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14 settembre 2004

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

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LIBERO MERCATO


391. La val Chisone non deve essere solo un serbatoio di voti o un dormitorio all’ombra dei pini…

Questa valle ha vissuto per 150 anni di lavoro industriale. Ha visto nascere e poi ridimensionarsi i tre grandi filoni dell’industria tessile, mineraria e meccanica. Oggi vive un declino produttivo. Il punto debole è ora l’industria tessile, ormai ridotta alla sola Manifattura Legnano di Perosa. Poi a chi tocca?

Non sono serviti esperimenti di turni, tagli di salario, lavori a ditte esterne ad evitare alla Manifattura la sorte di molte altre industrie tessili. Resta il fatto che, nella crisi europea del tessile che ha ridotto fortemente lavoratori e aziende, il sito di Perosa, dove il prodotto è di qualità, ha ancora delle speranze.

Nei prossimi mesi si chiarirà, speriamo, il futuro di quest’azienda: la direzione deve presentare il piano previsto dalla procedura di cassa integrazione straordinaria. Deve anticipare le spettanze della cassa integrazione, garantire con la rotazione il mantenimento della produzione e la dignità dei lavoratori che restando a lungo fuori dell’azienda finirebbero per essere senza prospettiva di lavoro.

Non è accettabile che ancora una volta si vivano queste crisi in valle come episodi isolati, senza un piano di riconversione, progetti reali e attenzione soprattutto al lavoro femminile.

Sappiamo bene che le imprese si localizzano dove vogliono e i lavoratori devono seguirle o arrangiarsi, ma le merci che produciamo sono quelle decise dal profitto e non dai bisogni reali. Questa logica non è la nostra. Ci batteremo comunque per la manifattura e per altro lavoro industriale in valle. Non è un obiettivo del Governo tutelare il lavoro produttivo e lo dimostrano casi come la Fiat. Anche per questo chiediamo uno sciopero generale nazionale.

NOTIZIE DALLA FABBRICHE 

>>>Ufficio vertenze alpcub Martedì dalle ore 18 alle ore 19 

>>>Manifattura Perosa: allo sciopero di venerdì scorso a Perosa anche Comunità Montana, minatori e scuole. Circa 250 persone alla manifestazione. La prossima volta sarebbe opportuno organizzare la presenza massiccia anche dei lavoratori delle altre fabbriche in valle.

Il 21/9 incontro con la direzione Manifattura Legnano per chiedere un piano, anticipo della cassa e rotazione. Ma il problema vero è la riqualificazione ed il rilancio del lavoro in valle, che deve essere sostenuto dalle lotte dei lavoratori. 

prossimo incontro Gruppo di base val Chisone - sabato 18 ore 15 sala Lombardini-Perosa

>>>Kami: magazzini pieni e poca richiesta di gabbie da Bari e Cassino. Cassa integrazione una settimana al mese per una quarantina di addetti da settembre a dicembre.

>>>Vertenza integrativa SKF: incontro con la Direzione il 15 e 16. La trattativa era ferma sulle risposte troppo vaghe della SKF sul futuro degli stabilimenti in crisi, specialmente Cassino.

>>>Autoferrotranvieri: il sindacato di base dichiara sciopero di 24 ore il 15/9 per il rinnovo del contratto nazionale, per il quale il Governo non prevede disponibilità economica dal 2004. Intanto Enti Locali e aziende sventolano bilanci in rosso

per giustificare il peggioramento del servizio e spremere i lavoratori.

>>>Incidente ferroviario a Cuneo il 13-9: 2 morti e 30 feriti. La CUB denuncia la scarsa sicurezza del trasporto ferroviario, messo a rischio dalle scelte di riorganizzazione. Che abbia ceduto il binario o che ci siano stati errori , il ragionamento non cambia: il servizio sociale non può dipendere dalle regole del profitto.

>>>Bancari: alta adesione allo sciopero di venerdì per il rinnovo del contratto. I 300mila dipendenti chiedono alle aziende di recuperare parte del reddito che le banche, in questi anni, hanno iscritto a profitti.

retro

VOTI EUROPEI SALARI ITALIANI

 

La tregua elettorale è finita. Ora si apre una fase di attacco alle condizioni degli strati più bassi della società. Il governo si sente le mani libere, il prezzo elettorale lo ha pagato èd è il momento di colpire duro. Attraverso le leve fiscali deve premiare le classi medio alte che lo hanno sostenuto, deve ancora scaricare il peso della macchina statale sui lavoratori e in particolare sugli operai. Gli operai in Italia, con i salari più bassi fra gli operai dei paesi europei più forti.

 

 

salari

spesa alimentare per 12 prodotti

Differenza salariale

ITALIA

100

20.02

0

SPAGNA

112

16.95

+27%

FRANCIA

117

18.3

+25%

GERMANIA

185

18.88

+90%

Fonte : Associazione Industriale Torino

 

DOPO LE ELEZIONI GLI OPERAI TORNINO A LAVORARE

 

E’ indubbio che tanti voti operai sono andati allo schieramento di centro sinistra. Le frange più radicali del centrosinistra hanno agitato la questione dei bassi redditi da lavoro e la necessità di un recupero salariale consistente, questione sollevata praticamente dalle lotte di Melfi, dei ferrotramvieri, questione che ha trovato spazio nel congresso della FIOM, il maggior sindacato metalmeccanico. Ma riscuotere questo credito non è facile, il centrosinistra ha bisogno degli operai per le prossime elezioni, ma cerca soprattutto il lasciapassare di un settore importante, quello della grande borghesia industriale: Questa per voce di Montezemolo chiede un nuovo rapporto col sindacato,con le forze politiche che lo fiancheggiano, un lavorare come squadra che non è concertazione ma è qualcosa di più e peggio.

Ad ognuno il suo posto per  tirare il carretto nella direzione che il profitto necessita.

 

INVECE OCCORRE MOBILITARSI VERSO LO SCIOPERO GENERALE

 

I lavoratori rivendicano il rinnovo dei loro contratti scaduti- difendendo la contrattazione nazionale e quella aziendale -  condizioni di lavoro non da terzo  mondo, soluzioni di lavoro alternative per le aziende in crisi: così si prepara l’autunno. Tutto questo ricordiamo avviene in un contesto internazionale di distruzione crescente dello stato sociale. Il governo non fa mistero della sua voglia di scontro. Ha poco interesse per il declino industriale. Ha un piano di privatizzazioni grandiose che porterebbe soldi alla sua solita politica. I lavoratori devono prendere la parola sulle loro condizioni, sul loro ruolo in questa società che non può essere subalterno. Sono loro a produrre la ricchezza del paese.

prossimo incontro Gruppo di base val Chisone - sabato 18 ore 15 sala Lombardini-Perosa