia buona, se mirasserro veramente al bene dei lavoratori non opererebbero per dividerli, per separarli, per avere loro una buona fetta dell'ormai misera torta del sudore.
    Quello che stà facendo qualche sigla oggi con i lavoratori non è molto lontano da quei educatori che approfittano degli educati, stanno tradendo la fiducia dei loro difesi.
    All'attualità qualcuno più sensibile esteriorizza il dissenso sulla conduzione della salvaguardia dei diritti dei lavoratori, ma non dobbiamo dimenticare la modalità d'analisi sull'effettivo numero di occupati-disoccupati che nascondono il quadro dell'effettiva disoccupazione, sottoccupazione, precariato e le loro tutele. Il problema vero non è il dissenso che quando ne esce è solo per difesa ma è il futuro baratro e la crescita del pil nazionale lo stà dimostrando. Per cui i campanelli benvengano se suonano prima ed una classe dirigente attenta non imbottiglierà senz'altro il fumo di un petardo!
    Quali sono le cause che hanno portato il paese a queste situazioni?
    La corruzione ancora in atto?
    Perchè dovrebbero pagarne le conseguenze in toto i lavoratori?
    Perchè se si stà disgregando la classe operaia potrebbe essere quello il fine! 09-09-2010 23:45 - Gromyko
  • Sinceramente non riesco a capire il senso di alcuni interventi. Rivendicano la contestazione ma non si capisce su cosa era basata. Che cosa vogliono i contestatori? Accusare qualcuno di tradimento e metterlo all'indice? Ha tradito gli interessi dei lavoratori, dicono di Bonanni. Ma quali sono per costoro gli interessi dei lavoratori? Invece di far cagnara come negli stadi, anche con atteggiamenti violenti, perché non sono saliti sul palco e hanno chiesto di spiegare quali secodno loro dovrebbero essere gli interessi degli operai o dei disoccupati?
    Sono in grado di dire qualche parola sensata che non siano slogan o parolacce per convincere la platea a mettere in minoranza Bonanni? 09-09-2010 23:29 - Gabriele

 

 

