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13 giugno 2005

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

429. ALP dichiara lo SCIOPERO il 22 GIUGNO.

Le nostre motivazioni e le iniziative.

1)       Per contrastare la crisi ci vuole una drastica inversione di tendenza nella politica industriale con investimenti e ricerca. In questi anni troppe risorse sono state bruciate nella speculazione finanziaria. Sulla Manifattura si è costruito una posizione unitaria che intendiamo sostenere:

a)       A settembre scade la cassa e dobbiamo fare di tutto per avere gli altri due anni per ristrutturazione.

b)       Iniziative sulle Banche molto interessate a rastrellare i nostri soldi e non intendono invece tirarne fuori per la ripresa produttiva.

c)       Come ALP pensiamo che occorra rimettere la pensione dopo 35 anni di lavoro nei settori o nei territori dove la crisi è più forte. Molte aziende in questi anni hanno “svecchiato” la loro forza lavoro con mobilità finalizzata alla pensione.

2)       Perché dare il nostro TFR alla speculazione finanziaria che tanti danni ha fatto? Perché non darlo all’Inps ? E’ un modo per rafforzare la previdenza pubblica e sostenere i bilanci dell’Inps.

3)       Infine sui Contratti da rinnovare vogliamo precisare che in molte fabbriche i nostri militanti hanno respinto le piattaforme. Faremo lo sciopero, ma ribadiamo che le richieste sono insufficienti e che i nostri salari sono anni che perdono potere d’acquisto. Anche il Contratto del Pubblico  Impiego si è chiuso con un incremento del 5,1% che vuol dire per un operaio un aumento di 50 Euro e per un Dirigente 150 Euro!! Questi sono i  famosi 100 Euro di aumento  medio!!

Queste riflessioni ALP intende portarle in Piazza il 22 giugno con un Presidio al quale chiediamo a tanti di partecipare. Alle lavoratrici della Manifattura in primo luogo, ma anche alle altre fabbriche e in particolare ai giovani che vivono direttamente la precarietà. E’ importante dunque che i giovani del Nino e del gruppo dei precari siano presenti e facciano sentire la loro voce.

 

22 giugno 8 ore di sciopero

Presidio in Piazza Cavour

a partire dalle ore 10

  

  

notizie dalle fabbriche

>>>Ufficio vertenze: il martedì dalle 18 alle 19.

>>>730: Venite a ritirare il 730 già compilato nei giorni lunedì-mercoledì-venerdì ore 15-18.30. Il modulo per il pagamento dell’ICI lo troverete nella busta del 730, scadenza della prima rata 30 giugno.

>>>Liberi!!! Liberati, dopo la Cantoni, anche la giornalista francese Florence Aubenas e il suo interprete Hussein Hanoun. Siamo tutti sollevati per questa importante liberazione, ma non dimentichiamo i morti che la guerra ancora produce tutti i giorni.

>>>Tessile: intesa tra Cina, che limiterà le esportazioni verso l'Europa nel periodo 2005-07, e la Ue, che non abuserà della clausola di salvaguardia nel 2008. L'accordo, se approvato dal consiglio dei ministri europei, sarà operativo da subito.

>>>Occupati, disoccupati, sottoccupati: In Italia nel 2004 c’erano 22,4 milioni di occupati, ma un milione sono in realtà sottoccupati (soprattutto donne) cioè impiegati per meno di 20 ore alla settimana, pur desiderando lavorare in media 39 ore. Il nocciolo del sottoutilizzo del lavoro si colloca ovviamente nel precariato: risulta infatti sottoccupato il 9,1% dei dipendenti a tempo determinato e il 10,5% dei co.co.co. e dei prestatori d'opera occasionali.

Cosa dice ALP/Cub

luglio 1995 nasce ALP da un gruppo di militanti che non avevano digerito l’accordo truffa sulle pensioni. Per festeggiare i nostri primi 10 anni invitiamo tutte e tutti ad un

CONCERTO DI MUSICA LIRICA

Sabato 9 LUGLIO ore 17.30

SALA CONCERTI ITALO TAJO

(Chiesa S. Giuseppe )

 

Sul retro:

Centinaia di lavoratori hanno presidiato lo show-room della Marzotto in Via Turati 16 a Milano. Erano in sciopero per protestare contro la chiusura dello stabilimento di Mortara. 9 giugno 2005

 

ECCO LA DURA REALTA’ DI CHI LAVORA….

