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22-31 dicembre 2004

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@tiscalinet.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

405. Un Direttivo ALP/Cub in Vallata per non dimenticare la Manifattura ma anche la Sachs e

preparare delle risposte concrete a chi si trova a  RISCHIO LAVORO. Le Olimpiadi del 2006 saranno di certo un avvenimento spettacolare, un grande affare per qualcuno, in certi luoghi uno scempio al territorio, ma alla fine rimarranno i problemi in Valle se non si preparano coraggiose alternative.

 

Dunque giovedì sera ci troveremo a Pomaretto per tenere accesi i riflettori sulla situazione della Manifattura, che continua ad avere non risolti i problemi del Gruppo, delle Banche e del settore tessile che è tra i più assediati dalla concorrenza globale. Ma non solo: anche la Sachs non è così tranquilla e non solo perché si torna a fare cassa ordinaria, ma per le prospettive legate alla situazione Fiat e componentistica e alle scelte che il Gruppo tedesco farà. Si punta molto sugli ammortizzatori per moto: è un mercato interessante ma che alla fine può occupare meno di un centinaio di addetti se tutto va bene.

Noi pensiamo allora che, in attesa che si decida come sviluppare in valle industrie adeguate, si debba pensare a trovare soluzioni per quelle persone (in Manifattura sono donne) che rischiano di essere espulse. Fortunatamente in SKF e Omvp a Villar la situazione regge ed allora noi intendiamo lanciare un messaggio perché ci  attrezzi a ricollocare in SKF una parte di queste persone, che sono certamente in grado di dare un buon contributo professionale e produttivo.

Certo questa è una piccola risposta ma è anche un segnale importante che deve essere però trasparente, con dei criteri chiari, evitando clientele come in passato, ma partendo dalle condizioni delle persone. 

notizie dalle fabbriche

>>>Ufficio vertenze alpcub: Martedì ore 18 - 19.

La sede sarà chiusa dal 24 dicembre e riapre il 3 gennaio 2005. Per problemi urgenti e gravi lasciate un messaggio e sarete richiamati in giornata.

>>>SKF e OMVP: Tra l’elemosina sul premio e sulle categorie, ALP punta a chiedere alla SKF e OMVP di impegnarsi a riassorbire persone che nella nostra Valle rischiano di essere espulse dal ciclo produttivo. Questo non vuole dire minimizzare l’integrativo, perché a suo tempo ALP decise e proclamò uno sciopero di 8 ore per dare una svolta. Il problema sta nel manico: nel Contratto firmato da Fim-Fiom-Uilm che regola cosa si deve contrattare. E sono briciole……

Intanto al Magazzino Prodotti finalmente si fa un po’ di festa: 3 ore di assemblea con uscita anticipata. Complimenti ai confeder-Fali!!!

>>>Corcos: Accordo delle RSU per fare 21 turni (sette giorni su sette, 4 di lavoro 2 di riposo) sul reparto Mob (bagno lamiere), che segue un accordo fatto un anno fa che introduceva il 4° turno sul 6x6.

Proponiamo una riunione con il Collettivo Corcos per valutare l’accordo, la situazione produttiva e le voci di trasferimento dei due stabilimenti nell'area industriale della Porporata a Pinerolo.

>>>OMVP: Alp Non firma l’accordo sul ponte di fine anno perché mangia ferie individuali, discrimina sul trattamento del 26 dicembre e crea un principio non accettabile di usare ferie per le riduzioni di lavoro invece della Cassa integrazione ordinaria.

>>>Centro Pegaso: l’appalto viene assegnato alla Coop. La Testarda che incontrerà le lavoratrici e Alp per definire il nuovo rapporto di lavoro. Un buon segnale che fa dimenticare il brutto rapporto di questi anni con la Quadrifoglio.

Cosa dice ALP

Il 17 dicembre 1999 ci fu uno dei più grandi scioperi generali indetti nel pinerolese. Era a sostegno della lotta per la difesa della BELOIT. ALP/Cub l’aveva proposto, organizzato e sostenuto. Oltre 3000 lavoratrici, lavoratori, studenti, pensionati, normali cittadini,  istituzioni, partiti, parteciparono con un gran corteo che si concluse con il comizio finale davanti al Municipio di Pinerolo. Ad ALP fu negata  la parola dai Confederali e solo l’intervento di Giorgio Cremaschi permise a due lavoratrici della Beloit di intervenire. Ora la PMT fortunatamente gode di buona salute, ma forse molti lavoratori si sono dimenticati di quei giorni………..

