index

16 maggio 2005

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

425. UNA GIORNATA DI LOTTA TESSILE

 ll 13 maggio 2005 si è svolto lo sciopero di 8 ore dei tessili del gruppo Legnano, con la manifestazione nazionale. Hanno partecipato le lavoratrici di Perosa coi sindacati di categoria, con sindaci ed assessori e il presidente della Comunità Montana, ed alcuni lavoratori ed RSU di Alp di altre fabbriche (in tutto 130 con due pulman). A Legnano si era in mille, corteo di un'ora per una città distratta e comizio finale del sindaco di Legnano, di una RSU e della segretaria nazionale dei tessili CGIL Valeria Fedeli, il cui intervento è sembrato più un comizio elettorale.

Il sindaco  ha detto che bisogna agire  uniti senza iniziative di parte, la RSU ha detto che bisogna salvare il gruppo, con l'unione di tutti gli stabilimenti. Valeria Fedeli ha ricordato che la Legnano è nata nel 1901 col sindacato tessile ed è una ragione di più per difenderla, ha chiesto alla proprietà di ritirare il piano con i 600 esuberi, ha detto che il settore moda in Italia conta ancora 900mila addetti e non saranno i dazi ma un rilancio del settore intero della moda italiana a salvarlo. Nel piano della competitività approvato dal governo non c'è una lira sul tessile. Se il governo non interviene sulla politica industriale vada a casa.

Un appunto: in genere gli interventi rimarcavano la necessità prioritaria di salvare  la locale Manifattura di Legnano facendo pressioni sui politici locali e sul governo, senza tenere conto delle esigenze dei lavoratori dello stabilimento di Perosa e degli altri del gruppo. Come ALP/Cub stiamo insistendo sulla necessità di ampliare gli ammortizzatori sociali, di riqualificare il personale. Se le banche tacciono vogliamo risposte dai politici.    - pb

LO STATO PRENDA IN MANO LE AZIENDE IN CRISI !!

Notizie dalle fabbriche

>>>Ufficio vertenze: il martedì dalle 18 alle 19.

>>> Continua il 730-ICI: Continua il servizio Telefonare in sede per prenotarsi (0121/321729).

>>>Comitato difesa della Manifattura Perosa: riunione GIOVEDI’ 19 MAGGIO alle ore 18.00 nella sala della Conunità Montana di Perosa.

>>>Direttivo: VENERDI’ 20 ore 18 presso la sala ARCI (nel cortile dell’ALP) per mettere a punto le iniziative delle prossime settimane.

>>>Contratto Metalmeccanici: Deciso un pacchetto di 10 ore di sciopero da fare nel mese di giugno.

Nel Direttivo decideremo cosa fare e una delle proposte è di fare lo sciopero lo stesso giorno ma con iniziative nostre e nostri obiettivi.

>>>> Territorio e Ambiente: Venerdì ore 21 presso l’Auditorium del Liceo Scientifico incontro pubblico su “Viabilità alpina e strade militari: quale futuro”.

Monviso Illuminato: Continua la raccolta di firme per fermare questo spreco e offesa alle montagne.

Una parte di quei soldi farebbe molto comodo per iniziative in difesa del lavoro e occupazione in Valle.

>>>PMT Italia (ex Beloit): La prossima settimana ci saranno le elezioni delle RSU. ALP/Cub presenta un solo candidato nel collegio operai….

>>>Molti pensieri e molte persone in piazza : Nel fine settimana riuscitissima iniziativa di conferenze, dibattiti, film e musiche sul pensiero filosofico oggi.

L’iniziativa di un gruppo di Stranamore e sostenuta dall’Assessore alla Cultura di Pinerolo, ha fatto della nostra città il centro d' iniziative con filosofi e studiosi di tutta Italia. In un periodo nel quale poco si pensa è veramente importante. Bravo Emilio!!         

COSA DICE ALP/CUB

E morto Cristiano Reusa durante una gita di scialpinismo sulla Ramière. Tutti i militanti dell’ALP/Cub e della Cub Scuola che ti hanno conosciuto e stimato  sentiranno mancare la tua presenza seria e discreta.

Un grande abbraccio a Nicoletta, Juri, Giugo da parte di tutte e di tutti.

