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4 luglio 2005

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

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LIBERO MERCATO


432. TFR e FONDI INTEGRATIVI, LO SCIPPO STA ARRIVANDO

 Approvato la settimana scorsa dal Consiglio dei Ministri lo schema di riforma del Tfr. Il confronto coi sindacati sul tema è fissato al 12 luglio. Ma solo i contorni di questo provvedimento preoccupano le organizzazioni dei lavoratori, allarmati dallo smantellamento della previdenza pubblica.

Il sistema di garanzie esistente non è in grado infatti di tutelare i lavoratori (potenziali risparmiatori) da disinvolti usi, da parte delle compagnie assicurative, dei soldi frutto dei sacrifici di una vita. In pratica le compagnie di assicurazione, che gestiranno i nuovi strumenti di previdenza integrativa avranno carta bianca.

Inoltre non piace il meccanismo del silenzio assenso, con cui si approfitta della distrazione del lavoratore: questo ha sei mesi di tempo per decidere cosa fare del proprio futuro previdenziale. Scaduto il termine senza che il lavoratore abbia scelto esplicitamente il contrario, il tfr verrebbe trasferito automaticamente ai fondi pensione.

A questo si aggiunge il problema relativo alla tassazione, che agevolerebbe, tramite aliquote non più progressive ma proporzionali, i «pensionati privati», che vuol dire attacco alla previdenza pubblica e lesione del principio costituzionale di parità di trattamento dei cittadini.

Tecnicamente accadrà che sulle prestazioni previdenziali integrative l'imposta fissata al 15% scenderà dello 0,30% dal quindicesimo anno di versamento in poi. Si può arrivare fino a un onere del 9%.

Molte poi le misure compensative di cui potranno godere le aziende, che potranno dedurre tra il 4% e il 6% dell'ammontare dei TFR destinati ai fondi integrativi dal reddito di impresa.

  

notizie dalle fabbriche

>>>Ufficio vertenze: il martedì dalle 18 alle 19.

>>>SACHS-ZF: incremento del premio su qualità e consolidato “in virtù delle positive condizioni di bilancio”. Il nostro RSU, pur favorevole ai contenuti all’accordo, non l’ha firmato per il rifiuto delle altre R.S.U. di fare un’assemblea per spiegarlo ai lavoratori e sentire il loro parere. Poi forse regaliamo delle ore di Assemblea perché non le facciamo…

>>>Manifattura: Incontro al Ministero e  successivo Coordinamento, buone possibilità di ottenere i due anni di cassa, ma si parla di troppi eccedenti cosa assolutamente inaccettabile. Oltre a lamentarsi della Cina e delle Banche, dovremmo la Manifattura per capire quali impegni intende prendere. Assieme al piano industriale è indispensabile intervenire perché nessuno si trovi fuori a zero ore. Prossima settimana incontro in Comunità Montana.

>>>Corcos: Incontro in Municipio a Pinerolo dove si conferma l’insediamento nell’area industriale dello stabilimento di Pinerolo. C’è ottimismo ma si temono scorpori.

La Presidente conferma la presenza a Luserna e apprezza la professionalità dei suoi dipendenti.

Ora sarebbe interessante sentire cosa dicono le operaie e gli operai.

Cosa dice ALP/Cub

Per festeggiare i primi 10 anni:

SABATO 9 LUGLIO ORE 18

CONCERTO DI MUSICA LIRICA

presso la sala Italo Tajo.

(ex Chiesa di S. Giuseppe prima del Tribunale)

Invitiamo al Concerto tutti i nostri militanti, gli iscritti, i simpatizzanti e tutte le persone del pinerolese che vogliono festeggiare con noi

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comunicato

CUB: Partecipato lo sciopero e la manifestazione promossa oggi a Milano per rivendicare la redistribuzione del reddito a favore di lavoratori e pensionati, la scala mobile, meno lavoro precario e per contrastare i contratti, ''bidone'', firmati da Cgil, Cisl e Uil con il padronato lavoro e il Governo.

Negli ultimi anni a causa di politiche concertative i ricchi sono diventati piu' ricchi, mentre anche chi lavora e' stato risucchiato sotto la soglia della poverta'. Il 30% della popolazione si appropria del 70% del reddito, mentre al restante 70% della popolazione non rimane che un misero 30%.

Formigoni , a cui era stato richiesto un incontro non si è visto perché impegnato a tagliar nastri.

 

Questa mattina un partecipato e combattivo corteo partito da via Palestro ha,  attraversato il centro della citta', il corteo ha sfilato per P.zza Cavuor, via Turati, P.zza della Repubblica, via Montesanto, via Galilei per  terminare sotto la sede della Regione Lombardia in via Fabio Filzi.

 

Il sindacato di base aveva chiesto di incontrare il presidente Roberto Formigoni per chiedere, in particolare, la costituzione di un fondo per l'integrazione al reddito per precari, lavoratori in cassa integrazione o licenziati, disoccupati e pensionati. Sempre alla Regione la Cub chiede di trasformare gli attuali rapporti di lavoro precari nel pubblico impiego in contratti a tempo indeterminato. Formigoni non si è fatto trovare perché era impegnato a tagliar nastri.

 

L'astensione in Lombardia rientra in una serie di iniziative di lotta a livello nazionale per la redistribuzione di reddito, salari a livello europeo, l’introduzione delle scala mobile per salari e pensioni e il diritto a un lavoro stabile e tutelato.

 

In sostanza la Cub vuole che il Fondo integri direttamente il reddito con una cifra in denaro e in forma indiretta con contributi per trasporto, affitto casa, telefono, gas, energia elettrica e spese culturali.

 

''Oggi la priorita' non e' quella di dare finanziamenti e sgravi alle imprese - ha sottolineato Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale della Cub - ma di una forte redistribuzione del reddito.

Negli ultimi anni a causa di politiche concertative i ricchi sono diventati piu' ricchi, mentre anche chi lavora e' stato risucchiato sotto la soglia della poverta'. Il 30% della popolazione si appropria del 70% del reddito mentre al restante 70% della popolazione non rimane che un misero 30%.

 

Milano, 1 luglio 2005

CUB