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29 marzo 2005

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

418:Euroball: Si chiude per il premio di risultato e l’ALP/Cub non firma l’accordo perché è stato inserito un parametro legato alla presenza. Non ci sono motivi per fare questo arretramento e significa solo penalizzare le persone ammalate. Gli obbiettivi del premio negli anni precedenti sono stati tutti raggiunti, il livello di assenteismo è molto basso e per colpire casi rarissimi si inserisce una norma che penalizza chi ha la sfortuna di ammalarsi e rende un premio peggiore, premio che noi pensiamo che si dovrebbe migliorare   Questo ci dispiace perché il nostro giudizio sulla situazione Euroball è positivo, in particolare per la trasformazione degli interinali in contratti a tempo indeterminato. Con la Rsu abbiamo sentito i nostri iscritti e simpatizzanti della Euroball, il collettivo, e nessuno ci da il mandato per sottoscrivere accordi  che legano il salario alla presenza. La stessa cosa è stata ribadita in un incontro con il responsabile delle risorse umane. Lo stesso comportamento è stato tenuto dalle nostre Rsu alla Sachs-ZF, e questa è la linea che il nostro Direttivo ha sollecitato da tempo. Ci sembra strano che questo venga posto alla Euroball mentre non è stato nemmeno sfiorato nella vertenza appena conclusa della SKF.

 In conclusione è un peccato che si perda in Euroball un’occasione per fare un salto: ci sembra che sarebbe molto più utile se si vuole puntare alla qualità, usare strumenti meno punitivi nei confronti dei lavoratori.

Sarebbe più positivo dare un incentivo a chi si riqualifica, partecipa a stage, corsi, e non necessariamente in azienda.

Ora la parola spetta ai lavoratori, l’ultima possibilità per modificare l’accordo perché le altre Rsu hanno siglato e dunque sono d’accordo. Invitiamo dunque tutti i lavoratori a darci questa possibilità.  

notizie dalle fabbriche

>>>Ufficio vertenze alpcub: Martedì ore 18 - 19.

DIRETTIVO ALLARGATO ALP/CUB:

Venerdì 1° Aprile ore 21 presso la nostra sede per discutere dei seguenti argomenti:

1)      Primo Maggio con la Manifattura a Perosa

2)      25 Aprile per ricordare i 60 anni dalla liberazione

3)      Modalità del servizio fiscale

4)      Aggiornamenti dalle fabbriche.

 

>>>Poste Italiane SPA: Molte persone all’assemblea indetta dall’ALP sul problema dell’appalto e sub appalto.

Erano presenti l’On Merlo, Bolla Consigliere Regionale e Clement per il Comune di Pinerolo.

Sono emersi i problemi strutturali delle Poste: molta cura per i bilanci ma poca per chi lavora e dunque per il servizio. Per  evitare i licenziamenti nell’impresa che fino ad oggi ha svolto il servizio di rifornimento  e ritiro della  Posta si sono decise alcune iniziative:

1) Richiesta da parte delle forze politiche di un incontro con la Direzione Regionale delle Poste.

2) Incontro con le aziende che hanno vinto l’appalto.

3) Iniziative di sostegno da parte dei lavoratori delle Poste che si decideranno nei prossimi giorni.

Abbiamo anche saputo che l’impresa che ha vinto l’appalto ha già fatto richiesta di tre autisti all’Agenzia dell’impiego (ex ufficio collocamento) e questo ci sembra perlomeno strano….ma sono molte le cose strane in questo appalto.  

 

>>>Corcos: Due settimane di Cassa Integrazione.

Il provvedimento vale per lo stabilimento di Pinerolo per un calo di produzione dei raschiavalvole. Non è preoccupante la situazione solo qualche apprensione per i contratti a termine.

 

>>>Sciopero Generale: di 4 ore indetto dai confederali metalmeccanici contro la chiusura di stabilimenti e per una nuova politica industriale.

 

>>>AG Porta: Firmato l’integrativo. Gli obbiettivi sono la difesa dello stabilimento e dei diritti acquisiti.

I risultati sono soddisfacenti sapendo che questa fabbrica lavorava solo per la Fiat e ora sta cercando di diversificare:

1)      Rientro di alcune produzioni decentrate.

2)      Mantenimento impegni sugli investimenti.

3)      Conferma a tempo indeterminato delle lavoratrici a termine.

4)      Incremento “simbolico” del premio fisso.   

Si sono svolte anche le elezioni delle Rsu e ALP ha ottenuto la maggioranza.

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Direttiva Bolkestein: per capirla meglio e cancellarla

 

 

 

Si chiama Bolkestein dall’ex Commissario Europeo per la Concorrenza e il Mercato Interno, a Direttiva con cui l’Unione Europea si appresta a dare il colpo di grazia al “modello sociale Europeo”.

 

 

 

·        Essa si prefigge l’apertura alla libera concorrenza e la privatizzazione di tutte le attività di servizio compresi i servizi pubblici essenziali “ tranne quelli erogati gratuitamente”: Sanità, Istruzione, Servizi Sociali, Aziende Municipali….

·        Lo Stato e gli Enti Locali impossibilitati ad erogare gratuitamente tali servizi vengono quindi espropriati di ogni potere decisionale e di conseguenza impediti a mantenere i diritti di cittadinanza: Socialità, Equità ed Universalità dei servizi pubblici essenziali nonché la tutela e della salute e dell’ambiente.

·        Ma il cuore della Direttiva Bolkestein e la sua eccezionale gravità risiede soprattutto nell “ Principio del Paese d’Origine” secondo il quale un fornitore di servizi è sottoposto esclusivamente alla Legge del paese in cui ha preso sede l’impresa. Ciò significa che un impresa Slovacca che distacchi lavoratori in Italia, non dovrà più chiedere l’autorizzazione alle autorità Italiane se l’ha già ottenuta in Slovacchia e ai suoi dipendenti si applicheranno la legislazione e il contratti di lavoro Slovacco.

·        Ne seguirebbe una deregolamentazione caotica di tutti i servizi ed una corsa a delocalizzazione delle imprese verso i paesi a più debole protezione sociale, ambientale, della salute e del lavoro. A questo punto l’obbiettivo è chiaro: distruzione non solo dei contratti di lavoro ma anche delle leggi che proteggono le lavoratrici e i lavoratori, la salute, l’ambiente.

 

 

In conclusione per quanto riguarda lo stato sociale e i servizi in Europa si punta alla privatizzazione e alla costruzione di un mercato interno per poi pretendere la privatizzazione nel resto del mondo. Ovvero l’Europa non solo non protegge i suoi popoli dalla globalizzazione liberista, ma si candida per guidare questa privatizzazione.  

Un Organismo poco rappresentativo come la Commissione Europea viene ad assumere pieni poteri, espropriando le autorità nazionali e locali di ogni possibilità di decisione nel campo dei servizi pubblici e gli elettori di incidere sulle scelte degli amministratori da eleggere.

 

 

Un colpo mortale alla democrazia e alla partecipazione popolare.