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23 maggio 2005

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

 

426. >>>Manifattura Perosa: Nell’incontro in Comunità Montana si sono decise le iniziative per finalizzate ai due problemi centrali oggi sul tappeto:

1)      Respingere i 600 esuberi con la richiesta di ulteriore cassa integrazione da ottobre.

2)      Rapporto con le Banche per forzare e sbloccare i finanziamenti, senza i quali non ci può essere un futuro del Gruppo.

Per questo saranno coinvolti, Regione, Provincia, rappresentanti del Governo e iniziative al Giro d’Italia.

Incontro in Prefettura venerdì 27 maggio ore 10,30.

 

UNITA’ DI CRISI PINEROLESE

Ulteriore incontro per fare il punto sulle varie situazioni e sugli interventi da effettuare.

 

1)      Messa a punto degli interventi di sostegno dei vari Comuni ai soggetti colpiti da cigs, mobilità, su tariffe e anticipi.

2)      Partono due ricerche sul Pinerolese per avere più elementi utili ad attirare attività sul nostro territorio. Una legata al Sumi con una borsa per una ricerca di Dottorato e la seconda con il Prof. Borlenghi che già negli anni 7° scrisse sull’industria pinerolese.

3)      E stata presentata dal Direttore del Centro per l’Impiego di Pinerolo la situazione degli occupati, disoccupati, in mobilità, scolarità.

 

Possiamo sintetizzare quali sono i terreni di intervento per affrontare la situazione di crisi:

a)        Governo che deve decidere, ricerca, finanziamenti e ulteriori strumenti di tutela.

b)        Iniziative territoriali per assistenza, formazione, ricollocazione, nuove iniziative

c)        Sul futuro riproporre  la pensione a 35 anni  di anzianità e il salario sociale.

notizie dalle fabbriche

 

>>>Ufficio vertenze: il martedì dalle 18 alle 19.

>>>730-ICI: scade il 30 quindi affrettarsi a prenotare telefonando in sede (0121/321729)..

>>>Collettivo SKF GIOVEDI’ 26 alle 20.30 per aggiornarsi sulla situazione.

>>>”Alfisti ciclisti”: continuano le iniziative dei lavoratori dell’ALFA di Arese per chiedere un futuro allo stabilimento: mercoledì 25 percorreranno in bicicletta un tratto della tappa del Giro d’Italia subito prima del passaggio dei corridori.

>>>Fondi pensione: quelli della compagnia aerea americana United Airlines sono in rosso e l’azienda li scarica sul governo federale, che ne copre solo la metà. Risultato? Gli ex dipendenti della compagnia già in pensione vedranno dimezzato il loro assegno mensile!!!

>>>Asilo Valdese: Il Collettivo ALP si è ritrovato e sono riemersi i problemi legati agli organici sempre più ridotti, con la conseguenza di un peggioramento sistematico delle condizioni di lavoro e di conseguenza della qualità del servizio. L’ultima è quella di assorbire dei riposi quando si è in malattia.

Sarà richiesto un incontro con le RSU per affrontare il problema e pensare un incontro che faccia seguito al Convegno del 26 novembre 2004.

>>>”Gruppo Precari”: un gruppo di lavoratori precari del Pinerolese vuole conoscere più a fondo il mondo del lavoro atipico, fatto di mille contratti diversi che riducono le occasioni di ritrovo. Un’iniziativa eccezionale di questi tempi, specie se arriva dai giovani…

>>>Referendum sulla procreazione assistita DIBATTITO LUNEDI’ 30 MAGGIO alle 21.00 al Centro Sociale di via Lequio a Pinerolo.

COSA DICE ALP/CUB

A settembre ci saranno i decreti sui Fondi di Pensione. Da quel momento ci saranno 6 mesi per dire No e continuare la battaglia in difesa della previdenza pubblica.

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APPELLO PER LA LIBERAZIONE DI CLEMENTINA CANTONI

Clementina Cantoni, una giovane cooperante italiana che collabora con Care International, è stata rapita la sera del 16 maggio nel centro di Kabul.
Clementina era a Kabul da tre anni per un progetto a favore delle vedove, migliaia in Afghanistan, un paese attraversato da 25 anni di guerra, dove il tasso di analfabetismo raggiunge l’87% e dove le donne, usate a pretesto dalla “coalizione contro il terrorismo” di Bush, sono ancora pesantemente discriminate.
In questi anni le donne delle associazioni afghane che sosteniamo non hanno mai smesso di denunciare, inascoltate, quali fossero le reali condizioni del paese, ben diverse da quelle propagandate dai governi e dai media occidentali che hanno sostenuto la guerra in Afghanistan.
Il rapimento di Clementina dimostra che l’Afghanistan non è pacificato e che non ci sono i presupposti per l’avvio del processo di democratizzazione.

Infatti:
- il presidente Karzai controlla a malapena il centro di Kabul e molti ministri del suo governo sono signori della guerra fondamentalisti che detengono il potere grazie alle loro milizie private;
- Karzai ha recentemente chiesto ai taleban (compreso il mullah Omar) di riappacificarsi e prendere parte alle prossime elezioni politiche;
- la maggior parte delle province sono controllate sempre da signori della guerra;
- l’Afghanistan è il primo produttore al mondo di papavero da oppio (l’80% del PIL del paese) e serve solo a finanziare i signori della guerra che controllano il territorio con la forza delle armi;
- i signori della guerra, alleati degli USA nella guerra contro i taleban, sono tuttora finanziati e armati dai governi che fanno parte della “coalizione contro il terrorismo”;
- la ricostruzione non è di fatto ancora partita perché chi ha cacciato i taleban ha interesse solo ad affermare il proprio controllo politico e militare in quest’area di forte interesse: la popolazione e i rifugiati continuano a vivere in povere case di fango, prive di acqua e di luce, mentre a Kabul, con i proventi del commercio dell’oppio, sorgono come funghi lussuosi alberghi e centri commerciali;
- la corruzione è un fenomeno dilagante, soprattutto all’interno delle istituzioni afghane;
- il processo di disarmo delle milizie dei signori della guerra da parte del contingente internazionale non è quasi neppure partito.
- la sharia (legge coranica) è ancora vigente e i diritti delle donne non sono considerati; questo è il più grave fallimento della presunta democratizzazione del paese.


In vista delle prossime elezioni le donne delle ONG afghane hanno sottoposto a Karzai un appello affinché mantenga le promesse fatte riguardo alle garanzie minime di sicurezza per le donne afghane; le donne vedono nel burqa ancora una protezione, le bambine hanno paura ad andare a scuola, soprattutto fuori Kabul la situazione è enormemente instabile, nell’ultimo anno centinaia di donne si sono suicidate autoimmolandosi per disperazione.

Chiediamo che ogni sforzo possibile venga messo in atto per la liberazione di Clementina, ma soprattutto che le condizioni minime di sicurezza vengano garantite a tutti i civili afghani, donne uomini e bambini, in questo momento gravemente minacciati dalle condizioni di insicurezza e miseria in cui versa il paese attraverso un processo democratico che sia davvero espressione della partecipazione delle donne e degli uomini afghane/i.

Coordimanento Italiano a sostegno di Rawa, Donne in Nero di Milano, CISDA – Coordinamento a sostegno delle donne afghane onlus


Primi firmatari dell’appello: Giuliana Sgrena (giornalista del Manifesto), Luisa Morgantini (Presidente Commissione Sviluppo del Parlamento Europeo), Donne in Nero…