Auguri a tutte le nostre iscritte e i nostri iscritti e militanti a cui consigliamo di leggere alcune riflessioni di Lidia Menapace.                        vedi retro

 

RETRO

 

Da “La nonviolenza è in cammino”

NATALE

LIDIA MENAPACE
 
E' un ben triste Natale quello in cui si discute se e' giusto contrapporre Cappuccetto rosso a Gesu' bambino e tutti gli e le ipocrite d'Italia scoprono che, in nome della laicita', bisogna appendere croci ovunque e far sfilare davanti a presepi nelle scuole scolari scolare ecc.
Tutti sappiamo che la religiosita' nel nostro paese serve soprattutto per un controllo sociale e non alla liberazione attraverso un messaggio di fede. Sono convinta che il sistema politico democratico dovrebbe avviare una lotta culturale ben fatta per un rilancio della ragione critica e contro tutte le superstizioni che ci ingombrano pericolosamente: come si sa la superstizione e' fonte di paure e sospetti, e avvia persecuzioni: e' gia' successo molte volte. Ma non abbiamo da cercare tra gli stranieri i colpevoli di orrendi delitti, avvengono tra noi.
Cominciamo da Cappuccetto rosso. A me sembra poco significativo sostituire il racconto natalizio con una fiaba che del resto non e' nemmeno orientale. Il fatto, sia pure nelle sue buone intenzioni, dimostra che la conoscenza dell'Islam e' scarsa.
Vedo che alcune maestre invece pensano che conoscersi e accettare le diverse feste e ricorrenze e' meglio che fare pasticci: lasciar agire senza costrizioni le persone ragionevoli e razionali serve a trovare strade giuste. Del resto il Natale e' una celebrazione che non puo' essere offensiva per nessun immigrato.
Racconta di una famiglia modesta che per avere i documenti richiesti dallo stato (occupante, in quel caso) deve fare un lungo cammino: come possono non capire quelli che stanno in coda alle questure per i permessi di soggiorno? E arrivati a un momento difficile perche' Maria sta per partorire, non trovano posto al Centro di accoglienza e si adattano in un garage (l'equivalente della stalla di un tempo) e li' nasce il bambino, che poi viene scoperto e accolto da lavoratori extracomunitari di quelli che fanno cose umili e negli orari difficili: anche i pastori erano disprezzati ed emarginati nella gerarchia sociale del tempo, e dovevano difendersi dai predoni che miravano alle loro greggi stando svegli la notte.
Se poi si soggiunge che la stessa famiglia di li' a due anni prova la persecuzione politica e deve cercare rifugio in Egitto per sottrarsi alle vendette di un feroce re fantoccio dell'imperialismo romano come Erode, il Natale mostra la sua tremenda attualita'. E accusa noi per le nostre inadempienze.
Comunque se il paragone con Cappuccetto rosso e' solo un errore pedagogico in buona fede, il fatto che invece tutti e tutte le ipocrite del nostro paese si straccino le vesti perche' "le tradizioni non vengono rispettate": il Natale festa della gratuita', della generosita', del dono e della pace diventa un immondo mercato.

Il presepio deve essere fatto nelle scuole, ma nell'atrio della stazione Termini a Roma, diventata un enorme centro commerciale nel quale occasionalmente arrivano e partono anche treni, non c'e' piu' posto per il presepio che i ferrovieri costruivano ogni anno: nella stazione bisogna cercare i treni e le metropolitane facendo centinaia di passi e scale e corridoi nei quali non vi e' possibilita' di accesso per chi e' in difficolta' motorie o anche solo e' anziano, stanca, ha molti bagagli, un bambino in collo, fretta; se non si "oblitera" il biglietto si pagano 25 euro di multa, ma le macchinette gialle funzionano una su tre; sono cambiati gli orari e non ci sono i tabelloni aggiornati, sicche' le persone vagano a caso, ma a ogni sportello si viene richiesti di dare qualche euro per Telethon e se si chiedono informazioni si viene dirottati a caso.
Ogni volta dico di no perche' penso che Telethon sia uno scandalo e se penso che invece di aumentare la spesa pubblica per la ricerca , la sorte di chi ammala dipende dal buon cuore dei viaggiatori trasecolo: il fisco avrebbe il compito di fornire i mezzi che servono redistribuendo anche la ricchezza; invece si viene sottoposti a una richiesta molto"egualitaria": diamo tutti e tutte due o tre euro,
il presidente della Confindustria e io, il miliardario e il mio vicino disoccupato. Anzi no, solo noi perche' ne' il presidente della Confindustria ne' il miliardario vanno mai a uno sportello a comprare i biglietti: se questo non e' il contrario della tassazione diretta e proporzionale di cui  parla la Costituzione non so che cosa e'.