1)ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL PROGETTO DELLE CENTRALI IDROELETTRICHE E SUL SISTEMA DI DEPURAZIONE DELLE ACQUE DA REALIZZARSI SUL TORRENTE CHISONE

2)Appello

 

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Premessa

Abbiamo preso visione del progetto di costruzione delle nuove centrali idroelettriche e della fognatura di valle depositato dalla società Idroval s.r.l. presso gli uffici della provincia di Torino ed abbiamo letto con attenzione "Il programma di valorizzazione delle risorse idriche e la verifica di fattibilità tecnico-economica sulla costruzione della fognatura di valle, con la relazione sulle interazioni tra ecosistema fluviale, sistema di depurazione delle acque reflue e delle condotte idroelettriche", predisposto dall'ing. Piergiuseppe Daviero su incarico della Giunta della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, datato 22.05.2000 e presentato alla riunione del Consiglio di Comunità Montana il 29.05.2000 e riteniamo di fare le seguenti considerazioni, utili per una corretta valutazione di quanto è proposto e come contributo alla discussione del problema.

I documenti, attualmente conosciuti, che sono alla base delle nostre valutazioni sono i seguenti:

1. relazione del programma di valorizzazione idroelettrica e integrazione ideologico-ambientale

2. schema degli impianti idroelettrici

3. schema dei sistemi di depurazione

redatti dalla società Hydrodata - Ingegneria delle risorse idriche, per conto della ditta Idroval s.r.l. e datati ottobre 1997, messi a disposizioni dalla sezione di Pinerolo di Legambiente.

4. relazione sulle interazioni tra ecosistema fluviale, sistema di depurazione delle acque reflue e condotte idroelettriche, con verifica di fattibilità tecnico economica redatto dall'ing. Piergiuseppe Daviero in data 22.05.2000 su incarico della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca.

5. bibliografia varia sull'ecosistema fluviale e captazione delle acque.

 

 

Il sistema idroelettrico

Per quanto riguarda la produzione d'energia elettrica riteniamo di fondamentale importanza l'utilizzo delle fonti rinnovabili come l'energia solare (mediante l'utilizzo di pannelli fotovoltaici, dei collettori solari termici, dell'edilizia bioclimatica e altri sistemi) ed il sistema idroelettrico attualmente in uso, integrate in progetti di sviluppo per la collettività, ma con il rispetto totale per l'ambiente in cui tali progetti devono essere realizzati.

Occorre tenere presente che in Piemonte i corsi d'acqua in montagna sono già ampiamente sfruttati per la produzione d'energia elettrica e quindi un'ulteriore incremento di questo sistema rischia di arrecare gravi ed irreversibili danni all'ambiente, senza un'apprezzabile aumento della produttività d'energia elettrica e della risoluzione del problema energetico.

Infatti, lo sfruttamento dell'energia idrica, pur essendo totalmente rinnovabile, priva di scorie, fumi e CO2 e ad alto rendimento (l'energia idrica si trasforma in energia elettrica per circa l'80, 85% della sua potenzialità) presenta un impatto ambientale, nei luoghi ove viene proposto e sull'ecosistema fluviale, di particolare entità e gravità, tali da determinare una forte preoccupazione in tutti noi.

Siamo consapevoli che l'energia elettrica deve essere prodotta anche con il sistema idroelettrico e che non è possibile pretendere che tale produzione avvenga sempre e comunque lontano e al di fuori dal territorio in cui noi viviamo.

Il progetto Idroval non è inserito in un contesto di programma provinciale e/o regionale di una strategia di sviluppo energetico.

Se sono in fase di progettazione "mega centrali di cogenerazione" in aree limitrofe, quale utilità può assumere il progetto presentato rispetto alla modesta produzione di energia elettrica dichiarata ?

 

Programma idroelettrico

Pochi sanno che l'attuale il sistema idroelettrico in funzione sul torrente Chisone produce 150 GWh/anno (corrispondenti a 150 milioni di Kw/ora per ogni anno) valore che tecnicamente è definito come "producibilità annua del sistema".

