8 dicembre 2003

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

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LIBERO MERCATO

356. sCIOPERO atm mILANO

Com. CUB: A Milano i lavoratori ATM sono spontaneamente scesi in sciopero prima dell'orario previsto ed hanno sostenuto per tutta la giornata la loro iniziativa fino a quando non è intervenuta la precettazione del Prefetto.La richiesta di aumenti salariali, ormai indifferibili vista la miseria dell'ultimo contratto, l'aumento costante e sostenuto dell'inflazione, l'opposizione al peggioramento delle condizioni normative, l'aumento esasperante della produttività, la continua pressione del potere disciplinare delle aziende, utilizzato per intimorire i lavoratori combattivi, i limiti sempre maggiori creati dalla Commissione di Garanzia per impedire nei fatti lo svolgimento degli scioperi, hanno portato i lavoratori a non poterne più ed a rispondere nel solo modo che hanno per opporsi all'arroganza padronale: lo sciopero!Subito l'apparato sindacale ha cominciato a prendere le distanze "giuste le motivazioni ma non l'iniziativa" e sono iniziate le grandi manovre per strumentalizzare, isolare e far fallire la protesta dell'ATM di Milano.

Quando si leggono su “Il Corriere della Sera”  del 2 dicembre titoli come  “L’urlo della città: licenziateli” e, sulla prima pagina de “La Stampa” dello stesso giorno il fascista  Forattini presenta gli scioperanti come stupratori,  è perfettamente chiaro quale sia la posta in gioco: la libertà sindacale e la stessa possibilità di condurre lotte efficaci. (COSIMO SCARINZI)

Perché far pagare il conto di questa politica dissennata a chi già paga il biglietto (con l'aumento)? Chi lavora nelle aziende trasporti spiega che da due anni sta tentando inutilmente di strappare il rinnovo contrattuale. Davanti a sé, i sindacati hanno trovato un muro, neppure sono riusciti ad aprire una vertenza. Otto scioperi generali dei confederali, quattro dei sindacati di base e gli ultimi finalmente unitari, con l'adesione totale dei dipendenti. Risultato: zero via zero. In tutti i trasporti, metropolitani, di cielo, di mare e di terra, il governo gioca a far precipitare lo scontro, con conseguente degenerazione delle forme di lotta (LORIS CAMPETTI)

 

NOTIZIE DALLA FABBRICHE 

>>>Ufficio vertenze: A partire dal mese di novembre Martedì dalle ore 18 alle ore 19

>>>SKF-OMVP: incontro all’AMMA. Gruppo stabile. L’azienda è sana (basso indebitamento). Buona produttività. Volumi in crescita, nonostante stagnazione del mercato. Buon trend delle vendite. Margini calati per cambio euro-dollaro. Alto margine operativo. Si punta all’espansione in nuovi mercati.

Investimenti: buoni in OMVP e Airasca HBU. Situazioni delicate: Avio (20 a zero ore, ripresa nel 2005). Cassino (basso valore aggiunto del prodotto). Massa (pochi investimenti). Addetti: Gruppo Italia = 4.733; SKF Industrie+Omvp = 3.732.

>>>Poste Italiane spa: il 10 dicembre udienza dal Giudice del Lavoro per contrastare il ricorso delle Poste. La situazione è sempre più pesante sia al recapito che in sportelleria: manca personale, non ci sono i sostituti previsti. Dobbiamo fare come a Milano con l’ATM per farci sentire? La Direzione è però molto sensibile alle esigenze dei grandi Centri Commerciali…meno a quelle di dipendenti e cittadini.

>>>Istituti Valdesi: Firmato il CCNL. Aumento del 5% e nuova classificazione per arrivare ad un unico Contratto Nazionale di settore. In corso le assemblee.

>>>Gasparri: varata in senato la legge sulla regolamentazione delle TV e della pubblicità. Il governo oggi controlla sia Mediaset che RAI. Il 10% della popolazione legge giornali, l’informazione è di regime. Si sapeva. Nessuno vuole fare lo sciopero del canone RAI e di Mediaset ?

>>>Pensioni: grande manifestazione CGIL-CISL-UIL sabato scorso a Roma. Speriamo che non si ripeta il 1994 : si regalò a Dini ciò che sì negò a Berlusconi.

DIRITTI IN PILLOLE – INFORTUNIO

Il lavoratore è obbligato a dare immediata notizia di qualsiasi infortunio anche se di lieve entità al datore o dirigente o preposto. Durante l’infortunio non ci sono fasce di reperibilità come per la malattia.

Il datore di lavoro deve redigere la richiesta di visita medica di infortunio e accompagnare a proprie spese l’infortunato presso il più vicino Ambulatorio INAIL o al più vicino Pronto Soccorso.