Senza sciopero non c’è sindacato: ma solo "moderni" schiavi senza diritto di parola!

Dall’inizio dell’anno 2000 con l’ordinanza ministeriale n.95 T è la quarta volta che i lavoratori aeroportuali vengono PRECETTATI.

I lavoratori aeroportuali quando hanno "POTUTO" scioperare il 24 marzo e il 19 giugno lo hanno fatto con altissime adesioni e creando pesanti disagi.

Le motivazioni dei ripetuti scioperi erano, sono e saranno: lotta alle SOCIETARIZZAZIONI e conseguente ESTERNALIZZAZIONE dei lavoratori con "GARANZIE" a TEMPO DETERMINATO (fino al giugno 2001!), lotta alla PRECARIETA’ lavorativa (richiesta di assunzioni a tempo indeterminato e passaggi a tempo pieno) e lotta al DOPPIO REGIME SALARIALE tra giovani e anziani lavoratori con le stesse mansioni.

A tutto ciò si aggiungono Contratti Nazionali SCANDALOSI e Accordi Aziendali VERGOGNOSI: aumenti salariali come ELEMOSINE (ultimo CCNL di £. 20 mila) e POLIVALENZE, FLESSIBILITA’, MOBILITA’ e "furti" sulle buste paga dei giovani assunti fino ad oltre 10 milioni all’anno, al limite della IRRESPONSABILITA’.

In questo contesto e in una evidente CRISI del consenso ai SINDACATI CGIL/CISL/UIL da parte dei lavoratori, si inserisce la modifica (in peggio!) della Legge 146/90, mentre si stanno attrezzando a SPARTIRSI la torta miliardaria del Trasporto Aereo occorre anche ATTACCARE le CONQUISTE e i DIRITTI dei lavoratori, e per fare questo hanno dovuto DISARMARE i lavoratori togliendo loro l’ESERCIZIO dello SCIOPERO.

Senza sciopero i lavoratori

sono in ginocchio!

Prima della MODIFICA (in peggio) della legge il ricorso allo sciopero era già ESCLUSO nei seguenti periodi dell’anno:

Come si vede si tratta di circa 120 giorni (4 mesi!)

in cui era già VIETATO scioperare.

Ma non è finita. In data 23 dicembre 1998, senza dire niente ai lavoratori, Confindustria, Governo e Cgil/CISL/UIl/Ugl/ecc firmano un protocollo d’intesa che di fatto rende ancora più difficile SCIOPERARE: i contratti nazionali dovranno prevedere ULTERIORI procedure di raffreddamento ai vari livelli e in ogni caso, stabiliscono che tra l’effettuazione di uno sciopero e la proclamazione di uno sciopero successivo, incidente sul medesimo servizio di trasporto o bacino di utenza, deve intercorrere un intervallo non inferiore a dieci giorni, indipendentemente dalle motivazioni dello sciopero, dal soggetto e dal livello sindacale che lo proclama:tutto ciò significa che tra uno sciopero e un altro devono PASSARE 20 giorni + 5gg di raffreddamento.

Quindi ogni sciopero comporta altri 10 giorni "RUBATI" da aggiungere ai 120 giorni in cui è "IMPOSSIBILE SCIOPERARE":

Non solo. In data 22 febbraio 1999 la Commissione Nazionale di Garanzia (commissioni dichiaratamente di parte!) ha ritenuto IDONEO il protocollo d’intesa dei SINDACATI di REGIME, apprezzando l’intento di RIDURRE il ricorso "allo sciopero come mezzo di risoluzione delle controversie" con la connessa valorizzazione del "metodo della contrattazione collettiva".

In entrambi gli accordi si fa esplicito riferimento al solo riconoscimento dei sindacati FIRMATARI: tutti gli altri………saranno ESCLUSI dalle trattative!

E ancora: in tutte le ordinanze di PRECETTAZIONE si fa riferimento ai DISAGI e ai DISSERVIZI che l’ALTA adesione agli scioperi potrà arrecare all’utenza, l’unico sciopero LEGITTIMO forse è quello in cui non sciopera NESSUNO!

