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6 settembre 2004

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

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LIBERO MERCATO

390 - L'odio genera odio.

Il filosofo francese Andre' Glucksmann da dieci anni denuncia le sofferenze del popolo ceceno e mette sotto accusa il presidente russo Putin: ''E' ovvio –spiega su REPUBBLICA - che i primi criminali quando c'e' una presa di ostaggi sono i sequestratori. Ma il clima creato dalla seconda guerra di Putin in Cecenia, che conduce dal 1999, favorisce crimini del genere. Credo che quello che accade in Cecenia, dove negli ultimi anni sono stati uccisi quarantamila bambini, non e' meno spaventoso di quello che e' accaduto a Beslan. In Cecenia, i civili sono tuttora rapiti, violentati, torturati e uccisi''.

   ''Putin - continua Glucksmann - invece di combattere il terrorismo, lo chiama a se'. Lo mobilita. Detto questo, ripeto che nulla giustifica o discolpa i terroristi. (...) Ma c'e' ancora una parte importante della popolazione cecena che non e' caduta nel folle furore. Molti leader politici ceceni sono contro il terrorismo''.

''Putin è l'uomo delle soluzioni di forza. In Europa, negli Stati Uniti, perfino in Iraq si tenta di negoziare la liberazione degli ostaggi, di trovare alleati, di impedire che il peggio accada. Ma questo Putin non l'ha mai fatto. Un paio d'anni fa disse che avrebbe ucciso tutti i terroristi, andandoli a stanare fino nei loro cessi. E' il contrario di quello che bisogna fare: i terroristi vanno isolati e indeboliti''.

Si calcola che la guerra russa abbia provocato tra i cento e trecentomila morti.

 I governi occidentali, conclude Glucksmann, ''hanno scelto la peggiore delle soluzioni: quella di appoggiare Putin senza dargli buoni consigli. Mettendo cosi' a rischio anche loro stessi. (...) Giudico criminale l'appoggio senza remore alla 

politica di Putin. E' necessario fermare il massacro. Se non lo facciamo ci rendiamo complici di una politica non solo immorale ma anche pericolosa''. (ANSA)

NOTIZIE DALLA FABBRICHE 

>>>Ufficio vertenze alpcub Martedì dalle ore 18 alle ore 19 

>>>Ciss Assistenza ragazzi disabili: Dopo i primi colloqui le Coop Sociali Mafalda e Chronos che hanno vinto l'appalto per il servizio convocano le lavoratrici per illustrare le condizioni. ALP e Cgil si presentano ma sono bloccati. Inizia l'incontro con il Presidente che termina con un primo accordo: nessun obbligo di diventare soci per essere assunti, applicazione del nuovo contratto delle coop sociali, garantite le ore che ciascuno faceva in precedenza e un incontro fra tre mesi per verificare l'applicazione di questi punti e vedere quanti decideranno di diventare soci della cooperativa. Viene così tamponata una situazione inaccettabile almeno per una parte di lavoratrici che, oltre a vedersi ridurre il salario, erano pure costrette a diventare soci della cooperativa. Diversa la situazione delle lavoratrici di Radici che non possono che migliorare la loro situazione. Rimane per loro il ricatto della Coop Radici che vuole obbligarli a fare il preavviso pur essendo in aspettativa. Se verrà loro tolto l'equivalente dalle spettanze, metteremo in campo subito il nostro legale. Si conclude così in modo troppo deludente una vicenda partita che, partita nel 1999, aveva conferito al Ciss il servizio allora gestito dall'Anffas con una delibera comunale che diceva: "Impegno del Ciss a gestire "in proprio" il servizio di assistenza fisica scolastica ai portatori di handicap, ESCLUDENDO L'ESTERIORIZZAZIONE DEL MEDESIMO!!!

In questi 3 anni di durata dell'appalto dovremo riprendere il nostro intervento affinchè il servizio ai ragazzi disabili sia sempre più efficace ma per questo occorre dare dignità salariale e professionale alle lavoratrici e ai lavoratori.

>>>Vertenza Karmak: Prima udienza martedì 14 settembre. La vertenza riguarda gli accordi di passaggio tra Merlo Tebaldini e Karmak che sancirono una notevole perdita salariale di tutte le lavoratrici e i lavoratori pur continuando a prestare le stesse mansioni.

>>>SKF: conclusa la cassa all’AVIO: tutti rientrati. Apprezziamo il fatto che il nostro militante, dopo aver frequentato i corsi di riqualifica, è stato rimesso al suo posto di lavoro.

Il 15-16/9 incontri per proseguire la vertenza integrativa SKF.

>>>Manifattura Perosa: vedi retro.

retro

MANIFATTURA

 

 Si riprende dopo le ferie e la CIG. Nelle bacheche un comunicato che annuncia l’apertura della procedura per la cassa integrazione straordinaria.

 

Riunione del Gruppo di Base sulla Val Chisone alla  sala Lombardini di Perosa il 2 settembre. Che cosa si è detto:

 

Il primo settembre si è svolta una riunione a Legnano, il sindacato e le Rsu hanno chiesto la rotazione e l’anticipo. L’azienda però non ha ancora presentato un piano di ristrutturazione. Si è dichiarato uno sciopero di 4 ore in tutto il gruppo che a Perosa si svolgerà in vari giorni per il problema dei turni. Le notizie fornite dicono che non ci sono ordini e c’è perfino del cotone cinese invenduto. La fusione con il gruppo Olcese è in alto mare. Su dieci direttori del gruppo Legnano 4 se ne vanno.

 

Di fronte a queste notizie la discussione si è sviluppata sulla necessità di far riuscire lo sciopero, di preparare iniziative locali  sulla Manifattura e la valle dopo la prossima riunione a Legnano del 14 settembre. Si è detto che bisogna utilizzare questi due anni con tutta l’attenzione dedicata alla valle per le Olimpiadi Invernali del 2006 per far emergere il problema del lavoro femminile, delle alternative occupazionali per le donne, del lavoro industriale in tutta la valle.

Perché ad esempio non usare i miliardi che servono per asfaltare la strada del Colle delle Finestre per un progetto di riqualificazione delle lavoratrici ex Cascami e per la situazione in peggioramento della Manifattura?

 

Critiche all’Eco del Chisone per le notizie puntate troppo sullo sci e per i toni rassicuranti in questi mesi sulla Manifattura, smentiti dai fatti recenti. Infine alla disinvoltura con cui da alcuni sindacalisti arrivano notizie in contraddizione fra loro. Si è accennato anche al problema delle Rsu che dovrebbero a Perosa dimostrare una volontà nuova di muoversi insieme, superando pratiche deleterie del passato di azione individuale. A che serve correre per la propria ‘maglietta sindacale’?

 

Si comincia con le assemblee per preparare lo sciopero. Si è parlato anche di fare dei presidi durante lo sciopero, di farsi vedere nel paese.

 

La riunione è aggiornata a sabato 18 alle 15, sala Lombardini, Perosa Argentina.

 

Dopo la riunione si apprende che la Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca ha convocato un incontro sulla Manifattura con il sindaco di Perosa e i sindacati per l’8 settembre alle 18 in Comunità Montana. Fatevi vedere.

(nell' incontro molto partecipato verrà deciso di sostenere la manifestazione di venerdì 10 alle 11 davanti alla C. Montana, il sindaco di Perosa  chiederà la solidarietà dei commercianti. Più difficile organizzare l'adesione di altre fabbriche per i ritardi e la complicazione dei turni di lavoro.)