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Lavoro, al via la riforma del collocamento

(Reg. Cdm 22.3.2000)  

 

 

Parte il nuovo collocamento dei lavoratori. Il Consiglio dei ministri, su proposta del del Ministroper la Funzione Pubblica, ha approvato uno schema di regolamento di semplificazione delle procedure relative alcollocamento ordinario dei lavoratori, allo scopo di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Trale maggiori novità, c’è l’istituzione di un elenco anagrafico informatizzato in cui vengono inserite,a prescindere dalla residenza, le persone in età di lavoro che, essendo in cerca di occupazione o intendendocambiare lavoro, vogliano avvalersi dei servizi competenti. Per l’inserimento nell’elenco non è necessarioil possesso del libretto di lavoro. E’ anche prevista l’istituzione di una scheda professionale contenente il curriculumdi ogni singolo lavoratore. Le Regioni potranno rilasciare alle persone in cerca di lavoro una carta elettronicapersonale contenente le chiavi d’accesso alle banche dati del sistema informativo lavoro. Prima dell’approvazionedefinitiva, il provvedimento, già sottoposto al parere della Conferenza Unificata, del Garante per la protezionedei dati personali e del Consiglio di Stato, sarà inviato al parere delle competenti Commissioni parlamentari.(22 marzo 2000) ()

 

Schema di regolamento per la semplificazione del procedimento per il collocamentoordinario dei lavoratori

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

VISTO l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione;

VISTO l'articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, allegato 1, n.112-bis e successive modificazioni,

VISTA la legge 10 gennaio 1935, n.112;

VISTA la legge 29 aprile 1949, n.264;

VISTA la legge 11 gennaio 1979, n.12;

VISTA la legge 28 febbraio 1987, n.56;

VISTA la legge 23 luglio 1991, n.223;

VISTO il decreto dei Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n.487;

VISTO il decreto-legge 10 ottobre 1996, n.510;

VISTA la legge 28 novembre 1996, n.608;

VISTA la legge 31 dicembre 1996, n.675;

VISTO il decreto legislativo 26 maggio 1997, n.152;

VISTO il decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281;

VISTO il decreto legislativo 23 dicembre 1997, n.469;

VISTA la legge 27 dicembre 1997, n.449;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n.403;

VISTO l'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n.400;

VISTA la preliminare deliberazione dei Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione dei 5novembre 1999;

SENTITA la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni, e le province autonomedi Trento e di Bolzano;

ACQUISITO il parere dei Garante per la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamentodei dati personali, ai sensi dell'articolo 31, comma 2, della legge 31 dicembre 1996, n. 675;

UDITO il parere dei Consiglio di Stato, espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativinell'adunanza dei 24 gennaio 2000;

ACQUISITO il parere delle competenti Commissioni della Camera dei deputati e del Senato dellaRepubblica;

VISTA la deliberazione del Consiglio dei Ministri adottata nella riunione del

SULLA PROPOSTA del Presidente dei Consiglio dei Ministri e del Ministro per la funzione Pubblica,di concerto con i Ministri per gli affari regionali, del lavoro e della previdenza sociale, dell'interno e perle politiche comunitarie;

EMANA

Il seguente regolamento:

TITOLO 1

DISCIPLINA DEL COLLOCAMENTO

Capo I

Disposizioni generali

Articolo 1

(Ambito di applicazione)

1. Ferme restando le funzioni ed i compiti conferiti alle Regioni ed alle Province in materiadi gestione delcollocamento e di politiche attive del lavoro ai sensi del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n.469 [1],le disposizioni dei presente regolamento disciplinano, nell'esercizio dei poteri generali dello Stato di indirizzo,promozione e coordinamento e allo scopo, in particolare, di garantire l'efficace attivazione sul territorio nazionaledel Sistema Informativo Lavoro (S.I.L.) in conformità all'articolo 11 [2] dei suddetto decreto legislativo, le linee di caratteregenerale concernenti le procedure per l'impiego dei lavoratori e per il collocamento e l'assunzione di particolaricategorie dilavoratori, anche se regolate da leggi speciali, ad eccezione di quelle in materia di collocamentodella gente dimare e di diritto al lavoro dei disabili.