Il progetto in discussione prevede la costruzione di cinque nuovi impianti con una produzione di 80 GWh/anno e lo smantellamento di quattro vecchi impianti che producevano 10 GWh/anno.

Pertanto l'incremento di produzione d'energia elettrica è corrispondente a circa + 40% come risulta nella relazione tecnica della ditta Hydrodata dell'ottobre 1997 al punto n. 1.2., pag. 2.

 

I nomi dei nuovi impianti proposti, a partire da monte verso valle, sono i seguenti:

Idroval 1

Idropadana 2

Idroval 2

Idroval 3

Idroval 4

Dalla relazione tecnica dell'Hydrodata si rileva che sul bacino di Purrieres è previsto un'intervento di by-pass per risolvere gravi problemi idrologici (scarichi dei sedimenti) ma non si capiscono le soluzioni tecniche proposte.

Nella relazione della Comunità Montana il by-pass di Purrieres è completamente ignorato, pertanto non è possibile esprimere un giudizio nel merito, pur ritenendo importante la soluzione di questo problema.

 

Alcuni dati tecnici

Le centrali proposte non utilizzano l'invaso tradizionale (come ad esempio il bacino di Meano che alimenta le centrali idroelettriche della Manifattura di Perosa) ma una tubazione di grandi dimensioni, molto lunga ed in grado di garantire la potenza necessaria al funzionamento della centrale servita.

I diametri delle condotte di captazione variano da metri 1,60 della Idroval 1 a metri 2,25 di Idroval 4.

La lunghezza totale della condotta da posare (e quindi corrispondente alla lunghezza dello scavo) risulta di 16,8 chilometri, con una "lunghezza del fiume sottesa" di circa 19,2 chilometri, dovuta alla sinuosità del fiume medesimo.

E' presumibile che per una condotta di metri 1,60 di diametro occorra uno scavo largo 2 metri e profondo 3 metri, quindi per una lunghezza di 1.000 metri si dovranno movimentare circa 6.000 metri cubi di materiale.

Tenendo presente che la lunghezza complessiva dello scavo è previsto in 16,8 chilometri, si può ragionevolmente pensare ad una movimentazione di oltre 100.000 metri cubi di materiale di risulta.

Ci chiediamo dove e come sarà smaltito questo materiale.

 

 

Il torrente Chisone

La salute del torrente

Per dare un giudizio sulla ricaduta ambientale del progetto occorre avere dei dati di analisi omogenei e sicuri.

I dati in nostro possesso desunti da studi eseguiti dalla Regione Piemonte nel 1991 dimostrano che le acque del torrente Chisone nel tratto compreso tra il comune di Usseaux e quello di Perosa Argentina sono state classificate in "prima classe di qualità", corrispondente ad un giudizio di "ambiente non inquinato o non alterato in modo sensibile".

Dopo tale data, nella zona sopra indicata, non sono stati eseguiti insediamenti industriali, i comuni si sono dotati di depuratori e il flusso turistico purtroppo non è aumentato considerevolmente, quindi la situazione del 1991 dovrebbe essere simile a quella attuale e quindi confermata.

Se la situazione è peggiorata i nuovi dati dovrebbero essere resi pubblici, con le date delle analisi, i risultati delle stesse e con l'individuazione delle fonti del presunto inquinamento.

Secondo le analisi dell'ARPA - Agenzia Regionale della protezione ambientale le acque del torrente Chisone sono ottime; in effetti sul numero 26 del 29.06.2000 del settimanale L'Eco del Chisone è riportata una "pagella dei nostri fiumi" che attribuisce al torrente Chisone un voto di otto, il massimo attribuito, da un valore minimo di 4 assegnato ai torrenti Chisola e Sangone, rispetto alla classificazione della "qualità biologica" dell'acqua presa in esame.

Dalla lettura dello stesso articolo risulta maggiormente preoccupante il dissesto idrogeologico dei fiumi presi in esame, piuttosto dell'inquinamento ambientale, situazioni, che per quanto riguarda il Chisone, non saranno sicuramente migliorate qualora il progetto proposto trovi la sua realizzazione.

