IL SOCIU
(sceneggiatura per un cortometraggio)

Sull' immagine notturna di un agglomerato di poche case sparse nella vallata passa una scritta che informa:

1944: il paese accanto alla miniera è stato da poco occupato dalle truppe naziste. Il comandante ha situato il proprio quartier generale nella villetta di un industriale cotoniero sfollato in Liguria. E' una sera d'inverno, sono passate da poco le 22, la ronda è tornata a riferire sulla situazione e il comandante ha fatto convocare d'urgenza l'ingegnere a capo della miniera.

1. COMANDO TEDESCO - INTERNO - NOTTE
L'ingegnere, un uomo che dimostra quarant'anni, elegantemente vestito, è seduto davanti alla scrivania del comandante tedesco che lo fissa, aspirando
dalla sigaretta. Il fumo che si diffonde sul volto è appena più chiaro dei suoi occhi.

COMANDANTE
(in italiano incerto, ma passabile)
Ingegnere, quando avete deciso di.fare ancora.il turno di notte alla miniera?

L'ingegnere lo guarda senza capire, si passa le mani sui pantaloni, cerca una risposta che non ha, fa per dire qualcosa, ma si ferma, il comandante lo precede.

COMANDANTE
I miei uomini dicono che stasera un gruppo di minatori è andato a lavorare, su alla.come si chiama?

INGEGNERE
La Gianna?

COMANDANTE
Alla Gianna. Nome di donna, no? Li hanno visti andare, in fila, con le lampade, con gli elmetti, tutto.


In sovrapposizione passa un'immagine di uomini scuri, chini, che passa in colonna e risale la vallata, verso la miniera, in tenuta da minatore, osservata a distanza da soldati tedeschi. L'ingegnere annuisce, poi si blocca

COMANDANTE
Ma voi non avete ordinato nessun turno di notte.no, eh?

L'ingegnere esita, poi scuote la testa.

COMANDANTE
(a voce più alta)
Partigiani!
Si alza, cammina nella stanza, riflette a voce alta.

COMANDANTE
A quest'ora saranno già lontani.ma non possono essere andati soli, dentro la miniera. c'è bisogno di una guida.almeno un minatore con loro
L'ingegnere è immobile, ascolta senza dire nulla

COMANDANTE
Quanti del paese lavorano alla miniera?

INGEGNERE
Ventiquattro

COMANDANTE
Manderò a prendere tutti, casa per casa, li porteranno qui.vedremo chi manca.

2. CORTILE - ESTERNO - NOTTE
Un ufficiale tedesco conta una fila di uomini allineati. Si ferma davanti
all'ultimo, al cui fianco sta l'ingegnere. Lo guarda, l'ingegnere conferma
con un cenno del capo.

INGEGNERE
Ventitre
L'ufficiale gli fa segno di seguirlo all'interno del comando.
L'ingegnere si volta scambiando un'occhiata con gli uomini allineati,
cercando di dare conforto alla paura che si legge nei loro volti. Uno dei 23
tiene il viso abbassato sotto un cappellaccio.

3. COMANDO - INTERNO - NOTTE
L'ingegnere è davanti al comandante. L'ufficiale passa al superiore la lista di nomi, che ha spuntato dopo essere andato, casa per casa, a prelevare i minatori. Il comandante la osserva e il suo sguardo si ferma sull'unico nome non accompagnato da un segno

COMANDANTE
Gino Bisòli

INGEGNERE
(mormorando)
Bìssoli

COMANDANTE
Come?

INGEGNERE
(più forte)
Gino Bìssoli

COMANDANTE
Gino Bìssoli.Non era in casa, no? E la famiglia?

INGEGNERE
Gino non ha famiglia, vive da solo

COMANDANTE
Niente moglie, niente figli?

INGEGNERE
No

COMANDANTE
Niente, ma con i partigiani, però.
Si interrompe, sembra pensare

COMANDANTE
Niente famiglia, no. Ma voi mi avete raccontato una cosa, ingegnere.

INGEGNERE
Cosa?

COMANDANTE
La cosa che tutti i minatori hanno un.come lo dite.quello che è sempre con lui, in tutto.

INGEGNERE
Il sociu.

COMANDANTE
Sociu, ecco. E' dialetto, no? E vanno insieme, dicevate, stanno insieme sotto, uno aiuta l'altro, se c'è pericolo salva l'altro.

INGEGNERE
Ci prova

COMANDANTE
Sì, ecco. Chi è il sociu di Gino.Bìssoli?

L'ingegnere guarda il foglio con la lista dei nomi. Il comandante glielo avvicina, lo sguardo dell'ingegnere corre sull'elenco, si ferma. Il dito, incerto, punta a metà tra due nomi

COMANDANTE
Chi?

INGEGNERE
Questo:  Dario Miòn

COMANDANTE
Miòn. Miòn l'abbiamo preso


4. FLASHBACK - CASA MION  - INTERNO - NOTTE
L'ufficiale fa irruzione con due soldati. Battono alla porta. Una luce si accende nella camera della casa. Si sente un chiacchericcio indistinto.
Nessuno si alza. La porta viene sfondata. I soldati entrano, seguiti dall'ufficiale. Spalancano la porta della camera da letto. In piedi, un uomo e una donna. Puntano il fucile sull'uomo, gli fanno segno di vestirsi e seguirlo. La donna lo guarda, impaurita. Lui le fa un gesto come a dire: tranquilla, non aver timore. L'ufficiale osserva l'uomo mentre infila la camicia. Si avvicina al comò, dove ci sono una statua della Madonna e una foto incorniciata, ma caduta, quindi non visibile. Fa per girarla, ma in quel momento si ode un vagito. Solo allora si accorgono del bambino, di pochi mesi, nella culla in un angolo della camera. La madre gli si avvicina, il soldato si fa da parte. L'ufficiale intima al minatore di fare presto. L'uomo è pronto. Bacia la donna. Lei gli avvicina il bambino, bacia anche quello, esce con i soldati. Dalla tasca prende un cappellaccio di stoffa tutto ripiegato, lo apre e se lo infila in testa

5. CORTILE - ESTERNO - NOTTE
Lo stesso cappello si solleva, sotto: lo sguardo del minatore che fissa
l'ufficiale tedesco e lo segue nel comando. La fila dei minatori rimasta nel
cortile si guarda, interrogativa.

