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https://www.alpcub.com    I materiali raccolti - senza tanto ordine - in questo sito sono per una parte di produzione di alpcub, i rimanenti sono attinti da siti sindacali, politici, storici e grafici

del Pinerolese e del web nel senso più, vasto. Questo per favorire il dibattito e la formazione utili alla difesa, al conflitto di classe e la crescita delle componenti della classe lavoratrice. 

vedi Indice principali archivi 

 

 

                 

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 Verso lo sciopero generale         Loc934

    

2022_05_20_Sciopero.pdf

 

    Dario Salvetti: Dalla coincidenza alla convergenza (sinistrainrete.info) GKN

 

25 anni di Alp   materiali  storia/aziende   locandine settimanali alp 

Lavoro e società e in Val Chisone e Germanasca  e in Val Pellice

 

il 1943 : le fabbriche in lotta contro la guerra e per il pane      : 1.  APPU14D-nemo.pdf   2.  Senza nome.PDF  G,.Rochat)    1943-careglio-beidana18  pdf

 SUGLI SCIOPERI DEL MARZO 1943 NEL PINEROLESE  

2015_05_maggio.pdf (riforma.it)  speciale sulla grande guerra Alberto_De_Bernardi_Operai_e_nazione_Sin-estratto.pdf

 25 aprile Gira per la città, Dante Di Nanni!         Resistenza italiana- dati

 

  L'analisi dei giornali delle donne della Resistenza

permette di capire meglio la portata della partecipazione

 femminile alla lotta di liberazione (alpcub.com) Guidetti Serra

 


  Claudio Canal:  https://claudiocanal.blogspot.com/2016/09/lavoro-da-svenire-articolo-pubblicato.html

c.canal/s.genta   cina-poesie-operaie_7mag2022   mp3    Morti-sul-lavoro_campetti.pdf  8mag2022

 Le lotte delle invisibili - Jacobin Italia    ANDARSENE: UNA NECESSITA' O UN DIRITTO? - YouTub

http://tantebracciaperilreich.eu/?fbclid=IwAR2R_V3mg7MDZYVdHXCQ_kgjh8hQl-NjcyE7kVp7wVFunrnZKTVBAiAtsl4

   La difficile situazione dei braccianti di Saluzzo ⁄ Open Migration  2019

1^ MOSTRA DEI BRACCIANTI AGRICOLI | CoordinamentoBracciantileSaluzzese - YouTube

    Ambiente e Costituzione    ora-lambiente-ha-una-tutela-sulla-carta-costituzionale  da il manifesto

Camera: Tutela ambientale – approvata la proposta di legge costituzionale | Dottrina Per il Lavoro (dottrinalavoro.it)

 Paolini: Vajont    video recita alla diga  https://www.youtube.com/watch?v=FWzQo1F687

 

Guerre-Primo-Maggio.pdf  speciale loc (935)

 loc 936 e retro  1 maggio 2022        loc 937 e retro  16 maggio 2022

 Armamenti  dati

   8 marzo operaie e capitale.pdf   G_Bonansea-donne  pdf   blocnotes   grafica

   STORIE AL FEMMINILE: "Da Simone Weil a Simone Veil: una passione politica" - YouTube

       STORIE OPERAIE TRA RIPRODUZIONE E PRODUTTIVITÀ | Commonfare.net

Fermare la guerra. L'appello del movimento femminista russo | il manifesto  


Cessare il fuoco subito

 

       sciopero 20 maggio   2022_05_20_Sciopero.pdf

 

Tutta la città ne parla | S2022 | Imperi, il podcast | Rai Radio 3 | RaiPlay Sound   18apr2022

    25marzo2022-salone-cavalieri  mp3  serata del comitato contro guerra e carovita

  L.Canfora sulla guerra  jpg    https://www.quinternalab.org/teleriunioni/2022/marzo-2022/765-il-grande-gioco

 

       https://fb.watch/b-QMFySTSM/  E. Brancaccio-M.Amendola    

   https://www.facebook.com/ilpolodel900/videos/2154091491433488/  Ucraina 2022- Polo900

(1) Facebook  la guerra e l'energia del mondo - cub

 

https://www.youtube.com/watch?v=NxWC0H_WtRs  fortini

video 1' Cina-rame.mp4      

 


 avviso :     il nuovo sito di alpcub - associazione lavoratori Pinerolesi -  dal 1 giugno2011 è   https://www.alpcub.it       


 

https://deriveapprodi.com/libro/abbiamo-fatto-un-sindacato/

Abbiamo fatto un sindacato è una storia collettiva, una storia di lotte di fabbrica, prima sull’onda della grande offensiva operaia degli anni Sessanta e Settanta, poi per difendere i lavoratori sempre più precari.

Ma è anche la biografia sindacale di Enrico Lanza, ripercorsa in questa lunga intervista.
Entrato in Fiat nel 1962, l’anno della rivolta di piazza Statuto a Torino, Lanza vive l’Autunno caldo al Lingotto, partecipa all’esperienza unitaria dell’Flm e al sindacato dei consigli. Licenziato nel 1976 da una piccola fabbrica della cintura torinese, che risponde al suo licenziamento con un mese di occupazione, diventa operatore sindacale per la Fim, i metalmeccanici della Cisl, negli anni del protagonismo operaio.

Si oppone all’involuzione del sindacato cattolico, che era stato capace di intercettare istanze radicali, dall’egualitarismo alla riduzione dell’orario di lavoro al sindacato unitario dei consigli.

Nel 1995 decide di uscire dalla Cisl ed è tra i fondatori dell’Associazione lavoratori del pinerolese, un sindacato di base, autorganizzato, a base territoriale, di cui è stato a più riprese presidente. Segue le fabbriche in crisi, i movimenti contro la guerra, la lotta No tav della val di Susa e sostiene gli immigrati che attraversano i confini.


Nei ricordi di Lanza emergono le lotte dell’Indesit, della Beloit-Pmt, della Riv-Skf, della Fiat di Villar, della Manifattura di Perosa e della Cascami seta: volti, storie e vite di lavoratrici e lavoratori che hanno animato il conflitto sociale di un territorio non pacificato.

         Luca,Andrea,Enrico,Silvia

     3 maggio 2022   

 

   

    

locandina 933

appello ottobre 2015 settimana di azione internazionale pdf

Le organizzazioni della Rete Sindacale Internazionale di Solidarietà e di Lotta

 

      migranti e povertà            

http://www.retekurdistan.it/2019/11/06/35032/

 

Contro_la_guerra 

Di nuovo la guerra: come ci si è arrivati e come se ne può uscire - YouTube

https://www.youtube.com/watch?v=UjXutbQp-rg

Carlo-Rovelli  pdf   Locandina 932

www.alpcub.com/pane-e-pace.mp3  1917

2 maggio-ONU- già 5,4 milioni i profughi- metà minori

 


 

 

 

G. Panosetti nato nel lager di Esslingen il 3 novembre 1944 e

morto a Cavour- nel dicembre 2017 

   

un grande lavoro da aggiornare... :

UNA BUSTA PAGA VISTA DA VICINO_2010  .pdf 

cronologia-1900_1999.pdf

Reddito universale di base o salario garantito?, di D. Lepore(wordpress.com)

9 maggio 2022    work and war

  piketty_discute  pdf

http://www.operaicontro.it/2020/01/22/grazie-per-il-caffe/       

Le-trasformazioni-del-lavoro_dino_greco.docx 

insertoprc2004  pdf     

 

siti utili  

  Home cub (cub.it)

  Ricordi   

 

 

nuovo iscritto di alp       divagazioni 

https://ilmanifesto.it/noi-diario-di-una-classe-

documentario/

  lotte alla Safim    crisi PMT  lotta Pezzana

Locandina908.pdf (alpcub.it)  covid

da riforma mese:  rif-eco_mese_dicembre-2016:  pdf

  -    Il dossier è dedicato all’industria del Pinerolese, quel  che rimane e quello che nel corso dei secoli è stato.

Convegno "Economia, lavoro e sviluppo" | Radio RBE

26 marzo 2022

 


Giovanni era nato nel

 campo di lavoro

 nazista di Esslingen, vicino a Stoccarda,

 figlio di Vittorio Panosetti e Amalia

 Scovazzi, deportati. Suo padre morì nel

campo di concentramento e Giovanni,

 tornato in Italia con la madre dovette

stare in vari orfanotrofi fino all’età di 15

anni: sua madre doveva lavorare e non

 aveva i soldi per mantenerlo.

di lavoro si muore: 10 anni in Italia. (2006-2015)

tesi infortuni

clip-cina-poesie-operaie_7mag2022 mp3 da :

mangime per macchine

Morti-sul-lavoro_campetti.pdf  8mag22

morti sulle strade   inquinamento

https://www.repubblica.it/argomenti/coronavirus

https://sinistrainrete.info/ecologia-e-ambiente/18523-giuseppe-sottile-introduzione-a-ian-angus-anthropocene.html


 

https://www.yadvashem.org/yv/en/exhibitions/through-the-lens/auschwitz-aerial-photos.asp

Il 27 gennaio del 1945 i soldati dell’Armata Rossa entrarono nel campo nazista – Via Trivero – Volere La Luna

(link)

S.Coalova : mostra su deportazione (link)

preparazione sterminio Wannsee-ebrei

  http://itismajo.it/coalova/eBook/t161.htm

Facebook  letture 27-1-2022  per il giorno della memoria.  recital Comune di S.Secondo

manopera coatta      

ales.barbero  https://www.youtube.com/watch?v=2ZVbKnrZI40  storia e memoria


Giovanni Panosetti entrò in fabbrica negli anni 60, come  operaio

e iniziò subito il suo impegno  sindacale che gli costò, nel corso

di meno di un decennio, una decina di  licenziamenti per

 rappresaglia.

www.alpcub.com/saluti-a-Giovanni-Panosetti_Cavour-12dic2017.mp3

 


 

"Si calcola che nei conflitti del ventesimo secolo siano morti 191 milioni di persone, soprattutto civili. L’impatto sulla salute non si limita al momento dei combattimenti. Per ogni persona uccisa direttamente, altre nove ne moriranno per cause indirette. I conflitti producono un rapido deterioramento dei servizi sanitari e delle infrastrutture civili: reti idriche, elettriche, dei trasporti. I rifornimenti di medicine  s’interrompono, il personale ospedaliero e i pazienti non si possono spostare, la salute delle donne incinte e dei neonati peggiora.  L’effetto è a cascata. Riemergono malattie infettive, si accentuano problemi psicologici e psichiatrici, aumenta l’abuso di alcol e droghe. Tutto questo viaggia anche attraverso le frontiere, coinvolgendo i paesi vicini e le economie regionali."

internazionale-4marzo2022- G. De Mauro

                                                                                                

 

         

John Elkann-Agnelli, presidente del Gruppo GEDI è proprietario di ben 24 testate giornalistiche più altrettante online (tra loro troviamo i quotidiani più blasonati ).

