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20 settembre 2004

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

- via Bignone 89, Pinerolo- tel/fax/segreteria 0121-321729

- e.mail alpcub@tiscalinet.it --- sito web: www.alpcub.com

LIBERO MERCATO


292. TORINO 2006, disastro ambientale.

Un grosso affare miliardario dagli occhi di ghiaccio. Torino 2006 mostra il volto cinico: rischi di impatto ambientale sottovalutati, illegali condizioni lavorative (tre morti "accertati" da inizio lavori per scarse condizioni di sicurezza e ritmi frenetici), esposizione all’amianto non calcolata, bacini artificiali dannosi.

Ambientalisti, centri sociali e la stessa popolazione del luogo protestano inoltre perchè la Provincia ha deciso, per ospitare una tappa del Giro d’Italia, l’asfaltatura di una delle più belle strade sterrate d’alta quota, meta oggi dei cicloscalatori. Gruppi di ecologisti, montanari ed attivisti si stanno mobilitando per far slittare la data di inizio lavori. Sono state raccolte 2768 firme e si ipotizza un ricorso al TAR.

(Nota, Il ‘gruppo di base per la val Chisone’ ha proposto di usare i soldi della strada per il sostegno alle lavoratrici della Manifattura.)

Ma ci sono anche altre “mostruose strutture lontane dal senso umanitario dello sport”. Cinque trampolini, ettari di terreno devastati, tribune per migliaia di spettatori, torri di partenza e lo stadio. Il comitato “Nolimpiadi!” denuncia: “L’impianto avrà costi di gestione troppo alti. La spesa per la manutenzione dello stadio sarebbe di circa 200mila euro; dopo le olimpiadi non servirà più a nessuno e gli abitanti pagheranno maggiori tasse per anni”. A tutto questo si aggiunge il rinvenimento, nella zona di costruzione dello stadio e dei trampolini a Pragelato, di tracce di amianto.Il comitato “Nolimpiadi!” ha invitato comune e Regione a bocciare l’impianto perché ambientalmente dannoso, umanamente inutile ed economicamente ingestibile, ma questi non l’hanno ascoltato.Nella valle sono ora pronte 4 seggiovie e 2 piste da sci. Il Comitato: “In questo modo per sciare pagheremo impianti statali che la Sestriere SpA del Gruppo Fiat gestirà gratuitamente”.      (da “Liberazione” -V. Scalisi)

NOTIZIE DALLA FABBRICHE 

>>>Ufficio vertenze alpcub Martedì dalle ore 18 alle ore 19 

>>>Manifattura Perosa: Il 21/9 incontro con la direzione del Guppo Legnano per il piano industriale e per chiedere anticipo della cassa e rotazione. Il 22 alle 10 in Comunità Montana a Perosa incontro con l’assessore al lavoro della provincia.

Il 18 si  è svolta la riunione a Perosa del Gruppo di base, le lavoratrici hanno denunciato i metodi della direzione (a dir poco strani) che sposta in accordo con le RSU- ma senza coinvolgere i sindacati , le ferie programmate di Natale, per tamponare l’esubero di organico in attesa della CIGS. Se questo è l’inizio chissà cosa succederà qualora la situazione si faccia più grave…

>>>Vertenza integrativa SKF: poche novità negli incontri del 15 e 16. La discussione va avanti sul NIO e le categorie, ma si ferma sui contratti atipici. Prossimo incontro il 4 ottobre. Non si discuterà di salario prima di aver chiarito il futuro degli stabilimenti in crisi, su cui l’azienda risponderà il 12 ottobre.

>>>Poste Italiane spa: Ancora un atteggiamento da schacciasassi della Filiale di Pinerolo. Fa firmare un aumento di produzione (posta commerciale) che porta ad un ulteriore peggioramento delle condizioni dei portalettere. ALP invita a non firmare nessun modulo e chiede alle altre OOSS di aprire il conflitto.

>>>Alitalia: Gli accordi di questi giorni hanno diviso il Sult e sono stati criticati dalla Cub. Fabio Frati (Sult): “L’intesa è avvenuta senza il mandato dei lavoratori. Sono stati accettati esuberi, tagli salariali e normativi, contro cui la categoria era stata mobilitata: un vero e proprio voltafaccia». La Cub definisce l'accordo «inaccettabile e pericoloso» e indice per il 20/9, in concomitanza con il cda Alitalia, nuove assemblee dei lavoratori.

