15 ottobre 2002

Ciclostilato ALP/CUB

Associazione lavoratrici e lavoratori Pinerolesi, aderente alla Confederazione unitaria di base

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LIBERO MERCATO

299. FIAT secondo il PRC

>>>> che fare della Fiat? Al massimo ci si affida alla General Motors possibile compratore dell’impresa torinese. Ma l’azienda americana – si sa - al massimo comprerà dei pezzi della Fiat, quelli che ritiene più convenienti, competitivi o complementari alla sua produzione. E lascerà il resto. O addirittura chiederà a corso Marconi, come condizione per l’acquisto, di procedere prima al massacro sociale.
In realtà per la Fiat non c’è alcuna soluzione interna al mercato. La Fiat così come è oggi, con la sua strategia e la sua politica non ha alcuna possibilità di invertire una tendenza negativa. Gli ultimi vent’anni, 6.372.929.914 ore di cassa integrazione erogate dal 1 gennaio 1977 al 28 febbraio 2002, per 238mila miliardi di vecchie lire (120 miliardi di euro) stanno lì a dimostrarlo.
Per salvare l’occupazione e gli attuali stabilimenti c’è una sola possibilità: essa è la nazionalizzazione, un radicale intervento dello Stato nel quadro di un progetto complessivo per la mobilità nel paese. Sappiamo bene che la parola "nazionalizzazione" desta paura e provoca qualche ironia in chi negli ultimi vent’anni, malgrado i molteplici fallimenti, ha parlato solo di "privatizzazione". In Europa due grandi aziende automobilistiche, la francese Renault e la tedesca Volkswagen, sono a consistente partecipazione pubblica e oggi fortemente competitive sui mercati mondiali. L’intervento dello Stato, le migliori condizioni di lavoro, gli investimenti sulla ricerca e sullo sviluppo (vale la pena di ricordare che alla Volkswagen è stata applicata una notevole riduzione dell’orario) lungi dall’indebolire le aziende produttrici di auto le hanno rafforzate. (…)

Così Bertinotti su Liberazione 9/10/02

DIFENDI I DIRITTI DEI LAVORATORI, NO ALLA CANCELLAZIONE DELL’ART.18 DELLO STATUTO!! NO all’attacco su lavoro, fisco, pensioni

nuovi lavoratori = stessi diritti; uguale lavoro uguale salario


brevi dalle fabbriche

>>>Ufficio vertenze ogni mercoledì ore18-19

>>>martedì 15/10 DIRETTIVO ore 20.30

>>>18 ottobre sciopero generale

Alpcub invita ad aderire e a partecipare alla manifestazione, come altri sindacati di base sui propri contenuti PER L’estensione a tutti i lavoratori dell’art.18, La difesa della previdenza sociale pubblica, La difesa del Servizio Sanitario Pubblico, La difesa della scuola Pubblica, Il salario Europeo

CONTRO La finanziaria del governo Berlusconi /Bossi/Fini che taglia la spesa sociale e premia gli evasori, dicendo che questi tagli sono necessari per aumentare l’occupazione mentre la Fiat risponde con 8100 esuberi!!;

La concertazione che ha portato salari da fame e lavoro precario; Lo scippo del TFR. La guerra come strumento di risoluzione dei conflitti internazionali

Manifestazione a Torino, concentramento in Piazza Arbarello. Due pulman alp, di cui uno da Perosa ore 7.45 - P.za Terzo Alpini.

>>>SACS-ZF

La Direzione ha chiesto la CIG Straordinaria. Il 15 ottobre incontro all’AMMA. Alp attiva l’incontro all’Ufficio Regionale del Lavoro.

>>>FIAT Chiede lo stato di CRISI

Dopo i 3.500 lavoratori a cui è stata sfilata di forza la tuta blu tra luglio e settembre, con la complicità di Fim, Uilm e Fismic (ex Sida) che hanno condiviso i licenziamenti senza contropartite e senza prospettive industriali, altri 8.100 "esuberanti" saranno buttati fuori dalle fabbriche. Se si parte dagli occupati totali in Fiat Auto, 35 mila a luglio, ciò vuol dire che un terzo della forza lavoro sarà spazzata via. Scioperi in questi giorni in tutta Italia.