L'ALP

E I DISOCCUPATI

Intervento di un disoccupato del comitato al 1° maggio 2000

 

Il primo passo dell'Alp nell'affrontare il problema della disoccupazione è stata un'iniziativa di tipo politico.L'iniziativa è consistita nella raccolta di firme a favore delle cinque proposte di legge ad iniziativa popolare presentate, all'inizio del 1997, da alcune organizzazioni sindacali di base (C.U.B.,COMU, SinCobas e Alp).

Le 5 proposte di legge riguardavano:

Riduzione dell'orario di lavoro

Ripristino della scala mobile

Rappresentanza sindacale

Tutela dei lavoratori assunti con contratto a termine o di formazione

Salario garantito

Di queste in particolare la proposta sulla riduzione d'orario e quella sul salario garantito sono da considerarsi un primo approccio al mondo della disoccupazione.

La raccolta delle firme non ha avuto grande successo. Nel Pinerolese ne sono state raccolte appena un centinaio.

In una seconda fase, precisamente il 14 e 15 giugno 1997, l'Alp ha partecipato alla manifestazione conclusiva della MARCIA EUROPEA PER IL LAVORO, ad Amsterdam.

Le motivazioni principali dell'adesione di Alp a questa marcia sono state:

Per contrastare, assieme ai lavoratori di tutta Europa, i tagli occupazionali e per difendere lo stato sociale.

Per sostenere la riduzione degli orari e la difesa della sicurezza sociale.

Per una redistribuzione del lavoro e per dare più sicurezza alla maggioranza delle persone, in alternativa alla ricchezza di pochi.

In questa fase di lotta è stato importante l'incontro con un rappresentante di S.U.D. (Solidale Unitario Democratico), un sindacato di base francese, Jean Paul Portello.

Una quarantina di persone hanno discusso con Jean Paul sul sindacalismo in Francia, sulle lotte di questi ultimi anni e sulle marce in corso in Europa.

Jean Paul ha spiegato le origini del suo sindacato che si è occupato molto dei disoccupati e degli stranieri. S.U.D. ha ventimila iscritti di cui almeno un terzo militanti. Ha raccontato della sua partecipazione a uno spezzone della Marcia europea, con una folta presenza di "Esclusi", lavoratori ai margini del sistema produttivo.

L'inizio del lavoro politico con i disoccupati ha segnato la terza fase di sostegno ai disoccupati da parte di Alp.

La chiamata del venerdì si svolge in un sala del centro sociale di S. Lazzaro, inadeguata ad ospitare tutti i disoccupati. Manca l'amplificazione. La maggioranza dei presenti sono donne. Sono le prime cose che saltano agli occhi.

Alp intende fare inchieste e proporre organizzazione. Il 16 marzo alcuni militanti di Alp hanno volantinato alla chiamata del venerdì.Il 16 aprile si è riunito il direttivo di Alp. Si è discusso sull'intervento in corso sui disoccupati. Si è inoltre parlato delle iniziative più importanti dell'associazione "In Marcia" fondata dal SinCobas. Vuole agire a tre livelli:

Esaminare la possibilità di creare lavoro sul territorio

Intervenire sul piano sociale per dare maggiore assistenza ai disoccupati

Coinvolgere i disoccupati nella partecipazione a organismi di controllo sugli stumenti in tutela della disoccupazione.

A Pinerolo si intende tentare di costruire una specie di piattaforma elaborata inizialmente dai lavoratori organizzati e discussa nel tempo con i disoccupati contattati alla chiamata.

Il 21 aprile prosegue l'intervento di Alp alla chiamata. Si voleva tenere un'assemblea ma il numero scarso di posti offerti ha fatto allontanare presto i presenti.

Il 25 aprile una delegazione di Alp partecipa a una riunione di militanti di "AGIR ENSEMBLE CONTRE LE CHOMAGE" di Grenoble. All'ordine del giorno vi è

una riflessione sulla lotta contro la disoccupazione di questo movimento. Si è discusso di riduzione dell'orario, di salario di esistenza, di precariato e della collocazione di A.C. nel movimento più generale dei disoccupati.

Il 21 agosto Alp ha partecipato ad un incontro col Campo Politico di Agape.Si è parlato della disoccupazione e del piccolo intervento iniziato da Alp, riflettendo su dati e prospettive e sulle lotte dei disoccupati in corso in Italia.

Per il 23 gennaio 1999 l'Alp ha organizzato, insieme a ARCI, Circoli PRC del pinerolese, Comunità cristiana di base e Radio Beckwith, la prima Assemblea dei Disoccupati perchè si garantisca a Pinerolo e in Italia l'organizzazione dei precari e dei senza lavoro che lottano per il lavoro e il salario garantito.