2. I criteri di organizzazione, le modalità, le specificazioni ed i tempi di attuazionedelle previsioni del presente regolamento, ivi comprese le procedure di avviamento a selezione presso le pubblicheAmministrazioni secondo criteri oggettivi, previo confronto con le autonomie locali, saranno definiti con provvedimentiregionali che dovranno assicurarne, tenuto conto diquanto previsto dalle disposizioni transitorie di cuiall'articolo 8, la piena attuazione entro un anno dalla data di entrata in vigore.

Articolo 2

(Definizioni)

l. Ai fini dei presente regolamento si intende per:

a) "sede di lavoro" : l'ufficio, lo stabilimento, il cantiere o comunque il luogo dovesi

esegue di norma la prestazione di lavoro;

b) "sede operativa di società di fornitura di lavoro temporaneo": l'ufficiopresso il quale

sono tenuti i documenti di lavoro relativi al prestatore di lavoro temporaneo;

c) "servizi competenti": i centri per l'impiego o gli altri organi individuati dalleRegioni al

sensi dell'articolo 4 del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n.469;

d) "S.I.L", il Sistema Informativo Lavoro.

Articolo 3

(Tutela dei dati personali)

1. Al fine di promuovere l'occupazione, favorire l'inserimento al lavoro e l'accesso ad attivitàdi orientamento e formazione professionale, nonché agevolare l'incontro tra domanda ed offerta di lavoro,i servizi competenti possono comunicare e diffondere, anche per via telematica, a privati datori di lavoro -diversida quelli autorizzati ai sensi degli articoli 10 e 11, commi 3, 4 e 5, del decreto legislativo 23 dicembre 1997,n.469 -, ad enti pubblici economici che siano interessati all'assunzione, alle società di mediazione autorizzate,nonché agli enti previdenziali, ai centri di formazione professionale ed alle altre pubbliche amministrazionii dati personali relativi ai soggetti presenti nelle banche dati, senza che sia necessario il consenso degli interessati,ferme restando le disposizioni di cui all'articolo13, comma 1, lettera d), della legge 31 dicembre 1996, n. 675 [3], e con l'esclusionedi quelli sensibili o attinenti a provvedimenti giudiziari, di cui agli articoli 22 e 24 della citata legge n.675 del 1996.

CAPO II

SERVIZI ALLE PERSONE IN CERCA DI LAVORO

Articolo 4

(Elenco anagrafico)

1. Le persone aventi l'età stabilita dalla legge per essere ammesse al lavoro, e che essendoin cerca di lavoro perché inoccupate, disoccupate nonché occupate in cerca di altro lavoro intendonoavvalersi dei servizi competenti, vengono inserite in un elenco anagrafico, indipendentemente dal luogo della propriaresidenza, L'elenco anagrafico contiene i dati anagrafici completi dei lavoratore, nonché i dati relativialla residenza, all'eventuale domicilio, alla composizione dei nucleo familiare, ai titoli di studio posseduti,all'eventuale appartenenza a categorie protette ed allo stato occupazionale. L'inserimento nell'elenco anagraficoproduce esclusivamente gli effetti previsti dal presente regolamento.

2. L'elenco anagrafico è integrato ed aggiornato sulla base delle informazioni fornitedal lavoratore, e d'ufficio sulla base delle comunicazioni obbligatorie provenienti dai datori di lavoro, dallesocietà di fornitura di lavoro temporaneo e dai soggetti autorizzati all'attività di mediazione tradomanda ed offerta di lavoro.

3. Con decreto del Ministro dei lavoro e della previdenza sociale da adottarsi sentite le organizzazionisindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro maggiormente rappresentative e la Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo28 agosto 1997, n. 281 [4], entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore deipresente regolamento, sono definiti: a) il contenuto e le modalità di trattamento dei dati dell'elenco anagraficoessenziali al fine della conduzione coordinata ed integrata dei sistema informativo lavoro. secondo quanto previstodall'articolo 1, comma 2, lettera d) e dall'articolo 11 dei decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469 con lacontestuale individuazione dei titolari e dei responsabili dei trattamento; b) le modalità di codifica dibase delle professioni; c) la classificazione dei lavoratori inseriti nell'elenco anagrafico a scopo statisticosecondo criteri omogenei con quelli definiti in sede comunitaria ed internazionale.

