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12 dicembre 2004

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@tiscalinet.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO

404. La guerra invisibile del lavoro…

Dai recenti dati ILO (International Labour Office)  su malattie e infortuni sul lavoro risulta che quasi due milioni di persone muoiono ogni anno per incidenti o malattie legate al lavoro. Cinquemila al giorno. Più del doppio delle vittime dell'attentato dell’11 settembre. Al confronto, i 100.000 morti in due anni della guerra in Iraq sembrano un’inezia.

Una morte invisibile, perché non raccontata dai mass media e infame, perché quando ci si alza al mattino l'idea non è quella di andare al massacro.

Negli ultimi anni i pochi progressi fatti nella prevenzione riguardano un ristretto numero di Paesi industrializzati. Si muore meno alla catena di montaggio perché ci sono sempre meno industrie. E anche perché c'è qualche sistema di sicurezza in più. Ma si muore di più nei Paesi in via di sviluppo, dove le industrie spostano vecchi impianti e dove la produttività impone ritmi di lavoro altissimi. In occidente si muore ancora molto di malattie professionali. Inoltre le indagini sui lavori precari di tutti i tipi dimostrano un aumento degli infortuni. A livello europeo, con la direttiva Bolkestein, si tende al cosiddetto “doppio standard” sulla sicurezza: in pratica, un’impresa straniera che opera in Italia con propri dipendenti non sarebbe tenuta al rispetto della 626. La direttiva non è stata ancora approvata, ma ha buone probabilità. Anche per quanto riguarda l'uso di sostanze cancerogene esiste il doppio standard: le multinazionali continuano a produrre amianto nei loro paesi e ad esportarlo in altri dove non ci sono normative proibitive.

Il Presidente dell’INAIL dice: «La sfida nella lotta contro gli infortuni è costruire un modello vincente di prevenzione valido per qualsiasi realtà lavorativa all'interno di ogni paese del mondo». Il problema è che poi quel modello bisogna applicarlo.

(Da “Liberazione”-Fabio Sebastiani)

NOTIZIE DALLE FABBRICHE

>>>Ufficio vertenze alpcub: Martedì ore 18 - 19.

>>>ICI: Sono pronti i moduli per pagare la seconda rata dell'ICI che scade il 20 dicembre. Passate a ritirarli in sede: lunedì-mercoledì-venerdì ore 15-19.

>>>23/12 DIRETTIVO ALP-CUB a Pomaretto con le lavoratrici della Manifattura Perosa. Sala Municipio ore 20.

>>>Integrativo SKF: Nell’ultimo incontro la Direzione offre 300 euro per il 2004, idem per il 2005, 390 per il 2006 e 700 per il 2007. Il problema è che gran parte della cifra è sbilanciata verso fine contratto e legata ad obiettivi difficilmente verificabili dalle RSU. Nessun soldo fisso, quindi. L’azienda sembra tornare a dare garanzie occupazionali a Cassino anche per il 2006 (pur con blocco del turn-over), ma conferma le rigidità ideologiche sui contratti atipici. Il 20-21-22 dicembre assemblee per chiedere ai lavoratori il loro parere.

>>>Provvedimenti disciplinari SKF Airasca: ALP-Cub nota come la Direzione dedichi sempre particolari attenzioni ai nostri militanti, cui non è permesso fare cose che per altri sono la norma…Alp comunque ha impugnato i provvedimenti.

>>>FIAT-GM: incontro il 14, ma la General Motors pare non voler usare l’opzione d’acquisto sulla Fiat.  Intanto continuano gli scioperi negli stabilimenti.

>>>Contratto nazionale metalmeccanici: Fim-Fiom-Uilm faticano a mettersi d’accordo sulla cifra da chiedere per il rinnovo del contratto. Si parla di 116 euro chiesti dalla Fiom e 100 dalla Fim.

Ma secondo la CUB, in questi anni di contenimento salariale, la perdita di potere d’acquisto richiederebbe aumenti di almeno 250 euro.

Cosa dice ALP

Negli ultimi anni il neoliberismo, con l’aiuto dei sindacati concertativi, ha sempre solo fatto leva sul contenimento salariale come elemento di rilancio dell’impresa. In realtà, seguendo questa strada, assistiamo al declino industriale. Le privatizzazioni, inoltre, hanno smantellato la grande impresa, riducendo la capacità di innovazione e puntando solo alla  concorrenza al ribasso sul costo del lavoro.

retro

 

Lavoratori/ci SKF Airasca

 

Apprendiamo la notizia dell'ennesimo licenziamenti di alcune nostre colleghe di lavoro a cui è scaduto il contratto in questi giorni.

 

Purtroppo SKF conferma la sua insensibilità nel valutare le ripercussioni sociali che si riflettono in una famiglia quando si perde il lavoro; ci si giustifica riparandosi dietro l'applicazione delle leggi sulla precarietà.

Questa nostre colleghe forse non hanno superato l'esame più importante, la simpatia del capo canale.

 

Oggi non serve sacrificare alla famiglia i sabati e le domeniche, bisogna lavorare con il sorriso sulle labbra con ritmi esasperati, umiliazioni psicologiche continue ed in più essere simpatici al proprio superiore.

 

L'applicazione delle leggi sulla  precarietà del lavoro  non hanno arrestato il declino industriale Italiano.

Chi lavora in condizioni precarie non può avere l'incentivo per fare qualità e programmarsi una vita sociale serena, ma al contrario vive relazioni stressanti e dannose sia nella fabbrica che nella società.

 

Noi chiediamo alla SKF di ripensarci e agli operai di essere solidali contro questo licenziamento e di insistere per avere minore precarietà (cose richieste nel contratto integrativo ma poco ascoltate).

Ancora ad oggi avanziamo 4 ½  di assemblea chiediamo alle RSU di utilizzarle.

 

Alla SKF chiediamo di impegnarsi seriamente per evitare

l'insorgere in fabbrica di episodi discriminatori che danneggiando il buon nome dell' azienda (cosa prevista dal codice di comportamento). In particolare verso quelle persone che con i contratti precari vedono diminuire la loro possibilità di far valere i propri diritti.

 

COLLETTIVO  ALP/CUB SKF AIRASCA

 

Cicli v. Bignone 89

Pinerolo 0121/321729 

 

Visita il nostro sito internet WWW.alpcub.com  trovi l’area dedicata al collettivo SKF di Airasca