 

Autodepurazione

La letteratura a nostra disposizione dà un'importanza determinante alla capacità di autodepurazione di un corso d'acqua; è ovvio che tale depurazione è direttamente proporzionale alla quantità di acqua che scorre nel fiume stesso.

E' fondamentale quindi capire se il "deflusso minimo vitale" (DMV) garantisce la vita del fiume o come molti affermano è "il coma del fiume" stesso.

E' vero che gli attuali invasi non sono sottoposti alle regole del rilascio del deflusso minimo vitale, però e altrettanto vero che sottoporre il torrente Chisone per 19,2 chilometri a tale regola non porta certamente dei benefici come qualcuno vuole sbandierare.

Non sarebbe meglio imporre agli impianti esistenti le nuove regole del rilascio del minimo vitale, in anticipo rispetto alle scadenze delle concessioni attualmente in corso, piuttosto che prevedere la costruzione di nuove centrali in grado di rispondere al corretto rilascio del DMV ?

Qualora il nuovo programma delle cinque centrali, assommate a quelle esistenti, sia realizzato porrà il torrente Chisone, per circa 8 mesi l'anno, con una portata d'acqua pari al minimo vitale, con quali conseguenze ?

 

Ottimizzazione del sistema fognario di valle

Siamo consapevoli che il sistema fognario di valle debba essere riorganizzato.

Per una corretta analisi e valutazione del problema occorre tenere presente che attualmente sono disponibili i seguenti elaborati tecnici:

1. schema dei sistemi di depurazione prodotto dalla Hydrodata s.r.l. con il trasporto dei reflui fino al depuratore centrale di Pinerolo.

2. relazione dell'ing. Piergiuseppe Daviero, in data 22.05.2000 su incarico della Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, che prevede il collettore fognario in tre tronconi.

Riguardo al punto n. 2, non essendo in possesso dei relativi disegni e schemi grafici è difficile fare delle valutazioni precise, in quanto le stesse si basano esclusivamente sulla relazione tecnica, priva di ogni disegno e progetto di massima.

Considerato che un'impianto di depurazione delle acque può funzionare correttamente solamente se a monte sono divise le acque bianche (meteoriche) dalle acque nere (quelle prodotte dall'insediamento umano), risulta indispensabile che tutti i Comuni siano in grado di investire consistenti risorse economiche capaci di risolvere tale problema, altrimenti i depuratori esistenti e quelli futuri non saranno in grado di funzionare correttamente.

 

Interazione tra le centrali e il collettore fognario

Dalle notizie e dai dati in nostro possesso nel tratto a monte di Fenestrelle risulta sufficientemente chiaro l'interazione tra l'impianto fognario proposto e lo sviluppo delle centrali idroelettriche.

Nei tratti tra il comune di Fenestrelle e quello di Perosa Argentina e Perosa Argentina e Villar Perosa non esistono elaborati tecnici per fare delle valutazioni obiettive.

Facciamo notare che nel tratto compreso tra il comune di Pragelato e quello di Purrieres la condotta dell'acqua portante per le centrali ha un diametro di 1,60 metri, mentre il collettore fognario ha un diametro decisamente inferiore.

Se si dovesse interrare solamente il collettore fognario l'impatto ambientale sarebbe di molto inferiore.

Il progetto della società Idroval s.r.l. e la relazione presentata alla Giunta di Comunità Montana cercano in tutti i modi di tenere uniti i due momenti della costruzione delle nuove centrali idroelettriche con la costruzione della fognatura di valle, sostenendo che la realizzazione delle centrali deve avvenire insieme con quella della fognatura di valle e degli impianti di depurazione, con l'utilizzo della metodologia "ad ogni metro di condotta, un metro di fognatura" e facendo intendere che qualora non siano realizzate le nuove centrali idroelettriche richieste non sia possibile realizzare la fognatura di valle e gli impianti di depurazione ritenuti necessari.