  • Come dice Andreotti: "Se l'è cercata". Campetti, cerca di distinguere un fumogeno da una gambizzazione. 09-09-2010 23:21 - Marco Perale
  • questo scritto mi sembra esprima in pieno il pantano in cui è caduta la sinistra italiana negli ultimi anni. sempre pronti, come dei pompieri, a spegnere ogni forma di dissenso: non siete democratici, così li rinforzate, questa non è una condotta civile.da una parte, quella padronale, prendiamo le mazzate; dall'altra, da i sinistresi tipo pd, riceviamo inviti alla imparzialità, al rispetto, ormai non siamo più dei proletari che cercano il riscatto, ma dei martiri che hanno come obiettivo il sacrificio: i sacrifici dei lavoratori, gli italiani che devono sacrificarsi per arrivare alla fine del mese. che sono uno sfigato sfruttato lo so da solo, grazie. voi dovreste essere un mezzo per la mia emancipazione da questo stato di cose, non un dispositivo dialettico-politico per la mia conservazione in questa condizione.
    mi ha rotto le palle la vostra democrazia moscia e perdente, mi hanno stufato le vostre lezioni di etica (vedi lo scritto qui sopra), e mi avete sfinito voi ipocriti speculatori sulla pelle degli sfruttati. rispetto di più i padroni, almeno sono schierati, sono parziali, ciò che vogliono lo esprimono a viso aperto. 09-09-2010 23:20 - claudio
  • Invitate Bonanni servo del padrone e del potere e poi vi stupite se accadono cose del genere, c' e' da stupirsi che non accada di peggio....... Vergognatevi sarete il meno peggio ma sempre servi siete !!!!!!!!!!!!!! 09-09-2010 22:34 - livio
  • anche se siamo italiani non siamo tutti idioti, sappiamo distinguere le strumentalizzazioni, e lo scandalo per la contestazione di componenti della nomenklatura del potere (schifani e bonanni) assomiglia, appunto, più alla imputazione di un delitto di lesa maestà che alla delittuosa privazione del diritto di parola a chi è costantemente davanti ad un microofono e ad una telecamera, da parte di chi è sostanzialmente defraudato del proprio elementare diritto alla politica, alla scelta delle linee sindacali, finanche dei propri rappresentanti nelle istituzioni.
    o vogliamo negare che in questo paese da anni ai cittadini è stato sottratto il diritto di elettorato attivo, cioè scegliere i propri rappresentanti?
    ora si vuole criminalizzare anche la protesta? domani sarà magari inammissibile e criminogeno anche il solo parere contrario ai deliberata della nomenklatura, magari espresso anche al barbiere?
    chi è investito di potere deve fare i conti anche con il dissenso e con le proteste, pur rumorose, senza scandali.
    violenze non ne ho viste infatti, nè per schifani nè per bonanni, ed è significativo che lo stesso sdegno si sia sollevato per la "inammissibile" (così definita dal PD) contestazione al rappresentante di berlusconi: il messaggio è che in questo paese tutti devono allinearsi ai propri ducetti e chi la pensa diversamente è fuori.
    vorrei che campetti cogliesse questo aspetto anzichè allinearsi inopinatamente a certe ideologie normalizzatrici 09-09-2010 22:32 - francesco fanizzi
  • Il problema della contestazione è che ce n'è troppo poca,e se seguissimo i vostri consigli il silenzio coprirà l'impotenza.Bisogna incendiare queste vaste zone di narcosi indotta. 09-09-2010 22:27 - Stefano
  • E' un dato di fatto, che per attuare una rivoluzione culturale servano decenni.
    E' un dato di fatto che il Pentolaio Matto abbia attuato una rivoluzone culturale, potendo agire indisturbato per una trentina d'anni.
    E' un dato di fatto che non si possa più aspettare, ergo una transizione basata sul dialogo sia pura chimera.
    Li dobbiamo cacciare, ADESSO, con ogni mezzo. 09-09-2010 21:52 - Pluto
  • Mi collego alla tua ultima frase , Campetti,"fa tristezza che il più grande partito d'opposizione non riesca a gestire neanche le sue feste" . E se l'avessero gestita piu' che bene,. Mi spiego, a me sembra una gande provocazione invitare in questo momento Schifani e Bonanni ad una festa del Pd, le cui dirigenze di partito, a mio avviso , cavalcano l'onda del biscione,per rieleggersi il partito del'elite democratica, al difuori delle risse politiche . E poi vedendo le immaggini trasmesse su internet, a me sembrava che alcuni del pd prima del lancio del fumogeno, stavano applaudendo la contestazione. Trovo infatti necessario una divisione interna del Pd prima di qualsiasi mossa preelettorale.Solidarietà a Giovanni Barozzino , Antonio Lamorte e Marco Pignatelli, i tre operai di Melfi licenziati dalla Fiat. 09-09-2010 21:43 - pepperepe'
  • Quelli del PD danno del fascista a tutti tranne che a Berlusconi... 09-09-2010 21:30 - Morlock
  • Se vuoi offendere un avversario, lodalo a gran voce per le qualità che gli mancano. 09-09-2010 21:22 - Piero Baral
  • Fumogeni?
    Ma poverino?
    e noi allora che grazie a loro dobbiamo lavorare 41 anni al posto di 35?
    senza scala mobile, senza il postao fisso
    con quello schifo del silenzio asssenso dei fondi integrativi?
    della privatizzazione dellsa scuola, sanita'.
    Ma fatevi furbi, e' ora di dare voce a un nuovo modello sindacale. 09-09-2010 20:40 - Salvatore
  • Se i media dessero spazio a chi non ha partiti, sindacati o soldi per farsi rappresentare, cioè la maggioranza dei cittadini, nessuno tirerebbe fumogeni. Ci hanno insegnato a guadagnarci le prime pagine e questo è il risultato. La Cgil è contestata sin da quando questo quotidiano è stato fondato. Bisogna stabilire un nuovo modello di rappresentanza. 09-09-2010 19:25 - rodrigo
  • errore non è solo il fumogeno mma è l'errrore del PD di non invitare la Fiom a controbattere il servile Bonanni
    Mario 09-09-2010 19:21 - Mario
  • Ai compagni che dicono che il gesto è giusto dico che non era necessario lanciare i fumogeni addosso a Bonanni. Per fare la contestazione era sufficiente fare come quando è andato Schifani. Secondo me in questo consiste l'errore. Così si rischia di creare una vittima, è vero quello che dice l'articolo 09-09-2010 18:53 - elbow
  • "Alcuni giovani dei centri sociali torinesi non si sono limitati a gridare «venduto». Hanno impedito al segretario della Cisl di parlare. Un gesto stupido che rovescia persino il fine che forse i contestatori si erano dati"
    Ma stiamo scherzando?Non c'è nemmeno libertà di FISCHIARE? Condanno finchè volete il lancio di fumogeni e la violenza. Ma ricordate cosa diceva Pertini, e soprattutto a cosa è capitato a Blair la settimana scorsa (nella nota patria del marxismo, l'Inghilterra).
    Libero fischio in libero Stato. 09-09-2010 18:50 - Fabio Pini
  • Per me, se si voleva dibattere sui problemi del lavoro (ed era anche il caso) si sarebbero dovute invitare le due parti contrapposte, cioè Bonanni vs il segretario nazionale FIOM, con la possibilità per i lavoratori di porre domande ad entrambi i contendenti. Invitare Bonanni da solo, nei giorni in cui Federmeccanica rescinde il contratto, invece è demenziale. Io sono assolutamente contro fumogeni e azioni di questo tipo, perché sono idiozie che poi si pagano ma l' insipienza del Pd nell'organizzare "dibattiti" di questo tipo (nei quali poi nei fatti nessuno dibatte un cavolo) senza prevedere quello che può, ahimè, accadere è qualcosa che mi lascia senza fiato. 09-09-2010 18:47 - gab
  • Il corsivo di Campetti sarà anche criticabile e io lo critico per tutte quelle ragioni lette già negli altri commenti.
    Ma ricordo a tutti che il manifesto è l'UNICO GIORNALE che è dalla parte dei lavoratori, l'unico che ha dedicato ben 10 copertine alla marchionite, che ne ha fatte diverse anche contro Bonanni.
    Chi non dice questo o è in malafede oppure + banalmente non legge il manifesto e preso dalla Grillite acuta (che quanto a nocività è pari alla marchionite)spara cazzate.
    Ergo i commenti sguaiati contro il manifesto sono falsi ed ingiusti.
    Da Campetti mi aspetto una precisazione che però non cancella quanto di buono ha scritto sul movimento operaio.
    Solidarietà alla compagna arrestata ieri a Torino.
    Giovanni Rocchi- Montebelluna 09-09-2010 18:45 - giovanni
  • Conndanniamo ipocritamente il gesto, sono sicuro però, che migliaia di operai farebbero volentiere altre cose al signor Bonanni e agli altri due segretari confederali. ciccio 09-09-2010 18:40 - francesco
  • La nausea per gli inchini a novanta gradi di tutti i politici di questo paese verso mafiosi (Schifani) e macellai sociali (Bonanni)è parzialmente smorzata da tutti questi commenti che ho letto: sono felice di sentire questa veemenza, questa determinazione, questa foga; sono contento di non essere l'unico che prova certe cose. Siamo in un paese di merda, penso che come disse a RaiperUnaNotte il maestro Monicelli solo una vera Rivoluzione può cambiare la condizione: non si tratta di cambiare le carte, ma i giocatori. 09-09-2010 18:39 - Andrea
  • Ho sentito intervistata a rainews24 una signora inscritta al pd che
    semplicemente alla domanda come giudica queste contestazioni non ha detto mi piacciono o non mi piacciono ha solo detto che non li dovevano invitare.
    Se l'ha capito lei come mai quei cervelloni dei dirigenti pd non ci sono arrivati..?
    bisogna che si sveglino non ci sono piu soldi la gente è disperata la prova lo è il verificarsi ormai spesso di questi avvenimenti, la rivolta sociale è alle porte e la tentazione alla svolta autoritaria è sempre piu concreta, un signore che fa pure lui il politico lo dice da mesi ma siccome non è simpatico a nessuno tutti fanno finta di niente....!!!