    

   Zinn_fumetto.pdf

 

Chi siamo           Statuto            locandine  

25 anni di Alp

crisi vai a news locali E VARIE       

 25aprile-1maggio2016

  Whirlpool   > sciopero   Primotecs

    ILMED           G.Motors       ILVA-ONU            tendenze

  ex-ILVA      Taranto, Ilva le ultime notizie e gli approfondimenti - Corriere.it  

Ilva, salta la vendita. Acciaio nel caos per colpa del Pd - Panorama

https://www.inchiestaonline.it/lavoro-e-sindacato/loris-campetti-come-a-taranto-

padroni-e-corrotti-hanno-devastato-la-citta-lambiente-e-il-lavoro/

Ilva connection - Carmilla on line

  

 hanno fatto un deserto.mp4   video 3'  locandina alpcub 932  pdf

sinistrainrete.info-Francesco Cappello La zappa sui piedi.pdf

https://ponsinmor2010.blogspot.com/2018/12/un-movimento-di-resistenza-per-il.html    -per il pianeta

 

54esimo Rapporto Censis:. “Se da un lato, da marzo a settembre 2020 «ci sono 582.485 individui in più che

vivono nelle famiglie che percepiscono un sussidio di cittadinanza (+22,8%)»,

 dall’altro 1.496.000 individui (il 3% degli adulti) hanno una ricchezza che supera il milione di dollari (circa 840.000 euro)

: di questi, 40 sono miliardari e sono aumentati sia in numero che in patrimonio durante la prima ondata dell’epidemia-

.Cinque milioni di lavoratori precari si sono inabissati senza fare rumore”


 

54° RAPPORTO SULLA SITUAZIONE SOCIALE DEL PAESE/2020 - YouTube     ttp://www.dottrinalavoro.it/notizie-c/coronavirus  tutta la normativa aggiornata ------- 

Marco Baliani a radio3rai 28/1/2021 ore 15 mp3: pandemia

  non-ci-vede-nessuno-i-dislivelli-sociali-rivelati-dalla-pandemia pdf    https://jacobinitalia.it/la-lotta-di-classe-dietro-la-pandemia/


 

                                                                                           https://www.youtube.com/watch?v=xvaOYDA0AOE   report 2020 infortuni

  TG2000 - OPEN DATA, INFORTUNI SUL LAVORO (31-01-2022) - YouTube  

Dossier statistico immigrazione 2020 (volerelaluna.it)

sinistrainrete.info-I_fatti_di_Aigues-Mortes_tra_nazionalismo_e_socialismo  pdf     

Coordinamento Bracciantile Saluzzese | Facebook           https://voltalacartaheidelberg.blogspot.com/2016/12/il-paziente-italiano.html

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  2018-nel mondo  sono 82,4 milioni le persone  in fuga da guerre, violenze, persecuzioni e violazioni dei diritti umani 

     

   

La Direttiva di protezione temporanea, in inglese Temporary Protection Directive, (Direttiva 2001/55/CE del Consiglio) è una direttiva dell'Unione europea promulgata nel 2001 che prevede una protezione immediata e temporanea per gli sfollati provenienti da paesi non UE, destinata ad essere utilizzata in circostanze eccezionali quando il normale sistema di asilo europeo ha difficoltà a gestire un grande afflusso di rifugiati. È stata introdotta all'indomani delle guerre jugoslave, ma è stata applicata per la prima volta nel 2022 in occasione dell' invasione russa dell'Ucraina.

Migranti, profughi, rifugiati: ecco significati e differenze - Rai News

la-polonia-accoglie-senza-se-e-qualche-ma.pdf

La prepotenza delle armi e la "logica"del bambù - Sindacalmente

  

Cent’anni di guerra - Jacobin Italia           insurrezione-1917-torino + mp3  Rivolta di Torino 1917 (atlanteditorino.it)

https://www.inchiestaonline.it/osservatorio-internazionale/62453/  loris campetti

            

250 in piazza Facta     500mila a Berlino

ucraina-26feb2022-clement.mp3  apertura presidio       Ada Poet pdf

Guerra Russia-Ucraina: perché Putin ha attaccato ora e che succederà? Intervista a Giorgio Cella EP2 - YouTube

Claudio Graziano, il generale torinese coordinerà le strategie "salva Ucraina" - Piazza Pinerolese

Stranamore-Ottone-Ferrero  approfondimento NO War   La-via-verso-il-disastro-Fabio-Mini-Limes

cronologia 2014-feb2022  ucraina                    carbone youtube

 


 

 

 

 tabella tratta da

https://sindacalmente.org/wp-content/uploads/2021/01/Piemonte-a-rischio-retrocessione_studio-di-Zangola.pdf

eco/16feb22

 Patto per il lavoro tra aziende e sindacati confederali a Pinerolo

 audio da RBE- tuttoqui-18settembre2019    altro

Cent’anni di passioni dentro e fuori il Partito comunista italiano - Vanessa Roghi - Internazionale

10 febbraio 2021- pdf  da il manifesto

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https://fb.watch/b_XE63GcAu/ convegno 26 marzo 2022

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incontro su Tonino Chiriotti

          

 

 

Gli anni 60 in Italia erano gli anni bui della repressione antisindacale inaugurata da Valletta alla Fiat e poi estesasi in tutto il territorio nazionale. Non fece eccezione la RIV-SKF creando anch'essa i famigerati "reparti confino" a Torino ed a Villar Perosa in cui relegò quadri, militanti ed iscritti alla FIOM-CGIL.

Successivamente anche la FIM-CISL si trovò nell'occhio del ciclone ed i suoi militanti ed iscritti furono perseguitati duramente adottando soprattutto l'arma del ricatto dei trasferimenti obbligatori, pena il licenziamento, prima agli stabilimenti della SKF' svedese e poi a quelli della FIAT di Torino.

Tant'è che la SAS (Sezione Aziendale Sindacale) dello stabilimento RIV-SKF di Villar Perosa fu smantellata per ben tre volte nell'arco di uno-due anni (64-65).

Il 18 febbraio 1966, a seguito della riuscita del primo sciopero allo stabilimento RIV -SKF di Airasca del 17 febbraio grazie soprattutto alla forte presenza dei militanti della FIM-CISL da me organizzata, vengo licenziato in tronco per (udite, udite!) "aver arrecato grave nocumento morale e materiale all'Azienda". Allora ero membro ai Commissione Interna allo stabilimento RIV-SKF di Villar Perosa ma, non esistendo ancora lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori, questa rappresaglia antisindacale  fu possibile. ­

 

 

Osservatorio mensile (volerelaluna.it)

https://www.youtube.com/watch?v=hSXdwKUhJ6w

 

 

Risultato immagine per covid

 

Giovedì 12 Marzo 2020 - 17:44  econews

 

Il sindacato di base pinerolese Alp come già i Sicobas a livello nazionale chiede di fermare le fabbriche e dichiara sciopero. Questo il comunicato: «Alla luce dell'epidemia provocata dal CoVid-19 e in conseguenza dei Dpcm varati in queste ore dal governo per prevenire i contagi, in migliaia di aziende si è prodotta una situazione ormai insostenibile. Alla luce di questa situazione l'Associazione Lavoratori Pinerolesi proclama lo stato di agitazione con sciopero per tutti i dipendenti e per tutti i turni, a partire dalle ore 5,50 del 13 marzo 2020 in tutti i luoghi di lavoro ancora aperti. Sono esclusi i servizi pubblici essenziali. La salute delle lavoratrici e dei lavoratori è per noi la cosa primaria».

Resta inteso che in caso di chiusura delle fabbriche aperte o di un decreto del governo di chiusura totale lo sciopero viene sospeso.

 

nota. vedi comunicati alp in www.alpcub.it

 

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17/03/2020    15.22  vocepinerolese.it

Alla Primotecs ex Tekfor, la salute prima di tutto !
Si rende noto che alla Primotecs di Villar Perosa ci sarà una fermata produttiva di 24/h, per organizzare e mettere in atto il protocollo d’intesa 
relativo alle misure di sicurezza da adottare in Azienda al fine di tutelare la salute di tutti i dipendenti e i lori familiari in tempi di Coronavirus.
Dichiara Arcangelo Montemarano responsabile della Fim-Cisl di Pinerolo. “Un risultato importante delle RSU che con tenacia e senso di responsabilità
nei confronti dei lavoratori, hanno preteso dall’Azienda l’applicazione in toto delle misure di sicurezza inserite nel protocollo d’intesa anti Coronavirus.
La Fim-Cisl su questo tema non transige e mai anteporrà i profitti e gli  interessi delle Aziende alla salute dei lavoratori.”

nota. la Tekfor , venduta alla holding Mutares, ha assunto il nome di Primotecs

http://www.alpcub.it/locandine/locandina-888

gen2020


 

ecodelchisone

8sett2021Foto Attestati - UNITRE Università delle tre età di Perosa e Valli (weebly.com)  foto storiche

 


 

Il cammino del gambero

https://www.huffingtonpost.it/author/giuseppe-corsentino/ lotte in Francia

 

http://www.retekurdistan.it/2019/11/06/35032/

 

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In questi 12 anni di monitoraggio dell’Osservatorio sono morti oltre 17000 lavoratori in Italia senza vedere le istituzioni e la politica fare qualcosa contro questa strage

13 ottobre 2019

Dall'inizio dell’anno sono morti 1138 lavoratori (compresi i morti sulle strade e in itinere) di questi 562 sui luoghi di lavoro. Dal 10 settembre giorno d’insediamento del nuovo governo ci sono già stati 57 morti sui luoghi di lavoro (123 con i morti sulle strade e in itinere):

https://cadutisullavoro.blogspot.com/

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Anmil ricorda che a fronte di circa 645mila denunce di infortuni in Italia nel 2018, i casi mortali sono stati 1.218, una settantina in più rispetto al 2017, con una crescita annua del 6%. ...

Nomi esteri per aziende italiane

Enrico Berardo

 Mio padre Pietro, che fu operaio della Riv di Villar Perosa dal 1935 al 1964, mi parlava spesso della «sua» fabbrica. Il racconto del bombardamento mi aveva impressionato: quel 3 gennaio 1944 papà era al lavoro quando, verso mezzogiorno, 52 bombardieri alleati scaricarono 312 bombe su Villar. Di queste, una sessantina caddero sullo stabilimento. Gli operai e la popolazione si salvarono nei rifugi costruiti da pochi mesi; per fortuna a Villar non si contò nemmeno un morto. Papà quel giorno non mangiò: nella corsa verso la salvezza dimenticò la pietanziera che rimase sotto le macerie. Lo stesso giorno il senatore Giovanni Agnelli giunse a Villar. Dinanzi alle macerie e agli operai attoniti, in mezzo a una nube di polvere e fumo acre che impiegarono tre giorni a diradarsi, promise che la fabbrica sarebbe stata ricostruita. E così fu! Per molti mesi i dipendenti si sobbarcarono il peso di trasferte in capannoni di fortuna anche a molte decine di chilometri di distanza, la produzione riprese, gli stipendi continuarono ad arrivare. Poi si tornò in valle. Il primo dopoguerra vide crescere notevolmente il numero di operai; crebbe anche l’assistenza medica aziendale, una ricchezza a cui si fatica spesso a dare un valore, i servizi e le attività del tempo libero e culturali curati dalla Riv. Dalla tragedia della guerra e in particolare della distruzione della fabbrica si comprese, da ambo le parti, che era possibile un cammino comune nell’interesse di tutti, ma oggi, a guardare indietro, è chiaro quanto fossero tempi diversi!

 Samuele Revel

Nel 1997, ormai vent’anni fa, la Caffarel di Luserna San Giovanni veniva acquistata dalla multinazionale Svizzera Lindt & Sprüngli. Per la val Pellice era il primo impatto con le grandi aziende straniere che nel corso degli anni si sono insediate sul territorio, acquistando tutte o quasi le aziende medio grandi della zona. Moltissimi erano i timori legati a questo passaggio, primo fra tutti di vedere, dopo pochi anni, l’azienda chiudersi per essere spostata in nazioni dove la manodopera costa meno e altri motivi rendono la dislocazione vantaggiosa (l’azienda torinese per antonomasia produce ormai in mezzo mondo). A distanza di vent’anni le cose sono sì cambiate, e la crisi globale ha investito anche questo pezzo di industria dolciaria, ma ancora oggi quest’ultima resiste, nel suo mercato di qualità. Il polo industriale lusernese invece ha visto negli ultimi anni sostituire le scritte sugli stabilimenti delle medio-grandi fabbriche presenti: tutti ricordiamo la Corcos, la Microtecnica, la Graziano… senza citare quelle che hanno chiuso come la Annovati (Trombini) e quelle di cui non c’è neppure più traccia (la fonderia Omef), solo per citare quelle più recenti. Oggi troviamo Utc Aerospace System, Freudenberg, Oerlikon: tutti nomi di multinazionali.

