COMUNICATO

 

I lavoratori della miniera ''Luzenac VaI Chisone'' sono in sciopero da martedý 6 febbraio contro la decisione della Direzione aziendale di licenziare (non conferma del contratto di formazione lavoro) il lavoratore Maccario Andrea e di non confermare l'assunzione successiva degli altri lavoratori con contratto di formazione lavoro.

Contemporaneamente l'azienda ha assunto pochi giorni prima altri 12 lavoratori con contratto a termine di 12 mesi.

Contro l'ennesima provocazione dell'azienda i lavoratori continueranno lo sciopero fino a quando la Direzione aziendale non procederÓ alla conferma del lavoratore licenziato e darÓ garanzie sulla conferma degli altri lavoratori in C.F.L.

La Direzione aziendale ha dato la disponibilitÓ alla riassunzione del lavoratore a condizione che i minatori accettino di modificare la turnazione degli orari di lavoro rendendo pienamente lavorativa la giornata del Sabato.

I minatori non intendono subire il ricatto dell'azienda ed hanno subordinato la loro disponibilitÓ al confronto sugli orari di lavoro soltanto dopo la riassunzione del lavoratore.

I minatori della Luzenac da tempo hanno denunziato le gravi carenze ed inefficienze nella gestione della miniera e ritengono grave e contraddittoria la decisione di non confermare del personale locale (minatori giovani e preparati professionalmente) ed assumere contemporaneamente lavoratori stranieri che necessitano comunque di formazione e addestramento in collaborazione con tutti gli altri lavoratori.

I lavoratori, le RSU e le loro Organizzazione Sindacali riconfermano la solidarietÓ fra tutti i lavoratori e respingono il tentativo dell'azienda di mettere i lavoratori gli uni contro gli altri

I minatori ed i lavoratori della Luzenac lottano con l'obiettivo di voler salvaguardare l’occupazione e in prospettiva un miglioramento delle condizioni di lavoro di sicurezza.

Perosa Argentina, 08/02/2001

Federazione Unitaria Lavoratori Chimici Torino

RSU Luzenac Miniera e Stabilimento