    saluti 09-09-2010 18:35 - pepi
  • gli farebbe bene a quelli li un pò di contestazione vera......almeno farebbero meno cazzate 09-09-2010 18:31 - alessandro
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    • premetto che sono di destra, quella vera, ma mi sono molto sorpreso quando letta ha detto quella cosa, da dove credete di prenderli i voti? 09-09-2010 18:30 - anonimo
    • il gesto va duramente condannato, perchè ,altrimenti, diventa la scorciatoia per produrre danni politici a caterva. Già ci sono in giro i provocatori di professione . Non facciamo errori ! 09-09-2010 18:30 - riccione
    • per carita',un articolo,affrettato e di routine di chi si e' ritirato a Pensare e trarre conclusioni,si puo' anche dimenticare:fa un po' specie sul Manifesto,che ognuno di noi si sforza di considerare,ancora e sempre "quel" Manifesto,e quel Loris Campetti.
      Troppo ex-quasi e maistati compagni sembrano trascorrere questi durissimi,perche' offuscati dalle luci degli spettacoli,politica e cultura insieme, tempi come una stentata e afasica convalescenza.Se si perdono anche i Campetti...stiamo freschi! Il problema,scusate,e' cosa possono dire ai compagni(?),ai cittadini che vanno alle feste popolari(?) due come Letta e Bonanni:repliche tv estive quando mancano i programmi importanti? Sulla mancanza del Servizio d'Ordine mi sembra ,questo si',una triste nostalgia.Al prossimo,senz'altro,al solito,interessante articolo di Loris Campetti. 09-09-2010 18:26 - giovanni tirelli
    • siete drammaticamente distanti dalla classe a cui dite di volervi riferire.siete ormai un piccolo foglio radical chic,che fa piu' o meno tendenza,dipende dalla fase.democrazia,societa'civile,non se ne puo'piu'! un salottino intellettuale,ecco cosa siete diventati.le lotte operaie,i conflitti sociali,la tragedia del lavoro sono per voi nobili argomenti,li raccontate ma non li conoscete.ecco perche'fate questi commenti da paraculi borghesi!sono un'operaia delle cooperative e ogni appalto mi tolgono salario,diritti,dignita'.se fossi stata a torino sarei stata con i contestatori,che hanno usato l'unico strumento che ci e'rimasto:la rabbia!!ORA BASTA!!! 10/100/1000 CONTESTAZIONI ! BONANNI VENDUTO SERVO DEI PADRONI!!!!!!!!!!!!!! 09-09-2010 18:13 - elisabetta
    • Il gesto è sicuramente da condannare ma, provare a indagare sulle ragioni d'un malsano gesto? questa la riflessione che vorrei e non solo vile compassione! 09-09-2010 17:42 - Alex
    • il punto di vista di Campetti ha una pletora di precedenti che raggiungono il Biennio rosso, quando Buozzi e i pompieri svendettero le occupazioni o nel luglio 1962, quando la Uil fece l'accordo separato ch evide tutti gli operai torinesi ammassarsi in piazza Statuto... poi il citato Lama all'Università; loro sono sempre stati i corretti che davano degli squadristi a chi era toccato dai tradimenti dei dirigenti, attenti a essere corretti con fasci e padroni prepotenti che la correttezza non sanno nemmeno cosa sia... solo che media mainstream (il manifesto compreso) e editoriali minzolinei fanno l'informazione e l'opinione pubblica, così dalla rivoluzione del Biennio rosso si è passati dall amassa di operai del 1962 alle avanguardie del 1977 fino ai (pochi?) lucidi compagni che contestano un venduto. E oggi ci sarebbe il suo compare, ma sarà pieno di digos, visto la cagnara dei boyscout dell'attuale servizio d'ordine di Letta 09-09-2010 17:38 - adriano boano
    • giusta la contestazione. commentino bipartisan pieno di retorica. la stoffa del manifesto si sta perdendo. altroché riportare la solidarietà delle parti politiche!!! mi dispiace per voi..prima sparate a zero e vi ergete a difensori degli operai contro i padroni (vedi alla voce marchionne) e i servi dei padroni (vedi alla voce Bonanni). è ora che vi svegliate cari giornalisti del manifesto e che prendiate anche voi le vostre responsabilità..non vi lamentate se poi non vi leggono. 09-09-2010 17:13 - isidoro brigante
    • Un gesto stupido? L'esasperazione porta a questo. Soprattutto se a dare eco a certe posizioni è la festa di quello che dovrebbe essere il principale partito di centrosinistra. 09-09-2010 17:12 - Nicola
    • Manifesto...ultimamente mi hai un po' deluso....ma con i commenti che ha portato sul lacrimogeno a Bonanni....mi hai disgustato completamente. 09-09-2010 17:10 - Ugo Nastri
    • giusta la contestazione. se l'alternativa al berlusconismo è questa sinistra senza capo ne coda allora siamo proprio messi male. il manifesto (e in particolare il compagno campetti amico degli operai) avrebbe fatto meglio a prendere una parte piuttosto che esprimere commentini retorici e riportare articoli con le dichiarazioni di solidarietà delle parti politiche senza entrare di più nel merito. poi non vi lamentate se non vi leggono abbastanza. bonanni è un servo dei servi dei padroni e il pd non è da meno. mi dispiace solo per il giubbottino nuovo che si è bruciacchiato, ma tanto potrà ricomprarselo o glielo avranno già regalato marchionne o la marcegaglia. dai manifesto vedi di svegliarti!!! 09-09-2010 17:07 - isidoro brigante

