L’allegro paese

ISTAT
L'Italia del duemila
MA. GA. Il manifesto 25/11/00

Nel 1999, i residenti in Italia sono diventati 57.679.895 milioni, 67 mila in più rispetto all'anno precedente. Merito anche dell'aumento nel paese della presenza degli extracomunitari: 1.270.553 cittadini stranieri con permesso di soggiorno, il 2,2% della popolazione residente. La comunità straniera più rappresentata è quella marocchina (147.783 persone), seguita da quella albanese, filippina e juogoslava. Anche i cinesi sono ben rappresentati, 41.472 residenti. La presenza degli stranieri permette maggiore afflusso nelle scuole.

Famiglie e servizi

Secondo le interviste fatte agli italiani, questo Annuario Istat rivela che "il 64,1% della popolazione è soddisfatta di quanto guadagna, rispetto al 62,2% del 1995". Quello che invece lamentano gli italiani è la mancanza dei servizi, o meglio la difficoltà di accedervi. Sotto accusa soprattutto sanità e giustizia. Ad esempio, come sta rendendosi conto ora il ministro Veronesi, non si può usufruire dei pronto soccorsi, specie al Sud e per il 56% delle realtà. Si spende troppo tempo in file e in attese presso i sportelli Assl (35,3%); e a volte diventa un miraggio ottenere una prestazione con tempi stretti. Anche i servizi postali e comunali fanno perdere troppo tempo ai cittadini. Il 30% denuncia, in particolare, lunghe attese alle poste per pagare conti correnti o ricevere il pagamento della pensione

E la salute...

Le più frequenti cause di decesso tra la popolazione sono ancora rappresentate dalle malattie coronariche (418 decessi ogni 100 mila abitanti), seguita dai tumori (272,8 cittadini ogni 100 abitanti). L'Istat dichiara che "il consumo dei farmaci rimane per il 1999 pressochè invariato e pari al 32,6% delle persone ascoltate". Invariata anche rispetto al passato la percentuale dei fumatori; il 24,5% sono minori ed il 32,4% uomini e il 17,1% donne. Di un certo rilievo è il fatto che - dopo la costante discesa del numero di interruzioni di gravidanze tra '85-95 - il fenomeno è cresciuto nel 1999. 138.354 donne hanno fatto ricorso al'interruzione di gravidanza l'anno passato.

Lavoro e istruzione

LAnnuario dà un quadro sostanzialmente positivo del trend occupazionale. Il 1999 ha mostrato il maggiore incremento degli ultimi cinque anni, soprattutto a causa dell'espansione del terziario e per il diffondersi di forme di lavoro atipico. L'incremento occupazionale è stato di 256.000 unità. Le donne (più 2,6%) hanno trovato più lavoro che gli uomini. Come si ripete da tutte le parti, il lavoro è cresciuto per lo sviluppo dell'occupazione atipica: l'occupazione alle dipendenze a carattere temporaneo nel corso del 1999 si è incrementata di 161.000 unità, il lavoro a tempo parziale di 121.000 unità. Rimangono 2.669.000 persone che nel 1999 cercavano lavoro. Riguardo alla scuola - oltre al calo demografico, in parte contenuto per la presenza dei bambini stranieri - va detto che gli alunni della scuola materna sono 8.755.834, in diminuzione rispetto all'anno scolastico 1995. Si registra, invece, un'ascesa delle presenze nella fascia dell'obbligo dal 75,3% all'82,2% e, tra le superiori, cresce il numero degli iscritti fra gli istituti tecnici (40,1%) rispetto ai licei (29%) e i professionali (19,4%). Fa un certo effetto vedere che all'università continuano ad andare sempre meno persone e nell'anno accademico 1988-1999 si è iscritto il 3,1% di studenti in meno.

Mobilità e cultura

Aumenta il bisogno di muoversi e anche il ricorso all'acquisto del veicolo privato. I veicoli in circolazione in Italia a fine 1999 erano 39,5 milioni, la maggior parte autovetture. Solo la popolazione al di sotto dei 14 anni usa più frequentemente il mezzo pubblico. La rete stradale a fine 1998 risulta pari a 165.000 chilometri; le autostrade invece mantengono uguale la loro estensione. Altro dato: la rete ferroviaria italiana, circa 16 mila km, è rimasta stabile da tempo e il maggior numero di trasporto merci su rotaia avviene nel centro-nord. Sul piano del tempo libero, invece, l'Istat rivela una tendenza a "consumare" di più il bene cultura. Piace di più andare al cinema (poco più di due biglietti annui per abitante) e piace il teatro. Si usufruisce ancora poco della lettura. Nel 1998 sono stati pubblicati 50.269 libri, per un totale di 14,2 milioni di pagine; la televisione ovviamente ha una presenza capillare e Mediaset ha vinto sulla Rai per la quantità di ore trasmesse, 26.280 ore per la tv di Berlusconi contro le 26.006 ore della tv pubblica.

Ed infine giustizia

E'un tema caldo in questi giorni e questa indagine conferma quanti impasse ci sono sulla strada di una giustizia veloce. Infatti, si mette in evidenza che nel primo grado, specie nel settore civile, i processi finiscono anche presto (5,3% dei procedimenti), mentre i tempi si allungano per i gradi successivi. I delitti denunciati alle autorità nel 1999 sono stati 2.373.966, il 2,1% in meno rispetto all'anno precedente. In particolare, sono aumentati i reati minori: commercio di sostanze stupefacenti, lesioni dolose, truffe. L'indagine conferma la presenza nelle carceri di 52.870 detenuti (più 8,4% rispetto all'anno precedente), tra i quali figurano 15 mila tossicodipendenti, circa 1.600 sieropositivi e 163 malati di Aids. I minorenni entrati nei centri di accoglienza sono 4.248, di cui 2.275 di nazionalità straniera.