 

“Migliaia di operai e di impiegati in mobilità  o  licenziati a Manerbio (stabilimento chiuso), a Praia mare, a Valdagno, (dove attualmente  si usa la CIG) a Maglio, Schio, Piovene e la cessione del CED non sono bastati – spiega Daniele Faccin, delegato RSU-CUB a Valdagno-  ora tocca ai lavoratori dello  stabilimento di MORTARA la stessa sorte perché sta per essere chiuso. Eppure un mese fa sembrava fosse stata decisa una sorte diversa. Non possiamo più fidarci dei sindacati confederali. Il punto è questo: la Marzotto tessile sta riducendo i posti di lavoro in Italia; e lo fa con l’accetta in qualche stabilimento, chiudendolo e con i guanti di velluto in altri (come a Valdagno attraverso prepensionamenti e mobilità che sono sempre posti di lavoro persi per sempre).

                                                                                                                        

Tutto questo mentre  all’estero, in Lituania, nella repubblica Ceca  si sono aperti nuovi stabilimenti e aumentato il numero dei  dipendenti. Questa nuova organizzazione ha ridotto gli stabilimenti situati in Italia da strategici  a puri segmenti  produttivi. Ecco perché non c’è più sviluppo né sicurezza per il futuro.

 

A fronte di una politica industriale e governativa  - conclude Faccin - che vede i lavoratori sempre piu’ vittime sacrificali è ora di passare alla riscossa, uscire dalla subalternità per affermare il diritto al lavoro, al reddito , alla dignità. Noi siamo venuti qui a Milano perché vogliamo ritornare a essere tutti uniti a mettere in pratica mobilitazioni generali. Diciamo no ai licenziamenti, no alla precarietà. Vogliamo salario, diritti e dignita’ per tutti”.

 

La storia - 1836: l'Italia non è ancora uno Stato e a Valdagno, piccolo borgo veneto dominato dagli Asburgo, nasce il Lanificio Luigi Marzotto & Figli. Negli anni 30 Con Gaetano Marzotto Jr. si sviluppa una moderna cultura industriale capace di consolidarsi nonostante le guerre mondiali e le grandi crisi economiche. Negli anni del primo dopoguerra Valdagno è una città operaia evoluta con un'impronta architettonica forte e inconfondibile: con le fabbriche sono nate anche case e scuole, strutture e servizi sociali. Nel 1972 Pietro Marzotto succede a Gaetano alla guida del Gruppo e implementa una strategia dicrescita e diversificazione.
Negli anni '80 inizia un processo di acquisizioni in Italia, internazionalizzazione, concentrazione nei core-business, identificazione in marchi di alto valore. L'azienda rivoluziona la propria fisionomia. Acquisizioni: 1985 Gruppo Bassetti con il Linificio e Capanificio Nazionale;1987 Gruppo Lanerossi; 1991 LanificioGuabello; 1991 Gruppo Hugo Boss (Metzingen) Germania; 1994 Lanificio Nová Mosilana (Brno) Repubblica Ceca; 2000 Liteksas & Calw AB (Kaunas) Lituania; 2002 -Valentino S.p.A
. La realtà odierna della Marzotto è quella di un'azienda leader mondiale nell’abbigliamento formale per uomo, nei filati e tessuti di pura lana e nei filati di lino; sta ulteriormente ampliando la già significativa presenza nel settore sportswear ed abbigliamento; fatturato netto consolidato di 1.743,3 milioni di euro, oltre l'80% realizzato all'estero. Tutto questo lo si legge nel sito dell’azienda.

 

cub Marzotto – Vicenza – tel. e fax 0444. 514937

 

 

MI, 1° giugno ’05

Info: Fabia Caporizzi, cell. 349 1937558   - ufficiostampa@cubnazionale.it