     

    • Penso che stia tornando il tempo di non essere più tanto educati verso certe persone. Il PD che appoggia Fini , erede di un fucilatore di partigiani, non so dove arriverà , ma poi non dovranno lamentarsi delle conseguenze alle quali si va incontro. Anche se penso che una silenzio inquietante sta coprendo il ns paese. 09-09-2010 17:05 - pavel
    • il diritto di parola non è superiore al diritto di protesta.. questi servi venduti al padrone non dovrebbero essere nemmeno invitata dopo quello che hanno fatto! il PD pensa che per difendere i diritti dei lavoratori si debba stare a chiaccherare con Bonanni?? Rispetto per i contestatori! Non fermiamoci più! 09-09-2010 17:03 - Gabriele
    • Fino a ieri la situazione non era bella e lo sconforto se non la depressione era lo stato d’animo di molti e sicuramente il mio. Oggi la mia rabbia supera di gran lunga quei sentimenti. Dicono che la rabbia sia meglio o addirittura auspicabile per fronteggiare un profondo dispiacere o una depressione bord- line, perfino un lutto. Per questo miracolo ringrazio Loris Campetti che col suo editoriale di oggi, prendendo il posto dell’esilarante Robecchi ma privo purtroppo della sua comicità, mi ha fatto precipitare a …Lama, cacciato dall’Università. Certo, allora toni erano infami: i compagni non-del-PCI-Cgil che contestavano il segretario della Cgil-il-più-grande-sindacato-italiano erano (per il PCI e addentellati) squadristi, provocatori, sicuramente facevano il gioco del nemico, fascisti mascherati… L.C. si limita a togliere leggittimità alla contestazione.
      Ieri, oggi: situazioni generali e particolari assai diversi. Ma totalmente non confrontabilì? Non credo. Sono passati 33 (trentatre) anni e sei mesi, e i ruoli sono inchiodati, c’è solo uno scivolamento generazionale. E’ assurdo? No.
      Perché le carte se pur rimescolate sembrano sempre le stesse. Molti, che oggi si sentono, sono, a sinistra del Pd, con quei fatti non hanno fatto i conti fino in fondo: allora stavano dall’altra parte, con lo Stato e chi lo sosteneva accanto al defunto Kossiga. Io allora non ero né con lo stato né con le BR.
      Siccome molti ritengono a ragione che la storia non si ripete, allora questo dev’essere sicuramente un incubo. Svegliatemi.
      Ma se per caso è la realtà, allora non c’è scampo: dopo la criminalizzazione del sacrosanto dissenso l’esperienza ci dice che s’affaccia la clandestinità, per disperazione o per necessità. Ma chi è violento? Chi impedisce agibilità e parola ai fascisti e ai nemici di classe oppure chi ha il potere di disdire contratti e vite umane con le buone maniere consentite dalla legge? La vogliamo dare una risposta, da comunisti? E’ possibile che ancora oggi ci sia qualcuno che rincorre compromessi più o meno storici e ‘ceti medi?’ In tal caso, svegliatelo, è lui che pericolosamente dorme.
      Marco 09-09-2010 17:02 - marco benvenuti
    • Salvo Campetti per i suoi trascorsi e non è scontato che tutti noi si abbia un futuro.Deleggittimano il sindacato escludono diritti e difese.Vien voglia di prenderli a calci se non si prova a farlo non si sà come vada a finire.Ci vuole una repplica perchè non finisca così-adesso tocca a Bonanni-un calcio però per primo lo merita Letta.Ciao a tutti uomini di parole e di fatti,spero. 09-09-2010 16:52 - lucio
    • NN fate pena, fate schifo !!!! Ringraziateci, la prossima volta saranno bombe carta !!!! CAMPETTI FATTI UNA SETTIMANA IN FABBRICA, POI RISCRIVI L'ARTICOLO 09-09-2010 16:40 - emiliano spagagna
    • Beh ma basta con le condanne e con gli equilibrismi. questa gente non è democratica perchè la democrazia la demolita con gli accordi e le leggi.

