9 febbraio 2004

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

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LIBERO MERCATO

364. Acciaierie di Terni  La multinazionale tedesca Thyessen-krupp vuole chiudere con 900 licenziamenti (tenendo conto dell’indotto) le acciaierie di Terni, portare in Germania e Francia la produzione, idem per un’altra fabbrica in India. L’impianto di Terni -dice il padrone tedesco- abbisogna di 56 milioni di euro per modifiche che alzino la produzione da 95 mila a 180 mila tonnellate, per la Direzione locale basterebbero per le modifiche 15 milioni di euro. Il padrone mira al massimo profitto, toglie lavoro agli operai italiani e indiani e lo dà a quelli tedeschi e francesi. Sarà solo una questione di profitto o anche intrecci ed alleanze fra settori padronali e statali francesi e tedeschi? Ricordiamo che proprio questi 2 paesi, fra i più forti d’Europa, sono stati graziati dalla commissione europea, nonostante fossero previste sanzioni per lo sforamento di alcuni parametri. I paesi più forti sono più europei degli altri e possono adattarsi le regole su misura? Dato l’andamento del mercato con tutte le sue dinamiche, alcuni interrogativi a caldo sui vantaggi per il padrone nell’annunciata chiusura di Terni e in India sono: A) E’ risaputo che i salari tedeschi sono più alti di quelli italiani, per non dire di quelli indiani ( forse in Germania i padroni pagano meno tasse?) B) Nell’acciaieria in Germania il costo del lavoro è superiore del 18% di Terni perché qui, dice la Direzione, sono stati licenziati gli operai anziani e sostituiti con operai a contratto a termine. C) L’impianto in India forse sarà obsoleto, ma dato il costo della mano d’opera non dovrebbe essere appetibile per gli investimenti? Per il padrone, come dicevamo sopra, tutto si spiega con la ricerca del massimo profitto, ma ciò non scaccia i dubbi sulla sospetta convergenza d’interessi franco tedesca. Sotto il cielo dell’Europa unita e dell’euro, le potenze si uniscono: vale la vecchia legge del più forte? Se è così la moneta unica serve solo a dimostrare ( come già le vecchie monete nazionali ) quanto diversamente “pesa” fra un paese e l’altro. Intanto 40.000 persone sono scese in piazza a Terni O.Contro

NOTIZIE DALLA FABBRICHE 

>>>Ufficio vertenze alpcub Martedì dalle ore 18 alle ore 19

>>> Assemblea Generale ALP/Cub    SABATO 21 FEBBRAIO ORE 14

presso la sede ARCI (nel cortile di fronte all’ALP)

>>>Poste Italiane spa: Buona riuscita dello sciopero specie tra i portalettere. Numerosi presenti al presidio a parlare con i cittadini, mentre alcuni si sono lasciati convincere dalle minacce o dalle lusinghe……

>>>Merlo & Tebaldini: Il Giudice di Pinerolo  non ha ritenuto valide le opposizioni della M&T e ha così dichiarato il fallimento. Sono oltre 600.000 gli Euro che servono per pagare le liquidazioni. Il 13 aprile la prima udienza.

>>>Sachs-ZF:  La Direzione conferma che vuole lasciare fuori (licenziare?) i lavoratori a zero ore.

Sappiamo bene cosa vuol dire essere fuori – licenziati:

Persone rovinate. Famiglie rovinate. Sappiamo che molti lavoratori della Sachs sono in sintonia con la Direzione che dice: se ci liberiamo di questi “fannulloni”, di questi “pesi morti”, l’azienda sarà finalmente risanata e competitiva. Non è proprio così.

Le aziende non si salvano con le pulizie etniche e il riciclaggio degli eccedenti, nè solo aumentando i ritmi di lavoro, ma investendo soldi per tecnologie e ricerca per fare un prodotto di qualità.

Invitiamo a trovare strumenti per fare rientrare tutti come previsto dall’accordo. Il posto di lavoro è troppo importante e noi dobbiamo fare rientrare tutti e poi convincere le persone ad essere serie e coerenti.

 

>>>E’ morto il comandante partigiano Nuto Revelli.

Una vita a combattere il fascismo, l’indifferenza e a fianco degli ultimi e dei vinti. Alle persone come lui dobbiamo gli spazi di libertà e democrazia nel nostro paese. Cerchiamo di onorarlo difendendo questi spazi