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miniere del Vallone(Val Germanasca-Massello)- anni 60

 

 

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1 maggio 2008 a Murialdo -mp3 audio - storia MINIERE MURIALDO

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Industrializzazione in Val Chisone - Cesmap

Elenco 82 morti della miniera di rame del Beth-pdf

Beth. la tragedia del 1904- L'eco del Chisone 

Beth. la tragedia del 1904- L'eco delle valli valdesi

Le prime miniere di talco a Roure- appunti di Ugo Piton per convegno storico 2007

Le miniere di grafite di Inverso Pinasca - htm

* Estratti sulla grafite dalla tesi di laurea in storia economica; ricerche sull'attività estrattiva del talco e della grafite nelle valli pinerolesi negli anni 1860-1930;  dott. Andrea Baldoni 1983-84  pdf0  pdf 1  pdf2

* la tesi integrale, sulla T&G dal 1860 al 1930 del dott.Andrea Baldoni: 

 tesi1  tesi2  tesi3- per gentile concessione dell'autore - riproduzione Scopriminiera

1 maggio 2008 a Murialdo -mp3 audio

le miniere di grafite - R.Richetto

 

Lavoro in Valle, percorso fotografico

 

Storia delle miniere di talco ( da La Beidana) - Luca e Raimondo Genre

Storia delle miniere di talco -Enrica Rochon

Cronologia lavori 1935-77 - Scopriminiera

    Dossier Miniere - inchiesta 25a ora- 1968pdf

Estratto tesi Enrica Rochon - Le lotte del '66-'67 -pdf

intervista a Aldo Peyran - 1986- estratto-pdf

intervista a Valdo Pons (miniera Vallone)-pdf

interviste a minatori - rai educational - mp3 - 11'

Cronache e foto de l'Unità sullo sciopero  -htm

integrale:  tesi sulle miniere dott. Roberto Richetto -pdfper gentile concessione

Il lavoro in miniera - Carlo Ferrero

Intervista a un minatore della Roussa (prima parte) - da libro di Ugo Piton

Foto delle rovine della miniera della Roussa- pdf

Intervista alla moglie di un minatore - da libro di U.Piton

Storia del sindacato pinerolese-miniere /1948-1967) da La Beidana- Lorenzo Tibaldo - estratto

Lotta dei minatori e comitato difesa miniere- 1967  htm

Interrogazioni parlamentari aprile 1967-link pdf

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Ercole Ridoni, ingegnere e collezionista- da la Beidana 34,1999

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Ercole Ridoni- articolo Eco mese ott.2005

I mulini del talco e della grafite
Le miniere di grafite

Miniere di grafite del Garnier e mulino di Perosa- da La Beidana

 Foto miniere grafite

Intervista grafite

Libretto paga Collet Bartolomeo- Minatore

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Notizie sulla grafite- da libro di Paolo Tosel - pdf

Documento incontro Municipio Pinerolo - 1997

Lvc- documento della direzione - 1998

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Storia della Rio Tinto - htm

Storia della ICEM- International Federation of Chemical, Energy, Mine and General Workers' Unions

RioTinto sotto accusa - link critici

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archivio ICEM sulla Rio Tinto

- ComunicatoFULC contro l'appalto al Crosetto- 5/12/2000

Alpminiere- volantino - 12/12/2000

Grafico minatori

Mostra a Perosa A.sulla storia delle lotte dal dopoguerra- 2001

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Appunti sullo sciopero alla Luzenac-febbraio 2001- aggiornato 27/04/01

Comunicato FULC e RSU sciopero Luzenac

comunicato Alp/CUB-9/02/01

vedi articolo la repubblica 10/02/01

Comunicato Attivo intercategoriale sulla Luzenac20/02/01

Circolare INPS su pensione minatori- ---------- LA PENSIONE DEI MINATORI- INPS

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Miniere e cave in Piemonte/ repubblica 12.02.08

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La miniera del buon paese

cENTENARIO DEL SINDACATO MINATORI word

Transnazionali dal volto umano?- liberazione 11/05/02

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Calabria -minatori pdf il manifesto 2-2-05