      IMPARINO ANCHE LORO che quando girano per strada possono beccare qualcuno che si è un po' incazzato.

      manifesto vergogna 09-09-2010 16:31 - alex
    • Non me lo aspettavo da voi. Vergognatevi! Un operaio Ilva di Taranto in cig prossimo al licenziamento. 09-09-2010 16:19 - Ciccio
    • Facile andare a urlare alla festa del PD. E provare ad andare a farlo a Scampia sotto le finestre dei camorristi? O li ci vogliono le palle? 09-09-2010 16:16 - massimo
    • Forse la contestazione più che contro bonanni andava fatta contro il PD, che per discutere di politica invita gli avvocati dei mafiosi, per discutere di alleanze invita l'udc e per discutere di lavoro invita i servi-complici dei padroni.
      Il diritto di parola è sempre sacrosanto per tutti e in tutte le circostanze? Beh, non lo so...
      Io per esempio non avrei fatto parlare tanto Mussolini...
      E poi chi di esclusione ferisce di esclusione perisce... 09-09-2010 15:55 - Enzo lanciano
    • beh...parlare di Brigate rosse come forma di democrazia del proletariato...mi sembra una cazzata sotto ogni punto di vista! Tanto quanto etichettare come "centri sociali" tout court i "fumatori" di Torino. La realta' antagonista torinese e' moooolto diversa dal resto d'italia, con la presenza di realta' anarchiche in totale contrasto con le posizioni delle parti piu' "note" e "dialoganti" del movimento.
      Dal manifesto mi sarei aspettato anche un minimo di informazione su questo punto.
      Erano "blak blok", dalla facile "manovrabilita' " (e allora bisogna cercare il burattinaio all'interno degli organizzatori della festa!!!) o un gruppuscolo operaista vecchio stampo, o studentelli in vena di protagonismo...
      Altrimenti si', la definizione di "intervento da sezione p.c.i. destrorsa fine anni '70" e' veramente la piu' adatta!!! 09-09-2010 15:46 - djsugo
  • stimo molto loris campetti ma non sono assolutamente d'accordo con la sua analisi. bonanni è stato contestato perchè impersonava un ruolo da sindacalista quando LEi pensa che pensa che anche lontanamente ha ancora qualcosa che ricorda quella figura, oltre che quella di un servo del governo e della confindustria. crede che possa essere paragonato ai sindacati che lottano per la difesa dei lavoratori come la fiom e in parte la cgil? e pretendiamo di non attaccare una situazione del genere?! ma cosa si è scritto oggi sul "manifesto"? o pensa veramente che il dissenso espresso dai manifestanti e poi rimproverato da Landini, allo stesso sia veramente dispiaciuto?! dovevamo starlo a sentire mentre ci spiegava perchè è giusto smantellare il contratto dei lavoratori faticosamente conquistato dai VERI SINDACATI E non dai servi proni al potere come lui 30 anni fa? non sono d'accordo.
    non è stata violenza, violenza è stato il referendum infame voluto dalla fiat per gli operai di pomigliano con bonanni schierato dalla parte dell'azienda, quella è violenza, violenza sindacale dala parte dello stato.
    donatella castellucci 09-09-2010 15:44 - donatella castellucci
  • questa classe politica di destra e di(non sò come definirla)sinistra,stà portando il paese nel baratro.quelli che perdono il lavoro,chi non riesce ad arrivare alla fine del mese,quelli che vengono fatti lavorare senza diritti nessuno li difende.vergogna letta vergogna chiamparino ma con chi credete di vincere le elezioni? sono un lavoratore,sovversivo perchè lavoratore 09-09-2010 15:31 - pietro scordo
  • HANNO FATTO BENE! BONANNI E LA SUA CRICCA SONO ANNI CHE DANNEGGIANO I LAVORATORI E SONO SEMPRE IN TV SUI GIORNALI. SE PER UNA VOLTA NON HA PARLATO, PAZIENZA!
    P.S. COMMENTO NON DA "MANIFESTO" E NON AGGIUNGO ALTRO PER CARITA' DI PATRIA. 09-09-2010 15:24 - peppespò
  • Chi è causa del suo mal pianga se stesso, anzi sia contento il bonanni di non aver avuto peggior sorte.
    Il manifesto...? Beh sembra di leggere libero o il giornale.
    Che pena..
    Gente RIBELLIAMOCI........ ORA 09-09-2010 15:02 - Piero Fullone
  • Ma è possibile che 4 pagliacci abbiano il diritto di contestare tutto,sono sempre gli stessi(c'è anche la figlia di un pm),chi li paga e come viono,perchè una persona normale non può essere presente a tutte le manifestazioni di protesta,ma sono lavoratori?non sembra.Quale parti li finanzia?Io ho imparato dalla vita che nessuno si muove,se non ha un tornaconto personale.Speriamo che questi individui non mirino a diventare politici del futuro,SONO RAZZISTI nei confronti di chi non la pensa come loro,ALTRO CHE DEMOCRAZIA.Sono i soliti di sempre e dicono sempre le stesse cose trite e ritrite,questi idioti invece di convincere gli italiani a battere il premier alle elezioni con programmi(questa è la democrazia) FANNO LE CARNEVALATE (non in allegria ma usando la violenza).Povera Italia,costoro al governo?mi vengono i brividi. 09-09-2010 15:01 - enzo
  • Il lacrimogeno a Bonanni è indicativo di un certo clima degenerativo istituzionale che stiamo vivemdo nel Bel Paese. Merito di chi sappiamo. Peccato che al posto di Bonanni non ci fosse Marchionne. Magari il candelotto lo avrebbe preso in pieno, così imparava a fare lo stronzo. Comunque, se va avanti così, temo che fra poco ci scapperà il morto, ed allora, giù tutti a piangere lacrime di coccodrillo. Ma allora sarà troppo tardi. 09-09-2010 15:00 - gianni
  • compagno Loris, ho voglia di usare parole che hanno senso, non credi che questo pezzo, a metà tra piccola cronaca di sottovalutazione e intervento da sezione p.c.i. destrorsa fine anni '70, tradisca la storia e la migliore tradizione del "nostro" giornale che, pur sempre riflettendo in maniera originale, ha sempre preso parte e in genere quella giusta?
    un po' più di nettezza e un po' meno di "politically correct" farebbero proprio bene al giornale, alla sinistra e a tutti quei compagni (ebbene sì!) che ne sentono la mancanza! 09-09-2010 14:58 - ALDO ROTOLO
  • MA VI CI METTETE PURE VOI? SIETE FORSE IMPAZZITI? QUALE POTREBBE ESSERE IL MODO DI FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE SE NON URLARE CONTRO QUESTI LECCACULO? SINDACALISTI DEL GENERE HANNO GIA' TANTI PALCHI DA CUI PARLARE (GIORNALI E TV), NOI POCHE OCCASIONI, PERTANTO E' GIUSTO FISCHIARE FINO A FARLI SCAPPARE. VOGLIAMO CRITICARE PURE CHI HA CACCIATO SCHIFANI? RIPETO: CHE VI E' PRESTO? 09-09-2010 14:55 - LOREDANA
  • Bravo Campetti, vai avanti così, ne abbiamo le scatole piene di questi estremisti che aiutano Berlusconi ogni volta che si profila la possibilità per la sinistra di fare qualche passo in avanti. Non condivido le idee (e le azioni) di Bonanni ma lui ha il diritto di parlare e di esprimersi e poi di essere criticato. E' un principio elementare della democrazia: sì, quella borghese, perché quella "proletaria" ha prodotto le Brigate Rosse. Non è così che si difendono gli operai e i lavoratori: si difendono elaborando politiche giuste e vincendo le elezioni. Con questi estremisti si perderà sempre. 09-09-2010 14:51 - Bartolo Anglani
  • bene la contestazione!!! NO VIOLENZA... ma quando c'è esasperazione, e ce n'è molta, e NON nei centri sociali!!! 09-09-2010 14:51 - Daniele