La Microtecnica è stata fondata a Torino nel 1929 e nell’ottobre del 2012 è stata acquistata dall’americana United Technologies Corporation, un colosso statunitense, leader del settore aeronautico, che occupa nei cinque continenti quasi 200.000 persone. La Corcos, fondata anch’essa a Torino negli anni ’20 con il nome di Corte Cosso (fabbrica cortechi) è stata comprata nel 2008 dalla multinazionale tedesca Freudenberg Sealing Technologies. Nel Pinerolese oltre 900 persone sono impiegate in questa storica azienda. La Graziano ha una storia più recente (anni ’50) e diversa: è stata lei infatti ad aprire filiali in altre parti del mondo (Inghilterra e India). All’inizio degli anni ’90 entra a far parte del gruppo svizzero Saurer Ag e successivamente muta il nome in Graziano-Oerlikon. A Pinerolo la Riv, diventata Euroball, nel 2000 è passata nel colosso americano NN. A Villar Perosa la storia complessa della Riv (Roberto Incerti & C. Villar Perosa) e dell’Omvp (Officine Meccaniche Villar Perosa). Nel 1988 sparisce il nome Riv e rimane solo Skf, azienda svedese che negli anni ’60 aveva acquistato i due terzi della Riv. Nel 2011 la Skf cede il 100% delle azioni della società Omvp al Gruppo Neumayer Tekfor – ma è notizia di inizio novembre la costruzione di un nuovo magazzino Skf a Villar. «Siamo stati più volte contattati da multinazionali dell’acqua – ci ha spiegato Enrico Delmirani responsabile del personale della Pontevecchio srl, azienda imbottigliatrice di acque minerali – ma abbiamo sempre deciso di mantenere la nostra identità e siamo ancora oggi molto legati a questo territorio (val Luserna) che ci dà la materia prima con cui lavoriamo». Un caso ormai molto raro

riforma mese - dicembre 2016

 

 

 

AVVISO 20apr2011

il sito alpcub.com sarà d'ora in avanti a basso aggiornamento

vedi Comunicato dell'amministratore del sito alpcub.com 1 aprile 2011: alcuni appunti su alp e l'informazione che ha prodotto

COSA DICE ALP/CUB SITO di ALP/Cub - locandina 677- Il sito di www.alpcub.com si ferma – con limitati aggiornamenti- e resterà un 'archivio', da sottoporre a un lungo lavoro di restauro (forse). Nasce un piccolo e funzionale sito nuovo di alpcub – all’inizio con: locandina, avvisi, eventuali comunicazioni dell’ufficio vertenze e fiscale, rimandi alle rubriche sindacali della CUB nazionale. Sarà facilissimo da gestire e consultare.

per  quanto riguarda l'archivio fare rifetrimento a pomaster@alpcub.com

 20aprile 2011


tecno tav Tour e dicembre2018

NOTav1

NOTav2

NOTav3

slides utilizzate dall'ing. Roberto Vela (ex coordinatore della progettazione del TAV Torino-Milano) e dell’ing. Angelo Tartaglia (ex docente del Politecnico di Torino) della Commissione Tecnica che supporta l’Unione Montana Valle Susa e il Comune di Torino durante la serata del 3 dicembre u.s a Pinerolo.

http://www.alpcub.com/TAV_slides_comm_tecnica.pdf

 

 


 

giornali minori del pinerolese ('52-'89)

Rosso Pinerolese (2018-marzo2021) – Gruppo Politico di Sinistra del Pinerolese (periodico on line)


 

 

  archivio beloit-pmt

 

Sabato 4 febbraio 2017 ore 15 Assemblea Generale dell'ALP/Cub. 
Si è tenuta presso la saletta 
ARCI nel cortile di Stranamore e ALP

 

: Si Cobas Torino <sicobastorino@gmail.com>

data: 18/01/2017 17:53 (GMT+01:00)
A:
Cc: francescolatorraca1 <francescolatorraca1@gmail.com>
Oggetto: La Safim di None licenzia 4 delegati del Sicobas

La Safim di None, (logistica supermercati Dimar) Licenzia 4 lavoratori rappresentanti sindacali .
Una gravissima azione antisindacale che si aggiunge ad altre degli ultimi anni, Venerdì sciopero e presidio dalle ore 19 . Sosteniamo e diffondiamo lo sciopero e la partecipazione di venerdì 20 gennaio dalle 19 

Tutti davanti alla Safim via supeja Gallino frazione palmeto None ( strada x Orbassano Candiolo.
Per info 3482640440
Sicobas Torino

Serata_Kurda-a-Lazzaro.pdf volantino

Francia LOI TRAVAIL
L'ARTICOLO DELLA DISCORDIA - T.Ferigo - Art.2 Legge Lavoro in Francia -

Francia: secondo i dati del ministero degli interni, almeno 153.000 ...

Articolo - Redazione - 28/05/2016 - 08:52 - 0 comments - 1 allegato
CONTINUA LA MOBILITAZIONE IN FRANCIA - T.Ferigo - Studenti e codice del lavoro -

Continuano in Francia le dimostrazioni di studenti di tutti gli ordini di scuola. Come ...  Vi sono punti importanti di quanto succede in Francia, anche per nostre considerazioni: La riforma del codice del ... sociale ha portato a più miti consigli chi governa in Francia e soprattutto a un confronto vero con le forze sociali. Ne sarà forse ..

Articolo - Redazione - 10/04/2016 - 23:46 - 0 comments - 2 allegati.

JOBS ACT ALLA FRANCESE - C.Calderini e I.Stellon - manca unità sindacale e l'Europa -

... d’eccezione, la legge El Khomri ha diviso la Francia. L'oggetto del conflitto: economia più flessibile, limitazioni di ... storia. Per questo alla comunità italiana residente in Francia quanto sta accadendo appare un film già visto, al punto che dai ...

Articolo - Redazione - 23/05/2016 - 11:06 - 0 comments - 3 allegati

http://popoffquotidiano.it/2016/06/02/francia-la-fine-della-fine-della-lotta-di-classe/

http://www.lacittafutura.it/giornale/lotte-di-classe-in-francia-e-noi.html

il manifesto- Nono giorno di protesta contro la Loi Travail

 

 

1 maggio 2016   (prima raccolta di varie riflessioni)

 

vai alla raccolta la durezza del vivere

con un confronto a più voci il gruppetto del Presidio Newco.cot si è preparato al 1 maggio - pdf

http://www.sinistrainrete.info/europa/2935-marino-badiale-quello-che-i-marxisti-non-dicono.html 2013

 vari video di economia politica:https://www.youtube.com/watch?v=6e23Gaz-Jb4&feature=youtu.be 

 

Ce l'avevanopromesso...

"Nell' Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma deve essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l' individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere, con i rovesci della fortuna, con la sanzione o il premio ai suoi difetti o qualità."

 Padoa Schioppa -2003

http://www.quinterna.org/pubblicazioni/rivista/07/estinzione_welfare.htm

 

 vai alla raccolta  la durezza del vivere

 


 



25 aprile

https://www.youtube.com/watch?v=WMrAXFFI0J4 l'esecuzione di Valdo Jallà-partigiano GL di 20 anni a s.Germano Chisone

https://www.youtube.com/watch?v=7Rbu1mikSc4 il racconto della Resistenza secondo alcuni studenti di Pinerolo

abbiamo_sentito_studenti_sul_25_aprile_fq   pdf il fatto quotidiano

materiali tratti dalla raccolta  ilmanifesto.it/25aprile/1995 e altri

gli appuntamenti istituzionali nel Pinerolese pdf 2016

 il_fiore_dei_patrioti-Nino-Costa. poesia per il figlio Mario Costa -1945

None http://nonunomanoi.blogspot.it/2016/04/dove-finita-leuropa-del-25-aprile.html#more

23 aprile -Pomaretto- spettacolo del Teatro Angrogna - audio   

24 aprile-Pinerolo discorso al Monumento agli internati, Piazza Marconi - Testo di Mauro Ughetto per l'Anpi-pdf


24-25 aprile 2016

Liberazioni

Per un 25 aprile popolare e ribelle,

lontano dalla retorica istituzionale,

vicino a chi lotta oggi.

Anche quest'anno il 25 aprile di ALPI LIBERE estenderà tra  diverse vallate i contenuti e le prospettive che caratterizzano questo percorso in cui si intrecciano varie espressioni di resistenza e critica al modello di società che ci circonda.

Anno dopo anno, l'iniziativa Liberazioni vuole essere un appuntamento per ribadire che l'eredità della Resistenza non significa volersi rinchiudere in se stessi ma rinnovare nel contesto delle lotte di oggi la sincera essenza di ribellione che ha portato tanti giovani in montagna più di settant'anni fa.  

 ALP/Cub Associazione Lavoratori Pinerolesi

 **************  

Domenica 24 aprile a Villar Perosa  Parco del Bacino:

Dalle 11 alle 19: giornata di solidarietà tra i popoli in lotta 

-Lotte in Francia(manca audio)

-Palestina (manca audio)

  [su questo vedi anche   http://claudiocanal.blogspot.it/2014/07/unaltra-storia-per-la-nipotina-che-non.html

e sul Medio Oriente /Isis ecc assemblea 8 aprile : serata  a S.Lazzaro  di 'uscire dalla guerra'

con Claudio Canal e Rosita Di Peri- 60 presenti
registrazione http://www.alpcub.com/informazione-medio-oriente.mp3   ]

-Chiapas (manca audio)

-Kurdistan  audio Villar P.

  [vedi anche  http://claudiocanal.blogspot.it/2015/02/la-lezione-di-kobane-e-il-titolo.html  

http://radioblackout.org/2016/04/espropri-demolizioni-ghetti-pulizia-culturale-turca/ ]

-lotte in Brasile con il 
Sindacato di Base, Csp Conlutas- oltre 3 milioni di iscritti-:  audio Villar P.( FABIANA STEFANONI di

No Austerity e Rete Sindacale Internazionale http://coordinamentonoausterity.org/  ).  

 [ carta_dei_principi_coordinamento_noausterity  pdf  ] 

estratto:

(...)

un centinaio di presenti

Eravamo un bel gruppo il 24 a Villar Perosa con Alpi Libere, 
come diceva l'invito, lontano 
dalla retorica istituzionale, vicino a chi lotta oggi. 
Giornata intensa con interventi su Kurdistan, 
Chiapas, Palestina,Francia,Brasile. 
Ma per noi è stata una giornata importante
 perché abbiamo conosciuto e 
apprezzato Fabiana Stefanoni di No Austerity 
e della Rete Sindacale Internazionale.
Militante straordinaria, persona straordinaria e speciale. 
Ci siamo trovati con lei la sera del 23 per farle conoscere 
la storia di Alp e lei a raccontarci di 
No Austerity e della sua partecipazione alle lotte in Brasile.
La Domenica ha fatto un intervento importante 
sulla situazione delle lotte in Brasile con il 
Sindacato di Base, Csp Conlutas, un grande sindacato con 
oltre 3 milioni di iscritti.
Abbiamo così potuto verificare che nel mondo c'è ancora 
chi lotta  e anche duramente 
per difendere le condizioni salariali e per i diritti. 
Noi la ringraziamo e ci impegneremo a partecipare alla Conferenza 
Nazionale del 28 e 29 Maggio a Firenze, 
perché il percorso iniziato da No Austerity 
a cui noi aderiamo, ci sembra 
molto utile in questi "giorni tristi" e che ci ridà entusiasmo 
per proseguire nel nostro impegno. 
Rossella, Enrico

 


La legge della Valsusa

Mille e cinquecento indagati in sei anni e mezzo, al ritmo di uno ogni due giorni. Le misure cautelari trasformate da alternativa in anticamera al carcere. Un’incredibile sequenza di diritti e garanzie violate, di prescrizioni vessatorie e imputazioni fantasiose. Ma gli «indiani» No Tav resistono

Il trionfalismo dell’establishment non riesce a nascondere la realtà: la nuova linea ferroviaria Torino-Lione, come hanno spiegato domenica scorsa su queste pagine Pagliassotti e Vittone, è ancora di là da venire. Intanto, dopo ventisette anni, i No Tav, gli «indiani di Valle» non demordono e anzi rilanciano, contrapponendo all’alta velocità l’alta felicità (per riprendere il titolo della grande festa di Venaus del luglio scorso che ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone e di artisti di prim’ordine). A sostegno dell’opera resta una repressione crescente e sempre più scoperta. Non bastavano l’evocazione di una valle di black bloc, i 1.500 indagati negli ultimi sei anni e mezzo (con una punta di 327 nel 2011 e di 183 dal luglio 2015 al giugno 2016: più di un indagato ogni due giorni), un centinaio di misure cautelari, una gamma di reati che vanno dalle violazioni della zona rossa a fantasiosi attentati con finalità di terrorismo (dichiarati infine insussistenti, dopo lunghe carcerazioni in isolamento, dai giudici di merito e dalla Cassazione). Non bastavano e, puntuali, sono arrivati nuovi dispositivi repressivi. Un caso per tutti, tra i molti quest’estate.