4. L'elenco anagrafico dei lavoratori è gestito con l'impiego di tecnologie informaticheed è organizzato con modalità che assicurino omogeneità a livello nazionale e consentano aggregazionie disaggregazioni, anche di genere, funzionali al S.I.L.

5. I lavoratori nazionali e comunitari inseriti nell'elenco anagrafico mantengono l'iscrizioneper tutta la durata della vita lavorativa, salvo cancellazione a domanda.

6. I lavoratori stranieri in possesso dei permesso di soggiorno per lavoro subordinato, inseritinell'elenco anagrafico, che perdono il posto di lavoro, anche per dimissioni, mantengono l'inserimento in taleelenco per il periodo di validità residua dei permesso di soggiorno e comunque per un periodo non superioread un anno.

Articolo 5

(Scheda professionale)

1. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore dei presente regolamento, il Ministrodei lavoro e della previdenza sociale, sentiti il Ministro della pubblica istruzione, il Ministro dell'universitàe della ricerca scientifica e tecnologica, li Ministro per la funzione pubblica e il Ministro per le pari opportunità,nonché le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro maggiormente rappresentative, edacquisito il parere della Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 dei decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, determina le caratteristiche dei modello di scheda professionale nella quale, oltre ai dati contenuti nell'elencoanagrafico, sono inserite le informazioni relative alle esperienze formative e professionali ed alle disponibilitàdel lavoratore

2. La scheda professionale, di cui al comma 1, viene rilasciata dal competente Servizio per l'impiegoe contiene altresì i dati relativi alla certificazione delle competenze professionali, in raccordo con ledisposizioni in materia di formazione professionale

3. Al fine di favorire l'accesso ai servizi per l'impiego le Regioni, d'intesa con il Ministerodei lavoro e della previdenza sociale, nell'ambito delle linee strategiche definite dall'Autorità per l'informaticanella Pubblica Amministrazione, possono prevedere il rilascio alle persone in cerca di lavoro di una carta elettronicapersonale contenente le chiavi d'accesso alle banche dati dei sistema informativo lavoro.

CAPO III

ASSUNZIONE DEI LAVORATORI

Articolo 6

(Obblighi dei datori di lavoro in materia di collocamento)

l. All'atto dell'assunzione e prima dell'inizio della prestazione lavorativa, i datori di lavoroprivati e gli enti pubblici economici sono tenuti a consegnare ai lavoratori una dichiarazione sottoscritta contenentei dati della registrazione effettuata nel libro matricola in uso, nonché la comunicazione di cui al decretolegislativo 26 maggio 1997 n.152 recante "attuazione della direttiva 911533/CEE concernente l'obbligo deidatore di lavoro di informare il lavoratore delle condizioni applicabili al contratto o al rapporto di lavoro".

2. Entro cinque giorni lavorativi dall'assunzione i datori di lavoro privati, gli enti pubblicieconomici e le pubbliche amministrazioni sono tenuti a darne comunicazione al servizio competente nel cui ambitoterritoriale è ubicata la sede di lavoro.

3. Le imprese fornitrici di lavoro temporaneo sono tenute a comunicare entro dieci giorni alservizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata la loro sede operativa l'assunzione, la prorogae la cessazione dei lavoratori temporanei.

4. Nei confronti dei lavoratori domestici, gli obblighi di cui ai commi 1 e 2 sono adempiutitramite la denuncia all'Istituto nazionale della previdenza sociale prevista dalle vigenti disposizioni. Il predettoIstituto è tenuto a darne comunicazione al servizio competente entro il mese successivo alla presentazionedella denuncia.

5. I datori di lavoro privati, gli enti pubblici economici e le pubbliche amministrazioni sonotenuti a comunicare entro cinque giorni al Servizio competente nel cui ambito territoriale è ubicata lasede di lavoro, le seguenti trasformazioni dei rapporto di lavoro:

a) da tempo determinato a tempo indeterminato;

b) da tempo parziale a tempo pieno;

c) da contratto di apprendistato e contratto a tempo indeterminato;

d) da contratto di formazione e lavoro a contratto a tempo indeterminato.