 

 

  • Le contestazioni sono il pane della democrazia giacché parlare anzi condannare una contestazione mi sembra peccaminoso nei confronti di una lotta politica dal basso(è uno dei pochi strumenti che abbiamo per farci "ascoltare"), persino la lotta non-violenta attua una logica "sabotatrice" per cui criticare è irrisorio; ma.. se il sindacalista avesse avuto modo di esporre le sue idee (le sue? O dei padroni?) si sarebbero aperte le acque salmastre, rivelatrici dei concetti meschini su cui poggiano. Il discorrere delle posizioni, in via del tutto ipotetica, avrebbe fatto comprendere la loro logica iniqua.Ci troviamo davanti ad un dualismo che a mio avviso può essere convogliato ad un unità di azione, per una lotta unitaria non-violenta anticapitalistica. dobbiamo ritrovare l'Unità come ebbe a dire un pensatore incarcerato da un regime dispotico ma questa è un altra storia. 09-09-2010 14:50 - Astaroth0086
  • La violenza va rifiutata, ma equiparare la violenza enorme che fanno fiat, governo, cisl e uil con un petardo significa fare parti uguali tra diseguali: una delle più grandi ingiustizie. Peccato per questa caduta di Campetti che comunque rimane un bravo e competente giornalista. Come del resto mi sembra esagerato attaccare il manifesto e la sua storia per un articolo. 09-09-2010 14:43 - marco
  • E' veramente triste leggere questo articolo sul Manifesto. Ci siamo sempre distinti nel criticare la politica dei palazzi, dei colletti bianchi ed ora dobbiamo leggere un'analisi che vedrei bene sulla bocca di D'Alema. Non abbiamo forse sempre rivendicato il diritto protestare? Ed ora critichiamo "la base" per una contestazione più che legittima, doverosa. 09-09-2010 14:37 - Luca
  • Non si riesce più a sentire un discorso "di sinistra". Se non in questi commenti. Nessuno ha il coraggio di ammettere che le reazioni "estremiste" sono la CONSEGUENZA e non la causa di una situazione creata dalle istituzioni, dai partiti (destra e sinistra) e dai sindacati. E quando si è emarginati dal dibattito politico, quando si diventa consapevoli di essere diventati pedine al servizio dello stato, mentre dovrebbero essere le istituzioni al servizio dei cittadini (e i sindacati al servizio dei lavoratori), non si ha altra scelta che contestare nei sempre più rari dibattiti "pubblici". SIETE ANTIDEMOCRATICI, ha ripetuto più volte Letta. Verissimo, solo che è stato detto dalla persona sbagliata alla parte sbagliata. Questo andava detto loro dai contestatori. La violenza è sempre deprecabile ma la contestazione, a questo punto, è un dovere morale!
    Aet.1 della nostra Costituzione, sarebbe utile un ripassino, ogni tanto! 09-09-2010 14:32 - Simonetta Zandiri
  • Solidarietà ai lavoratori che hanno contestato il sindacalista "giallo" Bonanni. E' ora di incrementare tutte le forme di contestazione di queste cricche politiche. Non vanno fatti parlare perché straparlano sempre e ovunque, sommergendoci con le loro stronz..te. Il fumogeno l'avrei lanciato anche contro il patetico Letta. Il Manifesto fa il paio con Letta, patetico e triste. 09-09-2010 14:24 - Alessandro
  • Che tristezza questo articolo! Sono arrivato a quasi 50 anni per vedere il mio giornale ridotto così. Moralismo di bassa lega, miopia sociale e politica. Ed è tutta colpa vostra se vi siete ridotti così... 09-09-2010 14:23 - riccardo buonaiuti
  • bravo Campetti, devi sentirti meno solo ad accodarti così alla stampa borghese..