 

http://www.minieredisardegna.it/indexlink.php#altriit link a vari siti sulle miniere

Buggerru cent'anni fa- il manifesto 

vedi anche http://www.resistenze.org/sito/te/cu/st/cust4i04.htm

Lotte minatori sardi

Viaggio a Nuraxi Figus - htm - liberazione 8-7-07

la miniera di Ribolla -link

ribolla- repubblica 2004

Amiata pdf il manifesto 12-12-04

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il giorno della civetta- mp3 lettura

al centro della terra - pdf - arpaia -il manifesto

Balangero dall'amianto al fotovoltaico - link

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il monito di Marcinelle- video -link

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Sicurezza nelle miniere 1953- link

Su Zurfuru link

La rivolta dei forzati di Buggerru- liberazione 4-9-05 - pdf

 

storia della miniera di Brunetta - Cai Lanzo link

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storia della miniera di S.Barbara - Cavriglia Arezzo link

storia della miniera di Garida - link

storia della miniera di Cabenardi link

Le miniere di Manina

 

minatori nel mondo

Germinal - Emile Zola- htm 1,2mb

mines de Briancon -pdf

Monongah- 6 dicembre 1907 Centenario

notizie mondiali     LINK          http://www.minesandcommunities.org/Company/company.htm

 

Billy Elliot

Cronologia sciopero minatori inglesi 1984-85

Disegni a pastello o carboncino di Graham Millson

foto di minatori nel mondo

Cina -miniere-ottobre 2004 - liberazione

I minatori italiani in Lorena  doc - liberazione

Dal recente libro di Orsola Casagrande sulle lotte dei minatori inglesi

tragedia in miniera cinese

Mineros Bolivia - il manifesto 13-4-05 pdf

Minatori Cina- htm- manifesto 21-5-05

Kentucky minatori pdf

Kentucky.minatori2- pdf

Congo - miniere -pdf 9-7-05

Congo miniere- pdf 15-7-05

POlonia- lotta minatori htm

Cina- 2-9-05

minatori russi- il manifesto 4-9-05

Russia-Rio Tinto htm

Bougainville e Rio Tinto htm

Papua e Rio Tinto  htm

Papua - htm 25-3-06

Canada - htm 16-04-06

Libro sulle lotte del 1984 -htm

Turchia- htm

mother Jones  autobiografia

Marcinelle- 8 agosto 1956

Monongah- 6 dicembre 1907

Thatcher

Marcinelle

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ucraina - htm

Sardegna -htm

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Cile -pdf

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Congo- htm

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Polonia 22 morti

Rassegna sindacale 1991

Germania chiudono il carbone

 

Minatori Charleroi-foto-link

URSS 1989 - link

libro sui minatori francesi-htm

Asturie 1934

 

Il carbone di Ronchamp -link

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coltan e cellulari - link altro link altro link

Silius - link

Utah-Cina/carbone - htm

BAMBINE IN MINIERA- liberazione 23 sett 07

Cina - nuovi morti in miniera 6/12/07

 Ferro e petrolio alle stelle- il manifesto 20.2.08-pdf

assalto all'Artico - pdf- liberazione 26.2.08

russia sciopero alluminio - 5-4-08

coltan - report

Kazakistan
Esplosione in una miniera di carbone dell'ArcelorMittal: 7 morti e 23 «dispersi»- 12.1.08