Chiunque è stato in Valsusa sulle tracce del movimento No Tav conosce l’osteria «La Credenza» di Bussoleno (luogo di incontro e di confronto di persone provenienti da ogni dove) e la sua animatrice, Nicoletta Dosio, per tutti semplicemente Nicoletta, già professoressa nel locale liceo, esponente politica della sinistra non omologata, personaggio di primo piano nell’opposizione al Tav. Ebbene, con ordinanza 26 maggio 2016 del gip di Torino, a Nicoletta è stata imposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana all’autorità di polizia per fatti commessi un anno prima di fronte al cantiere di Chiomonte, integranti, nell’ipotesi accusatoria, il delitto di resistenza e violenza a pubblico ufficiale (consistente nel lancio di oggetti contundenti e di artifici pirotecnici). Nicoletta non ha lanciato pietre o alcunché ed era, come sempre, a viso scoperto. Ciò che le viene contestato è altro: aver «contribuito a consegnare una fune munita di arpione ad altra persona che, arrampicata sulla griglia di un betafence, agganciato l’arpione alla griglia, ne determinava il successivo abbattimento». La battitura e l’abbattimento delle reti e delle strutture connesse è, come tutti sanno, uno degli obiettivi di sempre del movimento per dimostrare che il cantiere può essere violato e che la determinazione della valle è più forte della militarizzazione. Ma per pubblici ministeri e giudici della cautela tutto ciò scompare e quella condotta non ha finalità dirette ma è strumentale «a disturbare le forze di polizia ed a consentire ad altri di compiere i lanci di pietre e ordigni direttamente sulle forze dell’ordine senza necessità che il lancio dovesse, con una parabola, superare il betafence». Di più, «l’avvicinarsi non travisati, impugnanti palloncini rosa, striscioni e bandiere», lungi dall’essere una modalità di protesta responsabile e civile è un subdolo inganno «per far credere alle forze dell’ordine che l’intenzione fosse di manifestare pacificamente con grida e al più compiere la c.d. battitura delle reti». Così il cerchio si chiude e Nicoletta diventa concorrente nel reato di resistenza perché, contribuendo ad abbattere il betafence, ha fatto sì che altri potessero lanciare degli oggetti contro la polizia con una traiettoria rettilinea anziché con la parabola necessaria a superare un ostacolo dell’altezza di poco più di due metri. Non è la prima imputazione singolare elevata dalla procura torinese ma prudenza avrebbe almeno voluto che la verifica di una costruzione fattuale e giuridica tanto opinabile venisse sottoposta al giudice del dibattimento con l’imputata (reperibilissima e prossima ai 70 anni) in stato di libertà. E invece no: il pubblico ministero chiede addirittura l’obbligo di dimora e il gip dispone la presentazione quotidiana all’autorità di polizia!

Ma le torsioni della legge della Valsusa non finiscono qui. I valsusini, come noto, vivono la militarizzazione del territorio e la valanga di processi e misure cautelari come una vessazione e da tempo hanno deciso di non subirla passivamente. Di conseguenza Nicoletta rifiuta, e lo dichiara pubblicamente, di collaborare all’esecuzione della misura («Che sia chiaro, io non accetterò di andare tutti i giorni a chiedere scusa ai carabinieri, non accetterò che la mia casa diventi la mia prigione. Io a firmare non ci vado e nemmeno starò chiusa in casa ad aspettare che vengano a controllare se ci sono o non ci sono!»). Dopo qualche settimana, in considerazione «della personalità dell’imputata estremamente negativa, intollerante delle regole e totalmente priva del minimo spirito collaborativo», la misura cautelare viene trasformata in obbligo di dimora, aprendo la strada a ulteriori possibili aggravamenti fino alla custodia in carcere. Il copione è scolastico (e destinato a estendersi ad altri esponenti No Tav). Tutti dicono che Nicoletta può manifestare liberamente la sua opposizione alla grande opera ma, poi, le modalità – per quanto la riguarda – pacifiche di tale protesta vengono parificate ad azioni violente. Nessuno penserebbe di applicarle in prima battuta la custodia in carcere (non foss’altro per la scarsa rilevanza della condotta e per l’età) ma a tale esito si può arrivare per la sua mancata “collaborazione”: secondo lo schema del diritto penale del nemico quel che rileva non sono le esigenze cautelari ma la mancata collaborazione dell’imputata, la sua alterità al sistema.

Così si compie lo snaturamento delle misure cautelari non detentive. Introdotte per limitare la custodia carceraria ai casi di assoluta necessità, esse vengono applicate a imputati che, in loro assenza, sarebbero non in carcere ma in libertà e si convertono così da alternativa al carcere in sua anticamera.
Parallelamente, in particolare con l’applicazione di obblighi tanto gravosi quanto immotivati, si realizza, in sintonia con le prassi dei regimi autoritari, la trasformazione dei provvedimenti cautelari in misure di sicurezza, la cui unica finalità è la neutralizzazione del “nemico”: a sorreggerle non c’è alcuna esigenza cautelare in senso proprio (mancando ogni pericolo di fuga o di inquinamento delle prove) ma solo la previsione che gli indagati possano commettere (non delitti di particolare allarme sociale ma) ulteriori reati della stessa specie, cioè partecipare ad altre manifestazione di protesta…
La posta in gioco, anche in termini generali, è elevata e ben chiara ai valsusini, che hanno lanciato la campagna «mettiamoci la faccia» facendosi fotografare a centinaia con il manifesto: «Io sto con chi resiste violando le imposizioni ingiuste del tribunale di Torino».
Quando un segno di vita della cultura garantista e dei magistrati democratici?

 

 


              

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 [  vedi anche http://www.sinistrainrete.info/globalizzazione/7066-robert-kurz-in-attesa-degli-schiavi-globali.html  ]

 

DOMENICA PRIMO MAGGIO  

Siamo il fanalino di coda dell’Europa. Nonostante la propaganda renziana sull’Italia che «cresce», il mondo del lavoro miete sempre più vittime (più 16%), e registra il tasso più basso di occupati (56,3%) tra i paesi della Ue. E mentre il jobs act rivela la faccia feroce della precarietà, cresce l’esercito dei «nuovi schiavi»: è la generazione voucher.  ilmanifesto 1maggio2016

FESTA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI.

SOCIETA' OPERAIA VILLAR PEROSA

Partenza corteo da S. Aniceto alle ore 10,30. (annullato per la pioggia) 

Gli interventi alla Società Operaia:  (Sindaco di Villar Perosa, Presidente c.Montana, seguono INTERVENTI DAI LUOGHI DI LAVORO E DAL TERRITORIO DI DONNE E UOMINI DELL' ALP/Cub. audio  prima parte  seconda parte    

l'intervento del Presidio Newco.cot, poi P. di valle, non c'è stato perchè Paola aveva detto che voleva intorno a lei le altre donne del presidio - invece si è  trovata da sola- questo il testo preparato: 1maggio2016-Presidio.pdf

è seguito un pranzo al sacco con l'ospitalità della Società operaia. Pochi i presenti al 1 maggio, di cui 35 alp.

 


http://www.alpcub.com/1967-dispensa-AdL-con-testo.pdf

 

http://www.demos.it/a01254.php?ref=nrct-4 inchiesta

 

repubblica 1 maggio 2016


Contro_la_guerra : iniziative pinerolesi del comitato 'uscire dalla guerra'

migranti e povertà alcune riflessioni e dati

 

altri audio sull'america latina

 

 

http://radioblackout.org/2016/04/tentativi-di-golpe-la-destabilizzazione-politica-in-brasile/ 4

http://radioblackout.org/2016/03/i-podcast-di-19e59-la-trasmissione-dell11-marzo-2016/ 3

http://radioblackout.org/2016/03/i-podcast-di-19e59-la-puntata-del-4-marzo-2016/ 2

http://radioblackout.org/2016/01/america-del-sud-tra-crisi-economica-e-ribellioni-popolari/ 1


1 maggio internazionalista-Torino pdf facebook

 

http://www.cubpiemonte.org/uploads/documenti/3264_25aprile_1maggio2016.JPG :sciopero contro il lavoro festivo nei grandi magazzini

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una e-mail -

1 maggio -Pino il ferroviere:

1° MAGGIO

giornata di lotta contro il lavoro salariato piena di sfruttamento

 

Al posto della pur antipatica retorica della “festa del lavoro” di stalinista-lavorista memoria, mix di fava e pecorino + S.Giuseppe artigiano, siamo giunti direttamente al lavoro sempre stop!

Anche nei festivi, di notte, di giorno, h24, SEMPRE!

E cosi', donne e uomini, invece di andarsi a fare una bella gita fuori porta, son tutti li a faticare alla catena o in ferrovia o dietro qualche cassa di supermercato o in qualche bottega.

Eravamo partiti dalla giornata lavorativa di 8 ore che ci pemettesse di riposarne altre 8 e di fare quel cazzo che ci pareva per le altre 8 ancora, e siamo finiti al lavoro-totale, una sorta di tunnel che ci “accompagna” dalla culla alla tomba per 8-10-12 ore al giorno, se siamo fortunati, naturalmente.

Altrimenti, c'è il precariato, cioè lavorare a comando, quando fa comodo e serve ai padroni.

O, peggio ancora, la disoccupazione.

Poi, prima di andare in pensione, la malattia, la depressione e spesso la morte.

E noi che abbiamo passato la vita a dire che non è la fatica che ci serve,

ma la possibilità di campare, lavoro o non lavoro.

E noi che abbiamo sempre pensato, e lottato, per una società nella quale il lavoro salariato venisse ricordato come un'anticaglia del passato, una barbarie come la vendita della propria forza lavoro, e sostituito con la libera attività di donne e uomini associati.

Adesso ci piacerebbe dire che

le nostre idee non muoiono mai”,

ma dobbiamo prendere atto che se non muoiono beh, stanno  messe proprio male.

Avrebbero bisogno di una rianimatina!

Cosi', tanto per ricominciare a respirare. 

Pino ferroviere  -2016



vari

 

 http://sbilanciamoci.info/al-mercato-come-cambia-il-welfare-italiano/ 

 dalla Germania  http://graziano-priotto.blogspot.it/2016/03/resistenze-popolari-contro-la-politica.html

              http://graziano-priotto.blogspot.it/2015/07/una-modesta-proposta-la-grecia-17mo-dei.html

                http://www.webgiornale.de/  Notiziario della comunità italiana in Germania

 

la-voce-di-unaltra-europa-oscurata-dalle-classi-dirigenti.pdf-- guido viale 24 aprile2016

http://claudiocanal.blogspot.it/2015/09/il-pozzo-della-storia-il-14-sett.html

bombe-nucleari-per-litalia.pdf -Manlio Dinucci 26 aprile 2016

 

 




 

 

A cosa stai pensando?