In questo contesto INDIRE uno sciopero rispettando TUTTE le "REGOLE" imposte diventa un colpo di fortuna, perché occorre tenere conto del rispetto:

1) del preavviso (10 gg )

2) della predeterminazione della durata dell’astensione (vietato lo sciopero ad oltranza)

3) della durata massima della prima azione di sciopero (la prima azione di sciopero non può superare la durata di 4 ore)

4) della durata della azione di sciopero successiva alla prima (le azioni successive nell’ambito della stessa vertenza non possono superare la durata di 24 ore)

5) dell’intervallo minimo "soggettivo" (tra uno sciopero e l’altro di una stessa O.S. devono passare 10 gg tra l’effettuazione et proclamazione sciopero successivo)

6) della franchigia (vietato scioperare per almeno 120 gg all’anno)

7) del divieto di proclamazioni multiple (nello stesso giorno non possono esserci scioperi indetti da sindacati diversi, anche con motivazioni identiche)

8) delle fasce orarie (occorre garantire il servizio al 100% nelle fasce orarie 7/10 e 18/21)

9) della rarefazione oggettiva (occorre intercorra un congruo (?) intervallo tra l’effettuazione di uno sciopero e la proclamazione del successivo, anche con riferimento a scioperi proclamati da diverse O.S.)

10) del mancato esperimento delle procedure di raffreddamento e di conciliazione (prima d’indire uno sciopero bisogna chiedere un incontro con le aziende 5gg prima)

11) della mancata o incompleta indicazione delle modalità dello sciopero nella proclamazione (basta cambiare una virgola o dimenticare qualcosa e lo sciopero viene bloccato)

12) delle altre (qualora fossero state rispettate TUTTE le "regole" potrebbero essere IMPUTATE ALTRE arbitrarie violazioni)

A questo punto è utile rammentare che durante lo sciopero che ha superato TUTTI questi ostacoli è OBBLIGATORIO assicurare mediamente il 50% delle prestazioni normalmente erogate con un terzo del personale normalmente utilizzato per la piena erogazione del servizio nel tempo interessato dallo sciopero.

In caso di sciopero dichiarato "ILLEGITTIMO" il lavoratore viene sanzionato con MULTE da 500 mila a un milione di lire e il sindacato (anche nella figura del responsabile) con MULTE fino a 100 milioni.

Riassumendo:

Succede anche che sindacati "complici" dichiarino "falsi" scioperi, poi magari revocati, tanto per impedire ad altri sindacati, quelli di base e di classe, di SCIOPERARE (lo sciopero dei piloti Uil Alitalia e dei piloti della ALPI EAGLES per l’8 di agosto ha queste caratteristiche)

In estrema sintesi: la nuova legge ha di fatto CANCELLATO lo sciopero nei servizi e nei trasporti, MILIONI di lavoratori non possono più DIFENDERSI, mentre i PADRONI stanno innescando un micidiale ATTACCO alle loro condizioni di vita e di lavoro.

La legge sulla rappresentanza sindacale (RSU) giace in Parlamento e nessuno ne parla: CGIL/CISL/UIL in questi settori le TEMONO e non RINNOVANO le RSU dove sono scadute.

La clausola "o firmi o non esisti" come sindacato mira scientificamente ad IMPEDIRE la nascita del sindacalismo di classe nei posti di lavoro (in questi ultimi mesi ci hanno contattato lavoratori aeroportuali e non di Bologna, Rimini, Palermo e Catania). Insomma se non sei firmatario del CCNL (sempre schifosi) non ti permettono di costituire nelle aziende il sindacato di classe e in contrapposizione a CGIL/CISL/UIL.

Recentemente (giugno del 2000) un giudice del lavoro di Cagliari ha DECRETATO che le trattenute sindacali il datore di lavoro è TENUTO a farle solo alle OO.SS. firmatarie del CCNL: come a dire che nemmeno da un punto di vista economico il sindacalismo di classe ha DIRITTO di esistere.

Che fare?

I lavoratori:

Conclusioni:

SULTA CUB

Milano, agosto 2000

www.sultalomb.bizland.com