La catena delle stragi di minatori è proseguita ieri in Kazakistan. Sette morti e 23 «dispersi» per un' esplosione nella miniera di carbone Abaiskaya. Da lì ArcelorMittal, il gigante mondiale della siderurgia, ricava il carbone che alimenta la vicina acciaieria di Termirtau, una delle più grandi ai tempi dell'Unione sovietica, l'unica rimasta attiva in Kazakistan.
Un'esplosione alle 9,30 di ieri mattina, in un pozzo dove stavano lavorando 190 minatori. Poi le fiamme, che hanno reso difficili i soccorsi e, probabilmente, vani i tentativi di portare in salvo i 23 lavoratori che mancano all'appello. Lakshmi Mittal, il tycoon indiano che ha fondato il gruppo e lo presiede, ha dichiarato che «tutti gli sforzi saranno fatti per salvare i dispersi». La sicurezza dei lavoratori, ha aggiunto, «è la nostra priorità. Abbiamo fatto significativi investimenti per migliorare la sicurezza nelle nostre miniere in Kazakistan». E altri 500 milioni di dollari sono già stati stanziati per aumentare l'estrazione di carbone nel paese centro asiatico.
Un vicino precedente smentisce il padrone indiano. Nel 2006, nella stessa regione, un'analoga esplosione nella miniera Lenin (sic) dell'ArcelorMittal fece 43 morti. Un portavoce del gruppo ha assicurato che l'esplosione non avrà conseguenze sulla produzione a Termirtau. «Abbiamo scorte di carbone più che sufficienti».

 

 

 

 

L'incidente nel bacino carbonifero di Donetsk già teatro di altre tragedie sul lavoro
In galleria lavorano complessivamente 457 operai. 40 le squadre di soccorso

Ucraina, esplosione in miniera
Sessantanove morti e 31 dispersi


<B>Ucraina, esplosione in miniera<br>Sessantanove morti e 31 dispersi</B>

Squadre di soccorritori
sul luogo della tragedia

DONETSK (Ucraina) - Sessantanove minatori morti e 31 dispersi: questo l'ultimo bilancio di un'esplosione di grisù avvenuta in una miniera di carbone di Donetsk, nell'Ucraina orientale.

L'esplosione, della quale non si conoscono ancora le cause, si è prodotta nella miniera Zasyadko, a una profondità di circa 1000 metri poco dopo le 3 ora locale (le 2 in Italia), nel bacino carbonifero di Donetsk che produce fra le 8.000 e le 10.000 tonnellate di carbone al giorno, già in passato teatro di incidenti mortali che hanno provocato decine di vittime.

Secondo la Commissione per la sicurezza sul lavoro, l'esplosione di metano ha sorpreso nelle gallerie 457 minatori. Sono state mobilitate 21 équipe di medici e 40 squadre di soccorso ma il denso fumo che ha riempito le gallerie ha reso difficili le operazioni.

Il grisù - gas infiammabile, composto di metano che si libera dalle miniere - potrebbe essere esploso perché, mescolato all'aria, è venuto a contatto con una fiamma o di una scintilla.

( 18 novembre 2007 )

 

 

Kiev, 19 nov. (Adnkronos/Xin) - E' stato aggiornato a 80 morti e 20 minatori dispersi il bilancio dell'esplosione nella miniera di carbone di Donetsk, secondo quanto riferito dal vice primo ministro ucraino Andry Kliuev. Secondo Kliuev, che e' a capo della commissione governativa di indagine sul grave incidente, 66 corpi sono stati estratti dalla miniera, mentre in ospedale ci sono 30 minatori ricoverati per avvelenamento e uno di loro sarebbe in gravi condizioni. Tre giorni di lutto sono stati proclamati a partire da oggi, dopo l'incidente alla miniera di carbone di Zasyadko, una delle piu' grandi del paese che produce 10 mila tonnellate di carbone al giorno. Diversi gli incidenti accaduti negli ultimi anni a Zasyadko: una fuga di gas nel settembre 2006 aveva ucciso 13 persone, mentre l'esplosione del 2001 i minatori morti erano stati 55, e 50 erano state le vittime in quella del 1999.