6. MINIERA - INTERNO - NOTTE
La colonna di partigiani avanza nei cunicoli. Li guida un uomo che sembra
conoscere il percorso, ha una gran zazzera di capelli ricci e occhi
scurissimi.

MINATORE
Forza! Ancora un po' e ci siamo

PARTIGIANO
Ma come fate a vivere qui sotto otto ore al giorno?

MINATORE
(alzando le spalle)
Anche di più, con lo straordinario

PARTIGIANO
Eh? Come fate?

MINATORE
Cammina!

Proseguono

7. COMANDO TEDESCO - INTERNO - NOTTE
L'ufficiale porta il minatore davanti al comandante. L'ingegnere, in
disparte, osserva.
Il minatore si toglie il cappellaccio e si passa una mano sulla testa rasata
quasi a zero.

COMANDANTE
Tu stai in miniera da molto?

MINATORE
Dieci anni

COMANDANTE
E hai sempre avuto lo stesso.sociu?

MINATORE


COMANDANTE
Ma questa sera lui non c'è, non è qui

MINATORE
No

COMANDANTE
Tu sai dove è

MINATORE


COMANDANTE
Bene. E sai anche dove sta andando, con i suoi amici

MINATORE
No. Questo no.

COMANDANTE
Sì. Lo sai.

MINATORE
No

COMANDANTE
Tu hai una moglie. Hai un figlio piccolo. Vuoi tornare da loro.

Il minatore non risponde.

COMANDANTE
C'è una sola maniera per tornare da loro. Tu ci dici dove il tuo sociu sta
portando i partigiani, che cosa vogliono fare

Il minatore abbassa il capo

COMANDANTE
Se tu lo dici torni a casa adesso, subito. Il letto è ancora caldo

MINATORE
Io non so niente

COMANDANTE
Tu sai. Ma se non lo dici fai male a tua moglie e tuo figlio. Non solo a te.
Scegli. O loro o il tuo sociu.

Il minatore tace

Il comandante si alza dalla scrivania, va vicino all'ingegnere

COMANDANTE
Mi dispiace, ingegnere, quella miniera è un pericolo per noi, non possiamo
lasciarla aperta

INGEGNERE
Darò ordine di sospen.

COMANDANTE
Voi non capite. Voi non date più nessun ordine. Io dò ordini. La miniera sarà chiusa, ma da noi. Faremo saltare l'ingresso con l'esplosivo. Adesso. Come quando c'è una disgrazia, ma stavolta piccola (si gira verso il minatore) Morirà un minatore solo
Si avvicina al minatore

COMANDANTE
Tu andrai in miniera per l'ultima volta, vuoi davvero? Non vuoi salvarti?

Il minatore lo guarda, in silenzio

8. MINIERA - INTERNO - NOTTE
La fila dei partigiani vede la fine del tunnel. Il minatore che li guida
esulta

MINATORE
(indicando l'uscita) Ce l'abbiamo fatta!

9. MINIERA - INTERNO - NOTTE

L'altro sociu entra nella miniera, camminando solo. Passando osserva le cariche di dinamite che i tedeschi hanno piazzato lungo il percorso, le vede ai lati, attaccete ai piloni, fissate alla volta

FLASHBACK
Rivede se stesso e il suo sociu entrare nella miniera come ogni giorno, per lavorare. Camminano lungo quello stesso percorso. Mion gli dice qualcosa, lui scoppia a ridere, ride anche adesso, mentre continua a camminare nel buio.

10. MINIERA - ESTERNO - NOTTE
.sull'eco di quella risata, il comandante tedesco dà un'ordine al soldato che sta vicino al detonatore.

11. CASA MION - INTERNO - NOTTE

La signora Mion tiene il bambino in braccio mentre prega davanti alla statua
della Madonna sul comò. Improvvisa, un'esplosione scuote la notte, facendo tremare legni e vetri. Lei si fa il segno della croce. Quando è finita risolleva la fotografia in cornice che era ancora riversa da quando erano entrati i tedeschi. Nell'immagine è vestita da sposa, accanto a lei il marito, Dario Miòn, con la sua zazzera di capelli ricci, i suoi occhi scurissimi, sorride, come quando l'abbiamo visto condurre in salvo i partigiani dall'altra parte della miniera

12. PANORAMICA - ESTERNO - NOTTE
Sull'immagine del paese e della miniera distrutta, una scritta

Dario Mion contribuì con i partigiani alla liberazione della vallata. Tornò a casa quando il comnado tedesco fuggì, la primavera seguente. La moglie lo attendeva con un secondo figlio, cui fu dato nome Gino, per ricordare il sacrificio del sociu che morì tacendo. La miniera fu riaperta e funzionò, sotto la direzione dell'ingegnere, per altri vent'anni.