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20 febbraio 2006

SE 10 ANNI VI SEMBRAN POCHI…

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

460. Elezioni: molti manifesti che esaltano la famiglia, ma nelle realtà del lavoro è così?  

La destra ex fascista e ex democristiana scrivono:

·       1000 euro se la famiglia aumenta….

·       La famiglia è al centro delle nostre attenzioni..

Inviterei questi e altri politici a verificare cosa invece succede nei luoghi di lavoro.

Nella realtà del lavoro se una donna decide di fare un figlio iniziano per lei i problemi.

Nel periodo in cui la donna dovrebbe essere più  considerata, valorizzata e tutelata, molto spesso le leggi e le normative che tutelano la maternità non vengono rispettate.

Certamente questa situazione è molto evidente nelle piccole realtà, come gli studi professionali, le aziende artigianali, le cooperative sociali (non tutte per la verità), ma anche nelle grandi aziende e alle Poste. (esiste invece più tutela nel pubblico impiego).

Se al rientro dalla maternità chiedi di fare il part-time perché non reggi all’orario pieno specie se si fanno i turni, ci sono molte difficoltà, anzi si fanno pressioni che alla fine ti obbligano o a mollare i figli ai nonni se ci sono, oppure addirittura a licenziarti se non riesci a trovare delle soluzioni.  

Pochi facilitano le donne in maternità nel lavoro permettendo loro di vivere un momento così importante con serenità.

Poter fare i figli senza dover scegliere tra loro, la famiglia, il lavoro, questa sarebbe veramente una situazione di “Paese avanzato”, “ Paese civile”.  

Questo sarebbe veramente sostenere la famiglia.

In realtà molte delle nostre vertenze sindacali sono riferite alla non applicazione delle norme fondamentali di difesa della maternità e anche se poi si vincono, molte volte al rientro dopo il periodo di astensione previsto dalla Legge, il clima è così pesante che in alcuni casi ci si deve dimettere per non perdere la salute o finire in depressione.

Enrico Lanza

FABBRICHE

>>>Ufficio vertenze: Martedì ore 18,00- 19.30.

Meglio telefonare per un appuntamento

>>> Direttivo ALPallargato: Venerdì 24 febbraio ore 21 presso la sede per discutere  della nostra XI Assemblea Generale che proponiamo di fare

SABATO 11 MARZO ALLE ORE 15

Saloncino ARCI (cortile dell’ALP)

>>> Firmato Contratto Pubblico Impiego: Pochi soldi ai livelli bassi, risorse spostate per la produttività che vuol dire più soldi ai livelli alti:

Solita minestra riscaldata.

>>> Contratto Meccanici : Proseguono stancamente nel Pinerolese le assemblee per votare sull’accordo firmato con giudizio negativo di tutto il sindacato di base, ma anche da molte fabbriche:

Accordo bocciato alla Ferrari, Fincantieri, Fiat-Alfa di Pomigliano, Fiat di Melfi. Anche alla Skf e Omvp di Villar Perosa, l’accordo è stato respinto.

>>> Assistenza: Il gruppo Adest–Oss e  Associazioni organizzano un incontro per SABATO 4 MARZO presso il Centro Sociale S. Lazzaro ore 9-12

 >>>Poste Italiane SpA: I precari rifiutano il ricatto delle Poste e il pessimo accordo truffa dei confederali. Il coordinamento nazionale precari poste indice uno Sciopero Nazionale con manifestazione  

LUNEDI’ 6 MARZO 2006 ORE 11

ROMA al Palazzo Poste – Viale Europa 190

 (Da Torino ci sarà un treno, telefonare per prenotare)

Cosa dice ALP/Cub

Elezioni RSU

Alla Sachs- ZF  ALP/Cub ottiene ancora il suo avendo ottenuto il numero più alto di consensi tra gli operai. Per questo ringraziamo tutte le lavoratrici e i lavoratori che ci hanno dato il loro consenso. Ora dobbiamo riprendere con serietà il lavoro del Collettivo per coinvolgere il più possibile nelle decisioni le lavoratrici e i lavoratori della Sachs-ZF.  

 

RETRO

 

QUESTO ACCORDO NON CI PIACE!

 

Il 13 Gennaio 2006 Poste Italiane SpA e OO.SS. concertative hanno siglato un accordo che non sana affatto l’annosa questione dei “precari” in azienda, ma li sottopone ad un vergognoso ricatto, penalizzando fortemente sia i 13.000 lavoratori reintegrati a seguito di sentenza giudiziale che i 17.000 non ancora riammessi in servizio.

NOI NON CI STIAMO!

Il Coordinamento Nazionale Precari Poste,

insieme al Cobas PT-CUB, Slai Cobas e Cobas Poste promuove lo

SCIOPERO NAZIONALE

DEI LAVORATORI PRECARI

LUNEDI 6 MARZO 2006

(a partire dal turno montante la notte fra il 5 ed il 6) con

MANIFESTAZIONE A ROMA ore 11

(Palazzo Poste – Viale Europa 190)

 

Allo sciopero possono partecipare tutti i colleghi

che intendono esprimere solidarietà alla lotta, anche in considerazione

degli “intrecci” inevitabili tra le diverse situazioni in una categoria

sottoposta ad una devastante strategia di mercato

 

I precari delle Poste porteranno una proposta alternativa all’accordo

per ottenere, finalmente, una soluzione che significhi

ASSUNZIONE PER TUTTI!

 

Facciamo appello ai lavoratori precari (reintegrati e non) e a tutti i lavoratori solidali a partecipare allo sciopero e alla manifestazione. Per i reintegrati che volessero aderire all’accordo-ricatto il termine ultimo è fissato per il 14 Marzo.

 

Per questo è nell’interesse di tutti mobilitarsi

per ottenere condizioni migliori!

 

UN’ALTRA SOLUZIONE E’ NECESSARIA E POSSIBILE!

 

COORDINAMENTO NAZIONALE PRECARI POSTE

Francesco (PA) 3349660772    Roberto (RM) 3337499761

COBAS PT-CUB   tel. 022663474   e-mail cobaspt@tiscalinet.it

SLAI COBAS    Mario (FI) 3392879545   Daniela (MI) 3478456611   e-mail cobasptf@tin.it

COBAS POSTE  Pietro (RM) 3381128954  Alfonso (RM) 3803584149  cobasposte@cobasposte.it