 

il manifesto- 19.11.07
La strage in miniera irrompe nella crisi politica ucraina
77morti, 23 dispersi La miniera è proprietà di un boss molto vicino al primo ministro. Il presidente all'attacco: «Sicurezza non curata»
Astrit Dakli

La nuova, spaventosa catastrofe mineraria di Donetsk - la peggiore degli ultimi quindici anni per numero di vittime - sta scuotendo l'Ucraina come una tempesta, investendo anche la politica. Emozione, dolore, rabbia e polemiche attraversano furiosamente il paese mentre le squadre di soccorso stanno ancora lottando nei pozzi della miniera Zasyadko per cercare qualche sopravvissuto.
Ieri sera il conto delle vittime accertate era arrivato a 77, con 23 altri minatori ancora ufficialmente «dispersi», ma quasi certamente da includere tra le vittime. Una cinquantina i feriti, gli ustionati e gli intossicati dai gas che sono stati ricoverati nei vari ospedali di Donetsk, capoluogo del bacino minerario del Don. Le operazioni di soccorso, iniziate subito dopo l'incidente, continuavano in tarda serata, tra forti timori di una nuova esplosione.
La tragedia è avvenuta nella notte fra sabato e domenica, alle tre e un quarto, quando per cause ancora difficili da precisare un'esplosione di gas è avvenuta a 1078 metri di profondità. In quel momento nella miniera il turno al lavoro comprendeva circa 450 minatori; 350, non direttamente investiti dall'onda d'urto, sono riusciti più o meno rapidamente a ritornare alla superficie. Per gli altri 100 invece - quelli che stavano sul fondo, nelle gallerie più vicine allo scoppio - non c'è stato niente da fare, quelli che non sono stati uccisi subito dall'esplosione sono quasi certamente morti avvelenati dal metano nel giro di pochi minuti e l'unica flebile speranza è che qualcuno di loro sia rimasto isolato in un cunicolo senza gas - e che possa essere raggiunto dai soccorritori in tempo.
Ma anche l'opera delle 40 squadre di soccorso ieri sera appariva difficilissima: «La temperatura nei pozzi sta salendo pericolosamente, l'incendio non è ancora domato - ha riferito un portavoce - e temiamo possa esserci una nuova esplosione perché anche il pozzo di ventilazione si è riempito di gas».
La miniera che porta il nome di Aleksandr Zasyadko (un ufficiale ucraino che ai tempi delle guerre napoleoniche inventò gli antenati dei razzi «Katyusha») è una delle più grandi e redditizie del bacino carbonifero del Don, e teoricamente doveva essere una di quelle con le migliori dotazioni di sicurezza ma, analogamente a quel che avvenne nel marzo scorso nella miniera Uljanovskaja, nel Kuzbass russo, queste dotazioni non hanno funzionato. Perché? non erano adeguate? o non erano nemmeno messe in funzione per non rallentare il lavoro e la produzione?
Il presidente Viktor Yushenko ha immediatamente ordinato la costituzione di una commissione d'inchiesta, puntando indirettamente il dito contro il governo in carica - guidato dal suo rivale Viktor Yanukovich - che non avrebbe fatto abbastanza per mettere al primo posto la sicurezza dei lavoratori. Il che è sicuramente vero, anche se non è diverso da quel che accade ovunque ci siano delle miniere, dalla Russia agli Stati uniti alla Cina. Ma l'Ucraina è in piena crisi politica, a quasi due mesi dalle elezioni ancora non è stata formata una maggioranza di governo e i partiti - compreso quello del presidente - duellano per le posizioni migliori.
Certo è che la miniera della tragedia è piuttosto vicina al premier, essendo proprietà di Yukhym Zvyahilsky, uno dei capi del cosiddetto «clan di Donetsk» di cui lo stesso Yanukovich è espressione. Zvyahilsky è una vecchia conoscenza della politica ucraina, tra l'altro: deputato alla Rada fin dal 1990, è stato anche primo ministro per un breve periodo fra il '93 e il '94; messo poi sotto accusa per pratiche mafiose, emigrò in Israele per quattro anni, rientrando in patria nel '98 - senza mai lasciare la poltrona di deputato. Una delle colonne più importanti e più discusse del Partito delle Regioni che fa capo al premier.
«Il reddito prodotto dalle nostre miniere è una fonte primaria per il paese - ha detto Yushenko - ma non vorrei che ciò avvenisse a spese della vita dei minatori». Yanukovich, nativo di Donetsk, è corso alla miniera subito dopo l'incidente, domenica all'alba; più tardi anche il presidente si è recato sul posto a parlare con i minatori, cui ha ripetuto il concetto: «Quel che è avvenuto è un atto d'accusa verso l'autorità politica a tutti i livelli; è un'umiliazione per tutto il paese. Ne tireremo delle lezioni».