Questa metodologia può essere fuorviante per la comprensione del vero problema, in quanto un fatto è la richiesta presentata da un'impresa privata per il rilascio delle concessioni previste dalla legge per la produzione di energia elettrica, mediante lo sfruttamento dell'acqua che defluisce nel torrente Chisone, con la logica del profitto e della produzione di un'utile rispetto alle risorse finanziarie investite, mentre altro fatto è la decisione degli enti locali, individualmente o in consorzio tra loro, di costruire un condotto unico o differenziato per una fognatura di valle, con l'eventuale potenziamento dei depuratori esistenti o la costruzioni di nuovi, oppure della centralizzazione in un unico depuratore a Pinerolo, nell'interesse pubblico generale di una corretta depurazione delle acque e della salvaguardia dell'ambiente comune.

Nulla vieta di realizzare la "fognatura di valle" con i depuratori ritenuti necessari, indipendentemente da un'ulteriore sfruttamento del Chisone a fini energetici, essendo i due progetti diversi e con scopi e finalità distinte tra loro.

 

Conseguenze sull'ecosistema fluviale

Terminata l'operazione dell'insediamento delle nuove centrali idroelettriche e dei collettori fognari ci sarà un miglioramento o un peggioramento della situazione ambientale?

Secondo lo studio presentato è prevista una progettazione e l'esecuzione di sei "aree di intervento paesistico ambientale" lungo l'asta del Chisone, in modo da renderle disponibili ai turisti che frequentano la Val Chisone.

In assenza di elaborati tecnici, in che cosa consistono queste aree ?

Tale operazione dovrebbe avere un costo di 2.000-2.500 milioni di lire e dovrà essere realizzata dalla Comunità Montana, con un'ipotesi di ricaduta economica stimata di non meno di 600 milioni ogni anno.

Come è possibile una verifica dei dati presentati ?

L'impatto ambientale è determinato essenzialmente dalla esecuzione delle opere che possiamo definire imponenti e dalla sottrazione dell'acqua al corso del Chisone.

Per essere più precisi possiamo indicare i seguenti punti di particolare importanza:

1. attività di cantiere per un periodo di almeno cinque anni;

2. interramento della tubazione di portata delle acque verso le centrali idroelettriche;

3. interramento della tubazione del condotto fognario, unico o diviso in tre tronconi, secondo la soluzione adottata;

4. movimentazione di oltre 6.000 metri cubi di terra e roccia per ogni chilometro di tubazione a progetto;

5. difficoltà dell'utilizzo del materiale di risulta a seguito delle opere di scavo;

6. disboscamenti in tutte le zone interessate dalle opere, con relativa cementificazione delle strutture;

7. esecuzione delle opere strutturali delle centrali idroelettriche;

8. esecuzione delle opere di servizio, come strade, collegamenti tra i vari siti e altro;

9. esecuzione delle opere di presa, mediante cementificazione dell'alveo;

10. distruzione della flora, della fauna e dei relativi habitat come conseguenza della riduzione della portata delle acque;

11. alterazione della continuità del corso dell'acqua;

12. diminuzione della fauna ittica;

13. alterazione del trasporto solido, tipico di un fiume come il Chisone;

14. alterazione della circolazione delle falde acquifere sotterranee, con grave pregiudizio sui pozzi di captazione dell'acqua potabile;

15. riduzione dell'ossigenazione dell'acqua che passa nelle condotte;

16. diminuzione della capacità di autodepurazione dell'acqua che passerà nell'alveo del Chisone, a causa della diminuzione della sua portata;

17. alterazione del paesaggio naturale;

 

Ricadute occupazionali

Secondo la relazione tecnica presentata, tenuto conto che si prevede un'investimento complessivo (pubblico e privato) di circa 80 miliardi di lire, si prevede un cantiere per cinque anni, che dovrebbe determinare 55.000 giornate di lavoro dirette.

Lo studio presentato focalizza l'attenzione dell'aspetto occupazionale essenzialmente sulla gestione degli impianti idroelettrici e delle aree turistiche attrezzate, determinando la seguente valutazione:

gestione degli impianti idroelettrici: 8 - 10 persone

gestione delle aree turistiche attrezzate: 10-12 persone

stabilizzazione del settore turistico - commerciale: 30-40 posti di lavoro

Tenendo conto delle attuali tecnologie di controllo a distanza degli impianti e della difficoltà dell'aumento del flusso turistico in valle si ritiene che l'ipotesi prospettata sia purtroppo abbondantemente sovrastimata.

