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30 maggio 2005

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO


427. Assemblea Confindustria: il “compagno” Montezemolo dà la linea…

Il Presidente di Fiat, Ferrari e Confindustria lancia la vecchia ricetta di contenimento dei salari per rilanciare i profitti delle imprese e solo dopo pensare ad una “adeguata remunerazione del lavoro” che non vuol dire il recupero del potere d’acquisto perso in questi 10 anni, ma salari adeguati e compatibili al progetto di Confindustria. Se i salari fossero incompatibili, “ i maggiori salari sarebbero solo l’anticipo di futuri licenziamenti”.

Poi un colpo al Governo, uno alle Banche, ( ma non un accenno alle colpe della crisi Fiat…) strigliate e destra e sinistra, ma il succo è il “nuovo” patto tra produttori che tradotto in sintesi dice:

State bravi per qualche anno e poi vedrete che forse qualcosa arriverà anche per i lavoratori

Qualcuno ha commentato, la solita minestra troppe volte riscaldata. Berlusconi imbronciato, (era il giorno dopo la sconfitta del Milan) ha solo pronunciato 48 parole. Fini adirato. Emozionati invece Prodi e Fassino. Cisl e Uil pronti ad accettare la sfida, cauta la Cgil. Solo Rifondazioe e la Fiom  sono critiche.

Paolo Ferrero: la crisi e la recessione dell’apparato produttivo sono proprio il frutto delle politiche di bassi salari che Montezemolo propone come soluzione

Cremaschi: La Confindustria propone ancora una volta misure impopolari per uscire dalla crisi.

notizie dalle fabbriche

>>>Ufficio vertenze: il martedì dalle 18 alle 19.

>>>730: Ultima settimana utile. Quindi affrettarsi a prenotare telefonando in sede (0121/321729)..

>>>Contratto PUBBLICO IMPIEGO: l’accordo tra Governo e Confederali non viene firmato dalla RDB/Cub perché:

- concede pochi soldi e non prevede stanziamenti per il prossimo rinnovo, che quindi slitterà nuovamente.

- punta ad eliminare il biennio economico ed attacca il contratto nazionale.

- nega ai 350.000 precari un’assunzione stabile.

>>>Elezioni PMT: Il candidato dell’ALP/Cub primo tra gli operai con la maggioranza assoluta.

>>>Sachs-ZF: Incontro sulle prospettive. Si punta molto sulle moto per bilanciare le produzioni Alfa che nel 2007 andranno in Turchia. Per ora non si sono problemi occupazionali.

>>> Collettivo SKF-OMVP: primi segnali di crisi anche nei cuscinetti. Ad Airasca per arginare il calo nella prima generazione si ricorre alle ferie volontarie, mentre a Villar si trasferiscono operai dall’ Omvp all’Avio. A rischio i contratti a termine e si ricomincia a parlare di mobilità.

>>>Un gran bel Giro e presidi “non violenti” delle operaie della Manifattura a Perosa e al tornante del Duc. La nostra Valle splendida, ma aimé riempita di cemento e asfalto ha accolto tantissime persone. Tanti carabinieri a farci compagnia e Digos a controllare il gruppo dell’ALP….ora si continua con le iniziative. Pensiamo per esempio alla Banche che non tirano fuori i soldi e per il prolungamento della Cassa Integrazione che scade a settembre.

COSA DICE ALP/CUB

Tra settembre e ottobre ci saranno i decreti sui Fondi di Pensione. Da quel momento avremo    6 mesi per dire No e continuare la battaglia in difesa della previdenza pubblica.

Le Banche (in particolare il SAN PAOLO- IMI) non intendono fare prestiti alla Manifattura senza i quali è a rischio il futuro del Gruppo e dello stabilimento di Perosa.  Perché allora dovremo prestare il nostro TFR per i fondi di pensione ??? Togliamo invece i nostri soldi da queste Banche e facciamoci sentire.

