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28 febbraio 2005

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@associazionelavoratoripinerolesi.191.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

414. La nostra decima

ASSEMBLEA GENERALE

Al 24 di luglio saranno 10 anni che un gruppo di lavoratrici e di lavoratori davanti al Notaio fondarono un’associazione denominata ALP Associazione Lavoratori Pinerolesi che è una associazione sindacale, culturale e di mutuo soccorso che si propone:

Il generale miglioramento delle condizioni di lavoro e di vita dei lavoratori.

La ricerca degli elementi fondamentali per la costruzione di un sindacato effettivamente dei lavoratori, unitario, intercategoriale e nazionale.

Il mantenimento di collegamenti informativi, organizzativi e di coordinamento tra le diverse esperienze sindacali presenti nel Pinerolese e nell’area Piemontese.

La pratica di forme di mutuo soccorso tra i soci.

 

Questo gruppo di lavoratrici e lavoratori erano della SKF, Luzenac, Manifattura, Filseta, Enel, Scuola, Pubblico Impiego e rappresentavano molte lavoratrici e lavoratori che dopo l’accordo truffa sulle pensioni decisero di dare vita ad una nuova esperienza sindacale.

Come ci vedono le lavoratrici e i lavoratori dopo 10 anni?

Come siamo noi dopo 10 anni di questa esperienza?

 

Non vogliamo fare un’Assemblea  sentimentale o retorica ma semplicemente verificare se abbiamo speso bene questi anni, se siamo stati coerenti con quello che abbiamo deciso e attenti a quello che succede in particolare sulle condizioni di chi lavora.

  

ARRIVEDERCI A SABATO 5 marzo

ORE 15  Presso saloncino ARCI

notizie dalle fabbriche

>>>Ufficio vertenze alpcub: Martedì ore 18 - 19.

>>> ASSEMBLEA GENERALE ALP/CUB

SABATO 5 MARZO ORE 15, Saloncino ARCI

>>>Accordo Tyssen-Krupp: L'accordo sulle acciaierie di Terni prevede 124 milioni di euro di investimento in 2 anni, il riassorbimento dei 360 dipendenti del Magnetico ora cassintegrati e il mantenimento del sito ternano.

>>>Treni – Marcia per la sicurezza: 5mila autoconvocati alla marcia per la sicurezza dei treni venerdì a Roma, che si chiude al grido di “sciopero, sciopero!”. Sotto accusa  privatizzazione, liberalizzazione, la divisione societaria e i tagli.

>>>Pubblico impiego, protesta: in 300 venerdì scorso a palazzo Chigi con la RdB, sindacato di base nel pubblico impiego, per il rinnovo del contratto scaduto a fine 2003. Il 1° marzo presidio al Ministero dell’Economia.

COSA DICE ALP

CONTRATTO DEI METALMECCANICI

Scarsissima la partecipazione alle assemblee indette da Fim-Fiom-Uilm niente dibattito e dove le RSU dell'ALP sono intervenute, i no hanno prevalso. Ecco alcuni dati:

SKF Airasca: Su 1149 hanno votato in 725 con  

                  564 SI- 140 No –21 nulle- bianche

Sachs-ZF : Su 225 hanno votato in 103 con

                   65 SI – 29 NO – 8 nulle-bianche

SKF-Avio Precisi: Su 450 hanno votato in 210

                          159 SI – 49 NO

SKF- TBU e OMVP hanno fornito solo le percentuali: TBU -   53% NO e 47% SI

                    Omvp - 51% NO e 46% SI

In Omvp e TBU ALP ha dato indicazione di

votare No con un buon riscontro

retro

Perosa: Convegno sul settore tessile,

COSA AVREMMO DETTO SE FOSSIMO STATI INVITATI.

 

Tutto o quasi condivisibile quello che è stato detto e proposto. Investimenti, ricerca, sostegno al made in Italy, (compatibilmente con un clima elettorale ben evidente.)

Dunque importante che si intervenga sul settore tessile che conta ancora 700.000 addetti in prevalenza donne.

Ma anche se questi interventi saranno fatti, saranno utili per i nostri figli conoscendo i tempi.

Per questo obbiettivo sono necessari molti soldi.

La nicchia del made in Italy porta profitti ai nostri stilisti ma pochi posti di lavoro rispetto ad una industria manifatturiera. Quindi bisogna pensare anche ad altri settori alternativi non solo al tessile ma anche all’Auto.

Tempi medio lunghi,molti soldi da investire e pochi posti di lavoro.

 

Nel frattempo alla Manifattura di Perosa la situazione sta peggiorando per non dire precipitando:

Ne abbiamo discusso nella riunione del collettivo di Giovedì.

La Direzione di stabilimento sta preparando un giro di vite notevole.

Si parla di una drastica riduzione degli addetti. Sarebbero impiegati solo in 120 prevedendo tassi di assenteismo bassissimi. Aumenta di conseguenza la Cassa integrazione e i rischi che vengano individuate le eccedenze con il solito metodo…

Le condizioni di lavoro sono state definite “inumane”.

Ci sono difficoltà a tirare fuori soldi per la manutenzione ordinaria e strettamente necessaria.

E per finire è stato tolto il premio di 53 Euro al mese che pur era legato alla presenza. Per una lavoratrice che oggi fa 2 settimane di cassa si arriva intorno a 800 Euro al mese!!!

 

Dunque noi pensiamo che assieme agli interventi indispensabili per difendere il settore si debbano da subito mettere in campo iniziative per fronteggiare l’attuale situazione molto critica:

 

Ottobre è vicino e scade il primo anno di cassa. Bisogna pensare ad ammortizzatori sociali adeguati alla gravità della situazione non solo della Manifattura certo ma di tutto il territorio interessato.

C’è stato un periodo in cui nella provincia di Torino fu possibile utilizzare la “Mobilità Lunga” e oggi la situazione è più complicata di allora.

Bisogna evitare che le persone vengano tagliate fuori dal ciclo produttivo perché rischiano di non rientrare più specie se donne, dunque si deve fare più attenzione alla rotazione ( non parliamo di quelli che chiedono di stare in cassa ma di quelli che ne fanno troppa!!!).

Queste cose avremmo detto ai Parlamentari e ai funzionari della Regione.

Inoltre pensiamo a ricollocare qualche persona la dove per fortuna la situazione è migliore.

Abbiamo invitato la SKF di Villar ma ci sono anche altre situazioni buone nel territorio.

Prepariamo adeguatamente queste persone con corsi di riqualificazione, abbiamo le scuole adatte e dunque perché non utilizzarle e fare arrivare finanziamenti mirati e finalizzati al reimpiego.

Queste cose avremmo detto al Responsabile della Provincia per la Formazione.

Infine i Comuni e la Comunità Montana predispongano gli interventi di sostegno al reddito così come è stato fatto dal Comune di Torino e ultimamente anche dal Comune di Pinerolo.      

 

Ecco queste cose avremmo detto e dovremo ripeterle ancora a tutti quelli che ci chiederanno il voto in queste settimane e anche durante la giornata di lotta dell’8 Marzo, per ricordarci della condizione femminile non solo quel giorno.

Se pensiamo per tempo ad affrontare questi problemi probabilmente riusciremo a vedere le Olimpiadi come un momento di festa e non solo come uno spazio per fare sentire la nostra voce.

 

Il Collettivo ALP/Cub della Manifattura