COMUNICATO STAMPA

Sciopero generale per venerdì 15 febbraio di tutte le categorie indetto dal sindacalismo di base


Il sindacalismo di base e autorganizzato, promuove uno Sciopero Generale contro le politiche sociali del governo, la concertazione, la guerra e la politica Confindustriale, che perseguono un progetto strategico di attacco alle condizioni e ai diritti dei lavoratori.

Con quest’iniziativa vogliamo far crescere tutte quelle proteste che già si manifestano nei posti di lavoro, nelle scuole e nel sociale, ma che non avranno alcuna prospettiva se ingabbiate dentro risposte parziali, divise per categorie, isolate le une dalle altre e, soprattutto, se finalizzate ad ottenere il ripristino della fallimentare politica di concertazione.

I lavoratori sciopereranno per:

Per dire un no senza se e senza ma alla guerra riproposta come strumento di governo normale del disordine mondiale. Un no che implica anche la rivendicazione della riduzione delle spese belliche e militari, per cui - a differenza dei servizi sociali - i fondi si trovano sempre.

Una mobilitazione che non si esaurirà nella giornata di sciopero, ma sarà preceduta da un¹intensa campagna con iniziative e assemblee pubbliche in tutt’Italia, e sarà seguita da ulteriori iniziative, per dare gambe su cui camminare a una vasta opposizione sociale.

A questo percorso che noi auspichiamo di tutti chiamiamo tutti i lavoratori e le lavoratrici, i precari e i disoccupati, le RSU di Cgil-Cisl-Uil che non si riconoscono più nella concertazione, gli studenti , il movimento antiglobalizzazione, i centri sociali, i lavoratori immigrati e tutti coloro che realmente ritengono che un’altro mondo sia possibile.

Cnl, Cobas Confederazione dei comitati di Base, CUB Confederazione Unitaria di Base, LAB, S.in.Cobas, Slai Cobas, Unicobas, Usi-Ait, Ucs

Gennaio 2002