“ Perché questo referendum non sia solo espressione di un voto, ma diventi occasione di confronto e crescita, individuale e collettiva al di là di ogni fondamentalismo…..” (dal documento di Magistratura Democratica) sul retro un documento della Cub  

REFERENDUM, NON SOLO SINDACATO

 

Potrà sembrare insolito o perlomeno estraneo al nostro campo d'intervento occuparci di procreazione medicalmente assistita, ma la legge 40 del 24/2/04, che si chiede di abrogare in parte con i quattro referendum del 12 giugno, è quanto di più arretrato e offensivo ci possa essere e quindi ci sembra una questione di vitale importanza parlarne e dare il nostro contributo.

 

Un po’ di storia.

27/1/98: la Commissione Affari Sociali della Camera licenzia un testo unificato con il quale si autorizza la fecondazione eterologa (con il seme proveniente da un donatore esterno alla coppia) anche per le coppie conviventi.

26/5/99: la Camera vota un testo in cui si vieta la fecondazione eterologa e vengono dichiarati adottabili gli embrioni.

7/6/00: il Senato approva alcuni emendamenti al testo della Camera, si cancellano i diritti del concepito, si ammette la fecondazione eterologa e si elimina il limite d’età per accedere alla fecondazione assistita.

21/6/00: emendamenti sugli emendamenti rendono inapplicabile la legge. Si rinvia il tutto a data da destinarsi.

Il ministro Veronesi tenta la stesura di un regolamento, anche questo bloccato. Con la XIV legislatura anche i radicali presentano una loro proposta di iniziativa legislativa popolare.

Marzo 2002: inizia l’iter dell’attuale legge che con vari aggiustamenti viene approvata definitivamente nel febbraio 2004.

 

Cosa dice la legge.

·  Prima di tutto questa legge sottopone la donna a rischi per la salute non indifferenti. Prevede la fecondazione di non più di tre ovuli e relativo impianto obbligatorio (la donna non può revocare il consenso all’impianto), il divieto di congelamento, il divieto di diagnosi dell’embrione anche in presenza di malattie genetiche.

·   Ogni fecondazione in vitro implica la stimolazione ovarica attraverso un “bombardamento” ormonale e il prelievo chirurgico degli ovociti in anestesia totale per il successivo impianto obbligatorio degli embrioni; tutti e tre, sani e non! Se l’impianto non va a buon fine si ricomincia tutto da capo. Se l’embrione impiantato risulterà malato si potrà ricorrere in fase successiva all’aborto terapeutico. L’assurdità di tutto questo fa supporre, come hanno anticipato alcuni parlamentari, alla volontà di rivedere la legge 194 sull’aborto, ovviamente in termini restrittivi.

·  Prima di questa legge era possibile con una sola stimolazione ovarica e un solo intervento di prelievo  ottenere più embrioni, selezionarli, congelarli e impiantarne uno per volta. Meno rischi e sofferenza per la donna, più garanzie di riuscita, prevenzione di malattie genetiche.

·  Ci sono poi in questa legge articoli e commi che nulla hanno a che vedere con la tutela della salute come il divieto di fecondazione eterologa e di donazione di ovuli che costringono molte persone (quelle che possono permetterselo) a recarsi all’estero dove questi divieti non ci sono.

·  La fecondazione assistita è ammessa solo per coppie eterosessuali, in età fertile, in presenza di accertata sterilità/infertilità. Dalla procreazione medicale assistita sono quindi esclusi single e coppie omosessuali.

·  Un argomento alquanto contraddittorio di questa legge è la questione della ricerca sulle cellule staminali. In Italia non c’è nessun divieto di ricerca sulle cellule staminali embrionali, ma questa legge vieta il prelievo di cellule dagli embrioni, che in tal caso andrebbero distrutti e quindi le cellule vengono importate dall’estero. In questo modo si aumentano i costi e si rallentano i tempi di una ricerca che potrebbe risolvere malattie come il tumore o il morbo di Alzheimer.

 

Questa è una legge proibizionista, che nega la salute, l’autodeterminazione, che antepone i diritti di un embrione a quelli della donna, che non affronta il problema della sterilità!

Con i referendum si chiede di abrogare le norme che vietano la ricerca scientifica sulle cellule staminali, quelle che mettono a repentaglio la salute della donna, quelle che equiparano i diritti del concepito a quelli della donna e quelle che vietano la fecondazione eterologa.

 

VOTIAMO SI AI QUATTRO REFERENDUM SULLA LEGGE 40

 

C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Credito e Assicurazioni