13 ottobre 2003

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

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LIBERO MERCATO

 

 

 

348. COME FINANZIARE LE SCUOLE PRIVATE AGGIRANDO LA COSTITUZIONE E DISCRIMINANDO I CITTADINI

Il 20 giugno scorso il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato la L.R.10/2003 che stanzia euro 18.075.991,00 per l’esercizio del diritto alla libera scelta educativa.

Peccato che il diritto della famiglia alla libera scelta educativa sia privilegiato rispetto al diritto del singolo individuo a studiare in una scuola libera e plurale e che, con i soldi dei contribuenti, si sostengano economicamente le famiglie che per i loro figli preferiscono alla scuola pubblica (la scuola dove si incontrano e confrontano identità e culture diverse) una scuola paritaria (una scuola di parte, frequentata da chi si riconosce nel particolare progetto educativo della scuola). E peccato che dal contributo regionale sia escluso chi frequenta la scuola pubblica.

Possono accedere al contributo regionale le famiglie degli alunni delle scuole statali e delle scuole paritarie con reddito uguale o inferiore ad euro 30.400,00 e che abbiano un’incidenza delle spese scolastiche sul reddito superiore al 2%. Non sono considerate spese scolastiche quelle sostenute per viaggi di istruzione, attività di arricchimento formativo, attività integrative ed extracurricolari, libri di testo, servizi di mensa, spese di trasporto, sussidi e materiali didattici. Le uniche spese ammissibili sono quelle per l’iscrizione e la frequenza, che nelle scuole pubbliche sono pressoché inesistenti. Quindi niente contributi agli allievi delle scuole pubbliche.

Ancora più sfacciato il Governo, che dà attuazione alla Legge Finanziaria del 2003 in materia di sovvenzioni per chi frequenta le scuole paritarie: nessun limite di reddito per richiedere il rimborso delle rette pagate per la frequenza delle scuole paritarie.

 

Ma all’afine ciel’habbiamo fatta!!!

(da un pensiero di Massimo Gramellini

 

 

NOTIZIE DALLA FABBRICHE

>>>Ufficio vertenze: mercoledì dalle 18 alle 19.

 

>>>Direttivo ALP/CUB: giovedì 16, ore 21.00, nel saloncino di Stranamore. Partecipa P.G. Tiboni, coordinatore nazionale CUB. Si discuterà dei prossimi scioperi generali del 24 ott. e 7 nov.

 

>>>SKF Avio: precipita la situazione. Crisi evidente nel settore, aggravata dal fatto che, mentre la produzione cala nello stabilimento di Villar, cresce invece nello stabilimento in Inghilterra.

 

>>>Elezioni RSU alla Euroball e Poste. Stiamo raccogliendo le firme per la presentazione delle liste ALP. I lavoratori hanno giudicato positivamente il lavoro fatto dalle nostre RSU: li invitiamo a sostenere e votare i nostri candidati.

 

>>>Vertenza Merlo Tebaldini: slitta l’udienza al 16 dic. I lavoratori sempre più indignati perché le loro liquidazioni (oltre un miliardo di vecchie lire) non vengono erogate.

 

>>>Fallimento ESIA (ditta che lavorava anche per SKF): udienza in tribunale, accettati i crediti insinuati dall’ALP, che ammontano a 40.000 euro (80 milioni di vecchie lire). Se non ci sono soldi nel fallimento si dovrà fare ricorso al fondo di garanzia INPS. Sempre più padroni scaricano i loro debiti sull’INPS!!!!

 

>>>CORCOS: dopo le assemblee di Luserna con un gruppo di lavoratrici e lavoratori, incontri con la direzione per cercare una soluzione al licenziamento di Alessandro.

 

Cosa dice ALP

Lo sciopero generale del 7 nov., indetto dai Sindacati di Base (Cub, Slai-Cobas e USI), contro l’ulteriore attacco alle pensioni, già pesantemente ridimensionate dalla riforma DINI e per rilanciare la previdenza pubblica, contro il caro vita e per chiedere con forza salari. Anche la FIOM ha deciso di proclamare per il 7 novembre lo sciopero generale dei metalmeccanici.