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14 novembre 2005

SE 10 ANNI VI SEMBRAN POCHI…

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

448. Sciopero Generale in Val Susa.ALP-Cub ha organizzato la partecipazione dal Pinerolese alla manifestazione del 16 novembre da Bussoleno a Susa. C'è stata una grande adesione segno che il problema della difesa del territorio è sentito. (Forse anche un senso di colpa per non aver impedito o almeno limitato questa esagerata cementificazione olimpica nel Pinerolese).In queste settimane le iniziative sono state moltissime e molto sdegno ha suscitato la non adesione di Cgil,Cisl e Uil, allo sciopero. appiattiti sulla propaganda istituzionale fatta di "opera strategica", "occasione di sviluppo", "corridoio internazionale"……Occorre sfatare i molti luoghi comuni con cui cercano di giustificare la TAV. Eccone uno:SENZA LA TORINO - LYON IL PIEMONTE SAREBBE ISOLATO DALL'EUROPA:In realtà il Piemonte è già abbondantemente collegato all'Europa e soprattutto attraverso la Valle di Susa. In questa valle esistono già due strade statali, un'autostrada e una linea ferroviaria passeggeri e merci a doppio binario, la linea Torino- Modane, che però è utilizzata solo al 38% della sua capacità.Esiste perfino la cosiddetta autostrada ferroviaria (trasporto TIR su speciali treni navetta). Sono tutte linee di collegamento con la Francia attraverso due valichi naturali (Monginevro e Moncenisio) e due tunnel artificiali (Freius ferroviario e autostradale).Il tutto in un fondo valle largo in media 1,5 Km!! A fatica ci sta anche il fiume, la Dora Riparia, che di tanto in tanto va in piena…….

fabbriche

>>Ufficio vertenze: Martedì ore 18,00- 19.30

.>>>TNT cassintegrati: Il ricorso dell'Avv. Bisacca contro TNT per illegittimità della Cassa Integrazione a zero ore va avanti, è stata fissata l'udienza per il procedimento penale contro 3 Dirigenti TNT. Brutte sorprese per alcuni cassaintegrati a zero ore:sulla busta di ottobre si sono trovati ben 120 Euro!!Stiamo studiando con il collettivo vertenze se ci sono gli estremi per una vertenza alla TNT

.>>>Al "Fare Nait" (Circolo ARCI di Torre Pellice): sabato 19 alle 18 incontro con operai argentini, della fabbrica autogestita Zanon. Dopo cena proiezione del film "Fasinpat".>>> Centro Diurno Anziani Perosa : Le lavoratrici dell'ALP stanno mettendo a punto una serie di richieste su orari, turni e ferie.

>>> Rifugio Carlo Alberto: Alla richiesta di mobilità della Direzione (licenziamenti), alcune lavoratrici vogliono regalare 2 giorni di lavoro….al peggio non c'è fine.

Cosa dice ALP/CubSCIPPO del TFR: meno 8 !!!!Entro la fine del 2005 ci sarà il decreto del governo su pensioni e tfr. Da allora avremo 6 mesi di tempo per dire che la nostra liquidazione vogliamo tenercela e non che vada a finire nei fondi integrativi di pensione.Ultime notizieFondo pensioni COMIT in fumoI pensionati-ex dipendenti COMIT hanno visto sfumare i loro contributi con la crisi del fondo pensioni privato, ricevendo una cifra una tantum invece del vitalizio promesso. Il fallimento del fondo pensione Comit dimostra, come diciamo da tempo, che la pensione integrativa è soggetta ai rischi di mercato e agli errori di gestione.( dalla rivista Altroconsumo)

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Sugli scontri di questi giorni in Francia tra giovami immigrati delle periferie e la polizia, ci è arrivato questo appello delle donne africane che ci sembrava importante diffondere. Per quanti pensano che gli scontri si possano allargare anche da noi, rispondiamo come la Littizzetto: " …Ma siete cretini?!"