 


 

 

Nella regione già un'altra tragedia nel 2004 che aveva causato quaranta vittime
Nell'ultimo decennio nel paese ci sono stati almeno sei incidenti gravi

Russia: esplosione in una miniera di carbone
ci sarebbero 106 morti e decine di feriti



 CILE

Nella valle di San Felix, l´acqua piú pura del Cile scorre nei fiumi alimentati da due ghiacciai. Grandissimi giacimenti d´oro, argento e altri minerali sono stati individuati sotto questi ghiacciai. Per arrivare a questi giacimenti, sará necessario rompere e quindi distruggere questi ghiacciai, - niente di cosí folle é mai stato concepito nella storia del mondo, (forse si) - e fare due  grandissimi buchi, ognuno dei quali sará grande come una montagna, una per 
l´estrazione e l´altro per lo scarico della miniera. Questo progetto si chiama PASCUA LAMA. La compagnia si chiama Barrik Gold. L´operazione é 
stata pianificata da una multinazionale della quale é membro George Bush padre. www.barrick.com.
Il governo cileno ha approvato il progetto che doveva cominciare giá nel 2006. L´unico motivo per cui non é ancora cominciato é perché i contadini hanno ottenuto una sospensione dei lavori. Se distruggono i ghiacciai, non distruggono solo questa speciale fonte d´acqua pura, ma inquineranno anche i due fiumi, cosí che non saranno piú adatti al consumo sia umano che animale dovuto al cianuro e all´acido solforico usato nel processo di estrazione. Tra l´altro tutto l´oro che sará estratto verra inviato tutto alla multinazionale straniera e non ci sará nessun guadagno per la gente che vive in questi luoghi. A loro resteranno l´acqua avvelenata e le conseguenti malattie.
I contadini hanno abbastanza tempo per lottare per la propria terra, peró non hanno potuto usufluire della televisione perché il ministero dell´interno lo ha proibito. L´unica speranza per bloccare questo progetto è ottenere l´aiuto della Giustizia Internazionale. Il mondo deve sapere quello che sta succedendo in Cile. Il posto dove si puó cominciare a cambiare il mondo é questo.


No alla miniera aperta Pascua Lamanella cordigliera delle Ande sopra la frontiera tra Cile e Argentina . Chiediamo al governo Cileno che non autorizzi il progetto per proteggere i due ghiacciai, la purezza dell´acqua delle valli di San Felix e El transito, la qualitá della terra coltivabile nella regione di Atacama e la qualitá della vita della gente che vive in queste terre.

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da Indymedia

Ecuador: miniere di sangue

category internazionale | repressione | feature author Thursday 06 September, 2007 15:09author by IMC piemonte

 

La lotta contro le speculazioni minerarie in America Latina

Mercoledì 23 agosto 2007, il centro urbano della regione Limón-Indanza (provincia di Morona Santiago, Ecuador) ha vissuto momenti di paura. Quel giorno, verso sera circa 100 persone, agli ordini di Antonio Castillo, alcalde della regione, hanno attaccato un gruppo di una trentina di persone del Movimiento Para la Salud de los Pueblos che presidivavano l'esterno della Municipalità dal giorno prima. Il risultato dell'azione ha visto 16 persone ferite, 2 di loro gravi.
Da anni la regione di Limón-Indanza si oppone allo sfruttamento dei giacimenti minerari (soprattutto di oro) della zona da parte delle compagnie minerarie e contro la costruzione di centrali idroelettriche.