Penso a yemeniti sepolti sotto bombe italiane vendute all'Arabia Saudita con l'autorizzazione di una ministra della difesa che dovrebbe essere chiamata ministro della guerra. Penso a migliaia di iracheni che han perduto un braccio o una gamba per una mina delle 9 milioni vendute dalla Fiat (Valsella) a Saddam Hussein, ad afgani di un villaggio distrutto da bombe sganciate (direttamente, stavolta) da un aereo italiano (in missione di pace), ma stavolta le bombe e gli aerei erano americani. Penso a persone in cerca di pace e giustizia, massacrate nelle piazze dalle polizie dei loro stati, armate con armi della Beretta. Penso a criminali internazionali che stanno organizzando la prossima guerra in Libia, per decidere sul campo (neutrale...) il conflitto di interessi tra Eni e Total. Penso a tutti questi mostri che in nome di calcoli politici (elettorali) ed interessi economici sono disponibili a sacrificare ogni giorno la vita di migliaia di innocenti. E penso a tutti quelli (e sono anche gli stessi) che parlano di terrore islamico, e mi chiedo quanti di loro si rendano conto di essere delle stupide pedine in un gioco che prima o poi li stritolerà.

Gianni Salza·Martedì 22 marzo 2016


http://www.sinistrainrete.info/geopolitica/6878-piotr-caos-errori-e-informazioni-mancanti-dove-va-l-impero.html

http://www.sinistrainrete.info/estero/6871-stefano-zecchinelli-stragi-di-bruxelles-registi-aiuto-registi-attori-e-comparse.html

http://www.sinistrainrete.info/estero/6866-fulvio-grimaldi-il-terrorismo-e-la-loro-lotta-di-classe.html

 Robert Kennedy jr riassume agli americani ipnotizzati (e agli alleati europei) il “disgustoso” contesto storico, a partire dalla seconda guerra mondiale, in cui si inserisce la terribile guerra siriana dei nostri giorni e la creazione dell’Isis da parte della Cia, a protezione del cartello del petrolio e del gas

http://vocidallestero.it/2016/03/21/robert-kennedy-jr-spiega-la-causa-della-guerra-in-siria/

http://vocidallestero.it/2016/03/23/7306/ testo integrale Robert Kennedy jr
L’Agenda libica svelata
Un esame serrato delle e-mail di Hillary.  
Ellen Brown:  http://vocidallestero.it/2016/03/23/7306/
 

Il mercato delle armi      http://www.mosaicodipace.it/mosaico/a/27250.html


Lotte in Francia 2016

 

 

 

http://sicobas.org/news/2387-sciopero-generale-manifestazioni-a-milano-bologna-e-napoli

 Milano-spezzone audio intervento  Milani Si Cobas

Migliaia di lavoratori hanno risposto con entusiasmo e con coraggio manifestando per le strade di Milano tutta la loro voglia di battersi per i diritti e contro la guerra (che al di là di quanto afferma Renzi è già in atto) attraverso l’arma della lotta e dello sciopero. Si sono svolte manifestazioni anche a Bologna, a Roma, Napoli, Firenze, Torino, Prato

Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà.

A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell'intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l'informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l'ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.

Primo Levi


Parigi e Bruxelles/ No alla guerra

Iniziative e  contro la guerra  Risultati immagini per pacifismo comitato pinerolese

'uscire dallaguerra'

I

registrazione assemblea

in preparazione dello sciopero del 18 marzo 2016 - locandina

 

 


 

Audio assemblea annuale di alpcub 13 dicembre 2014 ore 14.30- alcuni materiali

pinerolo-via bignone 89- saletta arci .

 

 


Engels- La situazione della classe operaia in Inghilterra- 1845  pdf

 

Risultati immagini per jobs act

http://www.sinistrainrete.info/articoli-brevi/4911-gabriella-giudici-breve-storia-del-lavoro-in-italia.html

 

Jobs Act, la riforma in cinque punti  (la stampa 20-2-2015)

Da marzo 2015 contratto a tutele crescenti

Arriva il via libera definitivo al nuovo contratto a tutele crescenti, che scatterà dal primo marzo 2015. Chi assume con questo strumento, godrà di una cospicua decontribuzione a carico dello Stato.

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L’indennizzo economico in caso di licenziamento

Per le nuove assunzioni con contratto a tempo indeterminato si limita la possibilità del reintegro del lavoratore, prevedendo invece indennizzo economico certo e crescente con l’anzianità di servizio. Il reintegro sarà possibile solo in caso di licenziamento discriminatorio o per licenziamento disciplinare per il quale venga provata l’insussistenza del fatto materiale contestato.

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Addio ai contratti a progetto e ai co.co.co

Il governo elimina le collaborazioni a progetto con il divieto di nuovi contratti di questo tipo. Viene cancellato anche il contratto di associazione in partecipazione. In Italia ci sono 502 mila co.co.pro.: il loro reddito medio annuo è di 10.218 euro.

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Da maggio arriva l’assegno di disoccupazione universale

Arrivano nuovi ammortizzatori sociali. Il primo è la «Dis-Coll», cioè l’indennità di disoccupazione per i collaboratori che hanno almeno 3 mesi di versamenti contributi e avrà una durata pari alla metà dei mesi di versamento e potrà arrivare ad un massimo di sei mesi. L’altra novità è la «Naspi», l’assegno di disoccupazione universale, che scatta da maggio e che, rispetto alla Aspi durerà più a lungo. Il sussidio sarà pari alla metà dei periodi contributivi degli ultimi 4 anni, in pratica potrà arrivare al massimo a 24 mesi.

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Licenziamenti collettivi e demansionamento

Il governo conferma le nuove regole anche per i licenziamenti collettivi, nonostante il parere contrario delle commissioni parlamentari. Il ragionamento è che i licenziamenti collettivi sono per loro natura economici e quindi oggettivi. Il decreto prevede anche la possibilità di demansionare il lavoratore .

 
 

JOBS ACT - i Decreti legislativi

Governo: contratto a tutele crescenti – versione definitiva

Il Consiglio dei Ministri licenzia la versione definitiva del contratto a tutele crescenti, apportando alcune modifiche alla versione precedentemente pubblicata.

Governo: NASpI – versione definitiva

Il Consiglio dei Ministri licenzia la versione definitiva del decreto in materia di ammortizzatori sociali in caso di disoccupazione involontaria e di ricollocazione dei lavoratori disoccupati.

Governo: riordino delle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni

Il Consiglio dei Ministri ha presentato la bozza del terzo decreto delegato in materia di riordino delle tipologie contrattuali e di revisione della disicplina delle mansioni.

Governo: misure per tutelare la maternità e favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro

Il Consiglio dei Ministri ha presentato la bozza del quarto decreto delegato in materia di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro per la generalità dei lavoratori.

jobs act  pdf

01-10

Dottrina Per il Lavoro: la pagina dedicata al Jobs Act

Vai alla pagina con tutte le notizie dedicate agli 8 decreti legislativi. La pagina viene aggiornata quotidianamente con le ultime novità sul Jobs Act (decreti, articoli di approfondimento, prassi amministrativa ed altro ancora).

 

INCONTRO CON

LAVORATORI IN LOTTA

della C&P (cooperativa pulizie Raspini) e del CAAT (mercati generali di Torino)

 Viviamo in una apparente calma piatta  sul fronte delle lotte dei lavoratori, ma qualcosa invece si muove, protagonisti sono  lavoratori immigrati che prendono coraggio, si organizzano nel Sicobas ed entrano in lotta contro lo sfruttamento per migliorare la propria condizione di vita.

 E’ quello che in questi giorni è successo nell’appalto pulizia e sanificazione Raspini, dove un gruppo di lavoratori di origine marocchina hanno scioperato compatti e uniti, in poche ore hanno costretto la C&P ad accettare gran parte delle loro rivendicazioni.

 E’ quello che succede in tutta Italia nel mondo del facchinaggio nella logistica.

 E’ quello che succede a Torino  ai mercati generali (CAAT) dove circa un migliaio di lavoratori da mesi stanno duramente lottando contro lo sfruttamento e  la  condizione di schiavitù .

 Lotte che in gran parte sono vincenti grazie al coraggio, alla solidarietà e alla capacita di lotta e di organizzazione che si mette in campo.

 Esperienze che possono essere da sprono a tutto il movimento operaio che in questi tempi sta duramente subendo gli attacchi dei padroni e del governo.

 

DOMENICA 15 FEBBRAIO 

ORE 17 PRESSO IL  CIRCOLO  STRANAMORE 

VIA BIGNONE , 89  -  PINEROLO

sicobastorino@gmail.com

 

In questi giorni i lavoratori della  Cooperativa C&P che lavora alla Raspini hanno fatto lo sciopero 
organizzati e seguiti dal Si Cobas. Noi cerchiamo di dare una mano e  si è organizzato un'assemblea per Domenica 15 febbraio alle ore 17 presso la saletta 
ARCI (nel cortile dell'ALP).  si farà il punto della situazione e cerchiamo di creare dei legami e 
sostenere i lavoratori che lottano  (audio). Siete quindi invitati a partecipare.

Enrico Lanza/Alpcub

 

     

Lo Statuto dei lavoratori e l’articolo 18

di Francesco Ciafaloni

Il senso dsinistra destraella protezione giuridica dei lavoratori stabili

 

 

 

 

 

 

 

 

Sembra, a leggere molti giornali, che la difesa giuridica dei lavoratori abbia a che fare col posto a vita, con gli inetti e sfaticati; che riguardi pochi privilegiati; che sia un intrigo di cavilli che esclude e costringe alla disoccupazione e alla precarietà giovani e meno giovani. 

Un residuo dei tempi del boom in cui c’è stato un eccesso di retribuzioni e garanzie che “non possiamo più permetterci”, come si usa dire. L’articolo 18 dello Statuto è diventato il simbolo del rifiuto del nuovo, della rigidità, del “conservatorismo sindacale”. Un simbolo da abbattere – o da difendere. Come fa un giudice a decidere se quel lavoratore è utile o no, se è capace o incapace? è il mercato che deve decidere, si sostiene.

E' utile ricordare che l’articolo 18, nella sua forma originaria, non attenuata, obbliga l’azienda al di sopra della soglia dei 15 dipendenti a reintegrare nel posto di lavoro solo chi sia stato ingiustamente licenziato per la sua fede religiosa, per la sua appartenenza politica o sindacale, perché  si è sposato/a, perché è incinta, per motivi razziali, per motivi di genere. L’elenco dei casi è facilmente accessibile nelle prime righe dell’articolo, con la sola fatica, in alcuni casi, di digitare il nome e il numero della legge che li precisa. Se non sono vietati i licenziamenti per questi motivi e non c’è il reintegro diventano parole vuote le norme a difesa della maternità. 

 

Diventano vuote per i lavoratori dipendenti le libertà religiose e politiche; diventa vuota la democrazia. Cosa se ne fa una lavoratrice incinta dei mesi di retribuzione in più se perde il lavoro?

Leggi tutto..

 

resoconto e mozione assemblea firenze

 

Il 14 NOVEMBRE 2014 La Confederazione Unitaria di Base indice lo SCIOPERO GENERALE di 24 ORE

CUB: proclamato lo sciopero generale unitario il 14 novembre con manifestazioni nelle principali città contro le politiche del governo Renzi e dell’Unione Europea. 

volantino sciopero

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/

2014/09/23/se-la-ue-diventa-una-dittatura35.html?ref=search

 

http://www.internazionale.it/articolo/2014/10/27/reparti-confino-in-italia-9


Benché se ne parli poco, in Italia esistono ancora i reparti confino, proprio come nella Fiat degli anni cinquanta, quella di Vittorio Valletta. Sono i reparti in cui vengono relegati, spesso dopo essere stati demansionati, i dipendenti ritenuti “facinorosi”, “ingovernabili”, “ingestibili”. Hanno la forma di palazzine non ristrutturate, o di spogli magazzini, o di uffici fino ad allora disadorni e che tali rimangono.