L'ordine del giorno proposto è il seguente:

Per la riduzione dell'orario di lavoro

Per la difesa dei servizi pubblici

Per una reale democrazia sindacale

Contro la precarietà sui luoghi di lavoro

Per un piano per il lavoro nel Mezzogiorno

Per la gratuità o la riduzione del costo dei servizi sociali

Per un controllo dal basso sul collocamento e sui concorsi

Il fine di questa prima assemblea era di far nascere un movimento e se possibile un'associazione per lottare contro la disoccupazione, la precarietà e l'esclusione e sviluppare forme di partecipazione controllate dalla base.Alp dichiara che solo l'unità con i lavoratori occupati potrà fornire ai disoccupati un'appoggio per sostenere le loro lotte.

L'intervento dell'Alp alle chiamate del collocamento del venerdì, con una serie di volantini sulla situazione Pinerolese, è stato difficile . Lo ha dimostrato l'esigua presenza di disoccupati e dei loro interventi all'assemblea pubblica del 23 gennaio.

Venerdì 14 febbraio l'Alp organizza la seconda assemblea dei disoccupati presso la sala del Tempio Valdese di Pinerolo. I disoccupati presenti hanno ribadito che vogliono autorganizzarsi per evitare possibili strumentalizzazioni.

Il 3 marzo l'Alp organizza la terza assemblea dei disoccupati, presso la propria sede. Questa riunione ha avuto lo scopo di preparare un'iniziativa alla chiamata del venerdì. Si concorda sui punti di una piattaforma da presentare a tutti i disoccupati per l'autorganizzazione.

Venerdì 19 marzo Alp decide di intervenire alla chiamata al centro sociale di S. Lazzaro con la distribuzione del volantino dal titolo "Agire assieme contro la disoccupazione".

E' nato così un piccolo gruppo, in seguito alle varie assemblee cittadine, che si è riunito più volte per preparare una piattaforma. Questo gruppo si chiama Comitato per l'autorganizzazione dei disoccupati.

COMITATO PER L'AUTORGANIZZAZIONE DEI DISOCCUPATI

Dopo le assemblee pubbliche del 23/01 e del 19/02, peraltro pochissimo partecipate da parte dei disoccupati si è costituito un piccolo gruppo che ha manifestato l'intenzione di proseguire il lavoro sulla disoccupazione in modo autorganizzato.

E' un gruppo, di numero fluttuante, mai superiore , finora, alle sette-otto persone, che cerca di dare vita, con l'appoggio fondamentale dell'Alp (sede, volantini ecc.) ad alcune iniziative tese a dare visibilità al problema disoccupazione nel Pinerolese.

Le rivendicazioni essenziali, emerse dopo un lavoro di confronto all'interno del comitato sono divisibili in due gruppi: un programma massimo a carattere generale e delle rivendicazioni da porre alle istituzioni locali.

In particolare:

Riduzione generalizzata dell'orario di lavoro

Salario minimo garantito

Riduzione tariffe servizi essenziali

Aumento delle forme di partecipazione dei disoccupati alla gestione del collocamento

Il percorso del gruppo, autonominatosi Comitato per l'Autorganizzazione dei Disoccupati, è essenzialmente rivolto, in questa fase, al tentativo di ampliare la propria base e di darsi una visibilità sul territorio. La strada scelta è appunto quella di dare vita a manifestazioni (come quella davanti al Palazzo del Comune di Pinerolo che si è svolta sabato 20 marzo) che catturino l'attenzione.

Si è cercato, in quest'ottica, un'incontro con il direttore del settimanale locale di maggior tiratura (Eco del Chisone) che si è svolto sabato 10 aprile.

In quest'incontro si è ottenuta l'assicurazione che il giornale avrebbe posto maggior attenzione al problema disoccupazione nel Pinerolese in generale e alle attività del comitato in particolare.

E' inoltre prevista una ripetizione della manifestazione davanti al Comune per sabato 24 aprile, dove verrà chiesto un incontro con rappresentanti del Comune di Pinerolo. (Si è svolta in modo interlocutorio e i rappresentanti del comune han detto che si fa già molto per l’assistenza - vedi CISS , consorzio intercomunale

Intanto prosegue l'attività di volantinaggio e ricerca adesioni alle chiamate pubbliche settimanali dell'ufficio di collocamento.

Inoltre si sta cercando di svolgere un lavoro di inchiesta sulla situazione occupazionale del Pinerolese e sugli aspetti normativi che possono interessare i disoccupati. Su questo aspetto è stato proposto nell'assemblea del 6/04) di richiedere l'impegno del Comune di Pinerolo.

Sono continuate le riunioni a ritmo quindicinale.

A tempi brevi si intende ricercare collegamenti con realtà al di fuori del Pinerolese che si occupino in modo similare delle stesse cose.(Ass. In Marcia, Tute Bianche ecc.). Il 21 agosto si è svolto un incontro col campo politico di Agape, presso i locali di ALP.

Nell’ultima riunione del 4 settembre si è incontrata la Cooperativa di recupero ambientale della Val Chisone, nata da disoccupati; si è inoltre preparata la assemblea dei LSU (lavoratori socialmente utili) prevista per il 17 settembre in un centro sociale di Pinerolo.