    l'unico gesto stupido qui è condannare la contestazione!

    cos'è? siamo passati dal dibattito violenza/non violenza al dibattito contestazione/non contestazione?? 09-09-2010 14:22 - sergio
  • Non conosco bene i fatti relativi al fumogeno. Non seguo da vicino le "faccende" sindacali. So un paio di cose:
    1) nei sindacati di potere (CISL in particolare) la dirigenza ha da sempre usato il sindacato per i propri interessi e toranconto. Gente come Marini o D'Antoni hanno solo accumulato potere con le clientele. Se volete alcuni nomi di collusi e squallidi individui che hanno fatto cariere fuori dalla CISL ma grazie alla CISL ve li faccio. Ricordo solo molti professori universitari e anche rettori.
    2) La CISL e' nata da un atto di sabotaggio CIA attauo per spaccare il sindacato e i traditori venduti non dovrebbero avere la parola tra gli operai. 09-09-2010 14:22 - Murmillus
  • ....che dire...un'articolo ignobile,peggiore della cronaca di Torino di Repubblica che quantomeno ha dato la parola a operai,precari della scuola protagonisti della contestazione superando
    la teoria dei soliti centri sociali "cattivi"...per non parlare della ricostruzione dei fatti tutta centrata su un fumogeno per non vedere una sala che in gran parte contestava Bonanni. Torino è uno degli epicentri della sofferenza della crisi e si trova sotto attacco dai vari Marchionne,Tremonti...con la complicità dei signori Bonanni vari e il Manifesto cosa chiede? un libero socratico dibattito fra vittime e carnefici...complimenti! Grazie Signor Campetti ! ...voglio vedere con quale faccia verrai a chiedere a noi lavoratori un sostegno per il giornale
    ...un lettore che ha ancora in casa il primo numero del Manifesto 09-09-2010 13:58 - spataco

REPORTAGE

I centri sociali e il lavoro perduto
così a Torino cresce la violenza

Viaggio nell'ansia della città, inquieta e intollerante. Cresciute di un terzo le famiglie bisognose di assistenza. A Mirafiori due anni con paghe decurtate del 25%. Le testimonianze di una crisi cittadina su cui i contestatori violenti trovano nuovi margini di azione

di PAOLO GRISERI

TORINO - Simona ha 43 anni, è imprenditrice, ha un'azienda informatica ipertecnologica e spera di sopravvivere ai tagli nelle forniture di servizi alla pubblica amministrazione. Lele di anni ne ha 34, lavora in cooperativa, anche lui nel settore della comunicazione. Simona è una signora politicamente corretta, che raccoglie firme contro la mafia e a favore dell'acqua pubblica. Lele è da sempre politicamente scorrettissimo, è uno dei cattivi dei centri sociali, sulle barricate contro la Tav e nel centro di Torino. L'esponente di un arcipelago radicato in città, ai limiti della legge e oltre anche quando l'economia tirava e la cassa integrazione era un retaggio del passato. Nell'ultima settimana Simona e Lele si sono conquistati, ognuno per la sua parte, la patente di antidemocratici e squadristi per aver tolto la parola a Schifani e Bonanni. Lei si difende attaccando: "Se c'è il sospetto che un politico sia un mafioso, perché non ho il diritto di porgli la domanda? Se tolgono la parola a me, io rivendico il diritto di zittirlo". Lui è molto più pesante: "Sai quanta gente è venuta dopo a dirmi che darebbe volentieri un calcio in culo a Bonanni?". Sono loro i due volti, assai diversi, della Torino intollerante e violenta che va in tv in questi giorni. Rappresentano posizioni estreme ma costituiscono un richiamo allettante per quel un vero e proprio iceberg dell'inquietudine che galleggia sotto la città: "Torino - sintetizza il presidente degli industriali, Gianfranco Carbonato - è preoccupata, sospesa, in attesa di conoscere il suo futuro. Speriamo che sciolga presto i suoi dilemmi".