Per maggiori informazioni sulle lotte contro le compagnie minerarie in America Latina: Conflictos Mineros [ES] | Indymedia Ecuador


http://www.riotinto.com/documents/Media-Speeches/Investor_seminar_2006_271006.pdf

 

 

Miniere illegali, cianuro e l'invenzione d'oro
Marinella Correggia- il manifesto 31.1.08

Amara ironia della distruzione ambientale. Per molti anni, in Ghana i gruppi ambientalisti hanno accusato le compagnie minerarie di provocare inquinamento e danni alla natura. Adesso, sembra che i coltivatori delle aree agricole devastate dalle attività estrattive non vedano altra strada che darsi alle miniere, in modo illegale oltretutto. Un caso da manuale.
Il Ghana è un grande produttore di oro; nel 2006 si trovava al decimo posto al mondo per volume. Non per niente il suo nome coloniale fu Côte d'Or, abbandonato nel 1957 quando il paese diventò indipendente sotto la guida di Kwame Nkrumah. Di recente sono state aperte nuove miniere, come la Chirano Gold Mines e la Newmont Ghana Bold, che hanno compensato il declino di miniere storiche.
È soprattutto nel campo aurifero che si scatenano, in tutto il mondo, i minatori illegali, riducendo anche le entrate pubbliche a titolo di royalties. In Ghana però almeno alcuni fra i minatori illegali hanno un'origine particolare. Sono contadini rovinati. Intorno alla città mineraria di Obuasi, ad esempio, gli agricoltori da tempo denunciano una riduzione dei raccolti a causa del degrado dei suoli dovuto probabilmente al cianuro usato nelle operazioni estrattive da oltre cento anni. Il direttore dell'Agenzia governativa per la protezione dell'ambiente nega: le compagnie minerarie manterrebbero buone pratiche ambientali, avendo aderito all'Iso 14001 e avendo firmato il codice volontario di comportamento internazionale in materia di uso del cianuro, sviluppato fra gli altri dal Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (Unep). Troppo tardi, il danno si è accumulato, dicono gli agricoltori. Che si sono messi a «scavare».
Il 4 gennaio scorso 37 minatori regolari hanno rischiato di morire, intrappolati per 9 ore nella miniera della compagnia sudafricana Anglogold Ashanti, a Obuasi. Il fatto è che i tentativi dei minatori illegali avevano danneggiato il funzionamento dei cavi elettrici che alimentano i pozzi di ventilazione. Il vicepresidente della compagnia mineraria - la maggiore datrice di lavoro del distretto - ha minacciato di chiudere la miniera, perché ultimamente la produzione è calata di oltre il 10% rispetto agli obiettivi, a causa appunto dei prelievi illegali. Secondo i dati della Ghana Chambers of Mines la vendita di oro, diamanti, bauxite e manganese durante la seconda metà del 2007 è ammontata a oltre 422 milioni di dollari, circa il 7 per cento in meno rispetto al semestre precedente. Sono aumentati invece gli incassi relativi al solo comparto dei diamanti. L'estrazione illegale di oro si è diffusa da Obuasi, al centro del paese, verso la parte occidentale, nell'area chiamata Twifu-Hemang. Con ripercussioni davvero gravi. L'amministrazione locale di Cape Coast ha dovuto interrompere i lavori di costruzione di un acquedotto perché il fiume Pra, la maggiore fonte di approvvigionamento idrico dell'infrastruttura, era stata pesantemente inquinata dalle sostanze chimiche usate dai minatori clandestini.
Adesso la situazione è davvero complicata, anche per gli ambientalisti. Per anni hanno lottato per i diritti delle popolazioni contro le imprese minerarie, ma i minatori illegali - avversari di queste ultime - in fondo fanno ancora più danno.
Morale della favola: la riduzione delle attività minerarie si impone ovunque come norma di sostenibilità. Ma intanto dall'Università autonoma di Città del Messico la scoperta di un metodo di estrazione dell'oro e dell'argento che evita il cianuro, sostituendolo con un reattore elettrochimico utilizzante thyourea, economico e che non genera rifiuti tossici. La thyourea, la cui ossidazione è controllata con l'elettricità, entra in azione a contatto con il materiale sabbioso o roccioso e fa precipitare l'oro e l'argento. Si può riusare infinite volte. Simili reattori saranno finalmente adottati da una compagnia mineraria a partire dal 2010. Un altro beneficio dell'invenzione è che il brevetto è detenuto da un istituto di ricerca pubblico.

 

 

 Aligi Sassu