>>>Bancari: mobilitazione confermata l’1 e il 4 ottobre dai sindacati di categoria dopo il risultato giudicato positivo dello sciopero del 10/9.

LIBERIAMO LA PACE

Fiaccolata a Pinerolo con 300 persone. ALP tra i promotori ha distribuito un volantino che potrete leggere sul retro.

retro

Il sangue versato e quello che verrà – 

La Bibbia ci ricorda che Dio disse ‘ nessuno tocchi Caino’ dopo che questi aveva ucciso il fratello Abele. La Bibbia poi però parla di innumerevoli lotte e conflitti armati, che dice fossero ispirati o permessi da Dio, tanto da fondare tutte le giustificazioni posteriori cristiane alla guerra, alle crociate, alla conquista, alla persecuzione degli eretici. Almeno per la nostra cultura occidentale non abbiamo mai smentito queste tradizioni, tanto da arrivare a dire con Von Clausewitz che la guerra è la  prosecuzione della politica.

La stessa tradizione marxista ha spesso insistito sulla presa armata del potere, specie dopo la Rivoluzione russa, e il Novecento ha visto molti casi  di tentate rivoluzioni in singoli stati , in cui la parola d’ordine del potere da conquistare o da difendere ha portato al massacro reciproco. Non possiamo parlare di pace senza giustizia  e senza il conflitto sociale, finchè la società resta divisa in classi. Ci interroghiamo sui metodi: più è vasto un movimento di lotta meno ha bisogno di usare mezzi coercitivi.

Il capitalismo risolve le sue crisi con la guerra. Oggi c’è un solo capitalismo su scala mondiale, che spende  2,2 miliardi di dollari al giorno per le armi, mentre nove giorni solo di questi servirebbero a sfamare i 20.000 bambini che muoiono quotidianamente di fame.

Molti individualmente rispondono a questo problema con la solidarietà internazionale, il pacifismo militante ; la maggioranza invece assiste impotente ai massacri quotidiani indignandosi e presto dimenticandosi a seconda della maggiore o minore informazione dei mass media. L’informazione crescente però fa maturare un disagio e una critica alla guerra, disagio che qualcuno interpreta come segno di decadenza occidentale.

Nell’Ottocento il pericolo per il potere era l’anarchico individualista che uccideva i re e i presidenti. Represso e  criminalizzato, venne sconfitto non dagli stati ma dall’inizio tumultuoso dell’organizzazione operaia e delle lotte sindacali, che diedero dignità e prospettive alle masse. Purtroppo le stesse organizzazioni non seppero fermare la prima guerra mondiale, avendo in parte condiviso le precedenti guerre coloniali.

Non furono evitate le dittature che poi portarono alla seconda guerra mondiale. In seguito la ‘guerra fredda’ portò al logoramento della Russia e al crollo  dei paesi dell’EST.

Ma la macchina della guerra messa in moto per un secolo non poteva fermarsi. Ecco gli Usa a partire dalla guerra dell’Afghanistan armare l’integralismo islamico e poi proclamarlo nemico universale dopo l’attentato alle due torri di New York. La seconda guerra dell’Iraq è in corso (scopo nascosto è il petrolio) e ha già fatto decine di migliaia di morti sul campo dopo le centinaia di migliaia per l’embargo decennale. In Russia c’è la tragedia della Cecenia in cui si copiano i metodi americani. Nel mondo decine di conflitti.

Il senso comune porta la maggioranza dei lavoratori a una opposizione limitata, causata sovente dalle ricadute economiche sulle condizioni di vita delle masse nell’Occidente. Qualcuno dice  che anche il terrorismo islamico avrà fine quando quei paesi usciranno dalle loro condizioni arretrate e gli abitanti  troveranno mezzi democratici di espressione e di governo. Ma la macchina della guerra nel breve periodo sta solo allenandosi per il prossimo nemico, magari la Cina dall’incalzante sviluppo economico.

Se non smantelliamo gli apparati militari e l’industria collegata, a cui è dovuta parte del nostro reddito, i lavoratori e le popolazioni- uomini,donne,bambini - continueranno a essere schiacciati  in mezzo ai contendenti, o arruolati da entrambi i lati sotto bandiere non loro, ma religiose o del profitto delle rispettive borghesie. 

IL RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE ITALIANE DALL’IRAQ RESTA LA NOSTRA RICHIESTA                                                               - appunti per una discussione (alcuni iscritti di alpcub Pinerolo )

Cicl.via Bignone 89-tel 0121321729      www.alpcub.com      17-09-2004