Sindacato di Base: Tutto il sindacato di base, ma non solo, parteciperà Sabato 8 novembre all'Assemblea Pubblica Nazionale che si terrà a Firenze organizzata dal “ NO Austerity Coordinamento” . Gli obbiettivi di questa assemblea sono: DIRITTO AL LAVORO E DIRITTI DEI LAVORATORI. NO AL PRECARIATO COME MODELLO SOCIALE. DIFENDIAMO IL DIRITTO DI SCIOPERO E DISSENSO. IL DIRITTO ALLA RAPPRESENTANZA. LA LIBERTA' DI ESPRESSIONE COME BENE COMUNE. Abbiamo aderito come ALP/Cub e speriamo che qualcuno possa andare. Chi fosse interessato ci contatti.

l'emendamento

 

vedi pdf

 


Italia

il debito- libro Paolo Ferrero- presentazione- audio

dibattito - audio

 

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2014/08/19/quattro-anni-sprecati25.html?ref=search

clicca

https://www.dropbox.com/sh/iekoloas4qlo2tt/AAB2X_AXgE2_YvGu4PoeeUtQa/005%20LAVORO?dl=0

http://www.la7.it/speciali-mentana/rivedila7/guerra-del-lavoro-faccia-a-faccia-landini-ichino-19-09-2014-136956

 

 vai a news locali

intervista speciale a Giampiero dei Clash City Workers su DOVE SONO I NOSTRI del collettivo Clash City Workers, la casa USHER, 2014 ............audio1 ........ audio2

Cgil, Cisl e Uil e Confindustria hanno varato il regolamento attuativo sulla rappresentanza e la democrazia sindacale. Diventa così operativo l'accordo del 31 maggio scorso, ritenuto “storico”, che ha fissato, per la prima volta nella relazioni sindacali, criteri unitari con cui misurare la rappresentanza sindacale, la validità e l'esigibilità dei contratti nazionali. L'intesa è stata siglata dal presidente di Confindustria Squinzi e dai tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Camusso, Bonanni e Angeletti. 

registrazioni www.alpcub.com/assemblea_12giu2014.mp3
www.alpcub.com/assemblea_12giu2014_b.mp3

eco_del_chisone_18_giugno_2014.htm :

ALP NON LASCIA LE FABBRICHE. Diversamente da come titola l'Eco del Chisone, non abbiamo nessuna intenzione di lasciare i luoghi di lavoro, semplicemente non firmeremo degli accordi che limitano il diritto di sciopero e quindi non saremo accettati alle elezioni delle RSU. Ma questo è già successo dal 1995 al 2000 e non per questo abbiamo fatto dei passi indietro anzi. Nel 1999 in piena crisi Beloit, ALP non era ammessa nemmeno agli incontri in Comune!! Un Comune di "sinistra", deputati e senatori di "sinistra" con cgilcisluil, hanno tentato in tutti i modi di escluderci. I lavoratori hanno però costituito un "comitato" nel quale ALP era ben rappresentata per fare le trattative sia in azienda che all'esterno. Quando ALP propose lo sciopero generale a Pinerolo, l'unico che sostenne tale proposta fu il Vescovo... poi la pressione dei lavoratori fu importante e lo sciopero si fece il 17 dicembre 1999. Ci fu una grande partecipazione di lavoratrici e lavoratori di tutte le fabbriche, tantissimi studenti e molta popolazione. Dunque non saremo fuori dalle fabbriche fino a quando una sola lavoratrice o un solo lavoratore ci chiederanno di esserci.


 

http://www.sindacalmente.org/content/rompere-la-bolla-dodio-e-di-violenza-aserafino-gaza-si-deve

Va avanti la raccolta dei medicinali.

La Farmacia S.Lazzaro molto impegnata nella raccolta ha messo sul bancone la nostra 
lettera.

Altri compreranno dai supermercati garze,bende ecc.
La scadenza è per  Giovedì 31 luglio alle ore 17.
Claudia e Dario porteranno tutto il raccolto a Torino presso il Gabrio.

Restiamo umani con la Palestina nel cuore

materiale distribuito al presidio 8 agosto pdf


 

Bianca Guidetti Serra

La sua scomparsa avviene nella discrezione con cui aveva condotto l’intera esistenza: si può dire senza enfasi che fu una grande persona che rifuggì dai palcoscenici, e che concepì la militanza partigiana, l'avvocatura, l'attività politica e quella intellettuale come autentico servizio alla collettività, a cominciare da coloro che hanno minori possibilità, ma maggiori bisogni.


 

 

 

by dante

 

 

Vittorio Rieser

E' morto all'età di 75 annii Vittorio Rieser, studioso del Movimento Operaio, esponente 

di spicco del Movimento Studentesco e della contestazione degli anni 60-70,  poi ricercatore dell’Ires Cgil.

Lo saluteremo sabato 24 maggio

ORE 12:10 TEMPIO CREMATORIO CIMITERO MONUMENTALE CORSO NOVARA TORINO

 

vai a le prime pagine di alpcub nel 2013

 

TURCHIA:sono oltre 400 minatori uccisi.

Diecimila persone in piazza nella cittadina teatro della sciagura in cui hanno perso la vita almeno 400 minatori. Le forze dell’ordine usano lacrimogeni, idranti e proiettili di gomma

La strage avvenuta nella miniera di carbone di Soma (nella Turchia occidentale, a circa 450 km da Istanbul) è la più grave nella storia del Paese.

Sono continuate le proteste e gli scontri tra polizia e manifestanti. Sebbene nelle maggiori città della Turchia siano ormai parte della vita quotidiana, da qualche tempo scontri e proteste non raggiungevano questa intensità.

Qual è però la responsabilità del governo in questa vicenda? Sono due i profili da considerare: la possibilità di evitare l’incidente e, una volta verificatosi, la possibilità di gestire la situazione in maniera migliore.

Per quanto riguarda il primo punto, bisogna innanzitutto tenere a mente che il governo di Ankara negli ultimi anni ha investito pesantemente nel carbone, come parte di una strategia per rendersi meno dipendente dalle importazioni di gas e petrolio provenienti da Iran e Azerbaijan. Oggi, circa il 40% della produzione di elettricità in Turchia deriva dal carbone (in linea con la media mondiale, un po’ superiore alla media UE che si attesta al 33%).

Il punto è che, secondo molti, il boom industriale ha reso sempre più precari i diritti e la sicurezza degli operai. In particolare molti insinuano che, da quando la miniera è stata privatizzata nel 2005, il passaggio dal settore pubblico al settore privato – ci sono state anche accuse di legami non molto trasparenti tra politica e businessmen – abbia portato a sacrificare ancora di più la sicurezza a favore del profitto.

Secondo le statistiche della Worker Health and Safety Assembly, i morti sul lavoro in Turchia sono stati 1235 nel 2013 e 396 nei primi quattro mesi del 2014. Inoltre, una delle accuse principali rivolte al governo riguarda l’aver rigettato, solo venti giorni prima dell’incidente, una mozione parlamentare presentata sei mesi prima dall’opposizione (CHP), volta a chiedere l’apertura di un’inchiesta sui frequenti incidenti nelle cave.

Per quanto riguarda invece il modo in cui la tragedia è stata gestita, sono stati tre i principali oggetti di critica.

Primo, l’iniziale confusione sul numero delle persone intrappolate nella miniera e in generale la scarsa e non trasparente copertura mediatica all’interno del Paese. Secondo, le dichiarazioni di Erdoğan, che sono sembrate prive di empatia e volte a sostenere più o meno che “sono cose che capitano”. In particolare, è stato trovato un po’ inopportuno il paragone proposto con incidenti verificatasi in Inghilterra e in Francia più di un secolo fa. Terzo, una volta avviate le prime manifestazioni, la consueta brutale repressione da parte delle forze di polizia. Si sta inoltre parlando molto delle immagini che mostrano chiaramente Yusuf Yerkel, uno dei più stretti consiglieri di Erdoğan, prendere a calci un manifestante che si trova già a terra.

Erdogan è l’assassino capo del governo dei padroni turchi che i padroni occidentali corteggiano per l’Europa

pdf minatori Turchia- manifesto

La rabbia dei lavoratori,

le botte del governo

http://www.radioarticolo1.it/audio/2014/07/28/21242/daltrocanto-il-lavoro-e-musica-e-parole-il-lavoro-in-musica-e-parole-baguala-del-minero

 

 

 

 numero degli operai in Italia e i relativi settori di appartenenza, a partire dagli anni 2003 / 2012 compresi.

( I dati comprendono: operai, apprendisti, lavoratori a domicilio ).

made in Italy- sbilanciamoci - 9 maggio 2014 pdf

May day a Milano - video

Un vivace Prima Maggio a Torino

 

1 maggio 2014 - Villar Perosa audio

clicca sulla foto per vedere il servizio

PRIMO MAGGIO. Sono già passati 2 anni da quando con le operaie della New Cocot decidemmo di occupare la Comunità Montana come ultimo atto prima che tutto passasse sotto silenzio. Abbiamo poi mantenuto vivo il "Presidio di Valle". A due anni di distanza ci rendiamo conto che quando viene chiusa una fabbrica importante come la Manifattura, poi New Cocot, non sparisce solo il lavoro ma anche un importante pezzo di vita sindacale, sociale, storie di persone svanite, finite. Nessuno sembra ormai farci caso; perdiamo pezzi di storia, di persone e ci facciamo l'abitudine. Ricordiamo almeno noi che un po' ci siamo spesi cosa è successo e organizziamoci affinché non si ripeta da altre parti....

PRIMO MAGGIO: Appuntamento come è ormai tradizione a Villar Perosa alle ore 10,30. Finita la manifestazione ci troviamo a Stranamore per un pranzo autogestito. Vuol dire che ognuno porta qualcosa e si fa festa tutti assieme.

volantino alp

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25 aprile 2014 a None audio

Ancora una volta, nel settantesimo anniversario di un anno - il 1944 - molto duro per l'Italia, per il Piemonte ma anche per None, l'Anpi di None ha voluto proporre un momento di riflessione che alterna letture e canzoni.
Per quanto riguarda le letture, abbiamo attinto a piene mani dal libro di Alberto Cavaglion "La Resistenza spiegata a mia figlia" che, qualcuno lo ricorderà, ci ha impegnati qualche mese fa in una dibattutissima serata su fascismo, nazismo e Resistenza.
Vogliamo riflettere sulla Resistenza vera, quella che ha cambiato in meglio l'Italia dei primi anni Quaranta ma che è stata opera di una minoranza di uomini "normali" che hanno fatto quanto hanno saputo e potuto, talvolta sbagliando clamorosamente ma restando comunque, in ultima analisi, dalla parte "giusta".
Roberto Cerchio
Presidente della sezione Anpi “Michele Ghio” di None

 

 

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armi pdf

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 prove di Job act vedi pdf

http://www.repubblica.it/politica/2014/03/12/foto/renzi_i_cartelli_della_conferenza_stampa-80851796/1/?ref=HREA-1#2

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ELEZIONI EUROPEE

LA GERMANIA FA CONCORRENZA COI BASSI SALARI -PDF

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due o tre cose che so sull'Ucraina-Limes-pdf

Giulietto Chiesa su Ucraina-video- http://www.youtube.com/watch?v=8QZknQnCVF8

 

http://blog.ilgiornale.it/foa/2014/03/04/ucraina-il-segreto-che-nessuno-spiega-e-che-dovreste-sapere/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/03/04/ucraina-in-attesa-del-premio-nobel-per-la-pace-a-gene-sharp/900490/

 

Grecia-Barbara Spinelli pdf

 

PARIGI - Il secondo turno delle municipali francesi si conferma una disfatta per i socialisti, che vedono diversi bastioni della sinistra passare a destra e si consolano con la conferma di Parigi, dove la socialista Anne Hidalgo diventa la prima donna alla guida della capitale battendo la sfidante dell'Ump, Natalie Kosciusko-Morizet, con il 54,5% dei voti. "Il primo partito in Francia è l'Ump" ha esultato il leader conservatore, Jean-Francois Copè, forte del suo 45,91% a livello nazionale, contro il 40,57% dei socialisti e il 6,84% del Front National.

