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6 giugno 2005

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

428.-PENSIONI- FONDI INTEGRATIVI-CRISI

Il Ministro Maroni riprende a parlare dei fondi pensione con i confederali, che da una parte non si fidano molto e dall’altra però sono molto interessati alla gestione. Ma alla fine ci sarà un accordo e il Governo potrà entro settembre mettere a punto i decreti attuativi e da allora avremo 6 mesi per comunicare alle aziende cosa pensiamo di fare del nostro TFR. Noi siamo sempre più convinti che la cosa più sicura e certa è quella di tenersi il proprio TFR, ma non riusciamo a capire come si fa a dare in mano il proprio futuro alle finanziarie dopo tutte le truffe e le speculazioni di questi anni. In questi giorni la rendita finanziaria è messa sotto accusa persino dalla Confindustria e dai giovani industriali e allora perché mai i lavoratori dovrebbero dare il loro TFR a questi poco affidabili signori?

In ogni caso se il lavoratore fosse deciso a mettere a disposizione il proprio TFR perché non indirizzarlo all’INPS o pensare ad un fondo territoriale che intervenga sulle situazioni locali e sia anche più controllabile? Tutto questo pensiamo di discuterlo dopo le ferie in una grande assemblea cittadina.

Dall’Europa continuano a chiedere una riforma “strutturale” della previdenza, che vuol dire peggiorare ulteriormente la situazione. Ma è proprio così di buon senso, in una fase in cui il lavoro si riduce drasticamente, allungare il periodo di vita lavorativa ?

La conseguenza è chiara: genitori disperati e distrutti, figli precari e senza un futuro.

In diverse aziende con questa situazione disastrosa si sente riparlare di Mobilità lunga e di sicuro ci saranno ulteriori “svecchiamenti” nelle aziende più attrezzate. Perché non pensare di restituire la possibilità della pensione a 35 anni in quelle aree maggiormente colpite, liberare gli anziani e lasciare posto ai giovani?    

notizie dalle fabbriche

>>>Ufficio vertenze: il martedì dalle 18 alle 19.

>>>730: Venite a ritirare il 730 già compilato nei giorni lunedì-mercoledì-venerdì ore 15- 18.30. Il modulo per il pagamento dell’ICI lo troverete nella busta del 730, scadenza della prima rata 30 giugno.

>>>Contratto PUBBLICO IMPIEGO: l’accordo tra Governo e Confederali non viene firmato dalla RDB/Cub che lancia un referendum per dire no e decidere delle iniziative.

>>>Sachs-ZF: Nell’incontro del 25 maggio la Direzione ha anche annunciato l’assunzione di due ingegneri per la ricerca sulle moto.

>>>NO-TAV : Grande manifestazione contro l’alta velocità sabato 4 giugno a Susa-Venaus. Dopo il grave incidente del Freyus sarebbe meglio investire nel trasporto merci su ferrovia e nel trasporto dei lavoratori pendolari.

Cosa dice ALP/Cub

Il 22 giugno ci sarà uno sciopero generale per la grave situazione di Torino e provincia.

ALP/Cub propone una iniziativa a Pinerolo per sensibilizzare anche il nostro territorio. Faremo in modo che lo sciopero venga preparato con cura, coinvolgendo le lavoratrici, i lavoratori, i giovani precari.  Dunque valorizzare lo sciopero ed evitare che i lavoratori vengano avvisati con un semplice comunicato il giorno prima, come invece è successo per gli scioperi dei meccanici.

 

Per questo è convocato il

DIRETTIVO  ALP/Cub per

GIOVEDI’ 16 GIUGNO ORE 17,30

presso il saloncino ARCI

 

Sul retro: APPELLO al SI’ di Tiboni Coordinatore nazionale della CUB sul referendum sulla procreazione assistita del 12 e 13 giugno

 

COMUNICATO STAMPA

 

Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale CUB, interviene a sostegno del SI’ ai 4 quesiti posti dal referendum sulla procreazione assistita.

 

DOBBIAMO ANDARE ALLE URNE PER DIFENDERE LA LIBERTA’ DEL PRONUNCIAMENTO POPOLARE E VOTARE SI’ PER LASCIARE LA POSSIBILITA’ DI AUTODETERMINAZIONE

 

Esprimo grande preoccupazione sulla partecipazione attiva dei vescovi italiani alla campagna referendaria perché non si tratta di opinioni liberamente espresse ma di interventi politici che vogliono imporre una morale evitando il confronto su una legge tutt’altro che condivisa da gran parte del Paese.

 

E’ importante sottolineare ancora una volta che se si vota sì non si impone niente a nessuno ma al contrario si permette alle coppie di operare una libera scelta. I referendum intendono garantire alcuni diritti di chi riterrà, in coscienza, di farne uso.  Autodeterminazione e libertà di scelta sono fondamentali.

 

Ma, mentre molti cattolici hanno capito che non si può ‘imporre’ la morale cattolica a chi cattolico non è e che quando si tratta di questioni legate alla persona umana e alle libertà individuali l’istanza ultima a cui ricorrere è la propria coscienza, l’intervento di Ruini ha rimesso in campo quella perversa contrapposizione tipicamente italiana tra un fronte cattolico ed uno laico totalmente sbagliata e puramente ideologica.

 

Quello che si chiede, con questo referendum, è una legge migliore di quella attuale.

 

Ritengo invece  fondamentale riprendere la discussione su un altro aspetto che ci riguarda tutti - conclude Tiboni – quello della possibile manipolazione sull'uomo e sulla donna.

 

E’ urgente quindi aprire una riflessione approfondita sui rischi di una scienza che, senza limiti precisi, può portare ad una manipolazione progressiva del genere umano”.

 

 

 

MI, 1° giugno ’05

Info: Fabia Caporizzi, cell. 349 1937558   - ufficiostampa@cubnazionale.it