index

7 novembre 2005

SE 10 ANNI VI SEMBRAN POCHI…

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

447. Che fine ha fatto il Contratto Nazionale dei Metalmeccanici?

I padroni offrono pochi soldi in cambio di ulteriore flessibilità.

I sindacati trascinano stancamente la trattativa.

Gli operai sanno come finirà ma non sono in grado di riprendersi il controllo per cambiare questa situazione. Gli operai sono più poveri e la crisi della quarta settimana è ormai un problema anche per i metalmeccanici.

Nelle assemblee si dice che il salario ha perso il 25%. Su 1000 Euro al mese non sono forse i 250 euro al mese proposti nello Sciopero Generale dal Sindacato di Base?

Però pochi hanno fatto lo Sciopero Generale, gli altri si lasciano trascinare senza fiducia, molti si fanno gli affari propri, la precarietà fa il resto.

In compenso il Direttore e vice del TOROC hanno ricevuto come liquidazione una Buona Uscita molto sostanziosa:

1,5 Milioni di Euro il Direttore,

1,2 Milioni di Euro il vice Direttore.

A fronte di questa iniqua ridistribuzione della ricchezza è ora di reagire. Noi ci stiamo autorganizzando da dieci anni, ma non basta ancora, è possibile fare di più. Ma deve farlo ciascuno di noi…..

 

SCIOPERO GENERALE IN VAL DI SUSA CONTRO LA TAV

La CUB ha dichiarato lo sciopero con la Fiom deciso in una grande assemblea il 2 novembre.

I confederali non dichiarano lo sciopero.

Alp partecipa e organizza un Pulman per poter partecipare alla manifestazione e sostenere la lotta del popolo  della Val di Susa.

Prenotarsi: tel e fax 0121-321729

fabbriche

>>>Ufficio vertenze: Martedì ore 18,00- 19.30

>>> Poste Italiane spa: Assemblea indetta all’ALP

Martedì 8 novembre per continuare la lotta contro lo straordinario “abusivoordinato dalle Poste.

>>>SKF Airasca: 8 contratti a termine lasciati a casa su 16. Quelli che restano corrono sempre di più; dove prima c’erano 10 persone ora sul canale bastano 8,  si utilizzano i dipendenti Karmak e se ci sono problemi di qualità si fa finta di niente ma poi arrivano indietro pezzi e questo non aiuta la ripresa.

>>>KAMI: (ex gabbie SKF) Parte la mobilità per 10-12 persone, come conseguenza di commesse perse sugli schermi per cuscinetti SKF HBU.

>>>Rifugio Carlo Alberto: Aperta la procedura per la mobilità che la Direzione intende applicare con o senza accordo sindacale. Non capiamo bene i motivi di questi licenziamenti ma alcune lavoratrici ci hanno chiesto di informarci e lo faremo.

Cosa dice ALP/Cub

SCIPPO del TFR: meno 9 !!!!

Entro la fine del 2005 ci sarà il decreto attuativo del governo su pensioni e tfr. Da allora ci saranno 6 mesi di tempo per dire che la nostra liquidazione vogliamo tenercela e non vogliamo che vada a finire nei fondi pensione integrativi.

Maroni spera ancora di varare il Decreto sul TFR il 10 dicembre.

Berlusconi  spara una nuova Cazz…ta: in pensione a 68 anni. Forse per speculare in Borsa, pagare tangenti 68 anni  andrebbero ancora bene, ma per lavorare in linea, in una Scuola Materna, in un cantiere edile, bastano e avanzano 35 anni di lavoro!!

retro

Pubblichiamo questa lettera perché ci sembra bella nei toni e importante sui contenuti.

Ci sono state osservazioni da parte di nostri iscritti (pochissimi) dopo la lettera su Cofferati, che dicevano che facciamo troppa politica.

Noi pensiamo che divulgare delle notizie, dei pensieri, dei giudizi sia invece molto importante in un paese che sembra preferire l’Isola dei famosi e altre banalità alle cose importanti.

Questo non vuol dire che siamo sempre d’accordo, ma sicuramente aiutiamo i nostri iscritti e chi vuole leggere la nostra locandina ad informarsi e ragionare.

Enrico Lanza

 

 

Caro Chiamparino,


Nel febbraio 2004, Ti difesi pubblicamente contro le accuse di mancato sgombero neve durante una massiccia precipitazione. Presi questa decisione perché ritengo importante cercare di essere obiettivi e sforzarsi di capire quando le cose sono giuste o sbagliate. Ora ti chiedo indietro il favore. Ti chiedo di valutare con coscienza la questione dell'opposizione al TAV in Valsusa, lasciando perdere la propaganda retorica fatta di "opera strategica", "occasione di sviluppo", "corridoio internazionale". Parole vuote, mancano i numeri che dimostrano effettivamente quali siano i vantaggi. Invece di numeri sugli svantaggi in questi anni se ne sono accumulati assai, messi nero
su bianco da professionisti e docenti universitari (www.notavtorino.org). Ma si fa di tutto per non accettare la loro discussione. Ci sono molte contraddizioni nel sostenere - destra e sinistra insieme - questa "grande opera". In genere si dice che la politica ha la vista corta, pochi mesi o al massimo pochi anni. Per questo non si investe sulle energie rinnovabili, sul risparmio energetico, sul risanamento dell'assetto idrogeologico, sulla pianificazione urbanistica, sulla ricerca scientifica. Strano che per il TAV, opera che sarebbe pronta tra oltre 15 anni, si sia invece tutti cosi solerti... C'è qualcosa sotto. Intanto la "nobile Torino" e' un colabrodo. Come ci si puo' agitare cosi tanto per far partire un'opera faraonica che sfregia le Alpi e manganella le persone, quando non si riesce a dimostrare nemmeno di saper chiudere piccoli cantieri aperti da decenni, come il passante ferroviario? Ogni volta che vado in studio Rai a Milano, osservo sconsolato il degrado di Porta Susa, i rifiuti, il cantiere infinito di corso Inghilterra, un biglietto da visita triste, altro che citta' olimpica. Si dimostri di saper risolvere prima l'ordinario dello strordinario. Il Tav e' un progetto fuori luogo nel contesto morfologico del territorio italiano. E' un simbolo di una voracita' ambientale infinita che le leggi fisiche non permettono piu' di sostenere a lungo. Chi percorre l'autostrada Torino-Milano vede oggi la nuova linea TAV che e' uno scempio geografico, una muraglia opprimente di calcestruzzo che chiude il guardo a sud per 100 km. Un atto d'arroganza
tecnologica per guadagnare mezz'ora. Centocinquantanni fa la ferrovia ancora oggi in servizio, assai

meno invasiva, ridusse quel viaggio da quattro giorni a quattro ore. Miglioriamo il servizio che gia c'e', fatto oggi di zecche e di ritardi sistematici. E' un problema di rapporto costi-benefici. Sette miliardi di euro per un inferno di cemento che scempia i migliori terreni risicoli d'Europa. Torino e il Piemonte non saranno lastricate d'oro ne' grazie a questo o a quel nuovo treno "veloce". Invece potranno trovare nuove opportunità nell'elaborazione di un nuovo modello di sviluppo meno invasivo, gia' suggerito da un grande manager Fiat torinese, troppo presto dimenticato: Aurelio Peccei. Si', proprio lui, il fondatore del Club di Roma, promotore dello studio MIT sui limiti dello sviluppo. E' un libro del 1972, in biblioteca si trova, e Tu che sei un forte lettore, so che andrai a riprenderlo. Vedrai che abbiamo di fronte problemi assai più impellenti del TAV.

Luca Mercalli