3 maggio 2004

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

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LIBERO MERCATO

376. 

Da Melfi. Lotta e repressione - di Cosimo Scarinzi  (Cub Scuola)

Il 19/4, dopo lo sciopero dell'Arvil, azienda dell'indotto Fiat di Melfi, la direzione ha sospeso dal lavoro i dipendenti per mancanza rifornimenti, operazione volta a porre gli operai gli uni contro gli altri. Ma il gioco non è riuscito: gli operai e molte Rsu hanno deciso lo sciopero ad oltranza e il blocco dell'area industriale. Nei giorni seguenti la Fiat ha rilanciato la pratica della "messa in libertà" dei lavoratori degli altri stabilimenti.

Per la situazione della Fiat di Melfi - salari molto inferiori a quelli medi già non esaltanti del gruppo Fiat, carichi di lavoro massacranti, pieno esercizio del dispotismo padronale, forte presenza di sindacati filoaziendali – questa lotta è un segnale importante della tensione profonda che vivono i lavoratori. Anni di sottomissione si sono rovesciati nella scoperta dell'azione collettiva che ha colpito con forza il ciclo produttivo. Non a caso è proprio l'uso del picchetto a provocare una levata di scudi contro le pratiche illegali utilizzate dai lavoratori, concretizzata con l’intervento della polizia e con le ambigue dichiarazioni di Governo e di Cisl e Uil, per le quali il solo essere riconosciute dalle aziende come controparti è una vittoria dei lavoratori.
È chiaro che la partita in corso si gioca su almeno tre livelli:
- lo scontro fra un movimento operaio che si riappropria di strumenti forti di pressione e un blocco sociale dominante che oscilla fra repressione e solidarietà pelosa;
- un rinnovato tentativo di spaccare il movimento sindacale istituzionale e di mettere nell'angolo la componente meno organica al processo di distruzione dei diritti dei lavoratori;
- lo scontro, interno a CGIL e FIOM, fra una linea di rottura e una maggioranza saldamente concertativa.
È chiaro che fra radicalità dei comportamenti e un decente programma di difesa degli interessi dei lavoratori vi è uno scarto straordinario. Ma questo programma non può svilupparsi che passando per lotte anche parziali e per la capacità di coordinamento che ne sta nascendo

NOTIZIE DALLA FABBRICHE 

>>>Ufficio vertenze alpcub Martedì dalle ore 18 alle ore 19

>>> 730: Dal 26 aprile al 29 maggio.

Da quest’anno si prenota telefonando in sede oppure contattando il vostro delegato.

( tel. 0121.321729)

>>>Lotte Alitalia e Melfi: i lavoratori Alitalia non si accontentano delle promesse e bloccano ad oltranza gli aeroporti.

1° maggio di lotta anche a Melfi: i lavoratori non fermano gli scioperi.

>>>EuroMAYDAYparade: 1° maggio di lotta. In 100.000 a Milano hanno manifestato in allegria contro la precarietà e la perdita dei diritti nel lavoro. L’iniziativa è stata promossa da CUB, Chainworkers e altri sindacati di base.

Chiuse quasi tutte le catene commerciali per lo sciopero e i picchetti.

Che cosa dice ALP-Cub

Il 1° MAGGIO sarà festa…

·         se non ci saranno più guerre e terrorismo

·         se ci saranno più risorse per sanità, scuola, pensioni pubbliche

·         se non ci lasceremo rubare il TFR a favore delle pensioni integrative

·         se ridurremo la precarietà e riacquisteremo salari decenti

·         se manterremo una cultura solidale e saremo disposti a spenderci per combattere le ingiustizie.

Per prepararci a tutte queste scadenze ci siamo trovati a fare FESTA anche noi a Pinerolo. Prima in piazza con il presidio, poi con bel pranzo comunitario, grazie alla disponibilità di Acia e Fla. Dopo fino a sera con gli amici, le figlie, i figli e la bella musica di Andrea.

Un bel modo di stare assieme