NO ALLE VIOLENZE:L'APPELLO DELLE DONNE!
Noi siamo donne, madri, figlie, sorelle. Noi siamo nipoti, zie, cugine, amiche, amanti o vicine. Noi siamo la meta' della popolazione. La meta' del cielo. La meta' del mondo. Guardate bene: sulle foto delle banlieues in fiamme non c'e' una donna!
Nel momento in cui un ministro irresponsabile e belligerante insulta i nostri parenti e le nostre famiglie, francesi, immigrati, stranieri.
Nel momento in cui pretende di "ripulire i quarteri con il Karcher (n.d.t. getto d'acqua ad alta pressione)" e "eliminare la marmaglia".
Nel momento in cui noi piangiamo la morte di due ragazzi, rifugiatisi in condizioni oscure all'interno di un trasformatore EDF.
Nel momento in cui piangiamo e deploriamo la morte di un uomo colpito a morte a Epinay poiche' fotografava un lampadario.
Nel momento in cui bruciano le macchine, le scuole, i commissariati.
LANCIAMO UN APPELLO SOLENNE PERCHE' CESSINO QUESTE VIOLENZE CHE POSSONO FINIRE IN MANIERA ANCORA PIU' DRAMMATICA.
Perche' i nostri figli hanno bisogno di automobili per andare a lavorare o a cercare un lavoro. Hanno bisogno di scuole per acquisire i saperi indispensabili. Hanno bisogno di centri sociali gratuiti di prevenzione e di cura, bisogno di avere accesso a tutta l'assistenza sanitaria. Hanno bisogno di autobus per spostarsi. Hanno bisogno di pompieri per salvare delle vite o spegnere gli incendi. Hanno bisogno di postini per far pervenire la posta. Hanno bisogno di servizi pubblici utili alla collettivita'.
NOI CI APPELLIAMO dapprima ai nostri figli, a quelli che amiamo: esigiamo che ritornino a casa e che si calmino! Lo esigiamo perche' li abbiamo messi al mondo. Li abbiamo fatti crescere e nutriti. Perche' senza di noi non esisterebbero. Non hanno diritto di distruggere la vita che abbiamo loro dato. Ci fanno provare vergogna accettando di somigliare all'insulto che e' stato loro fatto. No, non sono marmaglia. Non sono degli scarti che si gettano. Sono degli esseri umani che hanno il diritto al rispetto, alla uguaglianza, alla dignita'. Come tutti i cittadini, hanno dei diritti, ma anche dei doveri.
CI APPELLIAMO ALLE FORZE DI POLIZIA PERCHE' RISPETTINO SCRUPOLOSAMENTE LE REGOLE REPUBBLICANE
CI APPELLIAMO UGUALMENTE ai 'donatori di lezioni' che ci disprezzano e ci ignorano, a quelli che hanno instaurato la politica deplorevole dei 'grandi fratelli' di cui si vedono i risultati disastrosi, che trattano solo con le chiese e gli imam, che sopprimono sovvenzioni pubbliche e politiche di assistenza, che attizzano l'odio e lo smarrimento, senza mai darci i mezzi per vivere dignitosamente. Dietro questa politica, c'e' anche un disprezzo delle donne, di quelle che lottano nei quartieri, che si battono, che costruiscono, con dei mezzi e degli aiuti notoriamente insufficienti, delle strategie per lottare contro le violenze: le donne che prestano soccorso, le donne che sono solidali, le donne in piedi!
DOMANDIAMO un vero piano di urgenza delle banlieues che permetta una vera politica sociale per tutti, una politica di prevenzione e di sostegno dell'infanzia alle famiglie, una politica scolare all'altezza della posta in gioco, una vera politica di integrazione sociale e la fine dei ghetti.
SAREMO NEI QUARTIERI CHE BRUCIANO, MANIFESTEREMO CON I NOSTRI PARENTI (VICINI), IN SILENZIO E PACIFICAMENTE LANCIAMO QUESTO APPELLO A TUTTE LE DONNE, DOBBIAMO ESSERE MIGLIAIA, PER INTERPORCI, E METTERE FINE A QUESTE VIOLENZE
Venerdi 4 novembre 2005
Prime firmatarie : AFRICA 93, UFAL Saint-Denis, UFAL Ile de France