Le elezioni di oggi erano considerate un referendum sul presidente François Hollande, dopo i primi due anni di permanenza all'Eliseo. E la portata della sconfitta della sinistra è riassunta dalle cifre fornite dal ministro dell'Interno Manuel Valls: dopo aver strappato alla destra 90 municipi nel 2008, ne perde ora 155 tra i più grandi (oltre 9.000 abitanti). "Dieci città di oltre 100.000 abitanti passano da sinistra a destra - ha precisato Valls - così come 40 comuni fra i 30.000 e i 100.000 abitanti" e 105 "fra i 9.000 e i 30.000 abitanti".

 


 

   Foto: sinistra sta. Di Mauro Biani pagina

Ecco chi sono i padroni del mondo
Secondo l'economista Glattfelder, "meno dell'1% delle multinazionali guida il 40% del totale". L'un per cento di queste multinazionali sono per la maggior parte banche. "Affermare che le banche governano il mondo e che, tra loro, vi sono accordi non scritti che influenzano le vite delle Nazioni è forse un'affermazione un po' forte, ma certo è molto plausibile. Chi le controlla? I loro nominati sono a capo dei governi?". Quindi, ecco l'elenco delle prime 30 multinazionali della piramide.

1. Barclays
2. Capital Group Companies Inc
3. Fmr Corportation
4. Axa
5. State Street Corporation
6. Jp Morgan Chase & co.
7. Legal & General Group Plc
8. Vanguard Group Inv
9. Ubs Ag
10. Merrill Lynch
11. Wellington Management Co Llp
12. Deutsche Bank Ag
13. Franklin Resources Inc
14. Credit Suisse Group
15. Walton Enterprise Llc
16. Bank of New York Mellon Corp
17. Natixis
18. Goldman Saxhs Group Inc
19. T. Rowe Price Group Inc
20. Legg Mason Inc
21. Morgan Stanley
22. Mitsubishi Ufj Financial Group
23. Northern Trust Corporation
24. Société Générale
25. Bank of America Corporation
26. Lloyds TSB Group Plc
27. Invesco Plc
28. Allianz Se
29. Tiaa
30. Old Mutual Public Limited Company



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Questa è la società dei padroni, che produce riproduce se stessa.

Dicono che Renzi abbia tenuto un "discorso programmatico". Lo dicono, ma nessuno sa dire cos'abbia detto. Neppure quelli che al Senato c'erano. Dunque: sotto il vestito niente. Stupore? No, dopo il discorsetto del siluramento di Letta tenuto al cospetto della direzione piddina niente può più stupire.


La sensazione è quella di una banda assetata di potere, che giunta al traguardo ancor prima del previsto adesso non sa bene cosa fare. Se questa è l'ultima carta del regime oligarchico che incatena l'Italia alla gabbia europea, allora questo regime è veramente alla frutta.

http://www.sinistrainrete.info/politica-italiana/3463-leonardo-mazzei-renzi-sotto-il-vestito-niente.html

www.alpcub.com/2515_07_2012_Strumia_Le_banche_e_la_crisi.pdf

 

ci cuociono a fuoco lento...

perchè la gente non si ribella?"/Badiale e commenti

Dopo tante analisi sociopoliticoeconomiche, possiamo dire di aver capito, almeno in linea general, cosa “lorsignori” stanno facendo, e perché. Ma la possibilità di una politica di contrasto ai ceti dominanti è appesa a questa domanda: perché la gente non si ribella?

> l'autore adotta un approccio al problema che condivido molto è un antidoto al populismo intendendo per populismo la divisione semplice della storia in buoni e cattivi, e capri espiatori. meriterebbe fare un manifesto con quel titolo e poi una riunione in cui ciascuno parli di sè e non della gggente che non so bene che cosa sia. ciao mario

http://buenobuonogood.com/2010/11/05/berlusconi-fa-male-all-italia-liberta-informazione-siamo-al-49-posto/

virus letale

scheda sui pensionati.

I pensionati italiani sono in totale 16.699.617.

Sono 800.585 i pensionati che prendono un assegno lordo fino a 249 euro;
2.029.894 i pensionati da 250 a 499 euro lordi;
3.183.904 i pensionati da 500 a 749 euro lordi;

1.956.239 i pensionati da 750 a 999 euro lordi;
2.246.613 i pensionati da 1.000 a 1.249 euro lordi;
1.716.629 i pensionati da 1.250 a 1.499 euro lordi;

1.339.232 i pensionati da 1.500 a 1.749 euro lordi;
980.054 i pensionati da 1.750 a 1.999 euro lordi;

731.046 i pensionati da 2.000 a 2.249 euro lordi;
482.617 i pensionati da 2.250 a 2.499 euro lordi;
533.068 i pensionati da 2.500 a 2999 euro lordi;

669.736 i pensionati oltre i 3.000 euro lordi;
dei quali 33.000 sono quelli oltre 90.000 euro annui

Dei pensionati che prendono più di 3.000 euro lordi al mese,
212.566 sono residenti nel Nord-Ovest dell’Italia;
122.728 nel Nord-Est;
178.907 nel Centro;
96.912 nel Sud e nelle Isole;
2.753 all’Estero.

manifesto 27mar2014

http://www.iltuosalario.it/main/stipendio/stipendi-medi-per-settore

 


 

 

Giorno della memoria

  lettera dal '68 https://www.youtube.com/watch?v=0K5H8YRO8Hk

 


http://www.imolaoggi.it/2013/03/15/con-monti-litalia-ha-versato-al-MES-40-miliardi-per-favorire-la-germania/

 

http://www.youtube.com/watch?v=GtMPOCdS0aI#t=3973  Alberto Bagnai sull'euro

http://www.ondarossa.info//trx/corrispondenze-operaie


La sorpresa di Whirlpool : chiude la fabbrica in Svezia e si sposta nel varesotto

http://www.repubblica.it/argomenti/Electrolux

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-6f707cf9-fd90-41a2-8523-f111f94c2d13.html

il caso Electrolux, la piccola Fiat del nord-est

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-2250ff55-2d91-4601-8694-61c420d0ef48.html

Electrolux:proposta indecente?

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-daaecbb3-e32e-4c4a-a825-a396042cb534.html

lavorare nuovo, lavorare meno

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-1928b6ca-6790-479b-aac7-b6f614a51a1c.html

quale lavoro

fabbrica occupata

lotta alla GRANAROLO

http://video.repubblica.it/dossier/fischia-il-vento/fischia-il-vento-il-lavoro-usa-e-getta-la-puntata-da-rivedere-online/159784/158275

 


cosa dice ALPCUB

              E' mancato Giorgio Gardiol, uno tra i pochissimi politici che ha avuto grande rispetto per la nostra organizzazione. Lo ricordiamo sempre presente alla nostra assemblea generale, tranne all'ultima perchè già molto sofferente. Quando era parlamentare ha invitato l'ALP presso la Commissione Lavoro della Camera per la legge sulla rappresentanza, sulla quale stava lavorando. In una assemblea dei parlamentari Valdesi tenutasi presso il Tempio di Torre, aveva invitato e dato la parola alle operaie della Filseta in lotta contro la chiusura della fabbrica.


Squadrismo

Fabio Zerbini è un attivista del Si cobas impegnato nelle lotte della logistica. I delegati e gli attivisti  impegnati nelle lotte della Logistica e nelle cooperative sono oggetto da tempo di minacce, aggressioni, intimidazioni miranti a isolare i lavoratori e i delegati più impegnati sindacalmente e socialmente.

Fabio è stato aggredito e pestato a sangue, la imboscata in perfetto stile mafioso e squadrista dimostra ancora una volta il connubio tra malavita organizzata e padroni di aziende e cooperative della logistica.

 

Gli appetiti malavitosi non hanno confine alcuno, si allungano come una piovra sul mondo cooperativo e sulle aziende per impossessarsi delle quote azionarie. Ma sulla loro strada hanno incontrato la tenace resistenza di lavoratori e delegati di base che hanno a cuore solo la difesa degli interessi dei dannati della terra, dei lavoratori sfruttati nelle cooperative, indisponibili ad accettare compromessi sulla pelle di lavoratori sfruttati e ricattati con il permesso di soggiorno, con la minaccia di non corrispondere lo stipendio

 

L'aggressione vigliacca a Fabio non arretrerà le lotte operaie

 



http://www.sindacalmente.org/content/colpo-grosso-detroit-fiat-scala-chrysler-capodanno-2014

Nasce Fiat Chrysler Automobiles

 

Nasce "Fiat Chrysler Automobiles": sede in Olanda, fisco in Gran Bretagna - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/conti-fiat-no-dividendo-conti-2013-chrysler-901af540-a59b-4528-b3cd-a016208d2cf0.html#sthash.TMdXGYmu.dpuf
E' ufficiale. Si chiamerà Fiat Chrysler Automobiles (Fca) il nuovo gruppo nato dall'unione della casa torinese e di quella di Detroit.  Avrà la sede fiscale in Gran Bretagna. "Questa scelta - ha afferma la società - non avrà effetti sull'imposizione fiscale cui continueranno ad essere soggette le società del Gruppo nei vari Paesi in cui svolgeranno le loro attività". Nasce così la nuova holding, il cui nome sarà Fiat Chrysler Automobiles, che sarà una società di diritto olandese. Lo ha comunicato in una nota la Fiat dopo la riunione del Cda, che ha così ufficializzato le indiscrezioni. Le azioni ordinarie saranno quotate a New York e a Milano entro la fine dell'anno. - See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/conti-fiat-no-dividendo-conti-2013-chrysler-901af540-a59b-4528-b3cd-a016208d2cf0.html#sthash.TMdXGYmu.dpuf

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/conti-fiat-no-dividendo-conti-2013-chrysler-901af540-a59b-4528-b3cd-a016208d2cf0.html

manifesto

30gen2014

 

eco feb 2014

 

 


 

essere partigiani vuol dire scegliere da che parte stare video


Filo rosso
trasmissione su un secolo di lotte operaie e sociali nel mondo

Su Radio Beckwith (rbe.it) sono pubblicati l'audio e i testi delle 
trasmissioni settimanali
(in radio mercoledì ore 10.10 e sabato ore 8.05 ).
La trasmissione è curata da Piero Baral

www.rbe.it/filorosso

Il filo rosso dei materiali raccolti in questa trasmissione è il dipanarsi della crescita e del ripiegarsi della lotta e dell’organizzazione operaia e sociale.

Il capitalismo era già entrato nella sua fase agonica agli inizi del Novecento e oggi vediamo come si trovi di fronte a un ostacolo storico non previsto dagli economisti: il problema ambientale e dell’esaurirsi delle risorse.

La classe operaia che per alcuni periodi, almeno nella sua parte più alta , ha goduto di una parte cospicua dei beni prodotti deve scegliere  se rimpiangere quel periodo o utilizzare questo momento per emanciparsi finalmente dalla subalternità all’ideologia delle classi dominanti alle prese con una crisi economica più profonda che nel 1929..