Crediamo che sulla materia occupazionale non si debba scherzare e fare delle facili proposte ottimistiche, con lo scopo immediato di creare del fumo dietro il quale gli amministratori locali possano essere facilmente presi in inganno e dare il loro assenso ad un progetto che tutto possiede, meno che una ricaduta occupazionale evidente e dimostrabile.

 

Risorse economiche impiegate

Dai dati in nostro possesso non risulta in modo chiaro ed evidente le modalità di reperimento delle risorse economiche necessarie per la realizzazione dei singoli interventi proposti.

Non sono stati pubblicati e quindi resi noti i costi dei singoli interventi.

Come può un consigliere di Comunità Montana fare le valutazioni necessarie del rapporto costo/beneficio in assenza di un quadro economico preciso ?

Sembra che i progetti esecutivi e il relativo quadro economico sono stati presentati o lo saranno in tempi brevi presso gli uffici della Provincia di Torino.

Da chi sono stati presentati e a nome di chi ?

Qual è il rapporto esistente tra la Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca e la società Idroval s.r.l. ?

La società a capitale misto con il 51% di capitale pubblico da chi sarà costitutita?

La proposta di realizzazione di due centrali idroelettriche in proprio a quali impianti si riferisce ?

 

Conclusioni

Per concludere occorre rispondere in modo certo e preciso, con atti formali, al seguente quesito: chi fa che cosa e con quali risorse.

Gli amministratori per decidere, in modo consapevole e motivato, devono essere messi in condizione di visionare tutta la documentazione tecnica e amministrativa attualmente in possesso, in largo anticipo rispetto al momento della decisione formale.

Perosa Argentina, 5 giugno 2000

 

Bossuto Yuri, consigliere di maggioranza del Comune di Fenestrelle, capogruppo "Gruppo indipendenti di sinistra" Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca

Meytre Mauro, consigliere del Comune di Salza, "Gruppo indipendenti di sinistra" Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca

Polastro Franco, consigliere di minoranza del Comune di Perosa Argentina

Ribet Rosella, consigliere di maggioranza del Comune di Pomaretto, "Gruppo indipendenti di sinistra" Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca

 

 

 

2) APPELLO PER LA PROMOZIONE DEL

 

COMITATO

PER LA SALVAGUARDIA DEL TORRENTE CHISONE E DEI SUOI AFFLUENTI

 

Premesso che i progetti di sfruttamento idroelettrico del Chisone proposti dalla Società IDROVAL e sostenuti (con modifiche agli aspetti concernenti la depurazione delle acque reflue) dalla Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, suscitano i seguenti interrogativi e preoccupazioni:

  • Le tendenze climatiche degli ultimi decenni ed anche i dati pluviometrici raccolti sia localmente che dalla Regione Piemonte inducono alla massima prudenza nell’ipotizzare la possibile portata del torrente, mentre il progetto ipoteca di fatto la vita del Chisone per i prossimi 30 anni.
  •  

     

     

  • Peraltro l’eliminazione degli sprechi energetici e la razionalizzazione dei consumi porterebbero a risultati molto significativi, senza ulteriori sfruttamenti idroelettrici

    .

  •  

    TUTTO CIO’ (ED ALTRO OMESSO PER BREVITA’) PREMESSO

    I SOTTOSCRITTI SINGOLI, ASSOCIAZIONI, ORGANIZZAZIONI E PARTITI

    DICHIARANO

     

     

    Sulla base di quanto sopra considerato ed esposto, si impegnano a costituire il

    Comitato

    PER LA SALVAGUARDIA DEL torrente chisone E DEI SUOI AFFLUENTI

    promuovendo l’aggregazione di tutti i soggetti interessati ed adottando tutte le iniziative di informazione, proposta, contrasto, nei modi e nelle sedi più opportune, per il coerente ed efficace perseguimento degli obiettivi di tutela e valorizzazione del torrente.