2 settembre 2003

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

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LIBERO MERCATO

 

 

342.PENSIONI

Se si vuole che le condizioni economiche e sociali dei nostri figli e nipoti siano almeno pari alle nostre, occorre migliorare quelle dei giovani, non peggiorare quelle dei vecchi. Questo vuole dire aumentare i salari per i giovani che entrano nel mondo del lavoro e renderne meno incerti e precari i percorsi lavorativi. È l'esatto opposto di quanto è stato fatto negli ultimi anni, e chi lo ha fatto o consentito non ha titolo alcuno per invocare l'equità intergenerazionale. A ciò si potrebbe obiettare che bassi salari e alta flessibilità del lavoro sono condizione necessaria e sufficiente per fare crescere la competitività e dunque il prodotto interno lordo. La teoria economica e la storia economica recente mostrano che ciò non è vero, e che bassi salari e precarietà del lavoro sono invece condizione comoda e sufficiente per uno spostamento della distribuzione del reddito dai salari ai profitti e alle rendite.

La prima giustificazione della riforma delle pensioni (l'equità intergenerazionale) si lega dunque alla seconda, assai più robusta e infatti non dichiarata: la riforma delle pensioni deve servire per i padroni, direttamente e senza sentimentalismi, a spostare risorse verso le imprese, tacitamente suggerendo che queste ne faranno buon uso a favore di tutti, compresi i lavoratori. Abbiamo certezze teoriche e pratiche circa l'efficacia universale di questa auspicata politica di austerità a senso unico? No, non ne abbiamo. Basta, di nuovo, leggere i dati sulla diminuzione della quota dei salari sul prodotto interno lordo negli ultimi anni. Questa diminuzione avrebbe dovuto accompagnarsi a una crescita della competitività e del prodotto lordo. È accaduto il contrario. L'unica certezza è che un passaggio dalla previdenza pubblica alle assicurazioni private esporrà i pensionati italiani ai rischi già sperimentati dai pensionati americani e inglesi. Il problema delle pensioni è soltanto un aspetto del conflitto distributivo, che ieri si manifestava prevalentemente tra occupati e imprese, oggi tra pensionati, precari e disoccupati da una parte e imprese dall'altra.

BREVI DALLE FABBRICHE

 

 

>>>DIRETTIVO: Giovedì 4 settembre ore 20,30.

 

>>>Inflazione non molla sale al 2,8% ad agosto mentre i salari sono cresciuti del 2,1% !!! E’ ora di rivalutare i nostri salari con un meccanismo certo come la vecchia scala mobile.

 

>>> Sachs-ZF: Dopo una fase drammatica nella quale si denunciavano oltre 60 eccedenti, stato di crisi, cassa straordinaria, mobilità, rischio di chiusura, si richiedono le 32 di straordinario, si concedono solo 2 settimane di ferie. Al rientro riprende la cassa integrazione con eccessivo spirito punitivo: i lavoratori che hanno fatto malattia sembrano i prescelti per la Cassa. Dobbiamo richiedere con forza la rotazione perché a pagare non siano solo i lavoratori in particolare quelli con più problemi.

 

>>>SKF: Avio: cassa, trasferimenti e voci di eccedenti. Airasca: la Direzione invita a prendere ferie il venerdì. Sono in allestimento linee nuove.

OMVP: Problemi sugli impiegati, Pochi investimenti

 

>>>PMT: Nuova commessa. Bisogna intervenire per regolare gli orari e straordinari…e rapporti.

 

>>>Corcos: prossima riunione per decidere iniziative sul licenziamento e situazione orari.

 

>>>Scuola: I precari sono alle prese per il secondo anno col blocco delle immissioni in ruolo e lo stravolgimento delle norme per il reclutamento. per sostituire i docenti precari con i diplomati delle Ssis (scuole di specializzazione post-laurea: costoso e selettivo espediente per formare docenti più flessibili e aziendalisti) e gli altri (gli ATA: personale amministrativo, tecnico e ausiliario) con i dipendenti delle cooperative e delle imprese di pulizia e con i Co.co.co., ignorando anche una recente sentenza del Consiglio di Stato che condanna il Ministero dell'Istruzione per non aver applicato la legge che riserva il 30% dei posti disponibili agli ex LSU.

 

>>Poste: Voci di chiusura di Uffici in vallata?