6. I datori di lavoro agricolo adempiono agli obblighi di cui ai commi 1, 2 e 5 mediante documentitratti dal registro d'impresa, di cui all'articolo 9-quater del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito,con modificazioni, dalla legge 28 novembre1996, n. 608 [5]. Qualora previsto da apposite convenzioni stipulate dalle organizzazionisindacali provinciali dei datori di lavoro dei settore agricolo con i servizi competenti, i datori di lavoro agricolopotranno tuttavia effettuare un'unica registrazione e comunicazione delle assunzioni programmate nell'anno ovveronel più breve periodo previsto dalle convenzioni medesime.

7. Nel caso di rapporti di lavoro di durata non superiore a dieci giorni lavorativi, le comunicazionidi assunzione e quelle di cessazione devono essere inviato contestualmente entro il secondo giorno successivo aquello di cessazione.

8. I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici possono adempiere agli obblighi dicui ai commi 1,2,3,4,5,6 e 7, per il tramite dei soggetti di cui all'articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12 [6], e degli altri soggettiabilitati dalle vigenti disposizioni alla gestione ed alla amministrazione del personale dipendente dei settoreagricolo, ovvero dell'associazione sindacale dei datori di lavoro alla quale essi aderiscono o conferiscono mandato.I datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici, con riferimento all'assolvimento dei predetti obblighi,possono avvalersi della facoltà di cui all'articolo 5, comma 1, della legge 11 gennaio 1979, n. 12, anchenei confronti della medesima associazione sindacale, che provvede alla tenuta dei documenti con personale in possessodei requisiti di cui all'ultimo comma dei citato articolo 5,

9. Per le violazioni delle disposizioni di cui ai commi 1,2,3,4,5,6 e 7 si applicano le sanzioniamministrative rispettivamente previste per gli stessi dall'articolo 9 bis, comma 3 e dall'art. 9-quater, comma 18, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510[7], convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608.

10. Gli obblighi di cui al presente articolo non trovano applicazione nel caso di assunzionidi dirigenti.

TITOLO II

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Articolo 7

(Norme abrogate)

1. Sono abrogate le disposizioni incompatibili con il presente regolamento e in particolare leseguenti norme:

-l'articolo 6 della legge 10 gennaio 1935 n.112, e successive modificazioni e integrazioni, limitatamenteagli obblighi ivi previsti, concernenti la consegna del libretto di lavoro all'atto dell'assunzione dei lavoratoree l'articolo 8 della stessa legge;

- la legge 29 aprile1949 n.264 [8];

-gli articoli 10,11,12,13,14 e 15 della legge 28 febbraio 1987, n.56, e successive integrazionie modificazioni;

- gli articoli 25, commi 1,2,3,4,5,6 e 7, e 28, della legge 23 luglio 1991, n.223;

-i capi II e III del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487;

-l'art.9-bis, commi 1,2,4,5,7,11 e 12 dei decreto-legge l' ottobre 1996, n. 510, convertito,con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n.608

Articolo 8

(Norme transitorie)

1. In sede di prima attuazione i lavoratori risultanti iscritti nelle liste di collocamento ordinarioed in quelle speciali, previste dalle norme previgenti, sono provvisoriamente inseriti d'ufficio nell'elenco anagraficodi cui all'articolo 4. I provvedimenti regionali emanati ai sensi dell'articolo 1, comma 2, prevedono l'organizzazionedell'elenco anagrafico entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dei lavoro e dellaprevidenza sociale di cui al comma 3 dell'articolo 4.

2. Fino all'emanazione delle disposizioni previste dall'articolo 1, comma 2, del presente regolamentorestano in vigore le graduatorie approvate ai sensi della disciplina previgente.

Articolo 9

(Entrata in vigore)

l. Il presente regolamento entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della suapubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Il presente decreto, munito dei sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficialedegli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e farlo osservare.