Salario è anche la qualità della vita attuale e futura: questo va rivendicato a un capitale che ricorre a ogni mezzo a livello globale per prolungare la sua vita, ma non ha armi di riserva che quella di scatenare una nuova guerra mondiale per distruggere forza lavoro in esubero , produzione, territori.

Socialismo o barbarie!

“In the long run, we’re all dead.”
John M. Keynes

news locali e varie

 

eco del chisone 10 luglio2013

inoltre Annovati di Frossasco e ora anche quella di Luserna San Giovanni, problemi alla PMT

convegno fim marzo 2014

"La crisi economica che si sta vivendo sembra anticipare nel tessuto economico locale mutamenti importanti nelle strutture funzionali e in particolate nelle attività di base che riguardano sia il tipo di prodotto sia l'organizzazione del processo produttivo e quindi la "qualità" e la "quantità" del lavoro impiegato, con conseguenze importanti sul piano del sistema dei saperi e quindi della formazione del "capitale umano". In queste situazioni il cammino evolutivo di molte aree e tra queste e da includere anche il Pinerolese, attraversa una fase di indeterminatezza. Se queste aree sapranno qualificare e potenziare il proprio tessuto produttivo e soprattutto metteranno in campo strategie in grado di sviluppare al proprio interno qualche nuova "attività motrice", entreranno in un nuova fase di sviluppo. Forse stiamo assistendo, per certi versi, a una sorta di "metamorfosi" del sistema economico locale che a lungo termine, superata la crisi, potrebbe generare delle nuove opportunità di sviluppo economico ed occupazionale, a patto che i sistemi locali siano pronti a tutti i livelli a coglierle." vedi:

LA CRISI DEL MERCATO DEL LAVORO NEL PINEROLESE .. pdf

eco giugno 2014

ambiente il cerchio da chiudere

Lasciato libero a se  stesso il capitale e la finanza portano la specie umana verso la distruzione

https://www.youtube.com/watch?v=lv2Q88A79vI

 

Come & Dove: volantinaggio di protesta davanti ai cancelli della Skf di Airasca

 

www.libera.it

mafia in Piemonte

La 'ndrangheta risulta essere il gruppo più pervasivo e radicato sul territorio, seguita dalle famiglie siciliane. Ma il report ha evidenziato anche la presenza di numerose comunità criminali di origine straniera, sebbene la loro attività sembrerebbe essere confinata all'interno della delinquenza comune

www.liberapinerolo.blogspot.com

Anziani

http://www1.auser.it/IT/HomePage

http://www.pensierinpiazza.it/

UNIVERSITA' DELLA TERZA ETA' http://www.uni3pinerolo.it/

  Tel.339-1048600

ASL TO3

articoli eco del chisone ottobre 2014  'clima di terrore'

tagli ospedale Agnelli nov 2014

manifestazione ottobre 2015

New CO.Cot

breve video ultimi fatti

http://www.alpcub.com/Agliodo_Wesen_spezzone.mp3 audio sui tessili 80-90

Brevi val Chisone

audio da rbe.it con Piero Baral

NN-Euroball

 

CSEA

CSEA , quattro inchieste dopo il silenzio di Beppe Minello su La Stampa del 27 settembre

http://rassegnastampa.comune.torino.it/rassegna/rassegna.asp

 

PMT-BELOIT
 audio rbe

http://rbe.it/filorosso/2014/03/13/puntata-del-13-marzo-2014-beloit-pmt/

 

Indesit

http://rbe.it/filorosso/2014/02/27/puntata-del-26-febbraio-2014/ audio

 

Manifestazione Tekfor a Villar Perosa e news

rinnovo rsu Tekfor

dossier omvp-tekfor

www.alpcub.com/2014-03-25-Podcast_tekfor.mp3 audio

Annovati

 

C&P-Raspini

Streglio

 

Sachs-ZF e Stabilus

Ospedali ex valdesi

http://www.alpcub.com/sanita_piemonte.pdf

Sanità Piemonte/Artesio

di cosa si occupa l'asl:

la salute viene camminando -pdf

IL PIANETA SANITA' PIEMONTE - schede - sistema sanitario regionale -

http://valterbruno.blogspot.it/2012/08/sanita-efficienza-e-meritocrazia.html

 

 

varie aziende

 

 

memoria

 Ricordare la lotta di Melfi 2004

 

coop. il sorriso

Left -fiat   pdf    Fiat - pdf 

http://www.mirafiori-accordielotte.org/

materiali contenuti in questo sito raccontano lo scontro, sindacale e politico, all’interno di una grande fabbrica,

la Fiat Mirafiori, a Torino, le cui vicende hanno inciso profondamente sulla storia del nostro paese

 

iMec_13_2013.pdf

iMec_1_2014-web.pdf

FCA eco

documentazione

Raccolta   260 articoli ECOMESE sulle aziende del pinerolese -pdf dal 1989

 

Lo Stato sopravvive con i precari
ecco i dipendenti ma a partita Iva

 

Turk

Pinerolo: va a fuoco l'ex merlettificio Turk

SKF

Sciopero nazionale generale 19 nov1969

skf in breve

McDonald's

GRANAROLO

Alitalia

http://www.radioarticolo1.it/jackets/cerca.cfm?str=alitalia&contenuto=audio

 

 


Che cos'è ALP

ALP come dice lo statuto è un’organizzazione sindacale, culturale e di mutuo soccorso, che si prefigge il miglioramento delle condizioni di vita e lavoro dei lavoratori, la ricerca degli elementi fondamentali per la costruzione di un sindacato che sia effettivamente dei lavoratori, unitario, intercategoriale e nazionale.

ALP si ispira a valori di giustizia, solidarietà. uguaglianza nel riconoscimento e valorizzazione delle specificità. ALP trae ispirazione da una visione classista della società e fonda la sua azione con la contrattazione a tutti i livelli e con l’uso del conflitto come mezzo di regolazione democratica degli interessi diversi presenti nella nostra società. Con ALP vogliamo quindi fare un’esperienza non subalterna al Governo e al Padronato e praticare modelli organizzativi meno burocratici.

 

1 MAGGIO 2012 - PDF ALPCUB  - 

OCCUPAZIONE e presidio COMUNITA' MONTANA PEROSA

manifestazione di valle  16 dicembre 2012 Villar Perosa

 

 disagio pdf  

Andare a mangiare alle mense Caritas e ritirare pacchi alimentari sono
pratiche in aumento, in Italia, dove negli ultimi due anni sono cresciuti del 33% i
nuovi poveri: pensionati, disoccupati recenti, famiglie con figli piccoli che fanno
ricorso agli aiuti alimentari per gli indigenti. Sono 3,7 milioni di persone nel
2012, erano 2,7 milioni nel 2010
In generale, dall'inizio della crisi "sono spariti 48 chili di frutta e verdura 
dal carrello delle famiglie italiane, che nell'ultimo anno hanno acquistato 
in media 331 chilogrammi di frutta e verdura per un totale di appena 8 milioni di tonnellate".

http://video.repubblica.it/dossier/repubblica-idee-bologna/perche-quella-di-classe-e-una-lotta-continua/109283/107668

OBAMA: http://www.operaicontro.it/index.php?id=5f0ea1780a

http://www.rainews24.rai.it/it/canale-tv.php?id=30329

 

...............................

 


 

 

 

 

FIOM_Democrazia_al_lavoro.pdf 

vai alla vecchia prima pagina alpcub


 

indice commentato alpcub sito

 un grande lavoro di riordino è necessario)

Il 1° MAGGIO è INTERNAZIONALISTA (dossier 2011)

ALP: CHI SIAMO e vari documenti

STATUTO

COME FUNZIONA ALP-CUB

CUB NAZIONALE (LINK)

alcuni DOCUMENTI ALP

archivio Materiali vari e recenti - (da riordinare- come tutto)

MATERIALI VARI (vecchi)

intervista UN'OPERAIO PARLA DI SE' E DI ALP

LOCANDINA 25-02-02 (ULTIMA DEL VECCHIO SITO)

ARCHIVIO LOCANDINE

GIORNALE MENSILE 12-2000 (ultimo numero - vedi in sede archivio cartaceo)

ricerca - vita, storia  e LAVORO in Val Chisone

ricerca - vita, storia  e LAVORO in Val Pellice

Piccola rassegna stampa locale - sett2007-08 (esperimento)

Cosa succede in Val Chisone dopo le liste fasciste? (l'ultimo allarme e poi il silenzio...)

inchiesta sulle Alpi - (inizio di un lavoro di ricerca)

rilanciamo il forum alpcub   (...'niente da fare'!!!)

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Formazione

  archivio bloc notes operaio ( trasmissione su Radio Beckwith 2010-2011)

archivio news  ogni giorno: good times, bad times  :   dal link notizie in primo piano  di rassegna.it

 newsletter lavoro      

     archivio : il  1969  

raccolta storie di storia  (su radio Rbe.it)

 archivio ricordi (la memoria di alcuni scomparsi) /Novecento e anni Duemila

CARCERE  

 

archivi su aziende  e lotte nazionali e locali

Archivio 'verbano' sulle lotte in Italia dal 1996

Inchieste del manifesto-2005

 dossier crisi locali e varie

Dossier stampa Mirafiori (fino al 31 gennaio 2011)

  newsdopo Mirafiori 2010-11/come procede "Fabbrica Italia"/archivio articoli- (comprende Giappone e problema centrali nucleari)

inchieste Storia aziende del pinerolese - archivio ecomese (da aggiornare 2010-11)

STORIA LOCALE (per formazione)

 

MINIERE

crisi della MANIFATTURA DI LEGNANO (oggi New Co. cot)

TESSILI (vecchio archivio)

FIAT

SKF-OMVP

PMT-BELOIT

Indesit

POSTE

SANITA'

SCUOLA

PRECARI

varie aziende

Coop - inchiesta il manifesto 2005

AGRICOLTURA

CENTRALI IDROELETTRICHE

ambiente il cerchio da chiudere

VARIE

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SITI UTILI

CUB SCUOLA link

TUTTOSCUOLA

COBAS link

RdB link

COORDINAMENTO RSU    link

nuovi:

- assemblea alp sulla Val Chisone audio 2008

thyssen

- lotta profughi Torino

- sciopero OMVP-Villar Perosa

- repressione degli operai

- dissenso accordo pensioni

- archivio donne

 archivio- libero chi legge ( e ascolta)

raccolta- audio conferenze locali

- dopo olimpiadi

- guerra

Testi sui massmedia

Teatro per Berlusconi

votacomemangi

GENOVA

NOTav

inchiesta GIOVANI DISOCCUPATI E AZIENDE A CACCIA DI OPERAI:paradossi del lavoro

 dopo l'addio al posto fisso -  Tavola rotonda (im)possibile ----- a cura di Mario Dellacqua

Il fatto (tentativo di rubrica)

 i Viaggi di RB: CINA  (testi e foto)

https://sites.google.com/site/stefanodroghetti/tre-mesi-in-cina

video

 

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nuovissimi

 newsdopo Mirafiori 2010-11/come procede "Fabbrica Italia"/archivio articoli- (comprende Giappone e problema centrali nucleari) - già segnalato sopra

archivio avvisi 2011

governo- archivio articoli (inizio 2011---)

Onda araba- vedi articoli raccolta

new vedi quotidiani aggiornamenti dalla newsletter di Elisa sull'Egitto da Luserna S.G.

news Libia/archivio

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tentativi vecchi  di raccogliere materiali sul 'mondo'!

<<internazionale>> (alcuni materiali  anni 2002- 2007) 

INTERNAZIONALE ( alcuni materiali anni 2000-2001)

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uno dei pochi testi giunti al sito - prima che nascesse l'Ufficio Vertenze attuale di alpcub- da cui non è mai decollata -per motivi di scarsità di tempo ed energie una collaborazione.

lettera aperta al Sindaco di Pinerolo  dei lavoratori cimiteriali (2002)

locali/