Come si misura l'inquietudine di una città? Il pugliese Roberto Tricarico, giovane assessore alla casa, tira fuori dal cassetto i dati del servizio statistico: "In tre anni, dal 2007 al 2009 le famiglie che hanno bisogno dell'assistenza comunale sono cresciute di un terzo, da 4.500 a quasi seimila". Dietro le cifre c'è un'ansia diffusa. Il direttore generale delle Molinette, Giuseppe Galanzino, racconta che "cresce il numero degli infermieri con il quinto dello stipendio impegnato". Molti non riescono ad arrivare alla fine del mese al punto che "è stato necessario istituire un servizio di consulenza psicologica" e anche finanziaria. Perché nei luoghi di lavoro le agenzie dei prestiti si aggirano come falchetti: ai cancelli di Mirafiori i volantini dei mutui sono più numerosi di quelli dei partiti.

Storie che colpiscono in una città abituata al posto di lavoro fisso, dove l'italica arte di arrangiarsi non fa parte della tradizione locale. Suor Giuliana Galli è il simbolo delle due Torino, quella dall'alta finanza e quella dei poveri che fanno la fila al Cottolengo per un piatto di pasta. Ha 76 anni, è vicepresidente della Compagnia di San Paolo e ha trascorso l'estate a Lampedusa a occuparsi dei disperati che sbarcano dal mondo. Perché Torino è inquieta? "Perché non ha più la mamma". La Fiat di Romiti, sabauda e granitica, è un ricordo del passato. Nella Fiat di Marchionne tutto è più incerto. Suor Giuliana, che Romiti lo ha conosciuto, racconta di una nuova Torino che vive "una insicurezza non solo economica. Forse questa è la modernità. Pensavamo che ci saremmo abituati e invece non è così".

E' l'indeterminatezza di cui parla Carbonato: "La crisi non lascia scampo. Speriamo di capire in poche settimane quale sarà, ad esempio, il futuro di Mirafiori - dice il leader degli industriali - perché da quello dipendono decine di migliaia di persone. Certo non aiutano le polemiche sindacali di queste settimane. Non vedo l'unità d'azione contro la crisi che ci fu quattro anni fa". Il ricorso alla cassa integrazione è crescente: la fine degli incentivi ha depresso il mercato dell'auto. Nel 2009 Mirafiori è rimasta ferma 9 settimane, quest'anno siamo già a 13, destinate certamente ad aumentare. In due anni la grande fabbrica si è bloccata per sei mesi e gli stipendi sono stati ridotti di un quarto.

Il posto di lavoro è l'ossessione anche se per ora la rete di assistenza regge. Spiega Tricarico: "A Torino la popolazione è tornata ad aumentare non solo per l'immigrazione ma anche perché molti che erano andati a vivere fuori stanno tornando per poter usufruire dei servizi sociali". Come nel medioevo, ci si ripara dietro le mura del castello. Non sempre è sufficiente. Pierluigi Dovis, 47 anni, dirige la Caritas torinese del 2000. Spiega che "un torinese su cinque è povero o si sente economicamente insicuro". Ma più dei dati, colpisce l'aumento dell'ansia: "Nelle scorse settimane ho visitato una famiglia in difficoltà. Sono entrato nell'alloggio, ho salutato, e mi è venuta incontro una bambina allarmatissima: 'Silenzio - mi ha detto - perché papà dorme. Se si sveglia non riesce più a lavorare bene e lo licenziano'".

C'è un rapporto tra questa inquietudine e gli ultimi episodi di intolleranza? Donata Canta è sindacalista dall'83. Oggi guida la Camera del lavoro: "Non mi preoccupano solo i gravi episodi di intolleranza ma quel che potrà accadere nei prossimi mesi quando in provincia di Torino migliaia di persone usciranno dalla mobilità senza poter avere la pensione. Rischiamo di non avere una rete per loro". Non è solo un problema economico. In quello che Carbonato chiama "un delicato momento di passaggio" c'è una questione di prospettiva. Bruno Babando, maitre a' penser della destra torinese, descrive Torino come "una città che ha perduto la carta d'identità, che sa quel che era e non quel che sarà". Nostalgia? Forse. Ma morsi dalla fame anche gli ebrei nel deserto rimpiangevano le cipolle della prigionia egiziana. Tocca a Chiamparino spiegare gli ultimi avvenimenti: "Non credo ci sia un caso Torino - dice il sindaco - perché le contestazioni a Bonanni e Schifani si sarebbero potute verificare anche in altre parti d'Italia. C'è invece una città in cui lo scontro tra le posizioni riformiste e quelle radicali è storicamente più forte, dove i partiti non sono mai riusciti a rappresentare completamente quel che si muove nella società". Ed anche una città alla vigilia di un cambio di stagione: stanno per essere sostituiti il sindaco e il cardinale. Il 16 settembre l'assemblea degli azionisti darà il via allo scorporo dell'auto dalla Fiat. Pochi mesi e a Torino, nulla sarà più come prima.