VEDI RETRO

 

DOVE VA L’ITALIA? – piccola rassegna stampa

 

LA STAMPA 15-5-2005 La conferenza del presidente del Consiglio dopo la riunione di governo: «I dati Istat parlano di stagnazione» § Montezemolo: è vera recessione  § Billè (Confcommercio): senza contratti consumi giù  § Statali: incontro premier-sindacati forse il 19 maggio “Le richieste dei sindacati per il rinnovo del contratto degli statali superano del 5% l’inflazione. Il divario tra gli aumenti per i privati e quelli richiesti per i dipendenti pubblici ‘stona’” § (CGIL) Epifani: è l'8 settembre del governo . Epifani, che nella serata di venerdì si è incontrato con i vertici delle altre confederazioni e con i sindacati di categoria, non ci sta proprio: «Se non diranno immediatamente un sì o un no alla nostra proposta, che è immodificabile, scenderemo in lotta». Il sindacato «non accetterà nessuno scambio tra le risorse destinate ai lavoratori pubblici e altre destinazioni di questi soldi, perché sono soldi che questi lavoratori aspettano da due anni».§ ANSA / Aiuti alle imprese. Berlusconi; “Penso di aprire una trattativa con l’Unione Europea dato che e’ proprio l’Europa che ci chiede di abolire l’Irap che vale un punto percentuale del pil, e cioe’ 12 miliardi, e chiedere che la si possa abolire in un anno per dare cosi’ un impulso all’economia e negoziare perche’ poi si possa rientrare in tre anni” dal punto di vista di bilancio.  

☼☼☼ Può una comunità nazionale fare a meno dei suoi intermediari pubblici spostando all’iniziativa privata il suo sistema nervoso? Evidentemente no, e infatti non lo fa nessuno, nemmeno nei paesi pi¢ liberisti. Può allora uno stato affidare funzioni essenziali dell’intero sistema (economico, sociale, culturale, di diritti e di doveri) a persone che paga poco e a cui non assegna fiducia? Altrettanto evidentemente no, eppure questo succede quasi ovunque, e in Italia in particolare, dove i maledetti 100 euro di aumento agli ´statali ª sono discussi da governanti e media come puro fatto contabile, con cui premiare o meno una parte dell’elettorato e sui cui giocare persino (la Confindustria) la partita degli altri contratti. E’ paurosa la sottovalutazione di quanto sia importante il settore pubblico, ai fini del famoso ´sistema paeseª. – (Franco Carlini-il manifesto)

§ Sciopero delle bisarche. La Fiat si rifà su Melfi. 5000 in CIG e le trattative sono ferme.

§ IBM. 1000  tagli § Sciopero dei trasporti § Il 40% dei contratti ancora da chiudere.

§ per quanto riguarda il nostro territorio:  Manifattura di Legnano: scioperi e manifestazione il 13 contro i tagli. La Manifattura sente la concorrenza  dei paesi emergenti e vuole dimezzare gli addetti scendendo dagli attuali 1200( per la maggior parte donne) a 600” – (Il manifesto)

☼☼☼   Il paese è realmente allo sfascio sia per quanto riguarda la situazione sociale che per quanto riguarda l'apparato produttivo e l'economia. Non si può sperare che il tempo risolva i problemi perché la situazione è destinata a peggiorare nei prossimi anni: la crisi, come si diceva un tempo, è strutturale. Il punto di confronto riguarda la strada da percorrere per uscire dal pantano. Qui iniziano le differenze con il Corriere. Giavazzi non vede come lo sfascio attuale sia esattamente il frutto delle politiche seguite negli anni 80 e 90 (…) per costruire - in funzione di stabilizzazione moderata - un blocco sociale reazionario.

La scelta antioperaia, agita in nome dello sviluppo economico, è stata inaugurata da Romiti alla Fiat nell'autunno '80 e sancita sul piano politico da Craxi, con il decreto di San Valentino nel 1984. L'impasto incivile di rendita, profitto, evasione fiscale che ha reso possibile il berlusconismo, non è un incidente di percorso; è l'autobiografia della nazione o meglio l'autobiografia delle classi dominanti, che hanno scelto di uscire da destra dalle forme di compromesso sociale dinamico realizzatesi negli anni '70. E' questo blocco sociale che vive di ingiustizia sociale, distrugge l'ambiente, "consuma" la società e impedisce qualsiasi sviluppo economico. Lo si vede benissimo oggi quando il governo non firma il contratto del pubblico impiego. Da un lato il governo ha regalato soldi ai ricchi e quindi non vuole dare risorse ai lavoratori. Dall'altra Confindustria pone il veto agli aumenti salariali perché teme l'effetto contagio sui contratti del privato, a partire dai metalmeccanici. (…) ci ripropone un regime di bassi salari, che non servono a rilanciare lo sviluppo ma sono funzionali a rimpolpare il blocco sociale dominante. – (Paolo Ferrero- liberazione)